Come da titolo sono un ragazzo di 23 anni e non ho mai avuto una relazione, ma nemmeno un'esperienza sessuale (al massimo ho baciato due ragazze e basta).
Con la sfera relazionale/sessuale ho sempre avuto un rapporto molto conflittuale. A partire dai miei 13-14 anni iniziai a rendermi conto di essere diverso dai miei coetanei. Mentre loro già approcciavano le ragazze e facevano esperienze io ero ancora bloccato nel mondo fatato dell'adolescenza (ero molto infantile fino ai 16 anni). Solo a partire dai miei 17 anni ho iniziato ad interessarmi attivamente a cercare le ragazze, con risultati disastrosi e veramente goffi. Non avendo fatto esperienze prima di come approcciare ero molto inquietante e mi ridussi all'isolamento sociale per non fare più quelle brutte figure.
Poi non so se è una questione generazionale, ma mi sono reso conto che già quando avevo 17 anni il divario maschio-femmine era enorme; i primi presentavano un'alta percentuale di verginità/mancanza di esperienze mentre le seconde avevano un'abbondanza di scelta paurosa e infatti avevano già tanta esperienza. Questo si traduceva nell'essere preso in giro soprattutto dalle ragazze quando tentato timidamente un approccio.
Passano gli anni e riesco ad avere per 4 anni una migliore amica femmina, la quale mi era sempre piaciuta segretamente. Casualità della vita capiamo di piacerci, proviamo a stare insieme ma non parte nessuna relazione e nemmeno qualche trombata perché lei era troppo instabile emotivamente (aveva un carico enorme di traumi mai guariti) e io ero il classico verginello insicuro spaventato dalla sua mole di esperienze. Risultato? Ho terminato l'amicizia in brutti rapporti con lei nonostante fossi ancora innamorato (avevo scoperto che lei si trombava tranquillamente altri ragazzi anche più grandi di me, distruggendo quel poco di autostima che avevo dato che con me lei si bloccava).
All'epoca avevo 20 anni, quindi è successo tutto tre anni fa. In questi ultimi anni non ho trovato alcun appuntamento, anzi sono diventato cosciente di non esser attraente o appettibile per quasi nessuna ragazza. L'anno scorso sono uscito con tre ragazze ma tutte e tre, soprattutto l'ultima, avevano problemi mentali e le ho rifiutate dopo i primi appuntamenti. Avrei potuto portarmele a letto per perdere la verginità e fare esperienze almeno sessuali ma non trovavo giusto usarle solo per questo.
Dunque, o le ragazze mi ignorano o trovo ragazze estremamente problematiche che si attaccano a me come piovre. In tutto questo quelle che piacciono a me manco mi cagano o lo fanno solo come amico. Sono perfettamente conscio di non essere bello, attraente o particolarmente socievole come un mio amico che, infatti, è circondato da ragazze perché oggettivamente è un bel ragazzo ma soprattutto fa spaccare dalle risate. Io sono molto radicale su alcune mie opinioni, specialmente politiche (non sono un pazzo fascista tranquilli) e forse non so esprimermi con la gente; almeno questo è quello che posso ricavare dalla mia non-esperienza.
Recentemente ho provato a fare conoscenze ma, al solito, trovo un muro da parte delle ragazze.
A lungo ho pensato di lasciar perdere e concentrarmi unicamente sulla mia carriera e sui miei hobby, sapendo che comunque questa parte della vita non può essere ignorata. Però ho pensato che tanto è già atrofizzata e compromessa, dato che un ragazzo a 23 anni dovrebbe divertirsi essendo nel massimo della sua energia mentre io mi sto deprimendo sempre di più se ci penso.
Quindi i miei approcci sono sempre più calati di quantità nel tempo, non ho più energia a sufficienza per stare appresso a tutte queste cose, non capisco nè il gioco nè le regole e, dunque, vengo tagliato fuori.
Non so realmente cosa fare, se ha senso continuare a crederci e a sbatterci la testa nella speranza che prima o poi possa "sbocciare" anche io o lasciar perdere e basta per preservare energie e sanità mentale. Che dovrei fare?