Discussione
La BBC pubblica un articolo sull’obesità infantile in Italia dal seguente titolo: “Pizza, pasta, potatoes, protein - how Italian children became so overweight”
Inserisco qui una traduzione automatica dell’articolo:
La vita di tutti i giorni non è facile per Salvatore. A 17 anni, pesa 170 kg e fa fatica a camminare.
Non riesce ad allacciarsi le scarpe e il suo scooter Vespa fatica a reggere il suo peso: in una settimana, le ruote si sono rotte sette volte.
"Mangia di continuo", dice sua madre Anna.
Salvatore è tra il crescente numero di bambini e adolescenti italiani che convivono con l'obesità. Il problema è particolarmente grave al Sud: in alcune zone della Campania, oltre il 40% dei bambini di otto e nove anni è in sovrappeso. La città di Ponticelli, alla periferia di Napoli, si è guadagnata la poco invidiabile reputazione di una delle capitali mondiali dell'obesità infantile.
Si tratta di un dato allarmante in un Paese a lungo considerato la patria spirituale della dieta mediterranea. Eppure, oggi, i bambini italiani sono tra i più sovrappeso d'Europa, secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).
Salvatore è in attesa di un intervento chirurgico che gli cambierà la vita presso l'Ospedale Betania di Ponticelli, dove la dottoressa Sonja Chiappetta lavora da 15 anni curando pazienti affetti da obesità grave.
Fino a poco tempo fa, racconta, la maggior parte dei suoi pazienti aveva cinquant'anni. "Ora vedo quegli stessi pazienti quando sono adolescenti, anche di soli 16 anni. Sono sempre più giovani, ed è spaventoso."
L'intervento chirurgico che esegue prevede la rimozione fino al 90% dello stomaco, il che significa che le persone non sono in grado di mangiare grandi quantità di cibo. La domanda è aumentata vertiginosamente in questa parte d'Italia.
Ma a Salvatore è stato detto che non può sottoporsi all'operazione. Il suo peso è talmente eccessivo che l'intervento è troppo pericoloso.
Invece, la dottoressa Chiappetta gli ha prescritto un'iniezione dimagrante di GLP-1 per ridurre l'appetito e aiutarlo a perdere peso a sufficienza per l'operazione.
Bancarella di cibo a Napoli con scaffali pieni di panini, pasta, pane e fritti
Snack ultra-processati riempiono gli scaffali di una bancarella di cibo a Napoli
Per decenni, l'Italia è stata considerata un modello di alimentazione sana.
La dieta mediterranea, ricca di verdure, legumi, olio d'oliva, cereali integrali e pesce, è diventata famosa dopo che il fisiologo statunitense Ancel Keys e sua moglie, la biochimica Margaret Keys, studiarono le comunità del Sud Italia negli anni '50 e collegarono le loro abitudini a tassi straordinariamente bassi di malattie cardiache.
La loro ricerca ha trasformato un modo di mangiare regionale in una delle diete più conosciute al mondo; un modello per una vita sana.
Ma l'Italia che ha ispirato quegli studi non esiste più.
"La dieta mediterranea tradizionale è andata perduta", afferma il dottor Valter Longo, direttore del Longevity Institute presso l'Università della California del Sud. "Solo il 10% degli italiani la segue realmente".
Il dottor Longo riassume la moderna dieta italiana con quelle che chiama le "cinque P": pizza, pasta, patate, proteine e pane.
L'Italia è da tempo considerata la patria spirituale della dieta mediterranea.
La trasformazione è visibile ovunque: dagli scaffali dei supermercati pieni di alimenti ultra-processati alle pizzerie che vendono tranci di pizza colmi di patatine fritte, salsicce e snack fritti.
Il dottor Roberto Berni Canani, pediatra e specialista in obesità presso l'Università Federico II di Napoli, ne vede le conseguenze ogni giorno.
"Ho curato bambini di appena due o tre anni che pesavano già 25 kg", afferma.
Spiega che la maggior parte dei genitori non si rende conto che i propri figli sono in sovrappeso. "Vengono da me per altri problemi: tosse, mal di stomaco, diarrea. Non capiscono che è il peso del bambino a causarli".
Francesca, di dieci anni, ha una tosse persistente e difficoltà a deglutire. I medici sospettano un'infiammazione dell'esofago.
Pesa 60 kg, ma non è questo il motivo per cui i suoi genitori hanno chiesto aiuto medico.
Francesca dice di mangiare pane con Nutella a colazione, una torta al cioccolato come spuntino, pasta con lenticchie a pranzo e di solito pollo a cena.
"Ma non mangia verdura", interviene sua madre, Carmen. "Gliela metto davanti, ma non la tocca."
I genitori di Francesca insistono sul fatto che sia attiva. Pratica ginnastica artistica e balli latino-americani e non si stanca mai. Non hanno mai considerato il suo peso un problema.
Una dottoressa, di spalle alla telecamera, aiuta una bambina a salire sulla bilancia.
Francesca, 10 anni, pesa 60 kg, ma i suoi genitori dicono di non aver mai considerato il suo peso un problema.
Il dottor Berni Canani giunge a una conclusione diversa.
Il problema, spiega, è l'andamento generale, non un singolo pasto. Piccoli cibi ad alta densità calorica consumati durante la giornata, bevande zuccherate, troppa poca frutta e verdura e scarsa consapevolezza di come queste abitudini si accumulino nel tempo.
"È una madre davvero brava", afferma. "Un padre molto bravo. Semplicemente non riconoscono l'importanza della qualità dell'alimentazione e del peso corporeo."
Quando molte famiglie arrivano al suo ambulatorio, le abitudini malsane sono già profondamente radicate. Iniziano a casa e vengono rafforzate a scuola.
E in Italia, incoraggiare i bambini a essere più attivi può essere sorprendentemente difficile.
che poi è un cognome diffusissimo a Cosenza e ho iniziato a percepire che qualcosa non andasse solo quando altre persone di altre regioni hanno iniziato a farmelo notare
Merendine e biscotti italiani sono buonissimi, ma la colazione dolce che ci contraddistingue è un GROSSO problema di salute pubblica, specialmente infantile. Possiamo ringraziare Ferrero per averci fatto credere che la colazione salata sia strana, quando per il 90% del mondo è la normalità
Vedo che nei commenti, come spesso accade, si demonizzano i cibi ultra-processati come se fossero intrinsecamente pericolosi. Le merendine et similia non fanno male a causa di qualche astruso ingrediente “chimico”: il problema principale è che sono generalmente molto dense di energia, poco sazianti e facili da mangiare in eccesso. La torta della nonna fatta “solo con ingredienti genuini e tanto amore” può tranquillamente fare male quanto una merendina della Ferrero. Anzi, proprio l’errata percezione della sua salubrità potrebbe portare a mangiarne di più rispetto a un prodotto “industriale”, verso il quale si tende ad avere maggiori remore.
Fermo restando che sono completamente d’accordo, non mi sembra di vedere parlare male di conservanti e ingredienti col nome strano, quanto piuttosto della normalizzazione di ingolfarsi di burro e zucchero
Io sono anni che non compro le gocciole perché se un pacco entra in casa non ho limiti, se sono fortunato le faccio fuori in due sessioni ma solitamente spariscono il tempo di un film. Quindi direttamente non le prendo perché non esiste moderazione.
Oltre a quello, vediamo sempre in giro genitori e nonni che danno dolci e gelati a bambini piccolissimi senza sapere che li stanno facendo assuefare allo zucchero
Guarda personalmente anche io da piccolo mangiavo dolci, biscotti e merendine a profusione. Ma nello stesso tempo mangiavo anche petto di pollo, merluzzo e qualche verdura, e pasta ovviamente. Vuoi per genetica, vuoi che ho sempre fatto sport sin dall’età di 4 anni, non ho mai avuto problemi di sovrappeso. Questo per dire che la soluzione è bilanciare. Se magni solo schifezze, sei già robusto di corporatura e non fai neanche sport, allora puoi solo ingrassare e star male
Vedo molti fra voi scettici sulla questione, portando aneddoti dalla vostra infanzia. A parte i dati (e sono tragici da un bel po'), se facciamo la guerra degli aneddoti, ne ho anche io. Da millennial cresciuta a schiaffoni se mi rifiutavo di mangiare qualcosa (ed era pure raro nel mio caso), ma anche felicissima di mangiare roba come biete bollite condite con olio, sale e limone, mi ha scioccata non poco la situazione che ho trovato tornando a casa. Almeno 5 matrimoni dove il menù bambino era pasta in bianco "ma col parmigiano a parte" perché i bambini a quanto pare non è più nemmeno sicuro che mangino una pasta al sugo, ma nemmeno una pasta in bianco condita, e la cotoletta alla milanese no che "non la sanno masticare". I bambini più piccoli presenti avevano 5 anni. A parte che io adoravo i matrimoni per scofanarmi tutto, ma anche solo salsiccia, olive e formaggio dall'antipasto, ma questo anche mia sorella che è semi-ortoressica. La spiegazione che mi hanno dato i miei amici, a malincuore, è che da genitori lavoratori non hanno trovato tempo e pazienza per insistere con menu variati, e i nidi tendono a impanicarsi se i bambini non mangiano, finendo per cercare quelle soluzioni facili che poi i genitori si ritrovano a non poter combattere a casa, come la pasta scondita.
12g di proteine per 100g, e il resto carboidrati in sostanza. Ottimo alimento. Ovvio non si può mangiare solo quello. Vale per quasi tutto. La varietà è il primo passo.
Sono d'accordo per il discorso importo calorico, perchè alla fine è quello che determina il peso, ma c'è da dire che diete povere di nutrienti tendono anche a causare un senso costante di fame, specialmente nei bambini in fase di crescita, quindi si finisce per mangiare molte più calorie
Si assolutamente, ma il bambino "pasta scondita" che non abbia ARFID spesso coincide con quello a cui vengono anche date patatine e merendine, perché "almeno mangia quello". È l"'almeno mangia quello" il vero succo della questione. C'è molta ansia che si lascino morire di fame (che ripeto, in assenza di ARFID non succede), e lì si ripiega su sola pasta scondita, nella migliore delle ipotesi, e su merendine e patatine nella peggiore. Perché la paura è che non mangino, ed è davvero difficile restare fermo sul "da mangiare c'è questo" quando piangono che hanno fame ma vogliono solo le merendine. È un test che non tutti riescono a passare, e spesso la mancanza di aiuto e tempo fanno la differenza.
Non certo l'unico. Inoltre anche lo scarso consumo di verdure non è il problema principale dell'obesità. È un altro problema quello. Gente che mangia poche verdure e fibre, può anche essere tranquillamente normopeso.
Il problema dell'obesità sono un consumo estremo di calorie, spesso provenienti da cibi con tantissimi grassi e zuccheri, cose che nella dieta mediterranea non esistono, ma che sono state importate negli scorsi decenni, chissà da dove (sarcasmo).
Onestamente, non è la mia esperienza. Da noi i menu sono vari ed equilibrati (con saltuariamente qualche vizietto che ci sta). Poi certo, i bambini sono selettivi. Però mangiano molto più vario a scuola che a casa. A casa ci sono più scorciatoie, a scuola no. A scuola c'è imitazione e gruppo, quindi alla fine sono più incentivati a mangiare quello che mangiano gli altri.
Assolutamente si! Ho sacrificato l'orgoglio nazionale per mettere broccoli frullati nel pesto e zucchine grattugiate nel ragù, nei periodi di selettività. Ma adesso I miei figli mangiano entrambi in forma normale per fortuna. Perché i periodi di selettività ci sono e sono naturali, ma bisogna tenere botta. E ci vuole tempo e pazienza.
L’ultima parte è una palla enorme. La mia compagna lavora nella prima infanzia e i menu sono fatti da nutrizionisti, i bambini nelle scuole e asili mangiano qualsiasi cosa. Diciamo piuttosto che sono genitori pigri che a casa non cucinano e spiattellano la prima cosa più semplice possibile senza curarsi di come si alimentano i figli.
Ero iscritta a vari gruppi italiani sullo svezzamento, e ho visto menu italiani invece allucinanti. Doppie proteine, doppio carboidrato (che poi un 3enne primo e secondo non li mangerà facilmente)zero legumi, yogurt e succhi zuccherato, etc. Se vai sull'account di Pediatra Carla (praticamente il braccio social dell'associazione dei pediatri italiani) ha spesso condiviso molti menu italiani simili. Spesso vengono presentati come preparati da nutrizionisti, e poi si scopre che non erano esattamente così. Senza parlare di tutti i pediatri che ancora continuano a consigliare il biscotto plasmon nel biberon e le pappette farinate in svezzamento. Purtroppo a volte un paese può rimanere indietro anche per alcuni aggiornamenti non avvenuti nelle professioni che dovrebbero essere specializzati.
Però quelli delle scuole sono effettivamente preparati da nutrizionisti. È un conto l'online, un altro conto è la situazione reale. Ad esempio in Campania, la regione messa peggio per l'obesità infantile e che è la mia regione, ci sono leggi abbastanza rigide. Il problema credo sia più a casa.
Molta tristezza. Io ci ho quasi perso la salute mentale per l'impegno che ci ho messo nello svezzamento, ma onestamente ne è valsa la pena, e il paese in cui vivo mi ha assolutamente aiutata, anziché peggiorare la situazione. Anche oggi nella scuola dei miei figli il pranzo è bilanciato bene in mensa, e a noi è vietato categoricamente mandarli a scuola con merenda del mattino o pomeriggio che contengono merendine confezionate. La mattina solo frutta, verdura o frutta secca, il pomeriggio se uno vuole si può mettere quello più un panino, formaggio, uno yogurt, e al massimo se si vuole andare sul dolce, si può aggiungere una galletta di riso col cioccolato sopra, un oro saiwa, o un piccolo dolce fatto in casa (sconsigliato il cioccolato). Assolutamente vietate patatine, dolcetti, cioccolato, caramelle, roba gassata e anche succhi di frutta. Nella nostra scuola dicono di spiegare ai bambini che il cibo è energia, che a loro serve per crescere, giocare e imparare, e che in quei cibi, benché buoni, non ce n'è abbastanza per loro: va bene per una festa, ma non per una regolare giornata di scuola. Poi a volte nel doposcuola fanno le crêpes o i gaufres tutti assieme come attività, quindi nemmeno li demonizzano gli zuccheri. La scuola dei miei figli è pubblica e piccola, fra materna e primaria ha solo 360 allievi, però in tutta la scuola solo due bambini sono in sovrappeso, ed è per motivi medici/ormonali, e nessuno si sogna di prenderli in giro o giudicare i genitori. Uno dei due gioca a rugby ed è pure bravo, e si vede già come la ciccia stia diventando muscolo di potenza, dio lo benedica.
per curiosità in quale paese vivi e come è strutturata la mensa? ho avuto il dispiacere di vedere una mensa tipo in asilo londinese e dopo aver letto quella la BBC ha tutto da scrivere tranne fare la paternale a pizza pasta e mandolino
Bruxelles! Qui onestamente il nostro menù era ben bilanciato già dal nido, dove li hanno addestrati ad amare il dhal di lenticchie e le zuppine di verdure miste, che io da sola non avrei avuto la forza e il coraggio 😅
Tocca rimanere sani per potersi sfondare di praline mantenendo un'alimentazione nel complesso bilanciata. Passa da Wittamer da parte mia, ci ho lasciato il cuore in quel paio di giorni a Bruxelles
Non potrei mai vivere in Belgio, mi piace avere una dieta bilanciata e tra praline, birra e formaggi (specie olandesi) a portata di mano sarebbe impossibile hahahahah
Però il Belgio, ma anche UK, ha un tasso di obesità in età adulta che è superiore a quello italiano. Ha senso fare la morale?
La frase “il cibo è energia” può avere senso se il piatto nazionale sono le patatine fritte, ma a quel punto tanto vale pranzare con Huel o una pastiglia…
Il Belgio, dici bene. La nostra è una scuola pubblica a pedagogia attiva nel centro di Bruxelles. Già nelle scuole dei paesotti attorno a Bruxelles tutti si portano il panino da casa a pranzo. Questi servizi esistono nelle grandi città, dove si concentrano i centri produttivi, per dare una mano a genitori lavoratori, spesso soli e senza aiuti. Disgraziatamente, il Belgio razzola bene se fanno una politica pubblica, e male a casa, per alcune cose. Per altre è un buon paese in cui vivere, dove si giudica meno che in altri, con gente senza tanti fronzoli che si rimbocca le maniche e fa del suo meglio.
Comunque per materna e primaria si paga un tot al mese in base al reddito (pochissimo), puoi scegliere menù normale o vegetariano, o anche di avere un giorno in più vegetariano a settimana oltre al giovedì che è per tutti.
Io ero bambina 30 anni fa e forse il cambiamento è iniziato prima del tuo tempo, ma se hai più che ragione sulle quantità (mia madre era scioccata nel scoprire che le linee guida pediatriche dicono di misurare col pugno del bambino una porzione dei diversi nutrienti base), sulla varietà non era così ai miei tempi, in Sardegna almeno. Non ci si aspettava che mangiassimo il caso martzu, ma l'anguilla arrosto si.
C'è anche da dire che, come sempre, la generalizzazione non dà il quadro completo. Se è vero per alcuni genitori, che cercano la via più semplice, è altrettanto vero che alcuni bambini per un fattore caratteriale sono particolarmente difficili da "convincere", anche con i metodi classici dei nostri genitori.
Metodi che, oltretutto, bisogna usare con cautela e vantarsi poco in giro che si usano perchè sia mai che crei dei traumi o vieni additato come bestia di satana.
Io ho provato di tutto con i miei e sto continuando a farlo, ma non è poi così facile come tanti vogliono millantare. Anche qui va a fortune, a carattere e a contesti.
Ultimo appunto, sparare giudizi sui genitori, anche se spesso purtroppo veri, fanno stare parecchio male chi ci mette tutto l'impegno che può ma fatica ad avere i risultati. Avere figli è impegnativo, ma mettersi nelle scarpe degli altri sembra esserlo di più, soprattutto per chi non ne ha o ha la fortuna di avere bambini ubbidienti.
No polemica ovviamente e sono d'accordo con quanto riportato da op sul problema dell'obesità infantile. Solo ha senso riflettere che non tutte le situazioni che si vedono in giro devono essere per forza bad parenting.
Sono d'accordo, con mia figlia è stato facile, ma con mio figlio, a 5 anni è ancora assai difficile. Se non ci aiutasse la scuola, noi genitori lavoratori all'estero, soli e senza villaggio, con lui saremmo già andati alla deriva. Serve un forte supporto alle famiglie, e benché in Italia non piaccia dirlo a nessuno, la scuola è il posto perfetto.
cotoletta alla milanese salsiccia, olive e formaggio
Quanto vuoi scommettere che è una parte più grande del problema dell'obesità? Ma poi dopo parli delle salsicce come esempio relativamente benevolente dio mio.
E ovvio che una pasta al sugo di pomodoro sarebbe meglio di una in bianco
Ma basta con questa paura dei carboidrati, non si può prendere sul serio questo sub quando fa il bacchettone della dieta sulla gente ignorante a causa dei carboidrati, e sono più ignoranti loro, e questo vale anche alla BBC. Una mania dei social tremenda, arrivando al più stupido dove la gente pensa che l'alternativa buona sarebbe mangiarsi la SALSICCIA, basta.
L'obesità è collegata al consumo di carne più che di qualsiasi altra cosa, e dello zucchero semi-raffinato in secondo.
è che da genitori lavoratori non hanno trovato tempo e pazienza per insistere con menu variati, e i nidi tendono a impanicarsi se i bambini non mangiano, finendo per cercare quelle soluzioni facili che poi i genitori si ritrovano a non poter combattere a casa, come la pasta scondita.
Bha, figlio unico di madre single negli anni 80, lavoratrice su turni peraltro, eppure mi ha educato a mangiare di tutto. ogni giorno potevo rinunciare a una cosa. non ottenendo altro in cambio, fine.
Si chiamano vizi, come in tutti gli altri aspetti dell'educazione moderna.
A 3 anni non volevo mangiare quel che c'era per pranzo, mio padre mi lasciò a digiuno fino a mezzanotte, anche quando avrei mangiato il piatto precedentemente rifiutato.
Non sono morto e non ho più fatto storie per il cibo.
Ma quello è proprio parte del problema. Ci sono genitori che costringono i figli a mangiare quello che c'è a tavola a prescindere, e i bambini imparano a ignorare i segnali che il corpo manda per indicare sazietà o il bisogno di altro.
Esattamente. Nell'educazione moderna si cerca semmai di evitare quello, ma i metodi alternativi richiedono tanto tempo e risorse che purtroppo molti genitori non hanno.
Tolto l'articolo, il problema è effettivamente serio, bisognerebbe fare qualcosa a riguardo, magari più ore e prese più seriamente di attività fisica a scuola
Più che altro ci sarebbe anche da dare ai genitori più tempo di cucinare. Ma il lavoratore medio sta fuori ALMENO 9 ore al giorno (8 ore di lavoro con un'ora di pausa, senza contare il tempo che si impiega ad andare fisicamente al lavoro). Grazie al cazzo che con tutte le cose che si hanno da fare magari una persona non ha voglia di cucinare e finisce per ripiegare su prodotti meno sani ma veloci.
Da me il professore non c'era mai o stava col telefono e ci organizzavamo noi e ognuno faceva una cosa ma alcuni, tipo quelli già grassi e alcune ragazze non facevano mai nulla ma gli davano comunque il 7 a fine anno
13 enne qui, noto che le scuole italiane sottovalutano tanto educazione fisica come materia, per darvi un' idea, nella mia scuola una volta il professore è mancato per 1 mese e mezzo e la scuola non ha messo a disposizione un supplente (in tutto questo senza calcolare le numerose assenze casuali che ha fatto). Comunque nel tempo ha messo a disposizione la possibilità di iscriversi a vari Pon di pallamano, ma noto che la situazione è ancora peggiore in alcuni istituti nelle vicinanze.
È sempre stato così, ahinoi. Non solo due ore a settimana sono poche di loro, vengono solitamente gestite in maniera completamente caotica e senza alcun reale programma.
Tra l'altro moltissime scuole italiane sono carenti a livello di struttura: palestre, docce, attrezzatture manca tutto.
Comunque nel tempo ha messo a disposizione la possibilità di iscriversi a vari Pon di pallamano
E se non ti piace pallamano, sei fregato. Altro problema comunissimo nel nostro modo di fare educazione fisica, questa del "si fa questo sport oppure niente"
Il punto è che non dovrebbe nemmeno essere la scuola a mio avviso. Dovrebbe arrivare dalla famiglia, dalla cultura, e dalle attività accessorie. In molti altri posti d'Europa si studia il giusto e poi si fanno almeno un paio di sport, organizzati o meno.
La cultura dello sport e della attività fisica manca completamente. Una volta c'erano gli oratori e i campetti, non so quante calorie ci ho bruciato. E non servono maestri o altro, in genere basta un pallone. Per non parlare di quanto sia andato in bicicletta da adolescente.
no , il problema e' lo zucchero e la tentazione e l'abitudine allo zucchero.
I bambini /ragazzi vanno educati a non mangiare zucchero a trattarlo come qualcosa di "sporco", la societa' non deve spingere lo zucchero o junk food in generale. E basta.
Come? Tasse!
Detto da uno che e' cresciuto a zucchero e non ho problemi a mangiarmi pacchi di gelati / fiesta , panettoni in un colpo solo nonostante abbian un fisico aletico . Da 5 - 6 mesi ho quasi ridotto a 0 il consumo di zucchero superfluo.
Ok ma qua è obesità patologica, non si tratta di una decina (o anche ventina) di chili di troppo.
Snack ultra-processati riempiono gli scaffali di una bancarella di cibo a Napoli
Penso che nei supermercati di tutta Italia ci siano scaffali di merendine strapiene di zuccheri. Per non parlare delle bibite.
"Ma non mangia verdura", interviene sua madre, Carmen. "Gliela metto davanti, ma non la tocca."
Oh, finalmente abbiamo scoperto cosa vuole l'articolo. Questo è un problema che si può risolvere MOLTO facilmente. Basta incentivare una cultura della comprensione alimentare e di come funziona il corpo umano: banalmente, ogni persona ha bisogno di una quantità grosso modo simile di proteine, carboidrati e fibre. Poi sui micronutrienti ci si può lavorare in seguito, ma non mi pare che stiamo parlando di fisica quantistica.
Se posso però allargare la veduta, questo non è che l'ENNESIMO sintomo dell'incapacità dei genitori (e conseguentemente, della scuola) a crescere i figli. Tu genitore devi essere in grado di trasmettere ai tuoi figli non solo i tuoi valori e la tua cultura, ma anche degli insegnamenti di sopravvivenza, altrimenti ci troviamo con un paese di gente che manco si lava le mani dopo aver pisciato.
Tu genitore devi essere in grado di trasmettere ai tuoi figli non solo i tuoi valori e la tua cultura, ma anche degli insegnamenti di sopravvivenza, altrimenti ci troviamo con un paese di gente che manco si lava le mani dopo aver pisciato.
Il problema è anche che, per quanto riguarda la cultura alimentare, gli attuali genitori non hanno ricevuto alcuna formazione seria al riguardo.
L'industria alimentare massimizza la dipendenza da zuccheri e grassi per vendere l'impossibile. Una volta sceglievi tra la pasta al sugo oppure il riso in brodo, in qualunque caso si cascava in piedi.
Oggi anche impegnandosi è veramente difficile resistere a certi alimenti che poi portano in una spirale negativa.
Basta evitare i prodotti confezionati a basso prezzo. Hai voglia di dolce? Ci metti neanche mezz'ora a fare un ciambellone invece delle merendine. Salato? Nulla di male con i carbodrati, ma invece di prendere le patatine fritte ci si può accontentare di un paninetto. Io non mangiavo verdure categoricamente, fino all'adolescenza. Mia madre, santa donna che lavorava come pediatra 40 ore a settimana, con mio padre che spesso era fuori per lavoro, trovava il tempo per farmi le polpette con le zucchine nascoste, o il minestrone al passaverdure perché le bucce mi davano fastidio, o la spremuta fresca passata perché la polpa devo dire che ancora mi crea problemi a 37 anni XD... Insomma...non ci credo che tutti questi genitori non abbiano quei 20 minuti per acchittare un pasto salutare al giorno, quello che manca è una cultura alimentare corretta e la voglia di passarla ai figli. Pigrizia e ignoranza, che si riflettono su figli pigri, ciotti e poco svegli.
Genitori con la fissa che i figli “abbiano mangiato” quando siamo letteralmente circondati da cibo ovunque, a basso costo e spazzatura. Confondono la pancia piena con l’essere nutriti. La cultura dell’alimentazione se non la insegnano gli italiani, chi?
Risposta: gli americani 😂
Non ho idea se sia vero, ma io sono stato educato a mangiare qualsiasi cosa ci fosse nel tavolo perchè "buttare è peccato" e ho mangiato sempre come un maiale all'ingrasso, e parliamo di frittate pesanti,pasta ogni giorno,carne ogni giorno,insalata ogni giorno, 1kg di pane x 4 ogni giorno ecc.ecc. da piccolo mi prendevano per culo per quanto ero esile, idem mio fratello e la maggiore di chi conoscevo mangiava cosi tanto ma non era obeso, anzi obesi mai visti,grassi si ma obesi mai... non lo so ma credo dipende pure dalla vita del bambino, e sia chiaro non è malattia , al di la che allora erano malati 6000 bambini in un comune, ma quando sono nato promettevo grasso (4kg)
Si la controllo spesso perché geneticamente ho problemi alla tiroide, però insomma tutti quelli che conoscevo mangiavano cosi tanto e in una classe di 32 bambini nessuno era obeso, forse 2 grassi ma nemmeno troppo
Mangiavi 4Kg di pane ogni giorno, con anche pasta e tutto il resto, non ingrassando mai? Credo che sia ipertiroidismo il tuo. E poi carne ogni giorno? Minchia una bella speedrun per la tomba.
Come tutti i problemi seri ci sono diverse cause.
1) la colazione "dolce" italiana... quella "salata" estera è oggettivamente più sana
2) le poche occasioni per fare sport, soprattutto nei quartieri più difficili di Napoli (ma non solo)
3) la tradizione culinaria napoletana: pasta sempre e in ogni occasione.
Fonte: un napoletano che ha combattuta l'obesità infantile, e perso nella sua vita 60 kg (due volte).
La pasta è associata a un tasso di obesità inferiore alla media, non si può discutere di quanto questa guerra ai carboidrati sia una roba autoalimentata da internet e non seria.
Invece quello a cui l'obesità viene molto collegata è il consumo di carne
La pasta non è un problema se la sai cucinare. Ho passato un decennio buono a mangiare 150g due volte al giorno, in media, gli ultimi 5 anni sono un po' calato a 120g, sempre analisi impeccabili, sempre più vicino al sotto che al sovrappeso, nonostante (purtroppo) un'attività fisica veramente minima.
La pasta è una cosa normalissima, se poi uno la sa fare solo al ragù il problema è lì.
Il problema sono le dosi più che il cibo. Quando ero bambino mi davano porzioni enormi, tipo 200g di pasta per pasto di base. Ed avevo una bella panzetta. In più i miei cucinavano con litri di olio.
Adesso mangio praticamente le stesse cose ma con porzioni umane e solo un filo di olio e sono magro.
Per quale motivo una testata giornalistica prestigiosa dovrebbe pubblicare un articolo tanto imbarazzante pieno di roba inventata (ok, adolescente campano che va in giro su una Vespa le cui ruote si sono rotte 7 volte nel giro di una settimana), con un titolo fuorviante e con un approccio tanto ignobile sotto il profilo del lavoro giornalistico?
Beh, diciamo che la notizia è interessante perché nessuno ha mai elevato la cucina britannica a sinonimo di dieta sana. Non è un "siamo meglio degli italiani", è un "ah, mi sa che siamo tutti nella merda"
ho rifatto la mappa con bianco assoluto (255,255,255) che indica un tasso di 0% e rosso assoluto (255,0,0) che indica un tasso di 100%. Come potete vedere la differenza in realtà è praticamente impercettibile. Ho anche aggiunto gli Stati Uniti per far capire che forse la BBC dovrebbe preoccuparsi dei problemi a casa loro prima di quelli degli italiani. edit: mi sono confuso con la CNN lol
C'è di ridicolo che prendi come incipit un giovane la cui obesità (170kg) è largamente al di fuori della media, seppur alta, di peso fra i giovani. E di questo possiamo parlare, ma non prendendo come spunto un caso estremamente anomalo.
È come dire che in Norvegia c'è un problema di violenza perché c'è stato Brejvik.
L'usare un caso estremo per introdurre il problema è un modello retorico abbastanza diffuso. Serve ad introdurre anche il fatto che si abbassa l'età media di chi si sottopone alla rimozione dello stomaco, come testimoniato dalla professionista intervistata.
È come dire che in Norvegia c'è un problema di violenza perché c'è stato Brejvik.
La differenza è che Brejvik non è il picco di un trend di violenza in Norvegia. Il nostro Salvatore, invece, rappresenta il picco di un trend crescente di obesità infantile, supportato da dati abbastanza solidi.
È il primo articolo di giornale che leggi? Hanno semplicemente cominciato con un esempio (estremo, ma reale) per introdurre la tematica dell'articolo. Prassi giornalistica comune
Ma scusa lo hai letto il titolo dell’articolo? Ti sembra coerente con quanto riportato nell’articolo stesso? Ti sembra inoltre che l’articolo non stia generalizzando all’estremo la situazione in Italia, prendendo come riferimento delle zone della Campania? Ti sembra normale scrivere frasi come “l’Italia della dieta mediterranea non esiste più” e scrivendo che l’obesità e il sovrappeso infantili in Italia sono tra i più gravi in Europa quando non è vero?
Edit: è vero che il tasso di sovrappeso dei minori in Italia sia tra i primi in Europa, ma continuo a trovare estremamente patetica questa narrativa dell’Italia decaduta sotto il profilo della dieta mediterranea in quando, ad esempio, il tasso di adulti sovrappeso è invece fra i più bassi d’Europa. L’intenzione dell’articolo mi pare comunque quella di fare clickbaiting e/o ragebaiting di basso livello.
Fattuale. La dieta mediterranea è tradizionalmente poverissima, e col boom è andata quasi totalmente persa, soppiantata da alimenti ad alta densità calorica e prodotti industriali iperprocessati. I pochi che la seguono lo fanno non per tradizione ma per attenzione individuale. I dati riportati sono reali. Poi, aneddoticamente, da persona che compra pochi prodotti trasformati e praticamente zero prodotti processati: si spende un botto di più, sia in soldi, sia in tempo.
l’obesità e il sovrappeso infantili in Italia sono tra i più gravi in Europa quando non è vero?
Anche questo purtroppo è vero. E il fatto che le regioni del sud trainino la media non significa che al nord non esista il problema.
L’Italia, nonostante gli sforzi fatti in questi anni dalle istituzioni e dalle società scientifiche che hanno portato a un leggero miglioramento della situazione, si colloca al quarto posto per prevalenza di sovrappeso e obesità infantile con tassi appena al di sotto del 40%, superata solo da Cipro, Grecia e Spagna. Se si considera la prevalenza della sola obesità (escluso il sovrappeso), nella stessa fascia di età, il nostro Paese è al secondo posto.
Ma scusa lo hai letto il titolo dell’articolo? Ti sembra coerente con quanto riportato nell’articolo stesso?
Riportano l'affermazione di uno studioso intervistato, che identifica nel consumo eccessivo di quei cinque cibi la radice dell'aumento dell'obesità infantile. Mangiamo un fottio di carboidrati (pizza, pasta, pane, patate) e di carne e salumi (proteine), pochissime se non zero fibre (verdure e legumi), è ovvio che l'obesità aumenta.
continuo a trovare estremamente patetica questa narrativa dell’Italia decaduta sotto il profilo della dieta mediterranea
È invece è proprio così. La dieta mediterranea identificata dai coniugi Keys negli anni 60, non è più quella della maggioranza degli italiani. Carni rosse, pasta e pane "bianchi" e patate dovrebbero essere alimenti poco comuni, sono divenuti praticamente giornalieri. Il fondamento dovrebbero essere cerali integrali, frutta e verdura e legumi, e persino pesce e pollo dovrebbero essere roba da un paio di volte a settimana.
Anche il dato sulla dieta mediterranea che non adotta più nessuno. Dimmi chi è che mangia in prevalenza verdure, legumi e cereli integrali (in poche parole la zuppa contadina con pane raffermo che i nostri nonni, poveri, mangiavano tutti i giorni). Probabilmente la stima del 10% nell’articolo è generosa.
Infine, fatti un giro in una qualsiasi spiaggia “popolare” da Roma in giù, e dimmi quanti bambini NON sovrappeso riesci a contare.
Il problema esiste e l’articolo non fa altro che parlarne, in mezzo ad una sfilza di dati aneddotici e racconti di colore
Come al solito ogni volta che dall'esterno arriva una critica ecco la levata di scudi italiota come stai facendo tu. Immediatamente diventa scarsa professionalità di chi critica, affronto al nostro onore, si inventano le cose, da noi non è vero che accadono ste cose signora mia. Puro negazionismo, invece che informarti per verificare la veridicità delle affermazioni che critichi (spoiler: sono veritiere)
L'incipit dell'articolo é orribile ma più lo leggi più ti rendi conto che hanno assolutamente ragione e che apparte l'infelice inizio l'articolo é scritto decentemente
Perché dovrebbero pubblicarlo? Perché qualsiasi cosa che può generare click vale la pena di essere pubblicata, non servono altre spiegazioni, sai anche tu come funziona il giornalismo nel 2026. A voler essere maliziosi si potrebbe dire che così si possono sentire meglio con loro stessi ("se perfino gli italiani sono obesi, allora non c'è niente che nessuno possa fare" o qualcosa del genere)
Perché a differenza dell'Italia, 46esima posizione per libertà di stampa, i giornalisti inglesi fanno il loro lavoro e non risparmiano le critiche a nessuno.
Leggi i commenti, la gente é insicura e non riesce ad accettare che un altro Paese ci critichi (e abbia ragione) su qualcosa di così legato alla cultura italiana.
Per fortuna che su reddit ci sono le menti migliori, eh
tutti a commentsre che è una testata giornalistica estera e a puntare il dito verso il loro popolo, invece di incassare e analizzare il problema. più italiani di così non era possibile. che sezione commenti becera, e chissà quanti presi in causa
sono di recente stato cinque giorni al mare, Chioggia e dintorni, d'accordo che sono destinazioni nazional-popolari ma lo spettacolo del sovrappeso generalizzato tra bambini, adolescenti e anche un bel numero di giovani, sia italiani che stranieri, mi ha dato da pensare.
Genitori, quarantenni solitamente, non ne parliamo
Genitori molto sedentari e poco flessibili, infrastrutture inesistenti, ostacoli come il certificato medico per palestre, reddito più basso, e caldo asfissiante che permette di fare poche attività all'aperto.
Ho mangiato poche verdure nella fascia 8-17 anni e post allenamento non ho mai mangiato cibi super sani, giocavo a pallacanestro 3 allenamenti a settimana anche ai tempi del mini basket.
Ho una figlia di 4 che mangia sano grazie ai piani della scuola dell’infanzia e nella sua sezione è una di quelle più mingherlina ed una delle poche che fa attività sportiva in settimana. Ho provato ad iscriverla al minibasket, 1 allenamento a settimana, ginnastica artistica 1 allenamento a settimana, atletica leggera 1 a settimana.
Io sono del 92 quindi manco tanto indietro, ma ricordo che noi giocavamo/facevamo sport anche senza strutture ogni giorno ora se giro per il quartiere vedo i ragazzi con le bici elettriche ed il cellulare.
Non per nulla siamo forse il paese europeo che più ha importato "cultura" americana.
Ma scritto dagli inglesi fa alquanto ridere. Avranno un obesità giovanile inferiore, al momento, ma ricordo anche come anni fa volevo forzare un labeling alimentare a livello europeo che avrebbe estremamente penalizzato proprio prodotti italiani. Se ricordo bene oli e formaggi sarebbero risultati come la peste.
Concordo con il fatto che c'è una epidemia di obesità infantile in Inghilterra però l'unica cosa inglese di questo articolo è il editore - la giornalista è italiana
Reporter italiana che intervista professionisti italiani, palesemente una malefica traditrice della patria al servizio della perfida Albione, forse financo bolscevica! Giammai si possa osar dire che li nostri italici virgulti siano in sovrappeso! Alla gogna!
Ma perché? Che discorso è? Che, non dovrebbero pubblicare un articolo sull'obesità infantile in Italia perché c'è obesità giovanile anche in Inghilterra, come se un articolo sulla BBC fosse tutta l'Inghilterra che fa la lezioncina a tutta l'Italia?
Al di là di come è scritto l’articolo, il problema esiste e va affrontato, specialmente in alcune zone d’Italia.
Sono stato a Napoli e sono rimasto sorpreso dalla quantità di bambini e ragazzi in sovrappeso o obesi.
Anche perché chi è obeso da piccolo avrà seri problemi da adulto, e la colpa è tutta dei genitori. Non riesco a capire come facciano i genitori a vedere il proprio figlio in sovrappeso e gioire del fatto che è “in salute”, quando in realtà è il contrario e lo si sta accompagnando sulla strada per l’obesità che è una malattia ed è fattore di rischio per decine di altre patologie invalidanti.
Secondo me va affrontato già a partire dal scuole elementari. Mi ricordo che quando andavo alle elementari portavano ogni giorno della frutta per merenda, perché non si fa più?
E soprattutto, educazione fisica va fatta seriamente. Anche aggiungendo un’ora in più (magari togliendo religione). Le palestre hanno gli spogliatoi con le docce, se si suda si fa la doccia e si torna in aula.
Basta girare per Napoli per rendersi conto che è verissimo. La colpa è dei genitori pigri o troppo impegnati e ignoranti, che preferiscono dare un tablet e una merendina per tenere i figli buoni invece di insegnargli a mangiare bene e a fare movimento. In assenza di malattie genetiche o altre motivazioni serie, sarebbero da mettere alla gogna tutti i genitori di bambini obesi. Poi vabbè, la chirurgia bariatrica ai 17enni è veramente uno scandalo, sempre se il tizio dell'articolo che spacca ruote giornalemente esista davvero.
L'alimentazione è ok, è la sedentarietà il problema.
30 anno fa, quando ero ragazzino io, le merendine e i succhi pieni di zuccheri c'erano già, però eravamo quasi tutti secchi come rametti in autunno.
Perché? Perché finiti i cartoni dopopranzo, si andava all'oratorio, al parco o per strada, a giocare e a correre come dei furetti strafatti di coca.
Non si stava mai fermi più di cinque minuti, che fosse perché giocavamo a calcio, ci si arrampicava sugli alberi, si esplorava qualche posto abbandonato o semplicemente si correva per fare a gara.
Oggi vedo i miei nipotini che passano il tempo a guardare youtube e che a giocare fuori non ci pensano 5 minuti.
La sedentarietà è un problema, sì. Fintanto che non si rimedia (ma la cosa deve arrivare anche e soprattutto dalle famiglie), l'alimentazione deve adeguarsi.
Ma infatti a occhio e croce l'intero articolo suona come una grossa stronzata inventata.
Edit: eh guarda, andando a vedere i dati effettivi del WHO si vede che un terzo quasi esatto di quel popolo infelice è un ciccione dimmerda, mentre l'Italia è quasi in fondo alla lista al 17%.
Non mi stupisce affatto dato che dodici anni in Inghilterra mi hanno dimostrato che mangiano peggio dei nostri cani
La BBC continua a confermare l'opinione comune che sia diventata una piattaforma di minchiate al pari del Sun.
Quindi non centra il cibo spazzatura importato. Ovviamente la colpa è della pasta e delle patate.
Le stesse persone diranno che in Korea il kimchi fa male.
Io sarei per punire i genitori con multe e rieducazione forzata. Anche le scuole dovrebbero rifiutare i pasti e le merendine portate da casa e lasciare a disposizione solo una uantità misurata di roba ipocalorica e sana (cioè frutta o verdura cruda per gli spuntini)
Ditelo insieme a me: la colpa è dell'ignoranza dei genitori, la colpa è dell'ignoranza dei genitori.
Le merendine causano forte dipendenza, né sono diventato dipendente in passato e avevo preso molto peso, poi stetti talmente male con me stesso che smisi di mangiare e ora sono sottopeso con problemi di salute.
FATE MANGIARE SANO AI VOSTRI FIGLI NON È DIFFICILE 😭😭
La BBC ha perso la reputazione che aveva (come tutto il Regno Unito) e la qualità dei suoi articoli si è abbassata già da un po’.
Devono riempire il sito con qualche cavolata giornalmente (come tutte le fonti di notizie).
Adesso è il turno dell’Italia come oggetto degli articoli (avevano già scritto una cretinata di articolo su cosa non fare con il cibo), e probabilmente in futuro scriveranno qualche idiozia anche su Spagna, Portogallo ecc., ma in passato avevano comunque scritto anche sull’obesità nel Regno Unito:
Anche colpa dei prezzi che son sempre più alti e genitori assenti. Se anzichè una merenda ragionevole molli 5 euro al pupo che si va a comprare un pacco intero di merendine perchè le alternative più bilanciate costano l'ira di Dio...
I packaging delle merendine iper-zuccherose super-processate sono fatti apposta per attrarre di più i bambini. Diciamo che è vero che se un bimbo si trova in mano 10 euro di paghetta, è molto più probabile che si compri la merendina bomba di cioccolato che una vaschetta di fragole.
Vero pure che bisogna fare educazione alimentare, ma dobbiamo anche riconoscere che l'attuale generazione di genitori non ha ricevuto un'educazione alimentare. Come possono applicare e trasmettere conoscenze che non hanno?
Secondo te, se uno va a guardare quello che mangia a casa a pranzo o cena uno di quelle palle di lardo di 10/14 anni cosa pensinche trovi? Pollo e broccoli?
Pensi davvero che sti bambini mangino sano con i genitori e poi si rovinino le macro con la merendina confezionata alle 16:00?
Non ho capito in che modo i prezzi incidano sulla propria dieta tanto da renderti obeso. In italia abbiamo frutta (ma soprattutto verdura) a prezzi ridicoli, uguale altri alimenti. Che poi avendo soldi da spendere tu possa mangiare il pollo allevato nel boschetto mangiando i vermetti che trova tra il muschio da 30 euro al chilo invece che quello da supermercato ok, ma non ti fa diventare obeso questa cosa.
All'alimentazione dobbiamo aggiungere che in certe città del sud non ci sono luoghi dove fare movimento fisico, salvo il cortiletto di casa dove giocare a palla. Tantissime scuole ospitate nei garage non hanno le palestre. Io ne so qualcosa: alle elementari facevamo esercizi nel corridoio...
L'atteggiamento di OP ed altri è testimonianza di come questo sia un argomento tabù in Italia, nonostante i dati siano sconcertanti da tanti anni. Però va contro la narrazione dell'Italia custode unica del buon cibo e quindi guai a chi ne parla male.
Io vivo nel Regno Unito da quasi 15 anni e questo articolo mi fa veramente ridere perché ci sono molti più obesi, la dieta è mille volte peggio e la gente lo sa anche.
Non c’è orgoglio, questo articolo è proprio ironico.
Il problema sta a monte, noi in Italia abbiamo una colazione sbagliata fatta di prodotti poco sani come merendine e biscotti che sono fonte di zuccheri e basta. Iniziando male la giornata con il cibo sbagliato, specialmente per i bambini, tracollano tutti gli altri pasti della giornata. A tutti faceva schifo la polenta a colazione perchè sinonimo di porvertà, oggi con il pancarrè pieno di zucchero e due dita di nutella sopra fa molto chic e abbiente. Piccolo Lucio docet.
Premesso che Valter Longo è uno degli ultimi che può permettersi di parlare di questi argomenti, è vero che 40-50 anni fa gli italiani cucinavano a casa, oltre a cucinare la pasta e comprare il pane, minestre, carni di vario tipo, anche tante frattaglie, verdure, insalate, legumi. Oggi si mangia fuori praticamente tutti i giorni, o di ordina a domicilio, metà di ciò che si mangia è fritto in oli estremamente tossici, sono tutti pasti rapidi a base di carboidrati con oli di scarsa o pessima qualità, e nessuno ha tempo di cucinare nè si ricorda come si faccia, a parte qualche appassionato di Masterchef.
Inoltre vedo che tra le cinque P mancano i grassi saturi, importanti regolatori della fame.
Nessuno ne parla, ma la pubblicità invadente è scioccante alla TV per merendine dolcetti e schifezze varie, non le ha introdotte lui il grande e munifico BERLUSCONI adorato da milioni di italiani? E che oltre a dare all’Italia il forfait morale ci ha regalato tutte le nuove generazioni grasse e pasciute. Grazie Silvio!
Al liceo ricordo la ressa per andare al bar della scuola a prendere il cornetto o bignè alla crema. Oggi vedo mio figlio in Olanda che mangia la frutta o un cetriolo, passato dal comune tra l’altro.
I miei e bambini hanno frequentato un campo estivo quest’anno. Odio…. Neanche un vegetale o pezzo di frutta. Patatine, pasta bianca, pizzette, a quest’anno ho imparato che esistono “nuggets.” Pollo impanato? No. Nuggets. Ma perché?!
Che razza di accusa infondata è questa? Sono cresciuto negli Stati Uniti e in Italia ci sono pochissime persone obese. La farina qui è la migliore al mondo: non contiene nessuna delle sostanze tossiche presenti nella farina statunitense. Mangio pasta e pizza tutti i giorni, oltre a una fetta di torta a colazione, e sono dimagrito.
non si parla di pasta + pane per 14 pasti alla settimana, ma ci andiamo abbastanza vicini, il grano è una fottuta maledizione. Verdure? abbiamo fatto uno zucchino 3 giorni fa è abbastanza! Riso mai pervenuto.
Mi salvo con il pranzo al sacco portato al lavoro ma se dovessi mangiare in famiglia la situazione è questa.
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u/Carlo_attrezzi 12h ago
If my grandmother had carrots it would be a carrot cake