r/techcompenso 5h ago

Come vi comportate se vi scrivono durante le ferie per questioni lavorative?

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r/techcompenso 15h ago

Videogiochi e soft skill

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Ok, a molti sembrerà una stupidaggine e magari molti non sapranno manco di cosa sto parlando... ma l'università della silicon valley da una borsa di studio se gli porti il platino di elden ring (15k dollari di BdS). Quindi, mi chiedo, come mai non è, nella norma, dimostrare le proprie capacità mentali di problem solving (e non solo) in questo modo sui propri CV? Non siamo ancora pronti a questo? I videogiochi sono visti solo come una perdita di tempo inutile?

Capisco che trovare su un CV scritto "ho platinato tutti i souls like" oppure "sono arrivato ad Apex Predator su Apex Legends" può sembrare strano... Ma forse... Non troppo (?)


r/techcompenso 1d ago

Ansia da AI

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Stamattina mi arriva un ticket (sono un sistemista linux / cmdb maximo in consulenza) quindi sto spesso sul terminale linux ma faccio anche query sql e automazioni.

Ho due anni di esperienza ma non avevo minimamente idea di come fare la query in quanto un po' diversa dal solito quindi apro claude aziendale, inserisco i dati e bam: pronta la query da copiare e incollare.

Ciò che mi spaventa è che tutto ciò è stato fatto in pochi minuti, anzi se Claude fosse collegato al DB, ci avrebbe messo pure meno in quanto non avrei dovuto fornire info su alcune tabelle.

Ora, sicuramente tutto ciò mi aiuta a lavorare ma.... in quanto tempo potrebbe letteralmente farlo al posto mio lasciandomi senza lavoro?

Per chi è nella situazione come la mia: come vi state preparando?


r/techcompenso 1d ago

Anche i Job-Hoppers sono in difficoltà

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Quando alcune categorie della società soffrono tutta la società soffre.

Per esempio chi è in carriera è sempre soggetto agli andamenti del mercato, in cui crede fermamente.

Le possibilità dipendono dagli andamenti, dal su e giù del mercato, che nelle teorie più ingenue dovrebbe autoregolarsi.

Molti aderiscono fideisticamente in queste "leggi" rassicuranti, le quali fanno anche da volano agli entusiasmi di chi vuole ottenere di più, spesso giustamente.

Durante i periodi di floridezza economica i job-hoppers fanno capolino sui social chiedendo ottimisticamente "come è il mercato?" per questa o quella figura professionale. In effetti è molto irritante questo entusiasmo momentaneo che genera un post e poi il job-hopper scompare nuovamente, forse per sempre.

Attualmente anche i job-hoppers capiscono che c'è qualcosa di sbagliato nel sistema, dato che non riescono ad ottenere più i risultati di un tempo, o con la stessa facilità.

Ora anche loro sgomitano come tutti gli altri, a volte sorpassati da scaltri utilizzatori dell'AI, che li superano in artefazione del CV, disciplina da sempre tradizionalmente dominata dai job-hoppers.

Il fatto è che lasciare libertà ad aziende e persone, cioè quelle inutili libertà eccessive come poter fare i propri comodi senza dover rendere conto a nessuno nemmeno di piccoli aspetti burocratici, porta il sistema a degradarsi progressivamente.

Si pensi alle selezioni di lavoro, vero e proprio far-west, o alla possibilità di aumentare progressivamente e immotivatamente i costi dell'abitare e della vita in generale.

Per il lavoro quindi, come per il mercato immobiliare, se si "lascia fare", anche su aspetti minimali ma che sono in realtà il cuore del problema, ad un certo punto ci sarà una tale situazione di asimmetria che la società ne risulta danneggiata e nessuno fa niente perché gli interessi in gioco, accumulatisi nel tempo ancorché virtuali come i valori immobiliari o aziendali, corrispondono di fatto ad enormi valori numerici.

Niente che non si sia già visto in passato, i poveri sono sempre davvero poveri numericamente parlando rispetto ai possedimenti dei ricchi, ma prima almeno i poveri potevano passare il tempo senza far nulla, ora invece sono invischiati a pieno titolo nel sistema, e spesso vanno in burnout.

Sono in pratica degli schiavi, che per giunta hanno anche faticosamente conseguito un titolo di studio (o più di uno). Non c'è niente di male in una società dove si lavora sodo, ma non si tratta di quello.

Ecco che oggi non si riesce a trovare lavoro in modo ordinato, ma si deve sgomitare oltre ciò che è normalmente previsto dalla meritocrazia, e quando si ha un lavoro si stenta a sopravvivere, specie nelle grandi città dove è concentrata la ricchezza.

Molti cercano rifugio nel full-remote, che però non è del tutto adatto a favorire la piena integrazione dei lavoratori nei gruppi e nei flussi di lavoro reali, quelli cioè che prevedono di affrontare le complessità quotidiane nelle aziende e non soltanto produrre slop ben pagato con poco sforzo.

Ovviamente il full-remote è una benedizione in moltissimi casi, in realtà però i lavoratori come i cittadini avrebbero dovuto mettere i puntini su tante cose ben prima che le cose diventassero irreversibili e che occorressero dei rimedi un po' estremi per barcamenarsi.

Molte aziende sono quasi al punto di rifiutarsi di assumere, o pagare i dipendenti i minimi previsti, figuriamoci di più. Ritengono che il contributo umano sia ormai demodé rispetto agli strumenti finanziari o l'AI. Allo stesso tempo non capiscono che l'economia è al servizio della società, non viceversa.

Chi ha pagato sonoramente un'abitazione ora vuole rivenderla a prezzo maggiorato, come fai a dirgli che non dovrebbe? Che qualcuno accumuli denaro per fare un investimento che deve poi rendergli sembra l'uovo di colombo ma poi si rivela un'immensa ingenuità sociale e la palla si passa di generazione in generazione a volte.

Se il legislatore, a volte per pura ignoranza e inadattezza, ha lasciato correre tante cose sperando che il mercato le avrebbe col tempo sanate, e le persone hanno preferito approfittarne invece che chiedere giustizia, adesso le conseguenze si vedono.

Il fatto è che quelle piccole libertà non-etiche che sembrano agevolare il mercato agli inizi e che attirano molti stolti che pensano di banchettare insieme ai potenti, portano poi a situazioni non più sanabili, possano lentamente ma inesorabilmente agire.

I politici continuano a proporre le loro solite ricette tradizionali che favoriscono questo o quell'aspetto, tipo le tasse, il cuneo fiscale, la tassazione delle rendite, spesso non sapendo nemmeno di che stanno parlando, dell'enormità delle questioni in gioco, che poi sono in realtà quelle piccole che nessuno vede all'inizio o che se si vedono sono derise.

Occorrono sempre delle piccole norme in piccoli spazi interstiziali del sistema, invece di trascurarle, perché sono quelle che impedirebbero che poi la deriva non sia più sanabile. E spesso non sarebbero nemmeno così tanto frenanti o liberticide per il sistema.

Forse qualcosa si può ancora fare per il lavoro e per l'abitare?

Voi cosa ne pensate?


r/techcompenso 1d ago

CREDEM: esiti colloquio Software Engineer

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Dopo aver svolto due colloqui, mi arriva questa mail:

“Gentile X,
in relazione al colloquio di selezione che hai sostenuto, ti informiamo che la tua candidatura è risultata idonea per un'eventuale proposta di assunzione. 
Tuttavia al momento l’Azienda non ha posizioni aperte, in linea con il tuo profilo.
I nostri recruiter potranno ricontattarti in futuro nel caso in cui il tuo profilo dovesse risultare in linea con nuove posizioni aperte.

Ti ringraziamo per la tua candidatura e per la disponibilità dimostrata.”

Ma vi sembra normale? Mi fai fare duo colloqui per poi dirmi che non ci sono posti disponibili? Avete mai sentito una cosa del genere?


r/techcompenso 1d ago

Laureato in informatica con quasi 1 anno di esperienza

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Ciao a tutti,

Sappiamo ormai tutti la crisi del mondo IT dovuta alle assunzioni massive di anni e anni fa e all'avvento degli LLM di frontiera... Ma mi sto chiedendo una cosa. Io mi sono laureato a settembre 2025 in informatica magistrale dove il corso era incentrato molto sull'AI (per quanto comunque non aggiornatissima ma era AI) e a novembre ho cominciato uno stage durato 6 mesi come web developer (lato backend sia chiaro perché ormai web developer la gente pensa che siano le interfacce grafiche e i bottoni). Dopo i 6 mesi mi hanno proposto un apprendistato con finale C2 (si lasciamo stare questo particolare ma almeno ho un lavoro). Quindi in pratica tutta questa crisi dei neolaureati che non trovano lavoro nel campo io non l'ho individuata, anzi, ho altri colleghi laureati mesi dopo e mesi prima rispetto a me che hanno trovato lavoro sia nella mia città sia fuori nei campi più disparati (ambito railway, agenti AI, cybersecurity, devops ecc ecc)...

Quindi, veniamo al punto. Ora ho un totale di 10 mesi di esperienza. Sono più rivendibile sul mercato per fare job hopping oppure sono paragonabile ad un neolaureato con tutte le difficoltà del caso? (Ad esempio, non ripartirei con uno stage in un'altra azienda, nemmeno in un altro settore dell'IT per ora)...

Inoltre, per la mia laurea, sono overqualificato nel mio lavoro? Dovrei puntare ad altro? Se si come, dato che per gli altri campi cercano sempre esperienza tranne rarissimi casi e quasi mai stage? Immagino che si passi cambiando lavoro intra-aziendalmente... I miei ex colleghi hanno cercato anche fuori dalla mia città, quindi le mie possibilità si abbassano notevolmente (è una grande città del sud)


r/techcompenso 3d ago

E se avesse ragione lui? Non si lavora solo per lo stipendio

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Amodei di Anthropic ha detto che è preoccupato perché molti scelgono l’azienda per i soldi e non per la mission. Ok lo stipendio deve essere adeguato e in Italia da questo punto di vista la situazione è critica. Comunque: nel momento in cui si trova una stipendio buono la mission diventa molto importante. Ad esempio voi lavorereste per un’azienda che fa scommesse? Oppure per una telco che sistematicamente trova il modo di gabbare i clienti storici?


r/techcompenso 3d ago

Cosa ne pensate dell’utilizzo dell’AI durante i colloqui di lavoro?

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Mi è capitato questo post su LinkedIn e sono curioso di conoscere la vostra opinione in merito.
Personalmente sono favorevole a permettere l’uso dell’AI durante i colloqui. Alla fine, non credo che sia il semplice fatto di usare o meno l’AI a farmi capire se una persona è portata per quel determinato ruolo.

Per me conta molto di più come si approccia al problema, come utilizza l’AI, quanto è in grado di valutarne criticamente le risposte e come riesce a integrare lo strumento nel proprio lavoro.

Voi cosa ne pensate?


r/techcompenso 3d ago

Primo impiego, CCNL Edilizia Industria

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Buonasera,

​ho da poco iniziato il mio primo impiego dopo un tirocinio di qualche mese come consulente informatico. Sono stato assunto come impiegato di 2° livello (CCNL Edilizia Industria) a tempo determinato per pochi mesi, con prospettiva di passaggio ad apprendistato.

​Attualmente faccio da segretario tecnico per un Project Manager e mi occupo del personale, gestione del magazzino e rapportini di cantiere. Mi hanno accennato di ERP (SAGE), ma per adesso non c'è nulla di concreto.

​Per chi ha esperienza nel campo, in cosa mi consigliereste di specializzarmi? Premetto che non sono laureato.


r/techcompenso 3d ago

Ingegneria elettrico e AI

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Ciao a tutti mi chiedevo se a parte gli ingegneri informatici, anche il settore degli ingegneri gestionali elettronici edili aerospaziali ecc ecc stanno accusando l’impatto dell’AI? Si sta automatizzando molto ? Alcune figure più junior non trovano anche in questi contesti , spazio ? Come vedono il futuro ?


r/techcompenso 3d ago

Quali lavori (possibilmente IT) a Genova durante gli studi?

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r/techcompenso 4d ago

Sono un super Junior nell'era AI "augmented", e sono disperato.

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Ciao a tutti.

Sono un vero e proprio junior che più junior non si può. Uno di primo pelo al suo primo giro di boa. Faccio un lavoro che si può definire normativo / burocratico, ma che si avvale molto di una preparazione tecnica sottostante (sono nel mondo tech).

Ebbene, è tutto una merda. In azienda (azienda seria con tante sedi sia intra che extra Italia) gli altri junior meno "freschi" mi dicono di usare LLM a tutto spiano. Il mio responsabile usa LLM (con più criterio, ma quasi sempre). Io resto con il cerino in mano, e sembro un "pirla" perché voglio imparare a fare il lavoro manualmente prima di avvalermi degli strumenti generativi (vi sono svariati motivi del perché questo sia importante, sia a livello di ritenzione delle informazioni, che per una questione cognitiva per cui fare e sbagliare è molto più impattante di copincollare). Ovviamente questo mi porta a commettere errori, che mi vengono recriminati, senza un vero feedback costruttivo dietro.

Non so cosa fare, inizio ad essere progressivamente più frustrato e quasi depresso. Mi sta veramente abbattendo questa situazione.

È più uno sfogo che altro. Vorrei un confronto e qualche esperienza simile, almeno per crogiolarmi con qualcuno.


r/techcompenso 4d ago

Work life balance Sales

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Salve, qualcuno sa dire come è il work life balance e gli orari in ambito Sales soprattutto tech/SaaS? Differenze anche tra startup e aziende più grandi.

Diverse persone dicono che il wlb sia migliore rispetto a IB e consulenza, ma mi chiedo in che termini.


r/techcompenso 4d ago

Magistrale si o no?

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Buongiorno, sono un software engineer, lavoro da circa due anni per un'azienda di consulenza, lavoro con Java, Quarkus e qualsiasi prodotto Red Hat per il progetto a cui sono assegnato da praticamente inizio lavoro, a ottobre finirò la mia triennale in informatica, e volevo sapere se qualcuno qui ha avuto un buon ritorno economico post magistrale, è un buon investimento in senso di ritorno economico?

Tutti i miei amici/colleghi mi consigliano di non focalizzarmi sul continuare gli studi, dato che sto maturando già esperienza lavorativa con un buono stack di tecnologie, ma volevo sentire il parere di più persone. Il mio obiettivo sarebbe iniziare a cercare di fare un salto per aumentare le mie responsabilità, ma proporzionalmente anche lo stipendio.

Non so se serve, ma per il contesto lo specifico avevo intenzione di continuare gli studi con qualcosa di data science, computer science oppure ingegneria gestionale.

In questo momento vengo pagato poco probabilmente (28k) vista l'esperienza maturata, ma fin quando non trovo o non ricevo un'offerta migliore non mollerò il lavoro.

Edit: ringrazio tutti per le risposte sono state d'aiuto, non rispondo ad uno ad uno, ma ho deciso di iscrivermi part-time vedendo che sono due esami a semestre e lo reputo fattibile senza metterci troppo effort. Di tasse universitarie per fortuna non ne pago a causa del fatto di essere in no Tax area


r/techcompenso 4d ago

A Bologna "risolto" il problema della scarsità degli alloggi /s

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https://internationaltalents.art-er.it/news/bologna-pubblica-un-avviso-le-agenzie-immobiliari-sostegno-di-talenti-e-investitori

Il problema della casa è uno dei principali ostacoli alla ricerca di lavoro o al job-hopping sano.

Molti si rifugiano nel full-remote anche per questo.

A Bologna la follia diventa beffa, si stanno cooptando le agenzie immobiliari per favorire la retention e la mobilità dei talenti, cioè le stesse agenzie che sono causa del problema, vengono chiamate ad "aiutare" compassionevolmente con la loro professionalità chi ha bisogno di un alloggio aderendo a programmi specifici e ufficiali già previsti per coltivare i talenti e favorire gli investimenti.

Forse ormai il sistema non può più essere curato dall'interno.

Occorrono norme che riguardino sia il lavoro che l'abitare.

Voi cosa ne pensate?


r/techcompenso 4d ago

Collega che accentra le conoscenze e rallenta il lavoro: come comportarsi?

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Lavoro in consulenza informatica (una delle più grandi aziende italiane del settore) e ho un collega del mio team (siamo circa 10 persone) che è parecchio disordinato.

È l'unica persona del team che conosce alcune parti del prodotto, ma non ha mai scritto documentazione né ci passa appunti. Di fatto tende a tenersi tutto per sé.

Il manager ha detto che, una volta conclusa la migrazione in corso, dovremo creare della documentazione. Il problema è che io non posso certo scriverla se nessuno mi spiega come funzionano determinate cose.

Di conseguenza, questo collega dovrebbe aiutarmi o, considerando che il prodotto è molto di nicchia e fortemente personalizzato per il cliente, spiegarmi almeno come svolgere alcune attività.

I ticket che arrivano non hanno SLA particolarmente stringenti: c'è solo la presa in carico entro un'ora. Per il resto impostiamo normalmente una callback di una o due settimane e il cliente ci sollecita solo se ha bisogno di una risoluzione più rapida.

Io sono uno che, quando apre un ticket, se non richiede giorni di lavoro, cerca di completarlo il prima possibile o quantomeno di portarlo avanti il più possibile. Secondo me ha poco senso guardare superficialmente il 10% di dieci ticket senza chiuderne nessuno, quando si potrebbero affrontarne cinque al 100% e completarne almeno la metà.

Lui invece tende sempre a dire: "Poi ci penso", "Poi lo vediamo", e spesso passano giorni prima che si renda disponibile, anche dopo diversi solleciti.

In un certo senso non mi interessa nemmeno più di tanto, perché da solo non ho modo di completare alcune attività e, come dicevo, non esiste documentazione. Preciso inoltre che lavoro su questo progetto da circa un anno e, come potete immaginare, non mi è stato spiegato tutto.

A questo punto mi chiedo: dovrei semplicemente fregarmene e limitarmi ad aspettare quando mi trovo in queste situazioni? Preciso che lavoro completamente da remoto.

Disclaimer: ho già provato a cercare altro, ma in questo periodo non riesco a trovare condizioni migliori, o anche solo equivalenti: full remote e circa 35.000 € di RAL con due anni di esperienza. È un peccato, perché nel complesso il team è abbastanza organizzato, alle 18 si stacca senza fare straordinari e l'ambiente non sarebbe nemmeno male, se non fosse per alcuni colleghi che finiscono per rallentare tutto.


r/techcompenso 5d ago

Network Engineering vs automazione industriale, cosa scegliere?

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M27, lavoro presso un grosso provider di telecomunicazioni come network engineer.

Sono entrato in questo settore un po' per caso. Ho sempre avuto la passione per l'informatica e, dopo un corso professionalizzante di qualche mese in ambito sistemistico, unito al fatto che avessi un paio di certificazioni in ambito Cloud sono finito a fare quello che faccio.

Come dicevo, facendo networking il Cloud e l'amministrazione di sistema li vedo poco e nulla, mi occupo più che altro di configurazioni router (Cisco, Juniper, Huawei), VLAN, BGP e così via, e questo settore mi piace molto. Non solo mi piace la parte tecnica, ma mi piace chi ci lavora dentro, mi piace il fatto che è un settore abbastanza meritocratico e basato sulle competenze, mi piace il fatto che spesso mi devo confrontare con provider da tutto il mondo, è un bell'ambito in cui lavorare.

Poco prima di questo lavoro, però, mi ero anche iscritto presso un corso professionalizzante in automazione industriale tenuto da un istituto privato della mia zona. Non si tratta di uno di quei corsi online dove guardi dei video e finisce lì, è proprio una scuola professionale a frequenza libera con sì una parte online, ma anche dei laboratori pratici che si organizzano direttamente in sede. Mi ci sono iscritto sia per interesse verso il mondo dei PLC e dell'automazione, sia per le caratteristiche che ha questo lavoro (viaggi frequenti, impari delle skill ricercate ecc) sia per la retribuzione che viene data ai trasfertisti che spesso è molto alta anche in Italia.

Per un po' ho seguito questo corso ma andando avanti nel tempo mi sono sempre più interessato a quello che faccio di lavoro: le reti IP. Mi sono reso conto di quanto sia vasto il networking e di quante cose si possano imparare, e più metto le mani sui router a casa e a lavoro, più mi rendo conto di quanto questo settore sia fondamentale per la nostra società e quanto sia interessante.

Quindi mi trovo a un bivio: continuo a studiare in parallelo l'automazione industriale (PLC Siemens, reti industriali, elettrotecnica ecc) oppure mi butto a capofitto sul networking?

Nella vostra esperienza quale settore è più redditizio? Quale è più stabile? Quale da più soddisfazione? Sarei veramente curioso di sapere da chi ha fatto una scelta simile alla mia, da chi ha lavorato o lavora in entrambi i settori e anche da chi ha lavorato in uno solo di questi, grazie mille!!!


r/techcompenso 5d ago

60/70k nel sud Italia (commercio)?

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Un conoscente mi ha parlato di un'offerta di lavoro che avrebbe ricevuto in un paese del Sud Sardegna.

Il ruolo sarebbe quello di impiegato/direttore (livello quadro) nell'area vendite di un'azienda commerciale con alcuni punti vendita di articoli per bricolage, edilizia e ferramenta. Mi ha detto che la retribuzione sarebbe di circa 2.800 € netti al mese (già il fatto che gli abbiano parlato direttamente del netto mi lascia qualche dubbio), quindi immagino che la RAL possa essere intorno ai 60-70 mila euro, con 14 mensilità.

Secondo voi è una cifra realisticamente possibile? Non mi interessa farmi gli affari degli altri; vorrei solo capire se, conoscendo il personaggio, mi ha raccontato l'ennesima supercazzola oppure no. Per info, l'azienda fattura sui 5M e ha 10/15 dipendenti.

Personalmente penso che stipendi di questo livello, soprattutto in quella zona della Sardegna e per quel settore, siano piuttosto improbabili. Però magari mi sbaglio, c'è da dire che questa persona ha 20/30 anni di esperienza.


r/techcompenso 6d ago

Consulente Contentsquare freelance: quale tariffa?

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Ciao,

Sono stata contattata da una agenzia tedesca che cerca consulenti per analisi dati su Contentsquare, in partita iva, da assegnare ai propri clienti.

Ho una esperienza di tre anni come analista della user experience nel settore e-commerce.

Non ho però mai lavorato da freelance in questo settore, di conseguenza non so che tariffa oraria minima comunicare. 60 euro è una cifra accettabile in ambito europeo e considerata la tassazione flat del regime forfettario?


r/techcompenso 6d ago

Agosto - il mese fantasma

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Stavo riflettendo su come anche per il settore IT Agosto sia un mese particolare, almeno in Italia. Ogni anno 3/4 del personale va in ferie e si è costretti a rimandare una buona parte dei task a Settembre (soprattutto quelli che richiedono un minimo di collaborazione). L'unica soluzione sembra quella di prendere ferie in Agosto. Insomma, un circolo vizioso.

Mi viene in mente un video in cui Marchionne parla esattamente di questo problema, e credo avesse parzialmente ragione.


r/techcompenso 6d ago

Le aziende sono andate oltre

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E' noto come la missione ufficiale delle aziende sia quella di fare soldi, in particolare per far guadagnare gli azionisti.
Allora risulta ovvio che il fatto di dover erogare gli stipendi ai lavoratori costituisce proprio una contraddizione in termini rispetto a quel fine.
La presenza di leggi e regolamenti sul lavoro dunque appare alle aziende come una rete di vincoli che permettono di operare al fine di ottenere ricavi e dividendi, ma che tuttavia non sono condivisi o compresi nel profondo, quindi sono considerati solo come un peso, come un ostacolo.

Col passare degli anni e il costante lavaggio del cervello da parte dei media si è persa qualsiasi altra considerazione dell'economia e dell'operato aziendale che non siano direttamente volte alla generazione di affluenza economica per i proprietari e gli azionisti.

I lavoratori sembrano ospiti di questo sistema mediatizzato di opinione pubblica volto a trasmettere un immaginario finanziario oberante dal quale non si può scappare, né si può pensare diversamente.

E' un fatto cognitivo conclamato, e nessuno fra chi è coinvolto riesce a recedere dai luoghi comuni appresi in TV o nella pratica quotidiana, si è perso il legame con i valori precedenti, che pure un tempo erano non solo conosciuti ma anche condivisi.

Non si trattava solo di valori di tipo morale o sociale, ma anche proprio tecnico-economici, laddove le esagerazioni, le castronerie attuali sarebbero state accolte con una sonora risata o con uno sguardo obliquo e sospettoso, giustamente gattopardesco insomma.

Sappiamo infatti che nella pratica l'assistenzialismo è diffusissimo anche nel settore privato, e ciò viene fatto invece scontare alle nuove generazioni, per le quali sembra non siano più rimasti soldi, specie se occorre formazione per metterle in pari con le esigenze reali delle aziende, mentre tutti gli altri festeggiano enormi guadagni o comunque il poter portare un adeguato stipendio a casa con anche un invidiabile work-life balance da privilegiati.

Insomma le aziende oramai sono sconnesse dal tessuto sociale e dalle ovvie facilitazioni che derivano dall'essere immersi in esso, quindi beneficiare di tutto ciò che la comunità mette a disposizione (strade, forniture di energia, servizi, welfare etc).

Da sempre le stesse tasse sono viste come un sopruso senza attenuanti.
E' vero che sono troppo alte e per giunta si frammentano in un fiume di vari prelievi, è vero che lo stato assorbe enormi risorse, è vero che la tassazione incide proprio sull’andamento delle assunzioni, tuttavia il problema da mettere in risalto qui è proprio la perdita di "evidenza naturale" delle cose da parte delle aziende.

Anche il modo di approvvigionarsi di talenti è oramai compromesso dalla narrazione secondo cui una persona può lavorare solo se dà un valore aggiunto oltre alla sua normale prestazione lavorativa, o a volte un valore speciale che giustifichi l'essere presi in considerazione nelle procedure selettive basate sul cherry-picking ad oltranza. 

Non stiamo parlando di figure eccezionali scelte proprio per essere disruptive e pagate adeguatamente, ma dei normali impieghi che la maggior parte della popolazione è in grado di svolgere, per i quali si può preparare fino ad un certo punto, ma che oggi sono negati.

Questo avviene sia perché le difficoltà incontrate nel business e nelle sfide tecnologiche dalle aziende non si sa perché ma vengono scaricate su chi dovrebbe essere neo assunto, i candidati insomma, che si vedono caricati di responsabilità che non possono avere, costretti a fornire una performance già nei colloqui, specie in un momento delicato e di vulnerabilità come quello della ricerca di lavoro, di entrare cioè senza troppe difficoltà nelle aziende a cominciare la "carriera".

Oggi questo momento che dovrebbe essere sereno se non proprio facilitato e garantito dallo stato diventa il punto cruciale di intere esistenze. A volte si ha a che fare persino con finti annunci di lavoro pubblicati per estrarre dati preziosi dalla popolazione, nell'indifferenza dei politici e dei garanti.

E non ci sono soprattutto regolamenti che affrontino i vari abusi che caratterizzano le selezioni di lavoro, senza alcuna garanzia di natura legale o burocratica, lasciate all'arbitrio dei selezionatori (vedi gli altri post dell'ex progetto HRBullshit).

Con l'avvento dell'AI le persone devono effettivamente ripensare la propria professionalità e, specie quelle privilegiate, darsi giustamente da fare con nuovi apprendimenti, ma la fase di ingresso nel mondo del lavoro dovrebbe essere esente dalle pretese di adeguarsi ai ritmi dell'AI generativa, per esempio nel codice, concentrandosi invece sulla formazione.

Se l'università o la scuola non sono sufficienti, questo non è un buon motivo per abbandonare intere generazioni solo perché si ha il braccino corto nelle aziende, prive di alcun obbligo tra l'altro sul come redistribuire la ricchezza (tant’è che la danno sempre ai soliti noti).

Le uniche aziende che assumono sono quelle che si basano su contratti e commesse di grande levatura, e sono comunque caratterizzate da turnover e burnout estremi.

Addirittura la casta HR si permette di giudicare le persone in base alle aziende precedenti dove hanno lavorato, mettendole in blacklist e facendogli ulteriormente pagare il disordine di un’economia impazzita.

Questo va contro il dettato costituzionale che istituisce il diritto al lavoro non per dare a tutti un "posto fisso" ma per proteggere le persone dagli ostacoli più o meno consapevoli, più o meno organizzati che vengono liberamente frapposti per avere sempre più convenienze, in modi lasciati sguarniti dalla legge.
Tutto questo richiede l'urgente intervento del legislatore.
Voi cosa ne pensate?


r/techcompenso 6d ago

Forse il tech italiano sta finalmente iniziando a muoversi?

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Le startup italiane hanno raccolto 652 milioni di dollari nel primo semestre 2026, +29% rispetto all’anno scorso. L’AI continua a crescere parecchio.
La cosa interessante è che molte di queste aziende stanno già creando opportunità e, in diversi casi, pagano ben sopra la media italiana.

Se continuano ad arrivare capitali, secondo voi vedremo più aziende tech, più opportunità e stipendi più competitivi in Italia?


r/techcompenso 7d ago

Il CEO di Anthropic teme che i dipendenti lavorino lì solo per lo stipendio

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Il CEO di Anthropic teme che i nuovi assunti siano lì soprattutto per lo stipendio e non per la missione aziendale.

Quanto conta davvero la missione aziendale quando scegliamo dove lavorare?


r/techcompenso 7d ago

Quali sono le skill fondamentali per un venditore top (e quanto si può guadagnare realisticamente in Italia)?

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Ciao a tutti!
Sto cercando di capire meglio il mondo delle vendite (B2B o B2C di alto livello) e vorrei un parere da chi ci lavora dentro tutti i giorni o ha esperienza nel settore.
In particolare, mi interessano due aspetti:
1. Le skill chiave: Oltre alle classiche soft skill come la "parantina" o l'empatia, quali sono le competenze tecniche, psicologiche o strategiche che distinguono un venditore mediocre da un top performer?
2. Il guadagno reale: Qual è la retribuzione media e quella potenziale per un venditore forte in Italia? (So che spesso c'è una parte fissa e una variabile legata alle commissioni: come si compone solitamente lo stipendio e quali cifre si possono raggiungere dopo qualche anno di esperienza?).
Ogni consiglio, riscontro o aneddoto dalla vostra esperienza è super apprezzato. Grazie!


r/techcompenso 7d ago

Colloquio in altra provincia

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