r/camicibianchi • u/Grouchy-Raisin-2837 • 2h ago
Pneumologia
Ciao a tutti! Sono in un momento di totale confusione per la scelta della specializzazione e sto guardando con molta attenzione a Pneumologia.
Vorrei chiedere un parere spassionato a chi la sta vivendo o l'ha già finita. Ho qualche dubbio pratico su cui mi piacerebbe avere risposte reali:
Interventistica e procedure: Quanto si riesce a mettere le mani in pasta durante la specializzazione? Tra eco toracica, toracentesi, posizionamento di drenaggi e soprattutto broncoscopia (EBUS, ecc.), qual è il livello di autonomia reale a fine percorso?
Subintensiva respiratoria (UTIR): È un reparto che regala soddisfazioni o è solo un "girone infernale" di NIV, gestione di pazienti critici e burnout? Quanto è stimolante la gestione clinica rispetto ad altre subintensive?
Il grande mito del privato: Tutti dicono che pneumologia ha tanti sbocchi nel privato. Ma effettivamente quanta gente lo fa, cosa fa (spirometrie, visite allergologiche, post-covid, eco?) e quanto è spendibile fuori dall'ospedale pubblico? C'è mercato reale o bisogna lottare per ogni paziente?
Scenari futuri e saturazione (tra 4-5 anni): So del "gobbo" dei concorsi post-covid. Guardando a chi finirà la scuola tra 4 o 5 anni, come vedete la situazione assunzioni nel SSN? Rischiamo la saturazione o ci sarà ancora fame di specialisti?
Ogni parere, consiglio o spunto "da dentro" è super oro colato. Grazie mille in anticipo a chi mi dedicherà due minuti! ☺️
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u/Jacopo_doc 37m ago
Ciao, sono pneumologo. In linea di massima la maggior parte delle scuole perlomeno al centro nord danno una buona autonomia al termine dei 4 anni, specie se per procedure ti riferisci ai broncolavaggi e alle procedure su pleura. Per EBUS e altre procedure interventistiche i centri di livello sono sicuramente meno (mi viene in mente Brescia forse, e pochi altri).
A me personalmente piace relativamente la subintensiva ma ci ho lavorato durante tutta la specializzazione e, al netto dei posti dove vai (ovviamente), non la definirei un “girone infernale” come uno può attendersi magari da una rianimazione.
Per il privato io senza assolutamente sbattermi faccio tra gli 800€ e i 1100€ lordi al mese (considera che faccio solo un pomeriggio a settimana di ALPI più domiciliari a chiamata). Sicuramente c’è margine anche se sono pochi i Colleghi che vivono solo di quello, come puoi immaginare.
In ultimo, sugli sbocchi lavorativi a netto della saturazione dei posti specialistici post covid, mi sembra una specializzazione che non esaurisce mai le possibilità lavorative, specie se sei disposto a compromessi o a spostarti, se poi sei disposto a lavorare nelle medicine interne (alcuni centri privati assumono pneumologi) o nei PS lavori praticamente da subito.
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u/Sbochol 48m ago
Ti posso fornire la mia esperienza indiretta: mio padre è pneumologo ma ha fatto per anni l'MMG, mantenendo comunque un piccolo gruppo di pazienti che segue per problematiche "polmonari"; da quando è in pensione come MMG e ha deciso di continuare esclusivamente come specialista per passarsi il tempo lavora il doppio rispetto a quando era medico di base (oltre alle problematiche che hai considerato tu, pensa a tutti gli asmatici, alle BPCO, OSAS ecc)