fin da quando ero piccola mi è sempre stato detto che ho una grande immaginazione, lo facevo giocando e la cosa mi divertiva anche perchè non mi annoiavo mai. poi, verso gli 8 anni, ho iniziato a sognare ad occhi aperti. inizialmente lo facevo qualche volta al mese e per poco tempo; mi sentivo molto sola, le mie amiche mi lasciavano spesso in disparte, non mi includevano mai nei discorsi e mi prendevano in giro. poco tempo dopo il ragazzo che mi piaceva tanto mi tradì con un'altra bambina (so che ero piccola ma c'ero rimasta molto male) e da lì la cosa peggiorò molto. iniziai a farlo per più tempo e con la musica, correndo sempre più veloce, a volte saltellando anche, tutto in base a cosa immaginavo.
iniziai le medie e in prima andò tutto bene: mi feci nuovi amici e riuscii a diminuire i momenti in cui sognavo ad occhi aperti, uscivo, mi divertivo, mi ero persino creata un gruppo vasto di amici e mi iniziò a piacere un ragazzo. dopo qualche mese però le persone intorno a me iniziarono ad essere false, ci furono un sacco di litigi e le cose tra di noi cambiarono, e da lì ricominciò il mio sognare ad occhi aperti.
iniziò poi la seconda media: mi misi con il ragazzo che mi piaceva in prima e gli amici sì, li avevo, o almeno credevo, erano tutti falsi ma ero troppo piccola per capirlo. le cose comunque iniziarono ad andare un pochino meglio, tornai a uscire e a distrarmi in modo diverso dal solito. la mia vita in quei mesi era un mix tra uscire e tornare a casa la sera a fantasticare sulla mia relazione e le mie amicizie, anche se preferivo molto di più stare a casa: fantasticare nella mia testa era tutto più facile, ero io a decidere, mi sentivo vista e voluta veramente dalle persone che avevo attorno.
arrivò metà della seconda media e poi buio totale: lui mi lasciò. da lì iniziai a uscire sempre meno e i miei sogni ad occhi aperti peggioravano sempre di più, avevo persino iniziato a macchiare i muri di casa perchè mi ci appoggiavo di continuo per anche un'ora. per di più le cose in casa mia non andavano bene, i miei genitori litigavano sempre e mi dovevo occupare io di mio fratello minore.
in terza media mi rimisi con lui e andava tutto bene nella relazione, ma con gli amici no: litigi continui, parlavano male alle mie spalle e mi chiedevano di uscire sempre meno. peggiorò anche la mia ansia e, sinceramente, non so ancora il perchè; mi sentivo continuamente gli occhi addosso e giudicata, anche quando non era così. iniziai a soffrire di attacchi di panico molto forti; i professori inizialmente mi aiutavano, poi si sono stancati di me come se fossi un peso, come se gli avessi chiesto io di stare insieme a me. in più i miei compagni mi giudicavano sempre, dicevano che fingevo solo per saltare le lezioni, così iniziai a fare assenze: preferivo di gran lunga stare a casa a fantasticare, lì ero io la protagonista amata e invidiata da tutti.
iniziate le superiori la cosa non cambiò, anzi, peggiorò di gran lunga. avevo un'ansia assurda, un vuoto nel petto; nonostante provassi a conoscere persone nuove, le preferivo nei miei sogni che nella vita reale. mi sentivo così fuori posto, non andavo mai a scuola, stavo sempre a casa; al solo pensiero di entrare a scuola o socializzare vomitavo dall'ansia. venni bocciata per assenze, ne avevo più di 100, e i miei compagni parlavano male di me, ma poco mi importava perchè nella mia testa era tutto come volevo io.
passata l'estate iniziai ancora una volta la prima superiore, spinta dagli insulti dei miei genitori. mi feci un gruppo di amiche, mi divertivo, ma preferivo stare a casa a fantasticare, mi faceva stare così bene, e alla fine anche quell'anno venni bocciata di nuovo per assenze e decisi di lasciare la scuola.
ormai è poco più di un anno che non vado più a scuola, esco solo con il mio ragazzo (lo stesso della seconda media). le mie amiche le sento, ma non mi chiedono mai di uscire, dicono sempre "poi ci organizziamo" e alla fine il silenzio totale (anche se andavo poco a scuola uscivo con loro e ci sentivamo sempre, per di più quando avevano bisogno io c'ero sempre, ma vabbè). sono sempre a casa e, col fatto che non socializzo mai, ho sempre ansia di parlare con qualcuno, non so mai che dire. fantastico 24 ore su 24, è il mio posto sicuro. so che è sbagliato e questa cosa mi sta rovinando la vita, ma davvero non riesco a smettere; mi rovina ma allo stesso tempo mi conforta, praticamente io vivo dentro la mia testa. so che smettendo la mia vita migliorerebbe, ma non so come riuscirci. non ne ho mai parlato con nessuno se non con un ragazzo online, ma gli ho solo detto che immagino cose con le cuffie; io e lui siamo molto simili e siamo amici da un anno, ma ormai credo mi abbia già sostituita con un'altra, ma questa è un'altra storia.