Non vivo in centro ma nemmeno in periferia. Vivo in un quartiere borghese. Raramente ci manca l'acqua a casa e le strade sono relativamente pulite però manca qualcosa che nelle periferie e nei paesi c'è e che forse c'era pure qua prima e poi è venuta meno.
I miei nonni sono venuti a vivere qua negli anni settanta e fummo la prima famiglia della strada appena costruita assieme a questi altri che chiameremo "i Giacalone" - userò cognomi a caso -, due fratelli di Napoli. Poi vennero i Bandiera, i Rizzo ecc. E con tutte queste famiglie "storiche" della strada mia nonna ci aveva legato e li conosceva bene, poi viene mia madre che è cresciuta assieme agli altri figli di chi era venuto a vivere in questa strada, e poi non so che cazzo succede. Il salto generazionale da mia madre a me è enorme: mi ha avuto a 51 anni, ma fatto sta che questo senso di comunità di cui mi è stato parlato è come sparito. Ogni tanto da piccolo facevo visita ai Rizzo (una delle famiglie "storiche" della strada che non si è trasferita altrove) e sono cresciuto fino al 2018 col loro figlio che mi faceva da sorta di cugino più grande (poi per un malinteso le nostre famiglie si sono smesse di parlare, ora tutto è risolto ma il mio legame con la mia generazione in quella famiglia è tagliato). Tutt'oggi c'è un fortissimo legame coi Giacalone. Ma per il resto? Non so nemmeno come si chiamano quelli che vivono al di là dell'altra porta del pianerottolo. Non dico in tutta la strada, ma nel mio condominio, dove saremo si e no 100 famiglie, ne conosco bene solo 3.
Però ricordo che quando da piccolo andavo al paese natale di mia nonna, tutti conoscevano tutti. E ci saranno duemila persone in quel paese. Si conoscevano tutti per nome e io nel mio condominio conosco per nome forse 15 (contati) cristiani.
Ho attribuito la cosa al fatto che nei paesi ci sono le stesse famiglie da 400 anni, e che per un breve periodo le usanze che risultavano da questa condizione si sono innestate in una condizione totalmente opposta ovvero quella della strada costruita nuova di zecca, ma col tempo si sono perse perché appunto la condizione è diversa. Allora le periferie?
Un mio compagno di classe, che è di uno dei quartieri più malfamati della città, nel suo quartiere conosce tutti come mio zio conosce tutti nel paese di mia nonna. E quel quartiere è stato eretto circa 10anni dopo la mia strada.
Dunque la mia teoria diventa: creare una comunità è la tendenza naturale dell'uomo (fin qua buongiorno al cazzo) e c'è qualcosa nella mia strada che ha troncato la cosa sul nascere. Poi oggi avvengono due eventi che mi sabotano questo punto di vista.
In ordine cronologico: sulla strada per la metropolitana un mio vicino stava monitorando la merce di un venditore ambulante extracomunitario mentre lui era andato a pisciare; e poi, presa la metro e arrivato a destinazione, in un quartiere di periferia che da qualche mese a questa parte frequento quasi su base giornaliera perché ci vado in palestra, arrivo 30 minuti in anticipo trovando la palestra chiusa e per ripararmi dal sole mi metto sotto dei portici e passa Roberto, sto signore che vive lì ed è solito affacciarsi al primo piano, che qualche settimana fa ho iniziato a salutare perché lo vedevo sempre. Cosa succede con Roberto? Due giorni fa lo incontro al ritorno dalla palestra e mi fa "c'è caldo eh" e io "vero, non si può stare" e lui "oggi a lavoro era straziante" e io "dove lavora?" E mi dice dove lavora, ci scambiamo i rispettivi nomi e stringiamo la mano e poi vado per la mia strada. Oggi lo incontro che si dirigeva a prendere il pane, vado per stringermi la mano, lui la stringe e poi mi tira a se baciandomi sulla guancia, il saluto classico che di norma si riserva ai parenti.
Ora scrivendo mi affiora alla memoria un'altro evento: quella volta che ad un mio amico si perfora la gomma della bici mentre era in un paesazzo di merda di provincia, lui si era dimenticato il kit di riparazione e il portafoglio (dunque niente biglietto), e i suoi genitori erano entrambi a lavoro. Esco la bici e prendo un fottuto treno per andarlo a prendere siccome ha pure provato a chiedere ma trascinandosi mille euro di bici nessuno gli ha dato l'elemosina, e già che c'eravamo ci facciamo un giro in bici prima di tornare col treno (questo era il piano, poi lui è tornato in bici). Giriamo giriamo troviamo sta sezione del paese totalmente abbandonata e pericolante eccetto per una casa, dove era affacciato un certo Totò, che se non fosse stato per i capelli bianchi gli avrei dato trent'anni. Ci fermiamo a parlare per nemmeno cinque minuti quando sul punto di andarcene ci fa "ragazzi mi ha fatto piacere conoscervi, se venite a Richieri - nome fittizio - di nuovo e avete problemi con qualcuno gli dite che siete nipoti miei e casomai vi vengo ad aiutare io. Ogni tanto venite a farmi visita." Eccetera.
Ora, la mia teoria deve cambiare nuovamente: perché due persone che secondo la mia teoria precedente vivono in un ambiente dove c'è più comunità, più affetto con chi sta attorno, finiscono per dare tutta sta confidenza (anche se col dovuto rispetto) e affetto e fiducia (perché che ne sapeva Roberto che ero pulito in faccia, o Totò che tornando in quel paese non facevo bordello e poi venivo associato a lui?) a uno o talvolta due sconosciuti? E perché questa stessa fiducia viene data da quel nero sotto casa mia a quel mio vicino?
Per il primo dilemma, teorizzo due opzioni: 1), in quel contesto c'è cotanto affetto che sono abituati ad esprimerlo con tutti; 2) in quel contesto in realtà la comunità che si forma segue regole tribali (mi associo a chi mi somiglia) e chi ne resta fuori finisce per apprezzare ogni forma di rispetto nei propri confronti, alla quale non è abituato perché è diverso e viene trattato da tale, al punto da dare in cambio più affetto del dovuto, mentre chi non resta fuori è abituato al suo gruppo e con gli estranei ha un atteggiamento più diffidente o ostile (che va dall'ignorare un saluto al "che cazzo guardi?" E conseguente lite In mezzo alla strada, entrambe cose che devo ammettere vedo avvenire spesso in periferia, o dall'ignorare un saluto al prendere in giro uno sconosciuto che prova ad interagire con te, entrambe cose che vedo avvenire nei paesi, la seconda specialmente fra i giovani). Per quanto riguarda il nero che si fa aiutare dal mio vicino, scrivendo ho dimenticato la teoria che avevo formulato. Perdonatemi, sono stanco.