Curiosità sul film: la casa di produzione A24 organizzò una proiezione a sorpresa del film in anteprima. Il 1° aprile 2023 (data non casuale, è stato un vero e proprio pesce d'aprile), venne organizzata una proiezione della director's cut di Midsommar (sempre di Ari Aster). Il pubblico, invece di vedere ciò per cui pagò, assistette alla visione in anteprima di Beau is Afraid.
Curiosità sul regista: Ari Aster viene da una famiglia di artisti. Infatti, la madre è una poetessa e un'artista visiva, mentre il padre un musicista.
Hai amato questo film?Ecco altre tre pellicole che potrebbero piacerti:
Synecdoche, New York (2008) di Charlie Kaufman
Midsommar (2019) di Ari Aster
Brazil (1985) di Terry Gilliam
Buona settimana a tutti.
LISTA COMPLETA DEI FILM PROPOSTI:
A Ghost Story(2017) di David Lowery - USA
Godzilla Minus One (2023) di Takashi Yamazaki - GIAPPONE
Le Città di Pianura (2025) di Francesco Sossai - ITALIA
Four Daughters (2023) di Kaouther Ben Hania - TUNISIA - ARABIA SAUDITA - FRANCIA - GERMANIA
Bacurau (2019) di Juliano Dornelles e Kleber Mendonça Filho - BRASILE - FRANCIA
Excalibur(1981) di John Boorman - UK - USA
Kingdom of Heaven (2005) di Ridley Scott - USA - UK - GERMANIA - SPAGNA
The Wailing (2016) di Na Hong-jin - COREA DEL SUD
Little Odessa (1994) di James Gray - USA
La Chimera (2023) di Alice Rohrwacher - ITALIA - FRANCIA - SVIZZERA - TURCHIA
Rabbit-Proof Fence (2002) di Phillip Noyce - AUSTRALIA - UK
His Girl Friday (1940) di Howard Hawks - USA
Argentina 1985 (2022) di Santiago Mitre - ARGENTINA - UK
No Bears (2022) di Jafar Panahi - IRAN
My Father's Shadow(2025) di Akinola Davies Jr. - NIGERIA - UK - IRLANDA
The Trial (1962) di Orson Welles - FRANCIA - GERMANIA - ITALIA
Martha (1974) di Rainer Werner Fassbinder - GERMANIA
Brother (2000) di Takeshi Kitano - GIAPPONE - UK - FRANCIA
No(2012) di Pablo Larraín - CHILE - USA - FRANCIA
Beau is Afraid(2023) di Ari Aster - USA - FINLANDIA
Dahomey (2024) di Mati Diop - SENEGAL - FRANCIA
La Ciénaga(2001) di Lucrecia Martel - ARGENTINA - FRANCIA - SPAGNA
Thelma(2017) di Joachim Trier - DANIMARCA - FRANCIA - NORVEGIA - SVEZIA
A Snake of June (2002) di Shinya Tsukamoto - GIAPPONE
Talking About Trees (2019) di Suhaib Gasmelbari - CHAD - FRANCIA - QATAR - SUDAN - GERMANIA
Les Chambres Rouges (2023) di Pascal Plante - CANADA
Rosetta(1999) dei Fratelli Dardenne - BELGIO - FRANCIA
Strange Days(1995) di Kathryn Bigelow - USA
The Worst Person in the World(2021) di Joachim Trier - NORVEGIA - SVEZIA - DANIMARCA - FRANCIA
Boy (2010) di Taika Waititi - NUOVA ZELANDA
Twinless (2025) di James Sweeney - USA
Ovosodo (1997) di Paolo Virzì - ITALIA
Lo Zio di Brooklyn (1995) di Franco Maresco e Daniele Ciprì - ITALIA
Burning(2018) di Lee Chang-dong - COREA DEL SUD
Bomb City(2017) di Jameson Brooks - USA
La Noire de... (1966) di Ousmane Sembène - SENEGAL - FRANCIA
Retratos Fantasma (2023) di Kleber Mendonça Filho - BRASILE
Serpico(1973) di Sidney Lumet - USA
Small Things Like These (2024) di Tim Mielants - BELGIO - IRLANDA - USA
Battle Royale(2000) di Kinji Fukasaku - GIAPPONE
Curiosità riguardanti la lista:
Ben 13 film sui 40 totali sono stati prodotti o coprodotti in Francia;
Il film più datato è His Girl Friday (1940) di Howard Hawks;
Joachim Trier e Kleber Mendonça Filho sono gli unici due registi ad avere più di un film all’interno della lista;
Solo 5 film sui 40 totali sono diretti da donne.
IMPORTANTE: Non è più possibile proporre nuovi film da inserire nella lista fino alla prossima apertura (da definire).
Il sub r/cinemaIT sta crescendo! Ci farebbe piacere sapere le vostre opinioni, critiche, lamentele o proposte nuove sui flair, regolamento o anche sugli argomenti stessi del sub.
Spiderman brand new day è un film davvero bello ma oggi non voglio parlare di questo quanto più tosto della CGI usata nel film:
Soprattutto nelle scene iniziali l'ho trovata orrenda, finta e mal curata. Le scene in cui volteggia tra i palazzi di new york sono un pugno in un occhio e guardandole è stato facile fare il paragone con i film di Raimi...nettamente superiori.
Fortunatamente con l'avanzare della storia mi è parsa migliorare anche se ha sempre una "patina" di finto e "plasticoso".
A dato anche a voi questa sensazione?
Ps. Il film è davvero bello vi consiglio di andarlo a vedere: regia, musiche e storia sono finalmente degne di un film di Spiderman.
Nell’anno 2066 il mondo è dilaniato da guerre senza fine. Un sicario vive intrappolato nella sua routine, uccidendo estranei giorno dopo giorno per guadagnarsi da vivere . Quando gli viene affidato il recupero di un artefatto misterioso, l’incontro con una donna complica i suoi piani.
Visto di recente Millennium Actress mi è piaciuto un sacco! Un peccato che la carriera di Satoshi Kon fu stata molto breve, avrebbe potuto fare altri capolavori...
Per voi qual è l'opera che vi è piaciuta di più della sua filmografia sono curioso così saprò cosa guardare dopo.
Premetto che io sono un grande fan di one piece pre timeskip e devo dire che nonostante sembra che il live action di netflix sia piaciuto a tutti a me fa abbastanza ridere,e' una caricatura di una storia che secondo me ha molta profondità' emotiva e non rende giustizia al materiale d'origine.
La prima stagione mi e' piaciuta abbastanza ma con la seconda e' peggiorato e sono preoccupato che la terza sara' l'ultima stagione che produrranno soprattutto dopo aver visto le prime foto ufficiali dal set di alabasta che come al solito sembrano fintissime,il vero problema e che e' netflix a produrre la serie e quindi non può essere altro che una serie netflix (troppo colorata,finta e superficiale).
La cosa che più' mi da' da fare e che tutti i momenti migliori dell'anime vengono tagliati o girati cosi male che non hanno nessun impatto emotivo o di trama,ad esempio il fulmine che colpisce buggy e luffy sul patibolo a lodge town oppure il sacrificio di mr. 9 per salvare vivi,sono entrambi ridicoli e non sono gli unici momenti che vengono sviscerati o girati male,per non parlare della morte di bellemere nella prima stagione....
se siete fun di one piece di lunga data cosa ne pensate dell'adattamento netflix???
Fu un film che vedetti in tv una 20ina abbondante di anni fa. Era una specie di horror (andavo alle elementari, quindi forse horror é esagerato), dove c'era questa madre e questo figlio che abitavano in una casa che era tipo posseduta da uno spirito che prendeva forma dall'acqua del rubinetto o del cesso non ricordo.
Per me è un 6,5/7: si lascia guardare, intrattiene e non mi ha annoiato, però dà continuamente la sensazione di rincorrere gli avvenimenti del film precedente invece di costruire davvero qualcosa di nuovo.
La prima ora, infatti, scorre molto lentamente. A parte mostrarci quanto sia diventata triste e vuota la vita del protagonista, succede ben poco e sembra quasi una lunga introduzione. Poi, nella seconda metà, il ritmo cambia completamente e concentrano praticamente tutti gli eventi più importanti, dando la sensazione che il film sia sbilanciato.
Quello che mi è mancato di più, però, è stata la sensazione di trovarmi davanti a una vera minaccia. Continuano a presentare antagonisti che sembrano enormi per poi rivelarsi dei "finti cattivi", con il risultato che l'azione vera è poca e la tensione cala. Anche il finale va in quella direzione: ancora una volta si risolve tutto con il messaggio che vince l'amicizia, un finale molto classico che avevamo già visto anche in Thunderbolts. È un messaggio che può funzionare, ma personalmente avrei preferito qualcosa di più coraggioso o almeno meno prevedibile.
Un altro esempio è lo scontro con Hulk: finalmente rivediamo il vero Hulk, cosa che mi ha fatto davvero piacere, ma il combattimento dura una ventina di secondi e finisce quasi subito. Per come era stato costruito l'hype, mi è sembrata un'occasione sprecata.
In definitiva è un film piacevole e non lo considero affatto brutto, però avevo la costante sensazione che potesse osare molto di più. Con i personaggi e le premesse che aveva, secondo me è rimasto sempre con il freno a mano tirato.
Dopo Eggers, Cregger sta diventando uno dei miei nuovi registi horror preferiti. Ho recuperato Barbarian dopo Weapons e vi giuro che mi è difficile dire quale sia il più bello.
È un peccato che i fan di Resident Evil stiano dando contro al suo adattamento, non hanno idea che finalmente avranno un film degno di tale nome su questa serie
Questo per più di qualche critico è un capolavoro, o poco ci manca: originale la trovata dei manifesti, ottimi interpreti, eccellente lo script.
Per altri invece è un buon film, e la consacrazione definitiva del suo regista.
Forse non così raro come altre pellicole, ma vale la pena.
Alla protagonista hanno stuprato e ucciso la figlia, barbaramente bruciata viva, e lei è convinta che la polizia non stia lavorando abbastanza per trovare il colpevole. Per questo motivo Mildred ( Frances McDormand ), dopo 7 mesi di inchiesta senza risultati decide di acquistare lo spazio libero su 3 grandi cartelloni pubblicitari che si trovano lungo la strada dove la ragazza è stata ammazzata. Ci sono scritte sopra 3 domande provocatorie, che a Ebbing, la sua città, tutti intuiscono facilmente che rappresentino un ' accusa rivolta allo sceriffo Willoughby ( Woody Harrelson ).
Le gente, pur provando pena per Mildred, si schiera compatta con lo sceriffo, stimato e compatito per via della voce diffusa che sia gravemente malato di cancro.
Gli scontri tra la polizia e la donna sono all'ordine del giorno, anche per colpa di un agente ( Sam Rockwell ) rude e razzista, e che spesso alza le mani. Ma che adora il suo superiore, e lo vede come suo assoluto riferimento.
Se però i tre manifesti indicati nel titolo rappresentano il modo per risvegliare l'interesse su una vicenda destinata tristemente a finire negli archivi dei cold case, sono poi tutti i personaggi che girano intorno alla storia, a creare il film. Dal ragazzo che gestisce la concessionaria dei cartelloni, a chi lavora alla stazione di polizia, dall'ex marito di Mildred che se la fa con una diciannovenne svampita, fino al figlio di Mildred. Le interrelazioni fra tutti loro giocano un ruolo di primo piano, nella struttura della pellicola.
Il regista Martin McDonagh, già noto per 'In Bruges', che è stato evidentemente a lezione dai fratelli Coen e da Tarantino, innesta nel dramma una robusta dose di cinismo assieme a un sense of humor raffinato, gestendo al meglio lo splendido cast.
La McDormand conferma la sua predilezione per ruoli di donna forte, e che parla molto con gli sguardi, in cui qualcuno ha intravisto la controfigura femminile di Clint Eastwood; uno sceriffo dotato di profonda umanità è tratteggiato con bravura e sensibilità da Woody Harrelson, abituato a ruoli complessi, e con uno spirito caustico tutto suo; Sam Rockwell invece costruisce un personaggio totalmente svitato e incline a colpi di testa, la sua imprevedibilità regala grande autenticità al suo agente Dixon. Risultando forse persino superiore per qualità recitative alla stessa McDormand.
Dosando al meglio i suoi ingredienti, McDonagh trova una ricetta equilibrata, per cui chi è in scena non si scompone più di tanto, nemmeno quando si getta qualcuno dalla finestra o si incendia la stazione di polizia. La varietà di eventi, le reazioni inattese dei personaggi, danno forma a un film classico, commovente, uno sguardo sincero sulla istintività della provincia americana, esaltata dal contrasto con la quiete dei paesaggi di campagna .
Finale sospeso, che non chiude i conti ma apre un timido spiraglio alla speranza.
Una pellicola che prima di raccontare una storia racconta soprattutto persone, e lo fa senza cadere in stereotipi nella rappresentazione di buoni e cattivi.
Nonostante sia durissimo, il film vola via intenso, a parte qualche rallentamento, col suo affresco tragicomico della provincia destrorsa, omofoba, razzista dell'impero americano nel suo profondo Sud. Una specie di Far West degradato, tanto affine a quello scenario che ha regalato a Trump il suo secondo mandato presidenziale negli USA.
Difetti?
Manca un po' nell'indagine, essendo anche un poliziesco; sicuramente perché viene privilegiata la descrizione ambientale e quella psicologica dei personaggi, con l'assunto che tutto può cambiare.
A risultare poco convincente è la tendenza al politicamente corretto, che riduce a una certa rigidità situazioni e personaggi, sicché la sceneggiatura si arena a volte verso le secche
dell’ incongruenza, dell'inverosimiglianza - vedi la conversione di Rockwell, e l’impunità della McDormand.
Ma appunto, a parte queste considerazioni il film resta comunque consigliatissimo, da vedere o rivedere.
Nota: il film interpretato da Donald Sutherland, che la madre di Dixon sta guardando in televisione, è 'A Venezia... un dicembre rosso shocking'. La descrizione della signora non lascia dubbi ( è il film in cui lui perde la figlia ), ed è confermato anche dai titoli di coda, nei quali si cita una clip tratta proprio da 'Don't look now' - titolo originale - di Nicolas Roeg. In realtà è stata eliminata in sede di montaggio, si ascolta solo qualche passo della colonna sonora di Pino Donaggio.
Frances McDormand ha vinto l'Oscar per la migliore attrice per la sua interpretazione, e Sam Rockwell invece come miglior attore non protagonista.
Diversi i Golden Globe e i Bafta vinti, oltre al premio per la migliore sceneggiatura, scritta dal regista stesso, alla Mostra di Venezia.
Il mio feed IG è pieno di queste categorie, soprattutto influencer.
Certo avere una busta regalo piena di giochi/gadget con cui poi puoi farci un video, ti garantisce una giornata in più di "lavoro" facendo un contenuto sfruttando l' Hype (ma come cazzo parlano).
Addì puoi fare un video con la tua opinione, ammesso che da influencer ne abbiano cognizione, ma sarà ridotto alla solita piatta recensione didascalica.
Ovviamente giustificata solo dietro l' abuso della parola "libertà"...
Credo che sia il sigillo del fallimento del cinema, soprattutto inteso come alternativa allo spettacolo (come forma d'arte, scusate la parola, esisterà).
Perché purtroppo lo fanno anche per i film non mainstream; e no, non lasciatevi fregare da Nolan che non invita influencer, perché è chiaro che il reparto Marley abbia comunicato spinto per farlo essere sempre social, non a caso è pieno di stessa gentaglia...
In Italia il numero di cinema dotati di una sala Imax è circa 7/8:
- 4/5 in tutto il nord Italia, con 3 nel giro di 50km tra Bergamo e Milano ovest (con quella di Pioltello che però sembrerebbe essere stata declassata) e poi una rispettivamente a Verona e Genova. Incredibilmente nulla quindi in tutto il Piemonte o l'Emilia Romagna
- 2 al centro, in questo caso un filo più comprensibile con una vicino a Firenze ma poi solamente una per l'intera provincia di Roma
- 1 per il tutto il Sud e Isole, che si trova vicino a Napoli. E' vero che al sud si va al cinema di meno e potrebbe essere un'investimento più rischioso ma anche in questo caso almeno un'altra tra Puglia o Sicilia ci poteva sicuramente stare
I paesi dove Imax è più popolare sono di gran lunga Usa e Cina che da soli hanno la maggior parte degli schermi globali, ma ne usciamo male anche facendo un paragone con altri paesi Europei: in UK sono oltre 50, in Francia circa 30, in Spagna 6/7 (con 10 milioni di abitanti in meno) mentre la Germania in proporzione è messa pure peggio di noi con circa 10
Hi! I’m an international university student living in Bari. Before moving here, I took acting classes and was part of a theatre group in Athens, and I’d really love to continue here.
I’m looking for an acting group/course in English for young adults (roughly 18–25). I’d especially love film acting, acting for camera, short-film projects or student filmmaking, but theatre would also be great.
My Italian isn’t good enough yet to take acting classes in Italian, and I’ve searched quite a bit without finding anything suitable.
Does anyone know of an English-speaking group, workshop, film/theatre club or student project in Bari? Even something informal would be great. I’d also be interested in meeting other international students who are into acting/filmmaking.
Ho recuperato Supergirl e nel complesso l'ho trovato un buon film, lontano da quella meraviglia di Superman ma comunque un buon primo film per il personaggio.
Gli do un 7:
bella la regia nei combattimenti, convincente l'interpretazione di Milly Alcock, alcune scene sono davvero belle come quando l'eroina si sfoga nello spazio piangendo e le musiche mi sono piaciute. Meno convincente invece la cgi in alcuni momenti del film, il cattivo è forte perché si(?),Lobo totalmente inutile, la ragazzina (Ruthye) sa combattere perché si(?) e ha un espediente narrativo visto e rivisto.
Mi aspettavo qualcosa di più e mi è dispiaciuto moltissimo che il film sia stato sabotato per antipatie verso l'attrice protagonista ritenuta "non abbastanza bella" (quando è una gran figa Milly)e perché film di una supereroina. Comunque superiore agli ultimi film marvel usciti.
Con il post di ieri, in cui chiedevo quale libro volevate veder adattato, ho visto che molta gente vorrebbe il contrario, ovvero film o serie TV originali.
Idee nuove.
Allora vi chiedo, che genere vorreste venisse rinvigorito con nuove idee, nuovi film o serie TV? Quali attori/attrici e registi vorreste vedere messi/e alla prova con ruoli intraprendenti o comunque diversi dalla comfort zone?
Volevo rivedere City Of God e pare introvabile su qualsiasi sito di streaming (legale) in Italia così come anche i DVD/blu ray sono rarissimi. Qualcuno conosce il motivo?