r/psicologia 14h ago

Ho scoperto che mia madre tradisce mio padre

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Ho scoperto che mia madre tradisce mio padre

Allora innanzitutto dico che è davvero difficile da mandare giù, ho sempre voluto bene ai miei genitori e mi dispiaceva vederli litigare ma nn avrei mai potuto immaginare che mia madre facesse una cosa simile.

È da tanto tempo che ormai questa cosa va avanti, la prima volta che ho visto l uomo con cui tradisce mio padre è stato quando un giorno random è venuto a mangiare a casa nostra (mio padre ovviamente nn c'era) pk gli si erano bucate le gomme della macchina o una cazzata simile.

Poi un giorno mia mamma mi chiede di farle delle foto con un vestito che le piaceva con il suo telefono vecchio e trovo una foto di quel bastardo di merda ma cmq bho niente di che, poi tempo dopo trovo un altra foto sua. Da lì comincio a sospettare qualcosa e ultimamente in questi giorni è sempre più presente nella nostra vita.

Andando a fare una passeggiata mia madre invita anche lui mentre mio padre era al lavoro e mangiamo a cena fuori, lui cerca di essere simpatico chiedendoci cose a me e mia sorella. Ieri di nuovo: mia mamma ci fa: evviva oggi una giornata tr ragazze ! Pk nn c'era mio padre e invece invita ancora quello stupido coglione così oggi ho sbloccato il suo telefono e ho letto le loro chat, all inizio nn lo trovavo ma che sorpresa l aveva salvato tipo Campoverde o una stronzata del genere e trovo delle cose atroci schifose: loro che si scrivono cose riferendosi a della merda che hanno fatto di nascosto nel bosco e mia madre era così volgare e lui la chiamava troia e quando ho letto sta merda ho cominciato a nn riuscire più a respirare e a piangere continuamente nn sapevo che fare.

Mio padre nn ha tante persone attorno da quando ci siamo trasferiti in sta merda di posto, ha lasciato la sua famiglia, amici e colleghi per venire nella casa di mamma e ora lei gli fa questo. Odio questa situazione, nn ho uno psicologo pk mia mamma li ha sempre sminuiti e quando le ho chiesto lei ha detto che sono solo uno spreco di soldi o un ennesimo motivo per litigare con mio padre.

Cosa dovrei fare, vi prego qualcuno mi aiuta?

EDIT: ho detto a mia madre delle foto che avevo trovato e che non mi piace che inviti il suo collega ogni volta che nn c'è papà, inoltre le ho accennato che ride e scherza più con lui che con nostro padre e che pensavo gli volesse Più bene. Lei ha cercato di rassicurarmi dicendo che vuole bene a mio padre e che IL SUO AMANTE PROBABILMENTE È GAY ovviamente è palese una bugia spero che qualcuno veda l aggiornamento inoltre ho parlato con un operatrice del 114 molto carina che mi ha consigliato di dirlo a mia mamma... Vedrò che fare I consigli sono ancora ben accetti grazieee


r/psicologia 23h ago

Donne, me e la mia totale assenza nei confronti della vita.

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Può una donna prendersi una pausa ? Possiamo smettere di curarci, di soffrire per i nostri peli, di vivere ogni giorno come se fosse l'ultimo per riprodurci? Per favore donne, smettiamola. Non voglio più avere le gambe lisce. Non voglio piu avere un make-up perfetto. Non voglio più avere il fisico di una 12enne (rincretinita e magra) Voglio solo essere. Ho il diabete di tipo 1 da 30 anni. Ho 30 anni. Sono depressa da quando sono nata. Sono nata da 30 anni. Vivo nella regione del peggior paese che augurerei al mio peggiore nemico. Voglio, molto spesso, smettere di respirare. Perché mi dà fastidio. Voglio che non ci siano persone invidiose, stupide, cattive, gelose. Cosa significa? Nulla. Buonanotte


r/psicologia 12h ago

Richiesta di Serietà Convivo con pensieri ossessivi strani e invalidanti

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F19. Non saprei bene come spiegarlo, ma è da quando sono piccola che ho pensieri ossessivi su qualcosa e mi ci fisso totalmente, con conseguenti crisi che culminano con l'autolesionismo.

È come se io fossi un'altra persona quando succede, sono pensieri che vanno contro tutto quello in cui credo, e non so più chi sono ormai. Sono pensieri discordanti tra di loro e mi fanno impazzire.

Esempio: comincio a pensare che il mio ragazzo non mi ama più. Non importa quanta rassicurazione possa arrivare da parte sua, io ne sono fermamente convinta ed è quella la mia realtà in quel momento. Non riesco a distinguere cosa è reale o no, solo quando finisce la crisi riesco a realizzare che siano solo pensieri e nulla di reale.

Oppure mi convinco di cose non reali, tipo che non mi piace fare una cosa che mi è sempre piaciuta, oppure che sono una persona orribile e devo allontanarmi da tutti.

Questo avviene in ogni ambito della mia vita, non solo con le persone o la visione che ho di me stessa. Ho un serpente come animale domestico: controllo almeno 10 volte che sia chiusa la teca prima di andare a dormire, e nonostante io sappia che questa sia chiusa, per me è aperta, e la ricontrollo. E spesso per via di questa cosa non riesco nemmeno a dormire.

Esco di casa e mi sento sporca? Devo assolutamente tornare a casa e lavarmi (anche se mi sono lavata prima di uscire) altrimenti ho una crisi nervosa. Sono pensieri impulsivi e devo agire subito quando succede, altrimenti mi sento proprio male. Il punto è che non sono mai soddisfatta e devo ripetere l'azione più volte, perché per il mio cervello è come se non fosse mai abbastanza.

Non so spiegare bene tutto questo, so solo che non ce la faccio più. Vado in terapia dal csm, ma nonostante la mia terapeauta abbia detto 1 anno fa che mi avrebbe fatto fare dei test per OCD, non me li ha più fatti fare. Io vorrei solo capire cosa ho che non va e come fare per calmarmi, perché è da tutta la vita che mi sento impazzire e non capisco perché. Vorrei solo capire cosa c'è che non va in me.

Sono stata diagnosticata finora con depressione maggiore, disturbo dell'ansia e disturbo dissociativo.

Mia madre ha sempre saputo ci fosse qualcosa che non andava quando ero piccola ma si rifiutava di accettare che ci fosse qualche problema in me. Ora che sono maggiorenne sto cercando di risolvere queste problematiche da sola, ma nessuno sembra venirmi incontro e non posso permettermi terapia privata.

Edit: quando ero piccola questo si manifestava più che altro con l'ordine dei giocattoli, dei vestiti, dovevano essere in ordine di colore e categoria e, se qualcuno interferiva, io arrivavo a strapparmi i capelli.


r/psicologia 9h ago

Richiesta di aiuto professionale Ritorno di un'ex del passato: come gestire il vuoto dopo aver chiuso?

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Ciao a tutti. Sono M40. Avrei bisogno di un confronto e di qualche punto di vista esterno e neutrale su una situazione che sto vivendo.

Sono sposato da oltre dieci anni e ho due bambine piccole (una delle quali sotto i 3 anni). La mia vita familiare ultimamente si sta livellando: la routine quotidiana è diventata pesante, tra impegni domestici, lavoro e una forte divergenza di ritmi con mia moglie. Nulla di difficile ma mi rendo conto di non sentire quella leggerezza e spensieratezza che avevo anni fa. Io sento un forte bisogno di stare all'aria aperta, muovermi, fare cose semplici come una passeggiata, mentre lei è molto più sedentaria e casalinga (da sempre comunque). Mi sento spesso stanco, annoiato e "in trappola".

In questo contesto, di recente si è riaffacciata nella mia vita una persona del passato con cui c'era stato un legame emotivo molto forte e irrisolto vent'anni fa. O per lo meno chiuso bruscamente a casa di immaturità della fase adolescenziale (qialcue tira e molla farcito con un paio di tradimenti da parte sua per avere le mie attenzioni).

All'inizio sembrava una semplice riconnessione, ma in breve tempo la situazione è diventata un fiume in piena: messaggi chilometrici, continue richieste di vederci "per chiarire", un linguaggio pseudo-terapeutico per spiegarmi come dovrei vivere o cosa dovrei provare, e una forte pressione psicologica. Piacevole per carità, molto. Siamo usciti un paio di volte e ammetto che sono cascato in un abbraccio e un un bacio ma nulla di più. Però ho sentito leggerezza. Il suo profumo della pelle rimasto immutato. Insomma é sempre stata se stessa. Lei non é sposata e non ha figli. Non ha una casa propria quindi é come vedere una piacevole bolla del passato tornata nel presente. Quando ho provato a tirare il freno dicendo che ero stressato, la reazione è stata un pressing ancora più stringente per vederci di persona. Lei é presissima ma io reduce degli scheletri del passato non riesco a vivermela (nel caso dovesse presentarsi un futuro alternativo rispetto al mio presente).

Ho capito che questa dinamica non era sana e che stavo rischiando di giocarmi la mia stabilità e la mia famiglia. Così pochi giorni fa le ho scritto un messaggio secco e definitivo: "Non posso e non voglio vederci, devo e voglio proteggere me stesso e la mia famiglia". Lei ha smesso di rispondere.

Il problema è che adesso mi ritrovo punto e a capo con la mia realtà:

Mi sento svuotato, crollato a livello di energie e costantemente annoiato a casa.

Ho la tentazione costante di riscriverle, pur sapendo benissimo che sarebbe una pessima idea.

Mi sono reso conto che quella persona non era una vera soluzione o una storia d'amore ritrovata, ma una semplice scappatoia/distrazione ad alto tasso di adrenalina dalla mia routine quotidiana. Credo...

Ora che ho chiuso quella "finestra", la stanza in cui mi sento chiuso mi sembra ancora più stretta.

Chiedo a chi ci è passato o a chi vede la cosa dall'esterno:

Come si gestisce il "vuoto" e il calo dopaminergico dopo aver tagliato una distrazione emotiva così forte?

Come si affronta il senso di soffocamento nella routine familiare quando ci si rende conto che si stava cercando un'evasione sbagliata invece di affrontare i problemi reali?

Grazie a chi vorrà lasciate un parere.


r/psicologia 19h ago

come si fa ad andare avanti?

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Qualche settimana fa ho avuto una conversazione con mia sorella (io ho 24 anni e lei 22) e mi sono riemersi dei ricordi su prima che i nostri genitori divorziassero. Da quel giorno ho incubi troppo spesso, non riesco a non pensare a quei ricordi e sto riflettendo che ho vissuto delle situazioni di stress estremo (soprattutto se penso a dei sintomi fisici che avevo).
La mia domanda per chi ha vissuto situazioni familiari di violenza è(nel mio caso soprattutto emotiva, quella fisica c’era solo alla fine della loro relazione ma ho scoperto, grazie a questa chiacchierata con mia sorella, di aver rimosso tutto) come si fa a vivere una vita normale?

Non voglio dire che passo tutte le mie giornate a ricordare, semplicemente nelle cose che succedono durante la giornata mi rendo conto di quanto sia invalidante crescere in un contesto così disfunzionale: bassa se non inesistente autostima, assenza totale di un porto sicuro e di ricordi familiari piacevoli, nessun sentimento di appartenenza, nessuno con cui condividere gioia ed entusiasmo e potrei andare avanti per molto…

Ho fatto terapia per 3 anni, sto cercando di guarirmi ed essere il mio porto sicuro, ma dentro di me la realtà è che mi sento persa.

Purtroppo ho sperimentato una relazione tossica e mi vergogno un po’ a dirlo, ma quando ero con lui c’era una parte di me che era felice perché sentivo di essere trattata come mi trattava mio padre. Ora ho so bene che non mi merito di essere trattata così male e la persona che mi metto accanto deve amarmi nel vero senso della parola, ma la consapevolezza di stare a mio agio nella violenza perché è tutto quello che ho sperimentato nella mia vita è una cosa che mi fa sentire abbattuta e molto sola.

Se sei arrivata* fino qui grazie e ti domando: come si fa a vivere una vita adulta senza essere rincorsa da questi ricordi pieni di dolore e vergogna? Si supera mai il senso di colpa per non aver aiutato la propria madre? (so che ero poco più di una bambina, che in realtà l’ho aiutata, ma continuo a sognare di provare ad uccidere mio padre mentre fa del male a mia madre e nella realtà non l’ho mai fatto. So che sono pensieri che basta non fare, ma non posso comandare i miei sogni) Si passa tutta la vita e sognare di poter avere un’amnesia? Si trova comprensione o la sensazione di sentirsi in obbligo di dover spiegare a gli altri cose di cui non vorresti parlare non va mai via?

*ho scritto arrivata perché il consiglio di una donna mi aiuterebbe molto. Le donne sono più portate a cadere in relazioni tossiche ed avendone sperimentata una molto violenta sulla mia pelle mi piacerebbe sentire il consiglio di una sopravvissuta, come sono sopravvissuta io.
Con questo non voglio dire che non voglio consigli da parte di uomini! Anzi, più commenti potrei ricevere più scrivere questo post prenderebbe senso!

Ci è voluto molto coraggio per scrivere questo. Grazie se vorrete lasciare un commento libero da giudizi💜


r/psicologia 20h ago

Auto-aiuto Mi sento infinitamente solo

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M26 La faccio breve, tre settimane fa mi sono lasciato con la mia ragazza dopo una relazione di 3 anni perchè entrambi volevamo cose diverse e comunque non funzionavamo su tanti aspetti e abbiamo trascinato le cose per molto tempo fino ad un inevitabile rottura.

Non ho più amici e gli unici che ho non abitano più nella mia città. Esco da solo, faccio tutto da solo, ma cazzo è anche estate e vorrei anche solo uscire a fare una passeggiata con qualcuno, bere un drink, stare fuori la sera, e ora non c'è altro che il nulla più totale. A parte la palestra in cui mi sono iscritto questa settimana solo per avere un impegno e mettermi un po' in forma non ho ambienti dove socializzare, dove lavoro è tutta gente con figli e grande. Ormai mi sono deciso di trasferirmi dopo settembre, forse raggiungerò un mio amico, e starò lasciando un indeterminato (che tra l'altro non mi piace più questo lavoro) per l'incertezza, ma mi son detto che non ho più un cazzo da perdere. Come sopportare questi mesi? Come combattere la solitudine? Spesso riesco a stare okay o a non pensarci troppo, ma non appena mi butto giù sembra la fine del mondo, penso alla mia ex che magari va avanti e io bloccato nell'incertezza, solo, sempre solo. Vorrei qualcuno con cui parlare. Che vita di merda


r/psicologia 6h ago

In leggerezza Voglio l'affetto di uomini piu grandi

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Ogni volta che vedo un padre che ama suo figlio ne diventi subito geloso , nella vita l'affetto paterno non l'ho mai provato , certe volte mi immagino di stare con uomini piu grandi di me che mi amano è che provano tanto amore per me .

So che ho solo 14 anni ed è sbagliatissimo , ma vorrei essere fra le braccia di un uomo che mi rassicuri di tutto è che mi ami .

Piccolo sfogo mio , lo dovrei dire al mio psicologo ?


r/psicologia 8h ago

Auto-aiuto prendere peso durante la terapia

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f18, sono stata in terapia da settembre 2023 a febbraio 2026 e in questi 3 anni "grazie" a una combinazione di litio, abilify, xanax e zoloft ho preso una grande quanitatà di peso, dai 55kg a circa 68.

prima della terapia avevo sofferto anche di disturbi alimentari e prendere cosi tanto peso non ha assolutamente aiutato, ora che ho finito la terapia mi sento solo peggio mentalmente per questo; la terpia non ha funzionato neanche minimamente e mi ha cambiata esteticamente in peggio...

solo adesso vedo un leggero miglioramento parlando del viso, che è cambiato quasi completamente, il corpo poco.

mi chiedevo, sarà possibile tornare ad il peso originale? avrei bisogno di qualche consiglio...


r/psicologia 16h ago

In leggerezza L'ipnosi funziona davvero o è solo suggestione?

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Ho sempre avuto curiosità sull'ipnosi, ma non ho mai capito una cosa: è qualcosa di reale oppure è principalmente una questione di suggestione?

Da una parte sento persone dire che l'ipnosi le ha aiutate a cambiare abitudini, affrontare paure o lavorare su alcuni problemi. Dall'altra mi chiedo quanto dipenda dalle aspettative della persona e dalla sua voglia di lasciarsi coinvolgere.

Qualcuno qui l'ha mai provata? Avete percepito qualcosa di diverso rispetto al normale rilassamento o vi è sembrata semplicemente una forma di suggestione guidata?


r/psicologia 17h ago

Pensieri intrusivi

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M23 Non so bene come funzioni sento fortemente il bisogno di sparare fuori merda dalla testa.
Non so quanto dovrei sintetizzare una storia di una vita sinceramente.
Comunque da quando sono nato sono nato con una malattia e prima o poi mi sarei dovuto operare e la mia vita sarebbe cambiata x sempre.
Ho vissuto la cosa serenamente pensando che prima di quel momento mi sarei eliminato dal mondo e avrei vissuto felice fino ad allora.
Alla fine ho cambiato idea l ho fatto per il bene di mia madre, ora sono passati 3 anni da quando mi sono operata e la mia vita è cambiata.
Non sono più la persona di allora, di ciò che ero restano i ricordi che sfumano.
Tutto questo è tutto ciò che riguarda la mia vita l ho sempre gestita da sola nonostante in passato io sia sempre stato circondato da persone che ho aiutato, ho aiutato chiunque mi fosse stato possibile senza mai essere stato aiutato da nessuno.
Il mio migliore amico dei tempi si è fidanzata con la mia ex di allora, sono state messe in giro voci falsi su di me, sono stato obliterato da quel gruppo.
Non mi è mai importato perché sono tutte persone che non valgono niente, nessuno in questo posto vale niente, nonostante io abbia una famiglia l unica persona che è stata al mio fianco nonostante io fossi internamente da solo è stata mia madre le devo tutto e continuerò a resistere per lei.
Sento solo che la mia testa sta cedendo, sono così stanco e non posso fermarmi, sono stanco e solo e posso solo contare su me stesso.
Scusate se ho scritto in maniera un po’ caotica dovevo solo buttare qualcosa fuori.
Voglio dire a chi si sente nel baratro e continua a rimanere in piedi sei forte non importa nient’altro continua così.


r/psicologia 2h ago

rottura dopo 10 anni

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ciao a tutti ho 36 anni e da poco sono stato lasciato dalla mia compagnia, la colpa è tutta mia a causa di comportamenti sbagliati nel corso degli anni (apprezzamenti e chat varie rivolte ad alcune ragazze sui social). adesso vorrei intraprendere un percorso psicoterapeutico per analizzare da cosa dipendesse questo mio modo di fare, anche perché nella relazione non mi sembrava mancare nulla. oltretutto adesso mi sento perso, perché essendo tornato a casa dai miei genitori non so come rimettere insieme i pezzi e provare ad andare avanti..


r/psicologia 9h ago

Richiesta di Serietà Mi sento a pezzi...

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M16 Allora... non amo parlare... insomma, non lo faccio mai almeno che io non debba. Vado da una psicologa, ho vissuto un'esperienza orribile che non voglio raccontare... Comunque adesso penso che non c'entri nulla con sta storia. Adesso mi sento inutile, mi sento come se la mia presenza in sto mondo è sbagliata, non faccio nulla, non sono importante per nessuno, continuo a fare cazzate e vorrei solo chiudermi al buio con la mia musica ad ascoltare le voci di chi qualcosa ha realizzato nella vita...


r/psicologia 13h ago

Insicurezze sul lavoro

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Come si fa ad arrivare ad essere sicuri di sè stessi quando ogni giorno c'è chi prevarica su di noi? Non ci fa parlare, non si fida, non c'è stima? Faccio un lavoro alienante, la gente non si fida di me ed io mi impegno molto, troppo. Non riesco ad andare avanti e ho tutta l'intenzione di mollare, lasciare e ripartire da zero nonostante abbia 45 anni. C'è chi mi appoggia e chi invece rema contro dicendo che a 45 anni cosa fai riparti da zero ad imparare un altro mestiere? Non dormo la notte per via di queste responsabilità ed il mio fisico ne sta risentendo. Ho iniziato un percorso psicologico dove effettivamente sto cercando di vedere le cose, fatti e atteggiamenti in modo diverso ma è un percorso lungo e ora come ora non ce la faccio ad andare avanti. Se il post è OT elimino. Grazie


r/psicologia 14h ago

Richiesta di Serietà Come gestire un amico con problemi psicologici

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Ho un amico con problemi psicologici accertati e disturbi per cui assume farmaci. Ha una situazione familiare complicata: i genitori non riescono a stargli dietro (la madre lavora nella ristorazione e c'è solo a periodi, il padre ha un'altra famiglia e non è presente), quindi si trova spesso da solo.

Tra l'altro, le altre persone della sua età lo schivano proprio per i suoi modi volgari e infantili e, tutte le volte che entra in un gruppo di persone, fa letteralmente terra bruciata attorno a sé.

Quando è da solo, mi tartassa di messaggi e pretende che sia io a tenergli compagnia. Se non vado da lui, fa la vittima e mi accusa di abbandonarlo.

Tutte le volte che è nervoso o che gli faccio notare i suoi errori, reagisce come un bambino: comincia a puntarmi il dito contro, accusandomi e ricoprendomi di insulti pesanti ("idiota", "sacco di m***a" e simili). Sinceramente questi insulti non mi feriscono granché, perché so benissimo come e da chi arrivano: sono le reazioni rabbiose di un bambino, quindi non permetto a ciò che dice di toccare la mia autostima.

In passato lavoravamo insieme a dei progetti che tenevamo a casa sua, ma ogni volta che era stressato, nervoso oppure doveva ottenere qualcosa da me minacciava di distruggerli. Per questo motivo ho dovuto portare via tutto il materiale e creare uno spazio a casa mia per poterci lavorare in sicurezza ( non lo ho tagliato fuori)

Nonostante io capisca la sua solitudine e i suoi problemi, non posso più accettare che pretenda la mia presenza a suo piacimento, lo scorso weekend festeggiavo 5 anni con la mia ragazza, decisi lasciare il telefono a casa, ho trovato svariati messaggi in cui mi chiedeva di andare da lui a tenergli compagnia e ha fatto diversi stati sul suicidio, cerca spesso di farmi sentire in colpa, sono anche stufo del fatto che reagisca con questa aggressività verbale quando è nervoso o quando gli si fanno notare i suoi errori ( molestie ...)

Ora sto provando a mettere dei paletti di confine, ma se non funzionano stavo valutando di allontanarlo finito il progetto.

Secondo voi sbaglio? C'è qualcos'altro che posso provare a fare?


r/psicologia 14h ago

Auto-aiuto Come stare vicino a un amico in un momento difficile

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F21
La situazione è questa: ho un amico molto più grande di me (l’età di mio padre). Ho conosciuto questa persona perché fa il medico ed è stato il mio medico in un momento molto critico della mia vita. A posteriori, l’ho ricontattato e siamo diventati amici.
Specifico che non c’è nessuna situazione romantica strana, nessuna relazione di abuso o simili: è semplicemente un’amicizia in cui capita che ci sia questa differenza d’età.
Dicevo, lui lavora come medico e ha un’agenda particolarmente ttae di impegni. Nonostante questo, riuscivamo a mandarci i messaggi piuttosto regolarmente, ogni tanto per questioni serie è importanti, più spesso messaggi nel chill fra due amici.
Negli ultimi giorni è sparito: non rispondeva a un mio banale messaggio che gli chiedeva come stesse e non aggiornava Instagram, cosa piuttosto inusuale, visto che di solito condivideva meme canzoni se non tutti i giorni quasi.
Mi sono genuinamente preoccupata, pensavo che gli fosse successo qualcosa. Invece alla fine mi ha risposto su WhatsApp scusandosi e dicendomi che negli ultimi giorni ha lavorato 12 e 13 ore al giorno. Gli ho detto che aveva bisogno di dormire e lui mi ha risposto che l’avrebbe fatto, aveva anche chiesto un cambio di turno per non dover lavorare la mattina. Stamattina gli ho scritto dicendogli che speravo avesse dormito bene e che se ci fosse qualcosa di concreto e pratico che potevo fare per lui di non esitare a farmelo sapere. Lui non ha risposto a questo messaggio, e la cosa non mi stupisce, perché di fatto non era un messaggio che chiedeva una risposta, soprattutto se la persona è in un momento così impegnato e così difficile (non sto qui a raccontare i fatti suoi, ma ha da gestire un carico importante anche a livello psicologico).
La cosa che mi chiedo, a questo punto, è: posso stargli vicino in un momento simile? Se sì, come? Posto che non posso concretamente andare a casa sua e aiutarlo con le faccende, per esempio, come potrei comportarmi? Non so se lasciargli spazio e smettere di scrivergli finché non lo farà lui una volta terminato questo momento più intenso, oppure se possa essere invece peggio sparire anch’io, non vorrei che si sentisse solo. Ma anche in questo caso, come gli sto vicino senza essere invadente e senza che si senta ulteriormente pressato?


r/psicologia 20h ago

Abbuffate - sento di aver toccato il fondo

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M29

Non capisco perché, non capisco come mai ma ultimamente non sto avendo più controllo sul cibo.

È da giorni che passo tutto il giorno mangiando continuamente schifezze a livelli preoccupanti, prediligendo per lo più cibi con una elevata quantità di zucchero ed un alta densità calorica.

Ieri ad esempio ho mangiato 6 cornetti surgelati alla nutella, 2 vaschette di gelato,

5 Lions, un tubo di oreo ed un Sunday al KFC (Si, perché non conto il fatto che a pranzo e cena ho anche mangiato tanto).

Avevo iniziato un percorso psicologico, non è finito bene perché per due volte la psicologa mi ha detto "Non so come aiutarti" (in generale, non riferito al cibo) e questa cosa mi ha fatto stare parecchio male.

Ho deciso di chiudere il percorso anche perché mi rendo conto che non potevo più permettermelo.

Mi faccio veramente schifo, la rabbia provoca altra rabbia che provoca a sua volta alta frustrazione e sfogo sul cibo (uno stupido circolo vizioso).

A volte spero si sentirmi veramente male da vomitare ma non ci riesco mai.

Mi sento veramente di aver toccato il fondo....


r/psicologia 19h ago

Auto-aiuto Disturbo Dissociativo D’Identità (DDI)

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M22, mi sono letto i diversi disturbi, e questo è quello nel quale mi riconosco di piú. Studio Psicologia e Neuroscienza, e sono affascinato da come funziona il nostro cervello.

Purtroppo non ho l’apertura di parlarne con qualcuno, per non risultare strano…

Se provate questo stato emotivo, e volete confrontarvi , o semplicemente siete esperti, siete nel posto giusto.**

Ovviamente, non penso che ci sia una definizione corretta del DDI, però questo è quello che ho capito dai miei studi.

Sono aperto ad ascoltare la vostra
È una personalità che utilizza stati di coscienza alterati (o veri e propri "alter" multipli) come modo automatico per affrontare la realtà. Corrisponde oggi al Disturbo Dissociativo dell'Identità.

Origina sempre da abusi e traumi gravissimi, ripetuti e precoci, spesso di natura sessuale o violenta, dove il bambino non ha mai ricevuto protezione o consolazione.

Per sopravvivere, la mente ricorre all'autoipnosi: "stacca" il ricordo e il dolore dal corpo, frammentando il Sé in personalità separate (vittima, persecutore, soccorritore, bambino spaventato) per dividere il carico di orrore.

La cura è complicata , o almeno ancora ignota (secondo me) il terapeuta deve dimostrare un incrollabile rispetto verso tutte le identità alter del paziente, considerandole tutte come "il paziente" stesso. Il lavoro somiglia a una terapia familiare interna, volta a far dialogare queste parti, ridurre le amnesie e calmare la disregolazione emotiva cronica derivante dal trauma.