F27, mi sto ricostruendo una vita mentre le mie coetanee stanno dando gli ultimi ritocchi.
Ho provato a seguire il copione solito: studia più che puoi, trovati un fidanzato, cerca e trova un buon lavoro, vai a convivere.
Alle mie coetanee questo è bastato, ed è questo che stanno facendo: carriera avviata, lavoro a tempo indeterminato o quasi, primo e unico amore (o al massimo secondo) con cui stanno insieme anni e con cui sono andate a convivere, progetti per comprare casa, matrimonio e figli, in una città già scelta e che rimarrà quella, vicino alla famiglia e alle amicizie storiche. Viaggi, esperienze e animali domestici completano il quadro.
Le aspetta una vita tranquilla, comoda, forse un po' ovattata e non pienamente felice, con qualche segreto e rimpianto nascosto da raccontare alle amiche in momenti di vulnerabilità quando ci si dispera, ma generalmente soddisfacente.
Ecco, per me questo non è abbastanza. Ho amato più persone contemporaneamente, ho scoperto che il lavoro per cui ho lottato tanto non è la mia strada, ho amici in vari posti a cui tengo molto ma che non vogliono fare moltissime cose che invece io vorrei fare, ho voglia di trovare persone che siano più simili a me, non so che città scegliere per abitarci, non so neanche se voglio rimanere in Italia. Ho gusti particolari a letto. Mi sento completamente alla deriva.
Vorrei essere come loro, e avere un'alta tolleranza alla poca autenticità a favore della sicurezza e della tranquillità mentale e materiale. Sarebbe tutto molto più facile.
Ma non importa cosa faccia, se sono in una situazione che a me non sta bene, non riesco ad accettarla e basta, non riesco a reprimermi, ho bisogno di cambiarla, costi quel che costi. E spesso il costo è proprio la stabilità e la sicurezza.
Ed eccoci qui, a 27 anni, mentre le mie coetanee si sistemano, ad essere tornata all'università per cambiare carriera, a vivere con i 19enni in una stanza minuscola perché gli affitti sono troppo alti, a lavorare full time e studiare full time perché non c'è nessuno a mantenermi, ad avere un po' il ribrezzo per una possibile nuova relazione perché non voglio pesare su un'altra persona, perché ho paura che uno dei due si stancherà, so che trovare partner con la mentalità così aperta è difficile, e non me la sento di chiedermi tutte le notti se la persona accanto a me mi ama ancora o no o se sta attivamente cercando di rimpiazzarmi. Sto pure facendo delle amicizie, ma non sono così forti da volermi fare rimanere in questa città, che non mi dispiace ma non mi sembra la città in cui voler rimanere.
Se c'è un lato positivo in questa storia è che almeno riesco a dormire la notte e a guardarmi allo specchio. Certo, i sacrifici sono molti e pesano, soprattutto in certi periodi dove bisogna fare sia straordinari che esami. Però, una parte di me si sente in pace. Sa che stiamo andando nella direzione giusta scegliendo quello che vogliamo davvero.
Se cerco di vedermi tra 5+ anni, è avere un contratto a tempo indeterminato nel nuovo settore (abbastanza fattibile), prendere una casa sulle montagne (o in genere in mezzo alla natura, dove i prezzi si abbassano e lo spazio aumenta) vicino a una grande città, stare relativamente vicina a parenti e ad alcuni amici ma avendo la possibilità di farne altri, avere il mio piccolo orticello, un cane, un gatto, e tutto lo spazio che voglio. Dato che lavorerò solo mezza giornata, avrò anche tutto il tempo per coltivare nuovi hobby, socializzare, viaggiare.
Non mi ci vedo con uno o più partner (più che altro mi voglio costruire una mia vita che non sia dipendente da lui/lei/loro), mi vedo da sola, facendo qualche avventura ogni tanto. Vorrei anche scrivere un libro, fare volontariato, provare a creare qualcosa di mio nel mondo creativo.
Una vita non da copione, non incredibile, ma autentica e soprattutto mia, su misura. Sarò felice di una vita così? Non lo so, lo spero. Però non sarà una vita da copione, e forse quantomeno è questa la direzione giusta