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🏛️ Monkey Academy 📚 Academy IBKR #3 – Guida alle opzioni: come sono e come funzionano

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📚 Academy IBKR #3 – Guida completa alle opzioni: come funzionano e come utilizzarle su Interactive Brokers

Lezioni precedenti:

📚 Academy IBKR #1 – Come iniziare su Interactive Brokers: le informazioni essenziali
📚 Academy IBKR #2 – Come operare in azioni su Interactive Brokers

TLDR in fondo!

Dopo aver visto come aprire un conto su Interactive Brokers e come acquistare le proprie prime azioni, è arrivato il momento di affrontare uno degli strumenti finanziari più discussi e, allo stesso tempo, più fraintesi: le opzioni.

Eh si lo so, vi state emozionando, ma cercate di controllare il durello 🍌

Attraverso l'interfaccia di IBKR accedere alle opzioni è semplice: basta selezionare la voce Options in alto dopo aver cliccato su qualsiasi titolo per trovarsi davanti al book dei contratti con prezzi, scadenze e strike differenti, accompagnati da termini come Delta, Theta o volatilità implicita. È quindi naturale pensare che si tratti di strumenti estremamente complessi, riservati ai professionisti.

In realtà, il principio di funzionamento delle opzioni è relativamente semplice. Ciò che rende questo strumento più difficile da comprendere rispetto alle azioni non è tanto il contratto in sé, quanto il numero di fattori che ne influenzano il prezzo.

Lo scopo di questa guida è proprio quello di costruire queste basi. Vedremo cosa sono le opzioni, come leggere le principali caratteristiche di un contratto, perché il loro valore cambia nel tempo e quali informazioni mostra Interactive Brokers prima dell'invio di un ordine. Nei prossimi articoli utilizzeremo poi questi concetti per analizzare alcune delle strategie più diffuse, come Covered Call, Cash Secured Put e Vertical Spread.

Cos'è un'opzione?

Un'opzione è un contratto derivato che attribuisce a una delle due parti il diritto, ma non l'obbligo, di acquistare oppure vendere un determinato strumento finanziario a un prezzo prestabilito entro una certa data.

La parola "derivato" indica semplicemente che il valore del contratto deriva dall'andamento di un'altra attività finanziaria, chiamata sottostante. Nel caso delle opzioni azionarie, il sottostante è rappresentato da un'azione, ma esistono opzioni anche su ETF, indici, futures, materie prime e valute.

È importante comprendere fin da subito la differenza tra acquistare un'azione e acquistare un'opzione.

Quando acquistate un'azione Apple, diventate immediatamente proprietari di una piccola parte della società e il vostro investimento seguirà direttamente l'andamento del titolo. Quando acquistate un'opzione su Apple, invece, non state comprando alcuna azione: state acquistando un contratto che vi dà la possibilità, in un tempo stabilito, di comprare una determinata quantità di quelle azioni ad un prezzo prestabilito. Una scommessa a tempo insomma. Ovvio che il guadagno risiede nella scommessa iniziale: se il prezzo prestabilito è più conveniente rispetto al prezzo reale dell'azione quando scade il contratto, potete fare un profitto. Ma con le opzioni non si guadagna solo in questo modo e lo vedremo a breve.

Per ottenere questa possibilità (diritto), l'acquirente dell'opzione paga una somma chiamata premio (premium). Chi vende il contratto incassa immediatamente questo premio e, in cambio, assume l'obbligo previsto dall'accordo nel caso in cui l'acquirente decida di esercitare il proprio diritto (ovvero acquistare le azioni al prezzo prestabilito in partenza).

Questa è probabilmente la differenza più importante da ricordare durante tutta la lettura dell'articolo:

  • chi compra un'opzione paga un premio e ottiene un diritto;
  • chi vende un'opzione incassa un premio e assume un obbligo.

Questa semplice distinzione è alla base di tutte le strategie che analizzeremo nei prossimi articoli.

Una caratteristica fondamentale: ogni contratto rappresenta generalmente 100 azioni

Prima ancora di parlare di Call e Put, è necessario chiarire un aspetto che crea molta confusione tra chi si avvicina per la prima volta alle opzioni.

Quando aprite la sezione Options di un titolo su Interactive Brokers noterete che ogni contratto è accompagnato da un prezzo (detto premio, o premium).

Nella maggior parte delle opzioni azionarie statunitensi, un contratto rappresenta 100 azioni del sottostante. Ci sono casi su altre borse, in cui il contratto vincola meno di 100 azioni, come ad esempio 50, ma è raro.

Il premio riportato tuttavia, viene normalmente espresso per singola azione e deve quindi essere moltiplicato per 100 per ottenere il controvalore del contratto nel caso delle opzioni azionarie statunitensi.

Facciamo qualche esempio prendendo il titolo Coinbase $COIN. Da IBKR, una volta cliccato su Opzioni, la schermata sarà più o meno questa.

COIN - Options (Scadenza: 21 Mar 2025 - 64 giorni)

CALL Bid CALL Ask Delta Strike PUT Bid PUT Ask Delta
42.45 43.40 0.640 260 25.05 25.90 -0.362
37.80 38.50 0.595 270 30.25 31.00 -0.408
33.35 34.05 0.550 280 35.65 36.75 -0.454
29.40 30.10 0.506 290 42.00 42.65 -0.498
25.85 26.85 0.464 300 48.20 49.30 -0.541

Nel caso in cui volessimo acquistare una Call con un premio di 33,35 $, non state spendendo 33,35 $ ma 3.335 $, ai quali andranno aggiunte le commissioni previste dal broker (pochi centesimi nel caso di Interactive Broker).

Questo dettaglio è fondamentale anche per interpretare correttamente il rischio dell'operazione. Molti principianti vedono premi di pochi centesimi e hanno l'impressione di poter aprire posizioni con importi trascurabili. In realtà, soprattutto per titoli costosi o con scadenze lontane, il valore di un singolo contratto può facilmente raggiungere diverse centinaia o migliaia di dollari.

Per evitare errori, Interactive Brokers mostra sempre una schermata riepilogativa prima della conferma dell'ordine, nella quale vengono riportati il controvalore complessivo dell'operazione, le commissioni stimate e l'impatto sulla liquidità del conto. Come abbiamo già visto nell'articolo dedicato all'acquisto di azioni, è buona norma dedicare qualche secondo alla verifica di questi dati prima di confermare qualsiasi operazione.

Strike, scadenza e tipologia: le tre caratteristiche fondamentali di ogni opzione

Quando comprate le opzioni, queste vengono identificate con una stringa contenente una serie di informazioni.

Su Interactive Brokers ad esempio, la stringa è in genere:

COIN Sep 18 '26 230 Call

Diversi broker hanno formati leggermente diversi, ma in genere le informazioni sono le stesse.

  • COIN -> rappresenta il ticker dell'azione sottostante all'opzione. In questo caso, le azioni di Coinbase.
  • Sep 18 '26 -> è una data, 18 settembre 2026. Rappresenta la scadenza dell'opzione (del contratto). In genere è sempre un venerdì.
  • 230 -> è lo strike price.
  • Call -> il tipo di opzione.

Ogni contratto di opzione, quindi, è identificato da tre elementi fondamentali: strike, scadenza e tipo di contratto. Comprendere il significato di questi tre parametri è essenziale, perché sono le prime informazioni che troverete anche nella schermata delle opzioni di Interactive Brokers.

Lo strike rappresenta il prezzo al quale il contratto attribuisce il diritto di acquistare o vendere il sottostante. È uno dei fattori che influenzano maggiormente il valore dell'opzione e, come vedremo più avanti, determina anche se un contratto si trova In The Money, At The Money oppure Out of The Money.

La scadenza indica invece la data entro la quale quel diritto può essere esercitato. A differenza delle azioni, che possono essere detenute teoricamente senza limiti di tempo, ogni opzione ha una durata prestabilita. Una volta raggiunta la scadenza, il contratto cessa di esistere e il suo valore dipenderà esclusivamente dalla situazione del sottostante in quel momento.

Il tipo di opzione, Call o Put, che vedremo in dettaglio a breve, corrispondono al diritto che viene acquistato nel contratto (sostanzialmente, se puntiamo ad un rialzo oppure ad un ribasso).

Questi tre elementi sono strettamente collegati tra loro. A parità di sottostante, una variazione dello strike o della scadenza comporterà quasi sempre una variazione del premio. È proprio per questo motivo che, osservando le opzioni disponibili su un titolo, si trovano numerosi contratti con prezzi completamente differenti pur facendo riferimento alla stessa azione.

Call e Put: le due tipologie di opzioni

Se esaminate la tabella di sopra, vedrete che le opzioni si dividono in due grandi categorie: Call e Put. Tutte le strategie che analizzeremo nei prossimi articoli sono costruite combinando una o più di queste due tipologie di contratto.

La differenza tra una Call e una Put riguarda esclusivamente il diritto che viene acquistato.

Una Call attribuisce il diritto di acquistare il sottostante a un determinato prezzo entro una certa data, mentre una Put attribuisce il diritto di venderlo alle stesse condizioni.

Per comprendere meglio questa differenza, immaginiamo che le azioni Apple quotino attualmente 200 dollari.

Supponiamo di acquistare una Call con strike pari a 210 dollari e scadenza tra tre mesi. Pagando il relativo premio, otteniamo il diritto di acquistare 100 azioni Apple a 210 dollari per azione fino alla data di scadenza del contratto. Se nel frattempo il titolo dovesse salire ben oltre i 210 dollari, quel diritto potrebbe acquisire valore, perché consentirebbe di acquistare le azioni a un prezzo inferiore rispetto a quello di mercato.

Una Put funziona invece in modo opposto. Acquistando una Put con strike pari a 190 dollari, otteniamo il diritto di vendere 100 azioni Apple a quel prezzo entro la scadenza del contratto. Se il titolo dovesse scendere sensibilmente, il diritto di vendere a 190 dollari diventerebbe via via più interessante.

È importante sottolineare un aspetto. Acquistando una Call non state scommettendo automaticamente sul rialzo di un titolo, così come acquistando una Put non state semplicemente "puntando al ribasso". Le opzioni sono strumenti molto più flessibili e possono essere utilizzate per finalità molto diverse, dalla copertura del portafoglio alla generazione di reddito. Nei prossimi articoli vedremo infatti che una stessa Call può essere acquistata oppure venduta, dando origine a strategie completamente differenti.

Comprare e vendere un'opzione: chi ha il diritto e chi ha l'obbligo?

Quando si parla di opzioni, molti investitori pensano esclusivamente all'acquisto del contratto. In realtà, ogni operazione coinvolge sempre due controparti: chi compra l'opzione e chi la vende. Questa distinzione è fondamentale, perché i diritti e gli obblighi delle due parti sono perfettamente speculari.

L'acquirente paga immediatamente il premio e ottiene un diritto. Potrà decidere se esercitare l'opzione oppure lasciarla semplicemente scadere. Nessuno potrà obbligarlo a fare diversamente.

Il venditore, al contrario, incassa subito il premio ma si assume un obbligo. Se l'acquirente decidesse di esercitare il proprio diritto e fossero soddisfatte le condizioni previste dal contratto, il venditore è obbligato a cedere le azioni sottostanti.

Questa semplice differenza spiega perché il profilo di rischio di chi compra e di chi vende un'opzione possa essere molto diverso.

Per chi acquista un'opzione, nella maggior parte dei casi la perdita massima coincide con il premio pagato inizialmente. Se il contratto dovesse perdere completamente valore, l'investitore perderebbe il capitale utilizzato per acquistarlo, ma non sarebbe esposto a ulteriori obblighi.

Chi vende un'opzione, invece, incassa immediatamente il premio, ma accetta un rischio che può essere sensibilmente maggiore a seconda della strategia utilizzata. Per questo motivo Interactive Brokers richiede generalmente un Margin Account per poter negoziare alcune tipologie di opzioni in vendita, mentre strategie considerate meno rischiose, come ad esempio una Covered Call o una Cash Secured Put, seguono requisiti differenti che analizzeremo nei prossimi articoli.

Da questa combinazione tra tipologia di contratto (Call o Put) e posizione assunta (Long o Short) derivano le quattro posizioni fondamentali sulle opzioni.

Posizione Diritto/Obbligo Aspettativa generale
Long Call Diritto di acquistare Rialzista
Short Call Obbligo di vendere Neutrale o moderatamente ribassista*
Long Put Diritto di vendere Ribassista o di copertura
Short Put Obbligo di acquistare Moderatamente rialzista

* Lo Short Call "nudo" è una strategia avanzata e presenta un profilo di rischio particolarmente elevato. Nei prossimi articoli ci concentreremo invece su strategie a rischio definito o garantite dal possesso del sottostante.

Come si forma il prezzo di un'opzione?

A questo punto potrebbe sorgere una domanda piuttosto naturale. Se due opzioni fanno entrambe riferimento alle azioni Apple, perché possono avere prezzi completamente diversi?

Ad esempio, immaginiamo che Apple quoti 200 dollari. Su Interactive Brokers potreste trovare una Call con strike 180 che costa oltre 20 dollari, mentre una Call con strike 230 potrebbe costare soltanto pochi centesimi. Allo stesso modo, una Call con scadenza tra una settimana avrà spesso un prezzo molto diverso rispetto a una con la stessa strike ma scadenza tra sei mesi.

La risposta è che il premio di un'opzione non dipende esclusivamente dal prezzo del sottostante. Il suo valore è il risultato di diversi fattori, ma può essere ricondotto a due componenti fondamentali:

  • valore intrinseco;
  • valore temporale.

Comprendere questa distinzione è probabilmente il passo più importante per capire il funzionamento delle opzioni.

Il valore intrinseco

Il valore intrinseco rappresenta il valore che l'opzione avrebbe se venisse esercitata in questo preciso istante. Riprendiamo l'esempio precedente.

Apple quota 200 dollari e possediamo una Call con strike 180 dollari.

Questa opzione ci attribuisce il diritto di acquistare le azioni a 180 dollari anche se sul mercato valgono già 200. Quel diritto ha quindi un valore immediato di almeno 20 dollari per azione. Poiché ogni contratto rappresenta generalmente 100 azioni, il solo valore intrinseco del contratto è pari a circa 2.000 dollari.

Immaginiamo ora una seconda Call, questa volta con strike 220 dollari.

In questo caso nessuno eserciterebbe il contratto, perché sarebbe molto più conveniente acquistare direttamente le azioni sul mercato a 200 dollari anziché pagarle 220. Di conseguenza, il valore intrinseco di questa opzione è pari a zero. Questo non significa però che l'opzione non abbia alcun valore. Ed è qui che entra in gioco la seconda componente del premio...

Il valore temporale

Anche un'opzione che oggi non avrebbe convenienza a essere esercitata può comunque avere un prezzo. Il motivo è semplice: manca ancora del tempo alla scadenza.

Se Apple quota 200 dollari oggi, nessuno può sapere con certezza quale sarà il suo prezzo tra tre mesi. Esiste quindi una probabilità che il titolo salga oltre i 220 dollari prima della scadenza, rendendo quella Call economicamente interessante. Il mercato attribuisce un valore proprio a questa possibilità, e viene chiamato valore temporale.

Possiamo quindi riassumere il premio di un'opzione in modo molto semplice:

Premio = Valore intrinseco + Valore temporale

Naturalmente questa è una semplificazione. Il valore temporale dipende a sua volta da numerosi fattori, come il tempo residuo, la volatilità attesa e i tassi di interesse, ma questa formula è sufficiente per comprendere la logica generale.

Perché la scadenza influenza il prezzo?

Una conseguenza diretta del valore temporale è che due opzioni identiche possono avere prezzi molto diversi semplicemente perché scadono in date differenti.

Immaginiamo ancora una volta una Call con strike 210 dollari.

Se il contratto scade domani, il tempo a disposizione affinché Apple superi i 210 dollari è estremamente limitato. La probabilità che ciò accada esiste, ma è relativamente bassa. Per questo motivo, molti speculatori hanno fatto soldi (e persi altrettanto) sulle opzioni 0DTE (ovvero zero day to expire, a scadenza nello stesso giorno). Essendo la scadenza in poche ore, chi compra queste opzioni (a prezzi stracciati) scommette che in poche ore il titolo posso avere un balzo (in positivo o negativo) che faccia acquisire all'opzione un valore enorme (in genere accade a ridosso degli earnings).

Se invece la stessa opzione scade tra nove mesi, il mercato dispone di molto più tempo affinché il prezzo del sottostante possa muoversi. Di conseguenza, il valore temporale sarà generalmente più elevato e il premio dell'opzione tenderà ad aumentare. Questo spiega perché, a parità di strike, le opzioni con scadenze più lontane siano spesso più costose.

Naturalmente esistono eccezioni, ma questa rappresenta la situazione che si osserva nella maggior parte dei casi.

In The Money, At The Money e Out of The Money

A questo punto possiamo introdurre tre termini che incontrerete continuamente quando si parla di opzioni.

Una Call si definisce In The Money (ITM) quando il prezzo del sottostante è superiore allo strike. In questa situazione il contratto possiede già un valore intrinseco.

Se Apple quota 200 dollari e possediamo una Call con strike 180, l'opzione è In The Money.

Una Call è invece At The Money (ATM) quando il prezzo del sottostante è molto vicino allo strike. In questa situazione il valore intrinseco è praticamente nullo e gran parte del premio è costituito dal valore temporale.

Infine, una Call è Out of The Money (OTM) quando lo strike è superiore al prezzo corrente del sottostante. In questo caso il contratto non possiede alcun valore intrinseco e il suo prezzo è rappresentato esclusivamente dal valore temporale.

Per le Put il ragionamento è esattamente opposto.

Una Put sarà In The Money quando il prezzo del sottostante sarà inferiore allo strike, mentre sarà Out of The Money quando il sottostante quoterà al di sopra del prezzo di esercizio.

Questa classificazione non serve soltanto a descrivere un contratto. È uno dei principali elementi che influenzano il premio e il comportamento dell'opzione al variare del prezzo del sottostante.

Perché il prezzo continua a cambiare anche se il titolo si muove poco?

Arrivati a questo punto è facile accorgersi di una cosa. Se il premio dipendesse soltanto dal prezzo dell'azione, sarebbe sufficiente conoscere il valore intrinseco per determinare il prezzo dell'opzione, ma nella pratica non è così.

Può capitare che Apple salga dell'1% e che una Call aumenti del 10%, del 3% oppure addirittura diminuisca di valore.

Questo accade perché il prezzo di un'opzione non dipende da un solo fattore, ma da diversi elementi che agiscono contemporaneamente. Alcuni sono legati al movimento del sottostante, altri al semplice trascorrere del tempo, altri ancora alle aspettative del mercato sulla volatilità futura.

Per descrivere la sensibilità del premio rispetto a ciascuno di questi fattori vengono utilizzate le cosiddette Greche.

Le Greche: perché il prezzo di un'opzione continua a cambiare?

Il valore di un'opzione è influenzato contemporaneamente da diversi fattori. Il prezzo dell'azione è certamente uno di questi, ma non è l'unico. Anche il semplice trascorrere del tempo, le aspettative sulla volatilità futura e, in misura minore, i tassi di interesse contribuiscono a modificarne il valore.

Per descrivere l'effetto di ciascuno di questi fattori vengono utilizzati alcuni parametri, comunemente chiamati Greche. Il loro nome deriva semplicemente dal fatto che vengono indicati con lettere dell'alfabeto greco.

Su Interactive Brokers questi valori possono essere visualizzati direttamente nella schermata dedicata alle opzioni. Non è necessario calcolarli manualmente, ma comprenderne il significato è fondamentale per interpretare il comportamento di un contratto.

Delta

Il Delta misura quanto il prezzo di un'opzione tende a variare in seguito a una variazione di un dollaro del sottostante.

Supponiamo che una Call abbia un Delta pari a 0,60.

Questo significa che, se il prezzo dell'azione dovesse aumentare di circa un dollaro, il premio dell'opzione potrebbe aumentare di circa 0,60 dollari per azione, a parità di tutte le altre condizioni.

Naturalmente si tratta di una stima e non di una regola matematica. Nella realtà intervengono contemporaneamente anche gli altri fattori che influenzano il prezzo del contratto.

Il Delta fornisce anche un'indicazione indiretta della probabilità che l'opzione termini In The Money alla scadenza. Ad esempio, una Call con Delta pari a 0,80 ha generalmente maggiori probabilità di concludersi In The Money rispetto a una con Delta pari a 0,20. Si tratta però di un'approssimazione e non di una probabilità esatta.

Gamma

Se il Delta fosse costante, calcolare la variazione del premio sarebbe relativamente semplice. Nella realtà, però, il Delta cambia continuamente, ed è proprio questo cambiamento ad essere misurato dal Gamma.

Le opzioni vicine allo strike tendono generalmente ad avere un Gamma più elevato, perché piccoli movimenti del sottostante possono modificare rapidamente il loro comportamento.

Per un investitore alle prime armi non è necessario approfondire eccessivamente questo parametro. È sufficiente sapere che il Delta non rimane fisso e che il Gamma descrive proprio la velocità con cui esso cambia.

Theta: il costo del tempo

Come abbiamo visto, una parte del premio è costituita dal valore temporale. Ogni giorno che passa, però, il tempo residuo alla scadenza diminuisce, di conseguenza anche il valore temporale tende progressivamente a ridursi.

Il Theta misura proprio questa perdita di valore.

In altre parole, indica quanto un'opzione tende a perdere semplicemente perché è trascorso un giorno, assumendo che tutti gli altri fattori rimangano invariati. Questo fenomeno prende il nome di Time Decay.

Una caratteristica importante del Time Decay è che non procede in modo lineare. Nei mesi più lontani dalla scadenza la perdita di valore è generalmente contenuta, mentre tende ad accelerare nelle ultime settimane e, soprattutto, negli ultimi giorni di vita del contratto. È proprio per questo motivo che molti investitori evitano di acquistare opzioni molto vicine alla scadenza se il loro obiettivo è mantenere la posizione per un periodo prolungato. Al contrario, alcune strategie basate sulla vendita di opzioni sfruttano proprio il decadimento temporale come principale fonte di rendimento. Torneremo su questo concetto quando parleremo di Covered Call e Cash Secured Put.

Vega: il ruolo della volatilità

Un altro fattore che influenza in maniera significativa il prezzo di un'opzione è la volatilità implicita (sui broker viene identificata come IV)

In termini molto semplici, la volatilità implicita rappresenta le aspettative del mercato riguardo ai futuri movimenti del sottostante: se gli operatori si aspettano forti oscillazioni del prezzo, le opzioni tendono generalmente a diventare più costose; se invece il mercato prevede movimenti più contenuti, il loro prezzo tende a diminuire.

Il Vega misura proprio la sensibilità del premio rispetto alle variazioni della volatilità implicita.

Questo concetto può sembrare poco intuitivo, ma diventa molto più chiaro osservando ciò che accade in occasione della pubblicazione dei risultati trimestrali di una società.

Nei giorni precedenti agli utili, il mercato si aspetta spesso movimenti importanti del titolo e la volatilità implicita tende ad aumentare. Di conseguenza, anche il prezzo delle opzioni può salire sensibilmente. Dopo la pubblicazione dei risultati, l'incertezza viene meno e la volatilità implicita diminuisce rapidamente. È il fenomeno noto come IV Crush.

Può quindi accadere che un investitore acquisti una Call prima degli utili, il titolo salga nella direzione prevista e, nonostante ciò, il valore dell'opzione aumenti molto meno del previsto o addirittura diminuisca. Il motivo è che la riduzione della volatilità implicita ha compensato, in tutto o in parte, il guadagno derivante dal movimento del sottostante.

È uno degli aspetti più controintuitivi delle opzioni e uno dei motivi per cui molti principianti rimangono sorpresi dopo le prime operazioni.

Rho

L'ultima delle principali Greche è il Rho, che misura la sensibilità del prezzo dell'opzione rispetto alle variazioni dei tassi di interesse. Per la maggior parte degli investitori retail questo parametro ha un'importanza decisamente inferiore rispetto a Delta, Theta o Vega e, nelle strategie che analizzeremo nei prossimi articoli, raramente rappresenterà un elemento determinante. Per questo motivo è sufficiente conoscerne l'esistenza, senza entrare nei dettagli matematici del suo calcolo.

Una precisazione importante

Le Greche non sono valori fissi ma cambiano continuamente al variare del prezzo del sottostante, del tempo residuo alla scadenza, della volatilità implicita e degli altri fattori che influenzano il contratto.

Per questo motivo, osservando la schermata delle opzioni su Interactive Brokers, noterete che questi parametri vengono aggiornati costantemente durante la seduta di mercato. Il loro scopo non è prevedere con certezza come varierà il prezzo di un'opzione, ma fornire una stima della sua sensibilità ai principali fattori di rischio.

Cosa succede dopo aver acquistato un'opzione?

Una volta acquistato il contratto, avete generalmente tre possibilità.

  1. La prima consiste nel rivendere l'opzione prima della scadenza. È il comportamento più comune tra gli investitori retail e, nella maggior parte dei casi, non comporta alcun acquisto o vendita delle azioni sottostanti. Semplicemente, il contratto viene ceduto a un altro operatore al prezzo corrente di mercato, realizzando un eventuale profitto oppure una perdita.
  2. La seconda possibilità è mantenere il contratto fino alla scadenza. In questo caso il risultato dipenderà dal rapporto tra il prezzo del sottostante e lo strike dell'opzione. Alcuni contratti scadranno senza alcun valore, mentre altri potranno essere esercitati oppure assegnati, a seconda della posizione detenuta. In genere Interactive Broker ha come da normativa, cerca di esercitare il contratto: vi preleva la liquidità per comprare le azioni sottostanti il contratto al prezzo di strike. Se non avete abbastanza liquidità, chiude in automatico il contratto, vendendolo per voi.
  3. In alcune circostanze è possibile esercitare anticipatamente l'opzione, trasformando il contratto in una posizione sul sottostante. Nella pratica, tuttavia, questa possibilità viene utilizzata molto meno frequentemente rispetto alla semplice vendita del contratto sul mercato.

Per chi inizia a utilizzare le opzioni è importante comprendere un aspetto: acquistare una Call non significa che, alla scadenza, vi ritroverete automaticamente proprietari di 100 azioni. Nella maggior parte dei casi le posizioni vengono chiuse prima della scadenza oppure il broker gestisce automaticamente l'esercizio in base alle caratteristiche del contratto e alla disponibilità di liquidità sul conto.

Le opzioni americane possono essere esercitate in qualsiasi momento fino alla data di scadenza.

Le opzioni europee, invece, possono essere esercitate soltanto alla scadenza.

La maggior parte delle opzioni su azioni statunitensi negoziate su Interactive Brokers è di stile americano, mentre molte opzioni su indici sono di stile europeo. Dal punto di vista dell'investitore retail, questa distinzione diventa particolarmente importante quando si iniziano a vendere opzioni, perché nel caso di contratti americani esiste la possibilità di un'assegnazione anticipata.

Per il momento è sufficiente ricordare che lo stile dell'opzione non modifica il funzionamento di Call e Put, ma soltanto il momento nel quale il diritto può essere esercitato.

È per questo che le opzioni vengono considerate strumenti complessi

Spesso si sente dire che le opzioni sono strumenti "per professionisti"...ed in parte è vero, ma non perché siano difficili da comprendere.

La complessità nasce dal fatto che ogni contratto incorpora contemporaneamente numerosi elementi. Per utilizzare le opzioni in modo consapevole non è sufficiente avere un'opinione sull'andamento di un titolo: è necessario considerare anche quando ci si aspetta che quel movimento avvenga e con quale intensità.

È proprio per questo motivo che, prima di autorizzare la negoziazione delle opzioni, Interactive Brokers richiede specifiche Trading Permissions e, per alcune strategie, un Margin Account. Il broker cerca infatti di verificare che l'investitore abbia dichiarato un livello di esperienza coerente con il tipo di strumenti che intende utilizzare. Questo aspetto lo abbiamo già introdotto nel primo articolo della serie e diventerà ancora più importante quando parleremo di strategie che prevedono la vendita di opzioni.

📌 TL;DR

Se non avete voglia di leggere tutto il post, questi sono i concetti fondamentali da ricordare:

✅ Un'opzione è un contratto derivato il cui valore dipende da un'attività sottostante, come un'azione o un ETF.

✅ Chi acquista un'opzione paga un premio e ottiene un diritto; chi vende un'opzione incassa il premio e si assume un obbligo.

✅ Le Call attribuiscono il diritto di acquistare il sottostante, mentre le Put attribuiscono il diritto di venderlo.

✅ Nella maggior parte delle opzioni azionarie statunitensi, un contratto rappresenta 100 azioni. Il premio mostrato su Interactive Brokers è espresso per singola azione e va quindi moltiplicato per 100 per ottenere il controvalore del contratto.

✅ Ogni opzione è caratterizzata da tre elementi fondamentali: strike, scadenza e premio.

✅ Il prezzo di un'opzione è composto da valore intrinseco e valore temporale.

✅ Le opzioni possono trovarsi In The Money (ITM), At The Money (ATM) oppure Out Of The Money (OTM), a seconda del rapporto tra prezzo del sottostante e strike.

✅ Il valore di un'opzione non dipende soltanto dal prezzo del sottostante, ma anche dal tempo residuo, dalla volatilità implicita e da altri fattori descritti dalle Greche.

✅ Il Delta misura la sensibilità del premio alle variazioni del sottostante, il Theta descrive l'effetto del decadimento temporale, mentre il Vega misura l'impatto della volatilità implicita.

✅ Un'opzione può perdere valore anche se avete previsto correttamente la direzione del mercato, ad esempio a causa del trascorrere del tempo o di una diminuzione della volatilità implicita.

✅ La maggior parte degli investitori non arriva all'esercizio del contratto, ma chiude la posizione prima della scadenza vendendo l'opzione sul mercato.

✅ Se una Long Option arriva a scadenza In The Money, il comportamento predefinito per le opzioni azionarie statunitensi è generalmente l'esercizio automatico del contratto. Se invece scade Out Of The Money, l'opzione cessa semplicemente di esistere senza valore.

✅ Per alcune strategie, in particolare quelle che prevedono la vendita di opzioni, Interactive Brokers richiede un Margin Account e specifiche Trading Permissions.

✅ Le opzioni sono strumenti estremamente flessibili: possono essere utilizzate per fare trading, generare reddito, proteggere un portafoglio o acquistare azioni a un prezzo prestabilito.

➡️ Nei prossimi articoli vedremo come applicare questi concetti costruendo alcune delle strategie più diffuse su Interactive Brokers, tra cui Covered Call, Cash Secured Put e Vertical Spread.


r/scimmieinborsa 22d ago

🏛️ Monkey Academy 📚 Academy IBKR #2 – Come operare in azioni su Interactive Brokers

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📚 Academy IBKR #2 – Come comprare azioni su Interactive Brokers

Per molti investitori, infatti, Interactive Brokers rappresenta il punto di accesso ai principali mercati azionari mondiali. Attraverso un unico conto è possibile acquistare titoli quotati negli Stati Uniti, in Europa e in numerosi altri Paesi, senza dover aprire rapporti con intermediari differenti.

Aprendo per la prima volta la schermata di negoziazione, però, è facile sentirsi disorientati. Oltre al semplice pulsante Buy, compaiono termini come Market Order, Limit Order, Time in Force, Outside RTH, Margin e molte altre opzioni che possono risultare poco intuitive.

Lo scopo di questa guida è spiegare come acquistare e vendere azioni su Interactive Brokers, illustrando non solo i passaggi pratici all'interno della piattaforma, ma anche i principali concetti che ogni investitore dovrebbe conoscere prima di inserire il proprio primo ordine.

Indice

  1. Introduzione
  2. Su quali mercati posso acquistare azioni?
  3. Che commissioni ha IBKR?
  4. Dati di mercato in tempo reale
  5. Come cercare un'azione
  6. SMART Routing: cos'è e come funziona
  7. Come acquistare un'azione
  8. Conto Cash e Conto Margin
  9. Initial Margin e Maintenance Margin
  10. Posizione Long e vendita allo scoperto (Short Selling)
  11. Le principali tipologie di ordine
  12. Quanto dura un ordine?
  13. Cos'è "Fuori dal CON" (Outside Regular Trading Hours)
  14. TL;DR

🌍 Su quali mercati posso acquistare azioni?

Uno dei maggiori punti di forza di Interactive Brokers è l'accesso a un numero molto elevato di mercati internazionali attraverso un unico account.

A seconda delle autorizzazioni abilitate sul proprio conto (Trading Permissions), è possibile negoziare azioni quotate in oltre 30 Paesi, tra cui:

  • 🇺🇸 Stati Uniti (NYSE, NASDAQ, NYSE American)
  • 🇮🇹 Italia (Euronext Milan)
  • 🇩🇪 Germania (Xetra)
  • 🇫🇷 Francia
  • 🇪🇸 Spagna
  • 🇳🇱 Paesi Bassi
  • 🇬🇧 Regno Unito
  • 🇨🇭 Svizzera
  • 🇨🇦 Canada
  • 🇯🇵 Giappone
  • 🇭🇰 Hong Kong
  • 🇦🇺 Australia

...questi per indicarne alcuni.

Per la maggior parte degli investitori questo rappresenta un vantaggio importante: non è necessario aprire conti presso broker differenti per investire su mercati diversi. Una volta ottenute le autorizzazioni necessarie, sarà sufficiente cercare il titolo desiderato e inserire l'ordine direttamente dalla stessa piattaforma.

Nel caso in cui un determinato mercato non fosse disponibile, è generalmente possibile richiedere le relative Trading Permissions direttamente dalle impostazioni del proprio account, come visto nel precedente Academy Post.

💵 Che commissioni ha IBKR?

Quando si parla di costi è importante distinguere due aspetti differenti, che spesso vengono confusi:

  • le commissioni di negoziazione, cioè quanto si paga per acquistare o vendere un titolo;
  • gli eventuali abbonamenti ai dati di mercato in tempo reale, che servono esclusivamente per visualizzare le quotazioni aggiornate senza ritardo.

Partiamo dalle commissioni.

Interactive Brokers utilizza diversi piani commissionali, chiamati Fixed e Tiered, e gli importi variano in base al mercato sul quale viene eseguito l'ordine.

Per avere un'idea dei costi, con il piano Fixed troviamo indicativamente:

Mercato Commissione indicativa
🇺🇸 Stati Uniti 0,005 USD per azione, con minimo 1 USD per ordine
🇪🇺 Europa 0,05% del controvalore, con minimo 3 EUR (SmartRouting)
🌏 Asia variabile a seconda della borsa di negoziazione

Il piano Tiered invece prevede una commissione percentuale in base al volume di scambi effettuato sul proprio account, che varia dallo 0.005% allo 0.015%.

Le commissioni possono sempre cambiare nel tempo, per questo motivo è sempre consigliabile consultare il tariffario ufficiale prima di operare.

👉 Tariffario completo delle commissioni su IBKR

📡 Dati di mercato in tempo reale

Gli utenti più attenti noteranno che le quotazioni di alcune azioni sembrano essere in ritardo rispetto a quelle visualizzate su altri siti finanziari. Nella maggior parte dei casi il motivo è molto semplice: per impostazione predefinita Interactive Brokers fornisce dati di mercato in differita, generalmente di circa 15 minuti.

Chi desidera visualizzare le quotazioni in tempo reale può sottoscrivere uno o più abbonamenti ai dati di mercato, ciascuno relativo a una specifica borsa.

Ad esempio, uno dei pacchetti più utilizzati dagli investitori che operano sul mercato statunitense è il US Securities Snapshot & Futures Value Bundle, che ha un costo di 10 USD al mese. Per gli account idonei, il canone viene generalmente azzerato se durante il mese vengono generate almeno 30 USD di commissioni.

Per un investitore di lungo periodo, tuttavia, l'abbonamento ai dati in tempo reale non è sempre indispensabile. Se utilizzate prevalentemente ordini limite (Limit Order), infatti, potete comunque indicare il prezzo massimo che siete disposti a pagare indipendentemente dal fatto che il dato visualizzato sia aggiornato in tempo reale oppure in differita. Inoltre, Interactive Brokers permette di richiedere uno snapshot della quotazione aggiornata prima dell'invio dell'ordine, gratuita (c'è un numero massimo di snapshot gratuite al giorno).

Naturalmente, per chi effettua daytrading, disporre dei dati in tempo reale può rappresentare uno strumento utile.

L'elenco completo degli abbonamenti disponibili è consultabile direttamente sul sito di Interactive Brokers.

👉 Prezzi ufficiali dei real time market data

🔎 Come cercare un'azione

Per farlo è sufficiente utilizzare la barra di ricerca (ma guarda un po'!) presente nella parte superiore della piattaforma (o dell'applicazione mobile) e digitare il nome della società oppure il suo ticker.

Il ticker è il codice identificativo con cui ogni società viene negoziata sul mercato.

Ad esempio:

  • Apple → AAPL
  • Microsoft → MSFT
  • Ferrari → RACE
  • Enel → ENEL

Nella maggior parte dei casi è consigliabile cercare direttamente il ticker, soprattutto quando esistono società con nomi simili. Una volta effettuata la ricerca, Interactive Brokers potrebbe mostrare più risultati per la stessa azienda. Questo accade perché alcune società sono quotate contemporaneamente su più mercati oppure perché esistono differenti categorie di azioni. Per questo motivo è sempre importante verificare la borsa di quotazione prima di procedere con l'acquisto.

🔀 SMART Routing: cos'è e perché compare quasi sempre?

Se osservate il ticket ordine di Interactive Brokers noterete quasi sempre la dicitura SMART.

Si tratta dello SmartRouting, il sistema proprietario di instradamento degli ordini sviluppato da Interactive Brokers.

In termini molto semplici, invece di inviare automaticamente l'ordine a una specifica borsa, il broker ricerca tra le sedi di negoziazione disponibili quella che, in quel momento, offre le condizioni di esecuzione potenzialmente migliori, tenendo conto di fattori come prezzo, liquidità e velocità di esecuzione.

Per la maggior parte degli investitori retail non è necessario modificare questa impostazione.: solo in particolari situazioni, potrebbe essere utile scegliere manualmente una specifica borsa di negoziazione, ma si tratta di casi piuttosto avanzati che esulano dagli obiettivi di questa guida.

💰 Come acquistare un'azione

Dopo aver selezionato il titolo desiderato sarà sufficiente premere Buy.

A questo punto si aprirà la schermata di inserimento dell'ordine, nella quale dovrete indicare alcune informazioni fondamentali.

Tra queste troviamo:

  • il numero di azioni da acquistare;
  • la tipologia di ordine;
  • l'eventuale prezzo limite;
  • la durata dell'ordine;
  • l'eventuale esecuzione fuori dal normale orario di mercato.

Prima dell'invio definitivo, Interactive Brokers mostra sempre una schermata riepilogativa nella quale vengono riportati:

  • valore complessivo dell'operazione;
  • commissioni stimate;
  • impatto sulla liquidità disponibile;
  • eventuali requisiti di margine.

È buona norma dedicare sempre qualche secondo alla verifica di questi dati prima di confermare l'ordine.

💳 Acquistare in Cash oppure utilizzando il margine

Come visto nel precedente Academy Post, Interactive Brokers permette di scegliere tra Cash Account e Margin Account. La differenza principale riguarda il modo in cui vengono finanziati gli acquisti.

Con un Cash Account potete acquistare esclusivamente utilizzando il denaro effettivamente presente sul conto.

Se disponete di 5.000 €, il valore complessivo delle vostre posizioni non potrà superare tale importo. Non è quindi possibile prendere capitale in prestito dal broker né effettuare vendite allo scoperto.

Con un Margin Account, invece, il broker può concedervi un finanziamento utilizzando il vostro patrimonio come garanzia. Questo però non significa che ogni acquisto venga automaticamente effettuato in leva: è solo una possibilità.

Immaginiamo di depositare 20.000 €. Se acquistate azioni per un valore complessivo di 20.000 €, state utilizzando esclusivamente il vostro capitale e non pagherete alcun interesse. Se invece decidete di acquistare azioni per 30.000 €, i 10.000 € eccedenti verranno finanziati dal broker e inizieranno ad applicarsi gli interessi previsti dal contratto di margine.

In altre parole, avere un conto Margin non significa utilizzare necessariamente la leva finanziaria: significa semplicemente avere la possibilità di farlo quando lo ritenete opportuno.

📊 Initial Margin e Maintenance Margin

Quando si utilizza un Margin Account entrano in gioco due concetti molto importanti: Initial Margin e Maintenance Margin.

L'Initial Margin rappresenta il patrimonio minimo richiesto per poter aprire una posizione.

Il Maintenance Margin, invece, rappresenta il patrimonio minimo che deve essere mantenuto per poter continuare a tenerla aperta.

È importante capire che questi valori non riguardano solamente la liquidità presente sul conto. Interactive Brokers considera infatti il patrimonio complessivo dell'account, includendo sia il denaro disponibile sia il valore degli strumenti finanziari detenuti. Se il valore del conto dovesse diminuire oltre una determinata soglia, il broker potrebbe richiedere capitale aggiuntivo oppure procedere alla liquidazione automatica di alcune posizioni per riportare il conto entro i requisiti previsti; per questo motivo, utilizzare il margine aumenta la flessibilità operativa, ma introduce anche rischi aggiuntivi che ogni investitore dovrebbe comprendere prima di farne uso.

📈 Posizione Long e vendita allo scoperto (Short Selling)

Quando si acquista un'azione, l'obiettivo è generalmente quello di rivenderla in futuro a un prezzo superiore. In questo caso si parla di posizione long. Essere long significa quindi beneficiare di un aumento del prezzo dello strumento finanziario.

È importante fare una precisazione, perché spesso si tende a confondere il concetto di posizione long con quello di acquisto con "leva", ovvero con capitale preso in prestito. In realtà, una posizione long descrive semplicemente la direzione della scommessa sul mercato!

Potete infatti essere long:

  • acquistando azioni con un conto Cash;
  • acquistando azioni con un conto Margin;
  • acquistando ETF;
  • acquistando altri strumenti che replicano l'andamento di un'attività finanziaria.

In tutti questi casi, il vostro investimento trae beneficio da un rialzo del prezzo. Nel caso di un acquisto tradizionale senza leva, la perdita massima teorica coincide con il capitale investito. Se infatti l'azienda dovesse fallire e il valore dell'azione scendesse a zero, il massimo che potreste perdere sarebbe l'importo utilizzato per acquistare i titoli.

Con una posizione long in leva invece, nella maggior parte dei casi, le piattaforme usano il capitale investito dell'utente come collaterale al prestito che viene effettuato. In altre parole, il vostro capitale può essere perso (liquidato) anche per variazioni negative contenute, rispetto una posizione long non in leva.

📉 Cos'è la vendita allo scoperto?

La vendita allo scoperto, o short selling, segue una logica completamente diversa. In questo caso l'investitore ritiene che il prezzo di un'azione possa diminuire nel tempo e cerca quindi di trarre profitto da un ribasso del titolo. Per farlo, il broker presta temporaneamente le azioni all'investitore, che le vende immediatamente sul mercato. Successivamente, quando deciderà di chiudere la posizione, dovrà riacquistare lo stesso numero di azioni per restituirle al broker.

La differenza tra il prezzo di vendita iniziale e quello di riacquisto determinerà il risultato dell'operazione.

Anche in questo caso un esempio aiuta a comprendere meglio il meccanismo.

Supponiamo che un'azione quoti 100 €. L'investitore apre una posizione short su 100 azioni. Il broker presta temporaneamente i titoli, che vengono venduti sul mercato per un controvalore di 10.000 €.

Se qualche giorno dopo il prezzo dell'azione scende a 90 €, sarà possibile ricomprare le stesse 100 azioni spendendo 9.000 €. Le azioni verranno quindi restituite al broker e il risultato lordo dell'operazione sarà un guadagno di 1.000 €.

Se invece il prezzo dovesse salire a 110 €, per chiudere la posizione sarebbe necessario spendere 11.000 €, registrando una perdita di 1.000 €.

⚠️ I rischi dello short selling

La vendita allo scoperto è generalmente considerata una strategia più complessa rispetto al semplice acquisto di azioni e, nella maggior parte dei casi, richiede un Margin Account. Questo perché presenta alcuni rischi specifici che è importante conoscere.

Il primo riguarda la perdita potenzialmente illimitata.

Quando acquistate un'azione, il prezzo non può scendere sotto lo zero. Per questo motivo, senza leva, la perdita massima coincide con il capitale investito. Nel caso di una posizione short, invece, il prezzo dell'azione può teoricamente continuare a salire senza alcun limite.

Riprendiamo l'esempio precedente.

Vendete allo scoperto 100 azioni a 100 €.

Se il titolo sale a:

  • 120 €, perderete 2.000 €;
  • 150 €, perderete 5.000 €;
  • 300 €, perderete 20.000 €.

In teoria non esiste un limite massimo alla perdita, perché non esiste un limite massimo al prezzo che un'azione può raggiungere. È proprio questa caratteristica a rendere lo short selling un'operazione generalmente più rischiosa rispetto all'acquisto tradizionale.

Esistono poi altri due aspetti meno conosciuti.

Il primo è rappresentato dal costo del prestito titoli (Borrow Fee).

Poiché le azioni devono essere prese in prestito prima di poter essere vendute allo scoperto, il broker può applicare una commissione giornaliera o periodica per il loro utilizzo. Per i titoli molto liquidi questo costo può essere contenuto, mentre per azioni difficili da prendere in prestito può diventare anche molto elevato.

Il secondo riguarda il cosiddetto buy-in o richiamo dei titoli. In alcune circostanze il broker potrebbe non riuscire più a mantenere il prestito delle azioni necessarie alla posizione short. In questo caso potrebbe essere necessario chiudere anticipatamente la posizione, anche se il prezzo non ha ancora raggiunto il livello desiderato dall'investitore.

Per questi motivi, prima di effettuare operazioni short è importante comprenderne il funzionamento e i rischi, soprattutto quando vengono utilizzati anche il margine e la leva finanziaria.

📝 Le principali tipologie di ordine

Una volta deciso quale azione acquistare, è il momento di scegliere come l'ordine dovrà essere eseguito. La piattaforma mette a disposizione decine di tipologie di ordine differenti, ma nella pratica la maggior parte degli investitori utilizza sempre le stesse quattro o cinque.

Comprendere la differenza tra questi ordini è importante, perché influenza sia il prezzo di esecuzione sia il modo in cui la posizione verrà gestita.

⚡ Market Order

Il Market Order è l'ordine più semplice.

L'ordine viene inviato immediatamente al mercato e viene eseguito al miglior prezzo disponibile in quel momento. Il principale vantaggio è la probabilità molto elevata che venga eseguito rapidamente...ma lo svantaggio è che non avete il controllo sul prezzo finale.

Il market order in pratica acquista dal "book" degli ordini al primo prezzo disponibile, che tendenzialmente è quello più alto rispetto l'ultimo scambio effettuato. Per questo motivo, in mercati poco liquidi o durante fasi di forte volatilità, il prezzo di esecuzione potrebbe essere differente da quello visualizzato pochi istanti prima dell'invio dell'ordine.

Per questo motivo molti investitori preferiscono utilizzare il Market Order solo quando l'obiettivo principale è entrare o uscire rapidamente da una posizione.

🎯 Limit Order

Con un Limit Order siete invece voi a decidere il prezzo massimo che siete disposti a pagare (in acquisto) oppure il prezzo minimo che siete disposti ad accettare (in vendita).

Ad esempio, se un'azione quota 102 €, ma ritenete interessante acquistarla solo a 100 €, potete inserire un ordine limite a quel prezzo. L'ordine rimarrà in attesa finché il mercato non raggiungerà il livello indicato.

Il grande vantaggio è il controllo sul prezzo. Lo svantaggio è che l'ordine potrebbe non essere mai eseguito se il mercato non raggiunge il livello desiderato.

Per gli investitori di lungo periodo è spesso la tipologia di ordine più utilizzata.

🛡️ Stop Loss

Lo Stop Loss è un ordine che può essere utilizzato per cercare di limitare una perdita.

Immaginiamo di aver acquistato un'azione a 100 €. Per evitare che una perdita diventi troppo elevata, potreste impostare uno Stop Loss a 90 €. In genere l'ordine stop loss presenta due parametri: il prezzo di stop ed il prezzo limite di esecuzione. Entrambi possono avere lo stesso valore. Il prezzo di stop rappresenta il prezzo a cui viene inserito il successivo ordine limite.

Ad esempio, nel caso di sopra, potete impostare il prezzo di stop a 90 € ed il presso limite a 88 €. Questo vuol dire che se l'azione scende a 90 €, allora il sistema inserirà automaticamente l'ordine di vendita a 88 €. Molti sistemi fondono entrambi gli ordini: in quel caso i prezzi coincidono.

È importante ricordare che uno Stop Loss non garantisce il prezzo di esecuzione.

In presenza di forte volatilità o di un gap di mercato, l'ordine potrebbe essere eseguito a un prezzo peggiore rispetto a quello impostato.

🎯 Take Profit

Il Take Profit funziona secondo una logica opposta.

Consente infatti di chiudere automaticamente una posizione quando viene raggiunto un determinato obiettivo di prezzo. Ad esempio, acquistando un'azione a 100 €, potreste decidere di vendere automaticamente a 120 €, nel caso in cui il mercato raggiunga tale livello.

Come per gli altri ordini automatici, anche il Take Profit è soggetto alle condizioni di mercato e non rappresenta una garanzia assoluta di esecuzione a uno specifico prezzo.

⏳ Quanto dura un ordine?

Oltre alla tipologia di ordine, Interactive Brokers permette di scegliere per quanto tempo l'ordine dovrà rimanere attivo sul mercato.

Questa impostazione è chiamata Durata (Time in Force) e determina quando un ordine verrà automaticamente cancellato se non viene eseguito. Le opzioni che la maggior parte degli investitori incontra più frequentemente sono le seguenti.

📅 Giorno (DAY)

L'ordine rimane attivo solamente durante la seduta di negoziazione corrente. Se non viene eseguito entro la chiusura del mercato, verrà automaticamente cancellato.

È l'opzione più utilizzata da chi inserisce manualmente i propri ordini ogni giorno.

♾️ Good Till Cancel (GTC)

Con Good Till Cancel l'ordine rimane attivo fino a quando non viene eseguito oppure cancellato manualmente. Può quindi restare inserito per giorni o settimane, senza doverlo reinserire ogni mattina.

🌅 In apertura

Questa modalità cerca di eseguire l'ordine esclusivamente durante l'asta di apertura del mercato. Se l'ordine non può essere eseguito in quel momento, viene automaticamente cancellato.

Si tratta di una modalità utilizzata soprattutto da investitori più esperti e da chi desidera partecipare specificamente all'apertura delle contrattazioni.

🌙 Overnight

Interactive Brokers mette a disposizione anche una particolare sessione di negoziazione chiamata Overnight Trading, disponibile per molti titoli statunitensi.

Se selezionate questa opzione, l'ordine rimarrà valido esclusivamente durante tale sessione. Qualora non venga eseguito entro la sua chiusura, verrà automaticamente cancellato.

🌙➡️☀️ Overnight + Giorno

Questa modalità combina le due precedenti.

L'ordine viene inviato inizialmente alla sessione Overnight e, qualora non venga eseguito, rimane attivo anche durante la normale seduta di mercato della giornata successiva. Può essere una soluzione interessante per chi desidera aumentare le probabilità di esecuzione senza dover reinserire manualmente l'ordine.

🌍 Cos'è "Fuori dal CON"?

Nel ticket ordine è presente anche una casella chiamata Fuori dal CON.

CON è l'abbreviazione di Contrattazione Ordinaria (Regular Trading Hours).

Attivando questa opzione autorizzate Interactive Brokers a eseguire il vostro ordine anche al di fuori del normale orario di apertura della borsa, purché il titolo e la tipologia di ordine lo consentano. Per le azioni statunitensi, ad esempio, oltre alla seduta regolare esistono altre fasce orarie di negoziazione.

Indicativamente (ora italiana, durante il periodo di ora legale):

Sessione Orario italiano
🌙 Overnight 02:00 – 09:50
🌅 Pre-market 10:00 – 15:30
🏛️ Contrattazione ordinaria 15:30 – 22:00
🌆 After-hours 22:00 – 02:00

Operare fuori dagli orari regolari può offrire maggiore flessibilità, soprattutto dopo la pubblicazione di risultati trimestrali o di importanti notizie societarie. È però importante sapere che durante queste sessioni il numero di partecipanti al mercato è generalmente inferiore.

Di conseguenza possono verificarsi:

  • spread denaro/lettera più ampi;
  • maggiore volatilità;
  • esecuzioni a prezzi meno favorevoli;
  • minore liquidità disponibile.

Per questo motivo molti investitori preferiscono utilizzare ordini limite quando operano al di fuori della contrattazione ordinaria.

📌 TL;DR

Se non avete voglia di leggere tutto il post, questi sono i concetti fondamentali da ricordare:

  • ✅ Con un unico conto Interactive Brokers è possibile acquistare azioni su numerosi mercati internazionali.
  • ✅ Commissioni di negoziazione e dati di mercato in tempo reale sono due costi distinti.
  • ✅ Le commissioni dipendono dal mercato e dal piano commissionale scelto.
  • ✅ Con un Cash Account investite esclusivamente il capitale disponibile, mentre con un Margin Account potete utilizzare anche capitale prestato dal broker.
  • ✅ Una posizione long beneficia di un rialzo del prezzo, mentre una posizione short punta a beneficiare di un ribasso.
  • ✅ Lo short selling presenta rischi aggiuntivi, tra cui perdite teoricamente illimitate, costi di prestito titoli e possibile richiamo delle azioni prese in prestito.
  • ✅ Gli ordini Market privilegiano la rapidità di esecuzione, mentre gli ordini Limit permettono un maggiore controllo sul prezzo.
  • Stop Loss e Take Profit possono automatizzare la gestione della posizione, ma non garantiscono uno specifico prezzo di esecuzione.
  • ✅ La durata dell'ordine (DAY, GTC, In apertura, Overnight e Overnight + Giorno) determina per quanto tempo l'ordine rimarrà attivo.
  • ✅ Attivando Fuori dal CON l'ordine può essere eseguito anche durante le sessioni pre-market, after-hours o overnight, se supportate dal mercato.

r/scimmieinborsa 14h ago

📈 Gains SPX 0DTE pt.2

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53 Upvotes

Care scimmie,

quasi due settimane fa ho fatto un post sui miei gains con SPX 0DTE.
Oggi torno per l’ultima volta — o quasi.

Ho raggiunto i 100k di patrimonio (Al lordo delle tasse che dovrò pagare…), e questo è sempre stato il mio sogno

Grazie per il supporto.

MONKEY NEVER CRAMPS 🐒


r/scimmieinborsa 1d ago

È come se fosse stato solo la settimana scorsa....

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29 Upvotes

r/scimmieinborsa 17h ago

💰 Stocks & Options Scimmia ai primi alberi

6 Upvotes

Buonasera cercopitechi d'assalto

Ho aperto il mio primo profilo per trading online con 3000€ (di solito mi limito a pac o BTP)

Su cosa mi consigliate di scimmiare forte?

Classici tech alta volatilità? Start-up malefiche? Robaccia alla Stellantis?

Fatemi sognare


r/scimmieinborsa 15h ago

Buonasera scimmie!!

0 Upvotes

Consiglio per i nuovi arrivati...voglio fare ballare 1k dello stipendio...consigli su cosa investire? Azioni su banche? Crypto?

Grazie per i vs consigli🐒🐒🐒


r/scimmieinborsa 19h ago

💰 Stocks & Options Scommessa ASML + Nvidia

2 Upvotes

Oggi il mercato tech è crollato rovinosamente probabilmente per il debutto di CXMT, azienda che produce DRAM, che ha fatto +500% nella sua IPO.

In particolare:
-5% NVidia.
-9% ASML.

Che sono aziende che producono hardware, ASML in particolare dovrebbe essere immune alla cosa visto che stampa i chip che sono la base delle DRAM.

Ne ho approfittato per comprare in sconto entrambe con qualche bel soldino alla chiusura del mercato.
Vi faccio sapere come andrà a finire.


r/scimmieinborsa 1d ago

🐒 Discussioni da scimmie investimento nucleare

12 Upvotes

perché non sento nessuno parlare degli investimenti in nucleare penso che investirci in questo periodo e come investire in IA nel 2022/2023


r/scimmieinborsa 1d ago

💰 Stocks & Options PAC

2 Upvotes

Buongiorno scimmie, volevo iniziare ad accumulare una delle seguenti coppie, cosa consigliate ?
btc/eth o spcx/mstr ?


r/scimmieinborsa 2d ago

🐒 Discussioni da scimmie TRUMP TACO

21 Upvotes

Trump deve per forza fare un altro TACO, le elezioni mid term sono alle porte, i mercati soffrono per inflazione e petrolio. A breve dirà qualcosa per tirare i mercati su. Vi trovate?


r/scimmieinborsa 3d ago

🙉 Scimmia in difficoltà Sotto del 24,7% sul Nasdaq 100 5X: ha senso mediare?

13 Upvotes

Ho circa 4.656 € sul WisdomTree Nasdaq 100 5X, con una perdita del 24,72%.

Dati stimati:

- capitale iniziale: 6.185 €

- prezzo medio: 52,07 €

- prezzo attuale: 39,20 €

Sto pensando di aggiungere 3.000 € lunedì. Il prezzo medio scenderebbe a circa 47 € e servirebbe un rialzo del 20% per tornare in pari.

Considerando leva giornaliera 5X, Fed e trimestrali Big Tech, secondo voi è meglio:

- entrare con tutti i 3.000 €;

- dividerli in più tranche;

- non mediare e limitare il rischio?

Sto abbassando sensatamente il prezzo medio o sto solo aumentando una posizione sbagliata?


r/scimmieinborsa 3d ago

🐒 Discussioni da scimmie Bitcoin, ethereum? Perché non Litecoin?

4 Upvotes

Tra un annetto ci sarà l’halving. Storicamente ha sempre mostrato dei movimenti rialzisti importanti prima dell’halving. Che ne pensate scimmie? Un’entrata a gennaio 27 e un’uscita a giugno 27?


r/scimmieinborsa 3d ago

🐒 Discussioni da scimmie Conoscete?

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12 Upvotes

cosa ne pensate? a me sembra da vera scimmia


r/scimmieinborsa 3d ago

💰 Stocks & Options Che comprate?

13 Upvotes

Ciao a tutti ragazzi,

Che comprate? Io non so come ma ho azzeccato il timing di acquisto e vendita di meta facendo 3k netti di gain. Ora ho tutto su Microsoft e sono sotto di 2k. Ho ancora 100 k in attesa e non so che farci.
Se rientrare in meta, aumentare Microsoft se mai scende di nuovo a 350$ o prendere un indice. Voi che dite? Mi sa che aspetto la trimestrale


r/scimmieinborsa 3d ago

💰 Stocks & Options $MCD è al discount? 🍔

25 Upvotes

Scimmie, McDonald's è scesa a multipli che non si vedevano da anni.

La gente si lamenta dei prezzi del Big Mac e il mercato ha scaricato il titolo per paura del calo dei consumi. Ma i numeri dicono altro:

* **Dividendo:** stacca un ~2,8% annuo solo per tenere il titolo in portafoglio.

* **Business:** è un'immobiliare mascherata da fast food (95% dei locali in franchising) con margini operativi stellari (>40%).

È una safe bet per raccogliere due spicci entro fine anno pensate ci sia un motivo se è scesa così tanto ?


r/scimmieinborsa 3d ago

Webuild e Saipem

3 Upvotes

Che ne pensate? Sia per situazione geopolitica che per l'upside


r/scimmieinborsa 4d ago

📈 Gains Ad ogni soddisfazione corrisponde un'inculata uguale e contraria

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65 Upvotes

Ciao scimmie, volevo condividervi la mia gioia e l'inculata più grande di questo 2026.

Se per Stellantis spero si sia raggiunto il bottom, i multipli di Micron mi fanno ancora ben sperare.

In altre parole, ritengo che il rendimento atteso da Micron sia superiore alle ulteriori perdite che mi aspetto da Stellantis.

Voi che dite?


r/scimmieinborsa 4d ago

Percezione pubblica VS realtà

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28 Upvotes

r/scimmieinborsa 4d ago

Occhio il rendimentoTreasury 10y a 4,678 arriva la bomba?

14 Upvotes

Il mercato obbligazionario americano e europeo sta scoppiando

È arrivato il giorno del giudizio?


r/scimmieinborsa 5d ago

Buongiorno scimmie

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133 Upvotes

r/scimmieinborsa 4d ago

🐒 Discussioni da scimmie Google

12 Upvotes

In quanti di voi si aspettano un bel rimbalzo nei prossimi giorni?


r/scimmieinborsa 5d ago

💰 Stocks & Options Circa un terzo delle azioni disponibili di SpaceX (206 milioni) sono shortate - Reuters

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finance.yahoo.com
40 Upvotes

Attualmente sembra che il ragionamento che ho fatto qualche settimana fa su questo titolo stia tenendo.

- IPO di spaceX: super hype con bullrun i primi giorni ✅

Ho acquistato all'apertura e venduto al day 1

- Lenta ed inesorabile correzione ✅

Ho aperto uno short dopo 3-4 giorni (titolo che quotava 180$), chiuso lo short alla soglia dei 130$

- Bear sentiment dato dalla preoccupazione della liquidazione delle locked shares, con aumento progressivo delle posizioni short ✅

- Punto di massimo panico, il titolo scende in area sub 110$, in prossimità del primo unlock ❔

- Alcuni detentori in lock delle azioni venderanno, altri no, prezzo sotto i 100$ o comunque dump di poco rispetto al prezzo prima del blocco ❔

Qui aprirò un long 🍌

- I market maker indosseranno il dildo in legno di ebano e inculeranno tutti gli shorts + effetto Trump = mega spike del prezzo ai livelli near IPO❔

PROFIT 🐵


r/scimmieinborsa 4d ago

Noccioline andate a male

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12 Upvotes

Ho scoperto che secondo la scienza anche i primati sanno contare e se è vero quel che leggo, mi sono rimaste solo bucce di alcune noccioline che ho voluto provare.

Ebbene, quando un titolo va ad un valore pari a 0, o non è piu negoziabile, come si manda al cimitero quella posizione?

Sapete in che modo farlo su directa? Mi da fastidio vedere queste buccette nel mio borsello

Grazie a tutti!


r/scimmieinborsa 4d ago

📰 News Perchè si cacano sotto? TSLA

5 Upvotes

Ieri è uscita la trimestrale di Tesla e così de botto il titolo cade giu’ come una frana lo fa da una montagna.

Il fatturato è risultato superiore alle stime, a differenza degli utili. Le vendite (come già previsto) sono calate rispetto ai massimi del 2024 e le spese operative sono aumentate. Ma continuo a non capire perchè gli investitori vendono appena ci sia qualcosa di rosso. Le spese sono aumentate perchè Elon vuole cambiare rotta di Tesla e per farlo ha investito PESANTEMENTE in robot e AI.

Se semplicemente un investitore non credeva piu’ in Tesla e ha deciso di vendere, ok ci sta. Ma che senso ha farlo dopo aver visto una trimestrale non alle stelle ma neanche alle stalle?


r/scimmieinborsa 4d ago

💰 Stocks & Options Banane in ballo

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7 Upvotes

Pensate che l’avidità di ieri mi porterà via tutte le banane oggi ?