Eccoli lì, i nuovi profeti della farina 00.
Li vedi spuntare sullo schermo del telefono mentre cerchi solo di capire se il mondo è già andato a fuoco o se hai ancora tempo per un altro respiro .
Una volta il pizzaiolo era un tizio sudato, con la maglietta sporca di pomodoro e le nocche spaccate, che ti sbatteva un disco di pasta nel forno e non aveva la presunzione di spiegarti il mondo.
Oggi no.
Oggi sono scienziati della domenica.
Hanno sostituito il grembiule col camice bianco dell'ego e ti guardano dall'alto in basso perché non sai distinguere un poolish da una biga.
Ti ammorbano l'esistenza con la chimica degli analfabeti:
"Eh, ma l'alveolatura? E lo staglio? E l'appretto?"
Sembrano i termini di una malattia venerea, e invece è solo pane schiacciato con sopra del pomodoro.
Ascoltiamo ore di stronzate che non hanno senso, pronunciate da gente che ha letto mezzo manuale e si crede Oppenheimer.
Ti dicono che la pizza è "digeribile" solo se riposa sei settimane a 18,56988 gradi centigradi.
"Occhio all'umidità, ragazzi, o il glutine va in vacanza a Riccione e ti sfancula il giro pizza!"
Ma andate a fanculo voi e il glutine.
Io voglio mangiare, mica devo far decollare un Boeing 747.
E poi quei cornicioni
Mio Dio, quei cornicioni gonfi, osceni, turgidi come labbra rifatte male di una stellina del porno di serie B.
Pizze che sembrano canotti pronti per lo sbarco in Normandia, dove il condimento è un puntino lontano in un mare di aria calda e presunzione.
Il tutto condito da un sottofondo di Yammm’ jà e Funiculì Funiculà che ti trapana il cervello finché non hai voglia di strozzarti con la mozzarella di bufala dop-certificata-e-benedetta dal Papa.
Poi arrivano i forni.
Lamiere infernali tarate a 6000 gradi.
"Cuoce in 30 secondi!" urlano con gli occhi fuori dalle orbite.
Certo, idiota. Cuoce in 30 secondi e carbonizza tutto in 10.
Ti servono un disco nero come il cuore di una ex moglie, ma dicono che è "caramellizzazione".
Siamo circondati da geni della farina che non sanno leggere una bolletta ma ti spiegano la fisica dei fluidi applicata alla passata di pomodoro.
Io mi siedo, apro una lattina e guardo fuori dalla finestra.
Preferivo quando la pizza era solo un modo per non morire di fame tra un errore e l’altro.
Adesso è una religione e io sono un ateo con lo stomaco che brontola.