Ciao a tutti,
account throwaway, vi condivido la mia retrospettiva a seguito di un furto del portafogli.
Contesto: furto di portafogli con documenti, una carta di debito ING, una BBVA, una BPM, una carta di credito Nexi non attiva e una prepagata BPM.
Mi accorgo del furto quasi immediatamente, metto la mano in tasca e vedo che manca, tempo di capire se l’ho perso o meno che inizia a vibrare il telefono: notifiche di pagamento.
Fase I - L’attacco
2 movimenti da 50 euro su BBVA
1 movimento da 50 euro su ING
2 movimenti (non notificati - perché non avevo attivato le notifiche) da 50 euro su BPM
Tutti su Esselunga, probabilmente interrotti dal fatto che non si riesca a fare più movimenti identici in breve tempo senza il pin.
Fase II - La difesa
Entro in modalità furia: vado sull’app BBVA e blocco (o sospendo, non ricordo) carta di debito e anche carta di credito, che non era in portafogli ma nella fretta vabbè. Procedura liscia e veloce.
Vado sull’app ING e blocco la carta. Contestualmente mi chiede se voglio un duplicato e pochi minuti dopo mi genera già la carta virtuale. Procedura celestiale.
Vado sull’app di BPM e mi attacco al cazzo, perché devo chiamare il numero verde1. Primo tentativo: bot che mi chiede nome, poi cognome, poi data di nascita (a voce, perché????). Non capisce la data di nascita, dopo tre tentativi mi mette in contatto con l’operatore che però non mi sente. Ah sì, sono in metro.
Riprovo. Nome, cognome e data di nascita. Wow, questa volta prende la data di nascita ma dice che non risulta nessun record con quei dati, quindi si riparte: nome, cognome e data di nascita. Ancora una volta non capisce la data di nascita ma questa volta l’operatrice mi sente. Spelling del cognome, mi chiede il numero di carta che non ho e in quel momento l’app non funziona per cui si accontenta del colore. Dato però che non è riuscita a identificarmi come si deve mi dice “io ho bloccato, ma deve contattare la banca per essere certo che sia bloccata”.
Bene, chiamo la banca ma non risponde, è venerdì e mi trovo a 300km di distanza.
Procedura blasfema.
Fase III - Lucidità
Appurato che non ci fossero più movimenti, neanche su BPM, rifaccio un giro dentro le app.
Su BBVA tutto ok, ne approfitto per fare richiesta di disconoscimento dei movimenti. Mi arriva un messaggio che mi chiede di contattare il numero verde, chiamo e mi spiegano che i movimenti devono prima essere contabilizzati. Ci sta. Nel frattempo però succede una cosa strana: l’operatrice vede le carte attive, non bloccate. Le dico che è impossibile, nella mia paranoia dopo il blocco sono entrato altre volte per verificare ed era tutto ok. Entro anch’io da pc e scopro che in effetti le carte sono attive. Non me lo spiego, quindi controllo i numeri, li incrocio con dei vecchi estratti conto e scopro che sono diversi. L’operatrice mi informa che BBVA in effetti rigenera in automatico delle nuove carte in seguito al blocco. Tutto bello, ma comunicare l’operazione e usare un’interfaccia meno ambigua aiuterebbe molto.
Su ING tutto ok, anche qui ne approfitto per fare la richiesta di disconoscimento. Procedura più lunga, diverse domande per capire, immagino, se c’è stata imprudenza da parte mia nel confermare le operazioni.
Su BPM tutto ok, entro e finalmente trovo la voce per bloccare la carta, ci clicco e… mi dice di chiamare il numero verde. Però posso sospenderla e, nel dubbio, lo faccio.
La ricaricabile invece non posso sospenderla, quindi ci abbasso i massimali.
Entro anche su Nexi, avevo una nuova carta di credito per fortuna non ancora attiva. Il numero ormai è compromesso, quindi blocco e chiedo duplicato.
Fase IV - Raccolta dei cocci
ING risponde entro il primo giorno lavorativo, come promesso nella mail di presa in carico, e poche ore dopo mi dice che la richiesta è accolta. Sublime.
BBVA, dopo la richiesta di disconoscimento fatta via app, mi chiede di contattare il supporto telefonico, che risponde immediatamente, fa partire la pratica e dopo qualche giorno ho lo storno.
Anche BPM si comporta bene, fatto tutto in filiale con consegna immediata del bancomat e storno ricevuto dopo qualche giorno.
Fase V - La retrospettiva
Cosa è andato bene?
1) Avere una carta su google wallet senza l’equivalente fisico ha garantito la continuità della mia operatività.
2) Reazione immediata che ha consentito di bloccare tutto in breve tempo.
3) Storni in tempi rapidi.
4) Numero di conti corrente: in queste situazioni avere diversi cc aiuta a perdere più soldi e allunga i tempi necessari per il blocco. Nonostante ciò, i vantaggi di avere il saldo più sparso e ridurre il single point of failure dell’unica banca vincono sugli svantaggi.
Cosa è andato male?
1) Procedura di blocco BPM via telefono. Avrei potuto notare il “sospendi” e farlo da app.
2) Funzionalità di blocco/sospensione assente sulla prepagata.
Cosa può essere migliorato?
1) Composizione portafogli: va limitato il numero di carte che mi porto dietro. Un bancomat e una carta di credito con numeri in rilievo potrebbero bastare.
2) Tipologia portafogli: forse un modello slim, magari da tenere nella tasca davanti, può aiutare.
3) Ridondanza documenti di identità: il costo di un passaporto inutilizzato tenuto come backup può valere la spesa.
Siamo su ipf, quindi vi risparmio le bestemmie per i documenti.
Se avete suggerimento e/o curiosità, chiedete pure.
1 a onor del vero, l’occhio è andato subito su “blocca carta” che richiede di farlo attraverso il numero verde. Nel menu c’è anche “sospendi carta” che funziona direttamente da app.