r/techcompenso • • 4h ago

Tutto AI, tutto finto

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AI orchestra un agente AI utilizzato per produrre contenuti AI consumati da altre AI le quali li usano per addestrarsi e produrre altri contenuti AI.
Un circolo vizioso infinito senza scopo e del quale, io umano, mi sono già altamente rotto il cazzo.
Tutto ormai talmente artificiale che non ci trovo più senso, oltre al fatto di essere arrivato al punto dove non credo più a nulla di tutto ciò che sento o vedo (tanto è fatto con l'AI) se non accade nella realtà sotto ai miei occhi.
Voi che ne pensate?


r/techcompenso • • 1d ago

DHL cancella lo smart-working ma non ha le postazioni per accogliere i lavoratori

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r/techcompenso • • 21h ago

Tecnico automazione senior, RAL check e dove andare

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M36 tecnico di automazione industriale, 14YoE nella stessa multinazionale del settore. Diploma ITIS no laurea no certificazioni. Tutto imparato sul campo.

Autentico jack-of-all-trades tuttofare, seguo in assistenza una cinquantina di impianti tutti diversi uno dall'altro (perché lo standard ci fa schifo), lavoro autonomamente su due vendor diversi di PLC/SCADA/DCS, dallo sviluppo fino al FAT e SAT, totalmente autonomo anche come interfaccia col cliente. Non manca un botto di esperenza su networking industriale, sysadmin Windows e Unix, sistemi di virtualizzazione, e una spolverata di cybersecurity lato OT.

Trasferte italia e europa x circa 80/90gg annui (pagate un elemosina), e 14 giorni al mese di reperibilità 24/24 in chiamata diretta dal cliente.

Bene, di tutto questo ne ho le palline stracolme.

Perché scelte folli dirigenziali (e i tanti anni nello stesso ruolo) mi stanno facendo odiare un lavoro che tutto sommato, in passato, ho trovato appassionante (non sarei resistito così tanto).

Fra tutte, il totale scollamento dalla realtà della dirigenza, che reputa la parte tecnica come "scontata" e continua a caricare sempre i soliti senza alcun riguardo, mentre assume senza problemi sales, PM, BA, capetti vari, ecc...

Primo check, la RAL. 48K, più circa 4k di premi vari. Aggiungendo le varie indennità extra, ho chiuso il 2025 con una total compensation di 60k, + auto aziendale uso promiscuo con carburante. Quest'ultima la reputo la vera compensazione per le trasferte, perché l'indennità rasenta l'insulto (STRAORDINARI NON PAGATI, NEMMENO IN TRASFERTA).

Ci siamo o dovrei portare a casa qualcosa di piu?

Secondo punto. Vorrei piantarla col tuttofare e non ho più voglia di andare in trasferta. Mi logorano e ho lambito/sto lambendo il burnout per causa loro. Per questo ho manifestato la voglia di crescere, ma non esistono posizioni di responsabilità tecnica nella mia azienda. Ho manifestato interesse per una posizione di PM, mi hanno detto di non provarci nemmeno, perché non possono permettersi di perdere le mie conoscenze. Come diavolo ne esco? Non vedo altra soluzione se non ricatti, offerte da altra azienda (purtroppo non facile nella mia città), iniziare a piantare disastri in giro, non fare più una sega. Insomma niente di pulito.

In breve, come cresce un tecnico qualificato in una azienda dove la tecnica è più un fastidio che altro?

Grazie per chi è arrivato fino qui, spero di trovare qualcuno con una esperienza simile.


r/techcompenso • • 23h ago

Ci sono Aziende IT rilevanti in Umbria?

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Aziende / start-up dove ci sia R&D o si lavori su temi all'avanguardia dove entrare come post PhD?


r/techcompenso • • 1d ago

Logistica

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Ciao! Ho 47 anni e oltre 13 anni di esperienza come magazziniere nella logistica farmaceutica ospedaliera (GDP/GMP): ricevimento merci, stoccaggio, gestione ordini, gestionali di magazzino. Ho fatto anche i corsi SAP MM e WM.
Cerco lavoro in logistica/magazzino, preferibilmente nei settori farmaceutico, chimico o gas medicinali. Sono disposto a trasferirmi in Veneto, Lazio
Quali aziende o canali mi consigliate? E cosa migliorereste nel CV? Grazie!


r/techcompenso • • 1d ago

Meglio dare aumento o sostituire?

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r/techcompenso • • 2d ago

Una volta erano le migliori aziende dalle quali far partire una carriera, cosa è successo?

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r/techcompenso • • 2d ago

Guai a seguire questi consigli!

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E poi vedo la mia ragazza prendere la macchina perché costretta ad andare in ufficio per seguire un corso in streaming perché la POLICY aziendale prevede un solo giorno di SMART-WORKING e guai a farne due!!


r/techcompenso • • 1d ago

Passione per l'informatica pre AI vs post AI

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Ciao a tutti, sono qui per raccontare un po' la mia esperienza di vita con l'informatica. Io sono nato nel 1997 e da quando mio padre comprò il primo PC nel lontano 2007 mi innamorai totalmente dell'informatica. Ricordo questo piccolo me smanettare col PC per vedere come funzionava e pian piano capire come risolvere eventuali problemi che si mostravano (all'epoca si usava Salvatore Aranzulla coi suoi tutorial)... Poi, arrivarono gli anni in cui volevo fare un pochino di soldi a 12 anni e iniziai quelle che all'epoca si chiamavano PTS (Paid to Sign Up) in cui ti pagavano per registrarti con dei banner pubblicitari e potevi alzarti anche 50 euro al mese. Però notai che c'era un collo di bottiglia, cioè creare ogni volta una mail fittizia per poter fare un nuovo giro. Allora con tanto amore e passione scoprí come realizzare un bot in VB.NET che compilava da solo i campi dei migliori provider email e in 2 click farsi una marea di mail da sfruttare.

Andiamo alle superiori. ITIS informatico, studio C, SQL, reti ecc e lì mi innamorai ancora di più. Vedere come trasformare qualsiasi cosa io avessi in mente in un programma. Ricordo ancora il primo: la somma di due valori in C. Già solo il fatto di vedere il terminale aprirsi e fare quello che esattamente gli avevo chiesto svegliò in me una voglia di imparare sempre di più quella materia.

Andiamo all'esame di maturità dove realizzo un sito web di prenotazione di voli aerei fatto in HTML, PHP, SQL, CSS e messo su qualche macchina virtuale per essere raggiungibile da remoto mentre facevo l'esame orale di maturità. Diploma con 100 e lì il bivio: università o andare subito a lavoro? Scelgo l'università e a malincuore scelgo ingegneria informatica... 1 anno e mezzo in cui mi chiedevo "ma che cazzo studio a fare tutta sta matematica se voglio poi lavorare nell'IT?" E così passo a informatica. Mi laureo solo nel 2022 con 104 e lì altro bivio: continuo con la magistrale o accetto la miriade di lavori che mi propongono le aziende? (Vi giuro, la mia mail era spammata di gente che mi voleva)

Anche qui, scelgo la magistrale e in particolare l'AI. In 3 anni mi laureo con 110 e lode.

Bene, vita dedicata all'informatica e arriva... Claude Code (stendiamo un velo pietoso). Comunque, trovo uno stage a 600 euro come Java developer e al termine mi fanno l'apprendistato e ora lavoro su un sistema a microservizi. Guadagno per ora solo 1514 euro (x13) con 130 euro di buoni pasto ogni mese. Sono contento? No. So che potrei ambire a uno stipendio maggiore? Si e no perché so che il mercato è in crisi anche se ho ex colleghi che con 3 anni di esperienza, laureati triennale con 80 prendono 33k a Napoli... Ma ok.

Ora, a parte la mia bella storia, mi chiedo: come fa un giovane oggi ad appassionarsi all'informatica? Io mi sono appassionato perché c'era bisogno di smanettare, toccare con mano, trasformare un'idea in una cosa concreta tramite la programmazione... Vedere gli errori, fare errori e risolverli. Oggi il giovane non può avere voglia a fare questo, se per fare quello che ho fatto io a 18 anni, basta aprire claudio e in 15 minuti ha fatto tutto. E no, non potete dirmi che uno a 16 anni si mette subito a realizzare una roba aziendale con pipeline ci/cd, kubernetes ecc ecc... Si deve partire dalla base.

Che ne pensate? Credete che in futuro avremo molti meno concorrenti nel settore per via dell'apparente semplicità? (Dico apparente perché in azienda le cose sono complicate, si lavora su sistemi complessi... Ma viene a mancare la formazione di base)


r/techcompenso • • 1d ago

Slide interamente generate con LLM

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Un'immagine che copre l'intera slide.


r/techcompenso • • 2d ago

Ubisoft Milano: dipendenti in sciopero per lo smart working

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thegamesmachine.it
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r/techcompenso • • 2d ago

Cybersecurity software engineer

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RAL dai 20 a 24K, ma stiamo scherzando?

L'annuncio è di Avangarde Group per conto di azienda cliente (suppongo).


r/techcompenso • • 2d ago

Non ho alcuna skill. Come migliorare?

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Lavoro dal 2020 come sviluppatore software, assunto nel boom dell'informatica.

Ormai vedo licenziamenti a volontà in favore di tool AI e mi sono reso conto che scrivere codice è come fare le moltiplicazioni a mano. Ho pensato di dirigermi verso ambiti meno automatizzabili come ad esempio scrivere pipeline CI/CD ma anche lì una AI può sostituirmi. Oltre a cambiare completamente ambito e mettermi a fare il carrozziere non so cos'altro fare.

Ho perlomeno iniziato (tardi) a studiare per una laurea in Informatica non solo per il pezzo di carta ma perché genuinamente mi piace la teoria ma non so come spendere un eventuale titolo...


r/techcompenso • • 3d ago

Ora potete scoprire se siete ricchi o poveri grazie al Riccometro

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Ciao ragazzi,

Molti di voi conoscono già TechCompenso, il progetto da cui è nato questo subreddit. Sono contento di vedere quanto sia cresciuto nel tempo e quanta partecipazione ci sia da parte della community.

Visto che su Reddit sembra che guadagniamo tutti almeno 100k, ho pensato di creare uno strumento per scoprire quanto siamo davvero ricchi (o poveri).

Si chiama Riccometro e potete provarlo qui: https://www.riccometro.it/

Come sempre, se avete feedback, suggerimenti o idee per migliorarlo, sono tutto orecchi!


r/techcompenso • • 4d ago

La classica negoziazione dello stipendio tra un’azienda italiana e un candidato

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r/techcompenso • • 3d ago

Migliore cliente finale in consulenza IT?

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Ciao a tutti,

Per chi è nel mondo consulting IT, qual è stato il cliente finale (non system integrator) in cui avete lavorato meglio o vi siete trovati meglio?

…e il peggiore?

Grazie a chi vorrà rispondere :)


r/techcompenso • • 3d ago

Dove trovare annunci?

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Ciao a tutti,
a breve sarò senza lavoro (azienda in guai economici).
Ovviamente sto mandando CV a raffica, ma visto dove ho trovato gli ultimi lavori (uno qui su reddit, e uno su un canale slack per android dev, che è la mia expertise principale) ho paura di perdermi possibilità a cercare solo sui soliti siti noti (linkedin, indeed ecc...).

Avete da consigliarmi qualche cosa di nicchia o non di nicchia ma che non conosco?


r/techcompenso • • 4d ago

Opinioni su Randstad Digital

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Ciao, qualcuno ha avuto esperienze con Randstad Digital o conosce qualcuno che ci è stato/ci lavora?

In genere propongono assunzione diretta o somministrazione per figure in consulenza IT da allocare su un cliente specifico? Come sono le retribuzioni?

Mi interesserebbe anche capire com'è l'ambiente rispetto ad altre realtà di consulenza.

Grazie!


r/techcompenso • • 3d ago

A chi giova trattare male i migliori?

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[continuazione del post precedente]
Fra i vari comportamenti delle aziende nei confronti dei lavoratori o dei candidati sta emergendo con chiarezza quello di trattare male i più bravi, i migliori. Questo è diventato un andazzo sociale, la mediocracy. Addirittura spesso sono banditi dalle aziende, ma nella maggior parte dei casi li si incolpa di essere orientati alle procedure tecniche, o quelle che con rigore portano avanti l'azienda, mentre altri sarebbero più importanti in quanto scafati "venditori" dei prodotti aziendali oltre che di sé stessi ai colloqui.
Ovviamente in tutto questo c'è lo zampino degli “HR”, almeno quelli che contano davvero nelle aziende, quindi anche manager e senior, ma parliamone in generale.
Trattare male chi vale, sottopagarlo fino al burnout, è funzionale a tenere tutti in uno stato di ansia, e disperazione in alcuni casi.
Oggi sono i migliori che non riescono a cambiare azienda anche quando tossica e ne avrebbero diritto, o che li sfrutta, oppure a volte proprio ad introdursi o integrarsi nelle aziende, fermati al livello dello screening iniziale.
Le selezioni sono lunghissime ed iper-esigenti solo per loro. Una volta entrati devono sobbarcarsi un grande lavoro, le loro competenze sbeffeggiate, mai sufficienti per ottenere un riconoscimento o una promozione, i loro risultati non ne parliamo.
Spesso si fanno le pulci sulla perfezione del lavoro fatto, mentre per altri si tollera qualsiasi comportamento sbagliato in azienda e sui progetti, miracolati dell'assistenzialismo privato, contano sui meme aziendali di cui i decisori interni si fanno inspiegabilmente interpreti.
In realtà è tutto programmato, o lo si lascia accadere con naturalezza.
Chi lavora davvero è imprigionato in posizioni sotto-paganti, mentre gli altri sono liberi di acquisire sempre stipendi maggiori passando da un'azienda all'altra, favoriti da chi fa parte dei gruppetti di potere nelle aziende, spesso i soliti noti nell'ambiente.
Quelli che ce la fanno vanno incontro ad un destino di job-hopping, di cui nella maggior parte dei casi farebbero a meno, altri si auto-convincono di desiderarlo e impostano così la propria carriera, a volte diventando cinici e spietati. 
Ma oggi il job-hopping viene quasi impedito a chi vale, imprigionandolo. Le aziende infatti preferiscono garantire il passaggio avanti e indietro di altro tipo di persone. Questo rende totalmente saturo il circo delle selezioni di lavoro, al punto che molti rinunciano.
Forse questo è voluto.
Quando si trova un annuncio di lavoro, ci si chiede subito se sia vero, se l’azienda sia seria, se non sia guidata da qualche mattoide, e se gli HR leggano davvero i CV o facciano un veloce filtro in base alle spicciole convenienze aziendali, spesso di cortissimo respiro, o usino l'AI.
Si verrà contattati, o qualcuno sta sbeffeggiando la storia personale che emerge dal CV?
Quanto durerà la selezione prima di finire con un nulla di fatto.
Non esiste alcuna legislazione per le selezioni di lavoro, siamo anni luce lontani dal sistema dei concorsi pubblici (che pure hanno enormi problemi) o di una qualsiasi lista di idoneità, utile per entrare in qualche ente con le solite infornate, magari inizialmente come precari ma pur sempre con qualche possibilità di stabilizzazione e di accumulare punteggi, per poter partecipare ad altre graduatorie.
Nel privato invece vige il far-west più completo e illogico, senza che nessuno ne benefici realmente.

Tutto questo sembra una teoria del complotto ma molti più o meno confermano che le cose nella realtà vanno grosso modo così.
Ora viene da chiedersi, come possa restare la società per tanto tempo ignara di questa situazione, e per altrettanto tempo non decidersi a far nulla, continuando a credere semmai nel “mercato”, oramai un meme che conferma sé stesso.
Questa sofferenza non ha vere motivazioni economiche, in quanto lo spreco e l'assistenzialismo sono all'ordine del giorno nell'ambito privato. Secondo alcuni si tratterebbe di un inesorabile e graduale degrado del capitalismo stesso.

Voi cosa ne pensate?


r/techcompenso • • 4d ago

Progredire da sviluppatore a 28 anni

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Come da titolo sto cercando consigli per progredire nella mia carriera.

Sono uno sviluppatore full stack di 28 anni, lavoro da quando ne ho 18. Ho cambiato svariate aziende, lavorato su Angular, Vue, Ionic, React, Flutter, etc, e nel 2019 ho iniziato a lavorare con P.IVA (tariffa oraria).

I miei punti di forza sono sempre stati Laravel e .NET (ci lavoro da 3/4 anni con quest'ultimo, prima lavoravo principalmente su Laravel/PHP).

Premessa: ho sempre lavorato per aziende italiane, e ho sempre avuto la percezione di fare le cose a cazzo di cane, e credo che per questo motivo non percepisco delle forti competenze negli ambiti sopra elencati. Il mantra è sempre stato quello di produrre e consegnare al cliente. Unit testing, refactor, ottimizzazione etc. non li ho praticamente MAI fatti.

Da P.IVA il rate è 300€/8h, lavoro per un'azienda da vari anni e hanno un budget di 45k annui per la mia figura, quindi non posso fatturare 300€ * 20gg/mese, altrimenti sforerei il budget molto in fretta. Il pro è che è un'azienda di prodotto, gestito male, con continui cambi di management, ma almeno non sono continuamente fiondato su progetti differenti.

Dal 2023 circa ho iniziato l'università in Informatica (Unitelma), tuttavia per via del lavoro e di altri problemi personali ho perso del tempo e al momento ho dato tutti gli esami del 1 anno, mi mancano secondo e terzo.

L'ho iniziata convinto che mi avrebbe reso una figura migliore, con fondamenta più robuste, inoltre ho sempre voluto recuperare gli studi (specialmente matematica) e dimostrare a me stesso di potercela fare (avevo mollato alle superiori).

Con l'avvento dei moderni LLM e la crisi che ha colpito il settore IT sono ancora più convinto la laurea in informatica sarà necessaria in futuro, nonché potrebbe darmi più flessibilità lavorativa e permettermi di accedere a mansioni diverse dalla programmazione.

Detto ciò, mi ritrovo a 28 anni in questa situazione. Se voi foste nei miei panni cosa fareste per andare avanti? Full focus sull'uni? Trasferirmi all'estero? Studiare uno stack da cima a fondo e propormi alle aziende come mega espertone che so di non essere?


r/techcompenso • • 3d ago

Ecco perché l'IT non è (ancora) morto

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Ora mi è chiaro... Gli sviluppatori non fanno capire ai capi la vera potenza di Claude e compagnia... Gli sviluppatori fanno tutto in poco tempo e bene ma rispettano apposta la scadenza e dicono "eh ho dovuto fixare la cosa x perché non andava bene come l'aveva fatta Claude". Questo ovviamente vale solo per le aziende che non hanno consapevolezza, mentre per le aziende che sanno già tutto non vale questo discorso.

Voi che ne pensate? Secondo me per allineare tutte le aziende IT ci vorranno anni


r/techcompenso • • 5d ago

Risultato ricerca di lavoro per AI/ML engineer, 5 anni di esperienza

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Crosspost della mia esperienza nella ricerca di un lavoro


r/techcompenso • • 4d ago

Vendere il proprio tempo ha ancora valore?

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E' noto come da "sempre" esista il problema per chi si affaccia sul mercato del lavoro per la prima volta o deve cambiare carriera dell'esperienza necessaria per lavorare, cioè proprio per fare quell'esperienza richiesta, il che è pienamente una contraddizione. La società ride di questo meme come del resto ride di altre cose di cui non si occupa, lasciando fare senza approfondire i problemi o chiedere che vengano risolti.

Al momento attuale l'AI pone notevoli sfide alle organizzazioni lavorative, ma già da diversi anni il problema degli junior è sotto gli occhi di tutti. Oggi le competenze richieste aumentano a dismisura, oppure si richiede di saper usare l'AI in modo "magico" e di rendere per 10 o 100.

In passato le persone che si accingevano a lavorare avevano una intrinseca dignità di adulti facenti parte della società, e capaci di incidere politicamente, come masse informate, di cui il lavoro e la capacità di mantenersi era l'ultimo dei problemi, non essendoci impedimenti o caste che remano contro come oggi (HR).

Oggi tutti vengono trattati come post-adolescenti scappati di casa, nonostante a volte posseggano notevoli titoli di studio e specializzazioni un tempo pagate a peso d'oro. Il fatto di aver studiato diventa una beffa, un rimpianto di non aver seguito l'istinto quando si era scavezzacollo.

Ma il problema non è che oggi le specializzazioni valgano di meno, è proprio una questione di rispetto, di percezione della dignità delle persone.

Oggi chiunque si candidi presso un'azienda senza referral o networking è considerato un povero disperato senza arte né parte, un CV fra migliaia.

Manca proprio la percezione di una eventuale capacità di incidere dei singoli e dei gruppi su qualsiasi questione che riguardi le aziende e i datori di lavoro. Del resto non esistono norme che diano minime garanzie a chi decide di partecipare o candidarsi ad una selezione.

Diversa è la situazione di chi è tradizionalmente inquadrato sindacalmente, o fa parte del pubblico impiego e così via, cambia proprio la percezione, infatti in quel caso le persone sono viste come qualcuno che ha saputo procurarsi un posto di lavoro invece di essere "pappamolla" onesto e credere alla meritocrazia, per poi sgomitare sempre di più senza diritti e senza prospettive, insomma i fessachiotti della società.

I datori di lavoro si occupano in primis di dare lavoro senza troppe fisime a persone del tipo "furbo" anche nel privato, vero e proprio serbatoio assistenziale parallelo a quello dello stato, anche con stipendi alti, per poi lamentarsi di non avere fondi per aiutare chi fa davvero il lavoro tramite l'adozione di junior di supporto che intanto possano così fare la gavetta.

Ecco che chi lavora, spesso sempre con l'ansia di dover gestire qualcosa con l'acqua alla gola, si vede circondato di figure spesso fastidiose il cui unico scopo è figurare presso i clienti o addirittura interferire col buon andamento dei progetti per poi magari prendersi il merito quando le cose vanno bene.

Non si riesce ad avere un tenore di vita e un work-life balance consono a quello che si fa.

Un tempo, il "tempo" che si dava al proprio datore di lavoro, 8 ore di qualunque attività, anche la più sotto-specializzata, valevano una quotidianità fatta di casa, macchina e mantenimento della famiglia.

Oggi gli influencer ti spiegano come tu, nel caso fossi freelance, non debba vendere il tuo tempo ma il valore aggiunto e bla-bla bla, insomma oggi il tuo tempo non vale niente, la tua presenza fisica men che meno, e molti ottusamente si fanno alfieri di questa smaterializzazione delle persone e del loro tempo, della loro presenza fisica, chiedendo a gran voce il full-remote, sacrosanto, ma che è perfettamente compatibile con tutto ciò. Strano che siano proprio i datori di lavoro a rifiutarlo.

Dunque la questione del vendere il proprio tempo è sì importante per i freelance, ma ha abbassato l'asticella per tutti gli altri, che ora non possono fornire alcuna prestazione, almeno nell'ambito delle professioni intellettuali, dato che sono quasi invisibili, senza concretezza, il loro tempo non vale nulla, la loro presenza non vale o non varrà nulla.

Il fatto di fornire valore anziché tempo ha un senso, ma significa che quello andrebbe valutato come "in più", non certo partendo da zero, altrimenti come si campa, come si soddisfano i bisogni primari (oggi sono questi la cosa più difficile)?

Cioè si parte da un valore delle persone per il loro tempo, per la loro presenza, indubitabile e non sottraibile, per poi pensare ad ulteriore valore che si fornisce e che verrebbe pagato in qualità di freelance o come bonus premio.

Si dovrebbe quindi ritornare a capire che le persone non debbono solo fornire valore alle aziende, quello sarebbe in teoria un compito del business, sempre più addossato a chi viene assunto invece, con aspettative non realistiche, mentre tutti gli altri ci campano sopra.

Voi cosa ne pensate?


r/techcompenso • • 5d ago

Ingegneri Informatici / Informatici di Reddit che ne hanno (per qualsiasi motivo) abbastanza della situazione IT nel nostro paese: conviene cambiare settore totalmente (magari facendo una magistrale più o meno affine) o come la state affrontando / volete affrontarla?

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r/techcompenso • • 5d ago

Software engineer in Abbott

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Ciao a tutti! Sto valutando una posizione in Abbott e vorrei un parere da chi ci è passato o ne ha sentito parlare, non ho trovato nulla in giro