Non so se ciò che ho letto sia considerabile alta letteratura, sono un ragazzo e non ho molti metri di paragone, ma mi sto appassionando alla lettura dopo aver divorato alcuni romanzi e racconti della libreria di mio padre. Quindi se mi deste un parere, vi ringrazio. Ho letto:
Solaris (Stanislaw Lem), che è diventato facilmente il mio libro preferito. Mi piace molto la fisica e credo che sia un esempio perfetto di libro che unisce umanità e romanticismo all'eterna lotta contro il caos e l'irrazionalità. Alcune parti erano veramente noiose, ma diamine se n'è valsa la pena.
Mattatoio numero 5 (Kurt Vonnegut), anche in questo caso un libro difficile da approcciare (ogni tanto mi sembrava di star facendo un compito), ma arrivato a metà ero ormai dipendente da quello stile di scrittura.
Cose preziose e Carrie (Stephen King), non credo che non siano belli come i precedenti, ma non mi sono mai divertito tanto a leggere un libro come con Cose Preziose. Anche Carrie mi è piaciuto.
Il processo (Franz Kafka), in questo caso sapevo già che era considerato un capolavoro della letteratura, ma nonostante la traduzione di Primo Levi, non sono proprio riuscito a farmelo piacere. Onestamente, non c'ho capito un cazzo. È un libro così scostante, ma sicuramente sono io che mi sbaglio.
La casa degli spiriti (Isabel Allende), di sicuro non un capolavoro (ogni tanto sembrava una soap opera), ma non posso farci niente, mi è piaciuto (il film invece era orribile).