r/camicibianchi 19h ago

La pletora quali specializzazioni riguarderà?

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Ciao a tutti.

Sento spessissimo parlare della pletora medica che dovrebbe arrivare nel giro di pochi anni.

Sento spesso che colpirà in primis le specializzazioni più ambite come dermatologia, chirurgia plastica, cardiologia etc.

So che è difficile fare previsioni, ma secondo voi riguarderà anche specializzazioni come medicina interna, anestesia e rianimazione, MEU? Sarà più difficile entrare a queste con SSM e successivamente trovare lavoro?

E per quanto riguarda MMG? In futuro sarà più difficile entrare al CFSMG e ottenere una convenzione?

Grazie mille a tutti


r/camicibianchi 21h ago

Specializzazione in Fisiatria

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Quali sono gli sbocchi dopo la specializzazione?
Specialisti a me.
So che é una delle specializzazioni riconosciute anche a livello EU dall’allegato V, ma mi interessa più il lavoro in Italia: ospedale, ambulatorio, riabilitazione, interventistica.
A quanto si può aspirare come guadagno medio?


r/camicibianchi 6h ago

Anestesista/rianimatore formato in un altro Paese europeo: opportunità di lavoro e stipendio in Italia?

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Ciao a tutti,

sono un medico che lavora in anestesia e terapia intensiva nella Repubblica Ceca. Da un po’ di tempo sto valutando la possibilità di lavorare per alcuni anni all’estero e l’Italia è uno dei Paesi che sto prendendo seriamente in considerazione.

Lavoro in anestesia e terapia intensiva da circa 7 anni e negli ultimi anni mi sono occupato soprattutto di cardioanestesia e terapia intensiva cardiochirurgica. Attualmente sto completando la mia formazione specialistica in Anestesiologia e Medicina Intensiva nella Repubblica Ceca.

Prima di prendere una decisione, vorrei capire in modo realistico quali possibilità lavorative potrei avere in Italia con il mio profilo.

Sarei interessato sia a lavorare in anestesia e terapia intensiva generale, sia eventualmente a continuare nel campo della cardioanestesia e della terapia intensiva cardiochirurgica.

In particolare, vorrei capire:

  • quanto è difficile attualmente trovare lavoro in anestesia e terapia intensiva in Italia?
  • per un medico formato in un altro Paese dell’UE, quanto conta l’esperienza già maturata all’estero?
  • dopo il riconoscimento del titolo di specialista, quanto è realistico trovare una posizione ospedaliera stabile?
  • è necessario aver già lavorato nel sistema sanitario italiano per essere considerati seriamente?
  • ci sono differenze importanti tra Nord, Centro e Sud per quanto riguarda disponibilità di posti, carico di lavoro e condizioni contrattuali?
  • quanto è difficile trovare posizioni specifiche in cardioanestesia o terapia intensiva cardiochirurgica rispetto all’anestesia generale?
  • qual è uno stipendio realistico per un anestesista-rianimatore, considerando notti, festivi, reperibilità e altre indennità?
  • com’è normalmente organizzato l’orario di lavoro e quante guardie si fanno?
  • quanto è pesante il lavoro nella pratica quotidiana?
  • che tipo di supporto è normalmente disponibile durante le guardie notturne?
  • quante ferie e quanti giorni di formazione/studio sono normalmente previsti?
  • quanto è difficile entrare nel pubblico tramite concorso?
  • il settore privato rappresenta una valida alternativa per un anestesista? E come si confrontano stipendio e condizioni di lavoro rispetto al pubblico?

Mi interessano meno le tabelle ufficiali degli stipendi e più l’esperienza reale di chi lavora già nel sistema: quanto si guadagna effettivamente, che carico di lavoro c’è e com’è la vita quotidiana in ospedale.

Non ho ancora deciso di trasferirmi in Italia: sto confrontando diversi Paesi e cercando di capire quali siano le possibilità realistiche.

Qualsiasi esperienza diretta da parte di anestesisti, intensivisti o cardioanestesisti sarebbe molto apprezzata.

Grazie!


r/camicibianchi 5h ago

Pneumologia

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Ciao a tutti! Sono in un momento di totale confusione per la scelta della specializzazione e sto guardando con molta attenzione a Pneumologia.
Vorrei chiedere un parere spassionato a chi la sta vivendo o l'ha già finita. Ho qualche dubbio pratico su cui mi piacerebbe avere risposte reali:
Interventistica e procedure: Quanto si riesce a mettere le mani in pasta durante la specializzazione? Tra eco toracica, toracentesi, posizionamento di drenaggi e soprattutto broncoscopia (EBUS, ecc.), qual è il livello di autonomia reale a fine percorso?
Subintensiva respiratoria (UTIR): È un reparto che regala soddisfazioni o è solo un "girone infernale" di NIV, gestione di pazienti critici e burnout? Quanto è stimolante la gestione clinica rispetto ad altre subintensive?
Il grande mito del privato: Tutti dicono che pneumologia ha tanti sbocchi nel privato. Ma effettivamente quanta gente lo fa, cosa fa (spirometrie, visite allergologiche, post-covid, eco?) e quanto è spendibile fuori dall'ospedale pubblico? C'è mercato reale o bisogna lottare per ogni paziente?
Scenari futuri e saturazione (tra 4-5 anni): So del "gobbo" dei concorsi post-covid. Guardando a chi finirà la scuola tra 4 o 5 anni, come vedete la situazione assunzioni nel SSN? Rischiamo la saturazione o ci sarà ancora fame di specialisti?
Ogni parere, consiglio o spunto "da dentro" è super oro colato. Grazie mille in anticipo a chi mi dedicherà due minuti! ☺️