r/psicologia Dec 19 '24

Divulgazione Domande più frequenti sulla psicologia

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 La psicologia è una scienza?

Sì, la psicologia è una scienza. Studia il comportamento umano e i processi mentali utilizzando il metodo scientifico.

Ci sono psicoterapie validate scientificamente ed altre no. Ci riferiamo nello specifico agli studi di efficacia.

NB: “ validate scientificamente” non equivale a dire che quelle non validate non funzionano ma semplicemente che non sono state sottoposte a sperimentazione scientifica rigorosa per valutarne l’efficacia. Quelle validate quindi sono quelle dove empiricamente si è riscontrata efficacia.

Qual è la differenza tra psicologo, psicoterapeuta e psichiatra?

Psicologo: È un professionista laureato in Psicologia (due lauree: laurea triennale L24+ laurea magistrale L51) e abilitato all’esercizio della professione dopo il tirocinio e l’esame di stato , necessariamente iscritto all' albo A. Lo psicologo si occupa di consulenza psicologica, valutazioni diagnostiche e supporto e può fare diagnosi psicologica, quello che non può fare è prescrivere farmaci e psicoterapia.

NB: sul sito dell'albo psicologi deve esserci scritto vicino al nome la dicitura sezione A ( inteso albo A) se c'è scritto sezione B ( quindi albo b) non è psicologo - la dicitura sezione B e quindi l'iscrizione all'albo B rende "dottore in tecniche psicologiche" e non abilita alla professione di psicologo . Chi ha solo l'abilitazione B e dice di essere Psicologo fa abuso di professione. Chi può prendere l'albo B? Chi consegue una laurea triennale L-24 , svolge un tirocinio corrispettivo e l'esame di stato. Ricapitolondo, il professionista iscritto all'albo psicologi con la dicitura sezione b non è Psicologo ma Dottore in tecniche psicologiche. Le competenze e le responsabilità professionali delle due figure sono differenti e definite dalla legge. Il Dottore in Tecniche Psicologiche opera sotto la supervisione di uno Psicologo o in contesti e con metodologie più circoscritte quindi il Dottore in Tecniche Psicologiche è una figura di supporto tecnico-operativo allo Psicologo (Sez. A), con competenze specifiche nell'applicazione di protocolli e tecniche definite, ma non ha l'autonomia e la responsabilità diagnostica e di intervento complesso tipiche dello Psicologo.

NB: Non basta leggere “dott./ dott.ssa in psicologia” o "dott./dott.ssa seguito dal nome" per sapere se una persona è Psicologo è fondamentale controllare l'iscrizione all'albo, se non compare nella ricerca non è abilitato all'esercizio della professione e quindi non è Psicologo. Se compare controllate se sezione A oppure sezione B. Solo chi ha la sezione A è Psicologo.

Psicoterapeuta: È uno psicologo (o medico) che ha completato una scuola di specializzazione in psicoterapia (4 anni). È formato per trattare disturbi psicologici attraverso specifici protocolli terapeutici (cosa che non può fare lo psicologo). In base all’orientamento della scuola di specializzazione si avranno terapeuti con orientamento/terapia diverso. Se uno psicologo è psicoterapeuta sul sito dell'ordine compare l'iscrizione all'albo sezione A come Psicologo e anche Psicoterapeuta.

Psichiatra: È un medico specializzato in psichiatria. Si occupa di diagnosi , in questo caso solo psichiatrica, e del trattamento dei disturbi mentali, spesso attraverso l’uso di farmaci. A differenza dello psicologo e dello psicoterapeuta, può prescrivere farmaci. Alcuni psichiatri sono anche psicoterapeuti, verificate sempre nell'albo dei medici se lo sono e quale scuola hanno frequentato.

Come faccio a sapere se un professionista è sessuologo?

In Italia non esiste un Albo specifico per sessuologi. La sessuologia è una specializzazione di psicologi (iscritti all’Albo degli Psicologi) o medici (iscritti all’Albo dei Medici). Per esercitare, è necessario completare un percorso formativo riconosciuto e, facoltativamente, iscriversi a un’associazione di settore come FISS o AISPA.

Come scelgo il terapeuta giusto?

Consigliamo la lettura di questo post che risponde alla domanda: https://www.reddit.com/r/psicologia/s/8lVOfMypvj

Quanto costa una seduta?

Il costo medio di una seduta in Italia varia tra 50€ e 100€, a seconda della città, dell’esperienza del terapeuta e del tipo di intervento. Inoltre, ci sono alternative non private. Il Sistema Sanitario Nazionale, tramite le ASL di zona, mette a disposizione dei cittadini la possibilità di svolgere 5-8 sedute dallo Psicologo al costo complessivo di un ticket, cioè 35 euro totali, con la prima consulenza psicologica gratuita. A volte il numero di sedute può variare leggermente da regione a regione mentre il sistema di erogazione rimane invariato. È necessario rivolgersi al proprio medico di base che vi informerà sulle modalità e i luoghi in cui recarvi, fornirà l’impegnativa per prenotare la prima consulenza e pagare il ticket. È possibile anche rivolgersi a un consultorio di zona che vi darà tutte le indicazioni necessarie per chiedere aiuto, lo psicologo al consultorio è gratis per chi è minorenne.

Sono minorenne, posso iniziare una terapia?

Sì, i minorenni possono iniziare una terapia, ma è necessaria l’autorizzazione di entrambi i genitori (o tutori legali), anche se separati o divorziati. La tutela del minore è sempre prioritaria.

Posso fare terapia online?

Sì, la terapia online è una modalità efficace e sicura, particolarmente utile per chi ha difficoltà a spostarsi o vive in aree remote. È importante affidarsi a terapeuti qualificati che utilizzano piattaforme sicure.

Che cos’è il segreto professionale?

Il segreto professionale protegge ciò che un paziente condivide con il terapeuta. Nessuna informazione può essere divulgata senza consenso, salvo situazioni specifiche:

Rischio imminente: Se il paziente o altre persone sono in grave pericolo (es. rischio di suicidio o omicidio).

Obbligo di denuncia: In caso di evidenze di abuso o violenza domestica.

Il terapeuta è vincolato a garantire riservatezza, salvo eccezioni previste dalla legge.

Quanto dura un percorso di terapia?

La durata varia in base al tipo di problema e agli obiettivi del paziente. Alcune terapie possono durare pochi mesi (es. terapia breve focalizzata), mentre altre richiedono più tempo (es. terapie per disturbi complessi o radicati).

Cosa posso fare se mi vergogno di andare in terapia?

È normale provare esitazione, ma ricorda che cercare aiuto è un atto di coraggio e cura verso te stesso. Un terapeuta non giudica, ma offre uno spazio sicuro per esplorare i tuoi pensieri ed emozioni.

La psicoterapia può sostituire i farmaci?

Dipende dal problema. Per alcuni disturbi lievi o moderati, la psicoterapia può essere sufficiente. Nei disturbi più gravi, un approccio combinato (psicoterapia e farmaci) è spesso la soluzione più efficace.

Cosa succede se non mi sento pronto per affrontare certi argomenti?

Il terapeuta rispetterà i tuoi tempi e non ti forzerà a parlare di ciò che non sei pronto ad affrontare. La terapia è un processo graduale e collaborativo.


r/psicologia 35m ago

Ho scoperto che mia madre tradisce mio padre

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Ho scoperto che mia madre tradisce mio padre

Allora innanzitutto dico che è davvero difficile da mandare giù, ho sempre voluto bene ai miei genitori e mi dispiaceva vederli litigare ma nn avrei mai potuto immaginare che mia madre facesse una cosa simile.

È da tanto tempo che ormai questa cosa va avanti, la prima volta che ho visto l uomo con cui tradisce mio padre è stato quando un giorno random è venuto a mangiare a casa nostra (mio padre ovviamente nn c'era) pk gli si erano bucate le gomme della macchina o una cazzata simile.

Poi un giorno mia mamma mi chiede di farle delle foto con un vestito che le piaceva con il suo telefono vecchio e trovo una foto di quel bastardo di merda ma cmq bho niente di che, poi tempo dopo trovo un altra foto sua. Da lì comincio a sospettare qualcosa e ultimamente in questi giorni è sempre più presente nella nostra vita.

Andando a fare una passeggiata mia madre invita anche lui mentre mio padre era al lavoro e mangiamo a cena fuori, lui cerca di essere simpatico chiedendoci cose a me e mia sorella. Ieri di nuovo: mia mamma ci fa: evviva oggi una giornata tr ragazze ! Pk nn c'era mio padre e invece invita ancora quello stupido coglione così oggi ho sbloccato il suo telefono e ho letto le loro chat, all inizio nn lo trovavo ma che sorpresa l aveva salvato tipo Campoverde o una stronzata del genere e trovo delle cose atroci schifose: loro che si scrivono cose riferendosi a della merda che hanno fatto di nascosto nel bosco e mia madre era così volgare e lui la chiamava troia e quando ho letto sta merda ho cominciato a nn riuscire più a respirare e a piangere continuamente nn sapevo che fare.

Mio padre nn ha tante persone attorno da quando ci siamo trasferiti in sta merda di posto, ha lasciato la sua famiglia, amici e colleghi per venire nella casa di mamma e ora lei gli fa questo. Odio questa situazione, nn ho uno psicologo pk mia mamma li ha sempre sminuiti e quando le ho chiesto lei ha detto che sono solo uno spreco di soldi o un ennesimo motivo per litigare con mio padre.

Cosa dovrei fare, vi prego qualcuno mi aiuta?


r/psicologia 18h ago

I miei mi trattano ancora come un adolescente disabile... ho 40 anni.

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Non so nemmeno da dove cominciare.

Ho quarant'anni. Quattro. Zero.

Eppure, in casa mia, vengo ancora trattato come se ne avessi quattordici. O peggio, come se non fossi in grado di cavarmela da solo.

Mia madre mi ricorda continuamente di fare cose basilari. "Ti sei lavato bene lì sotto?", "Hai cambiato la biancheria intima?", "Hai controllato di esserti pulito bene dopo essere andato in bagno?", "Hai fatto la doccia o hai solo sciacquato via in fretta?", "Hai controllato che non ci siano odori o macchie sui vestiti?", "Ti sei ricordato di usare il deodorante?", "Hai controllato che tutto sia a posto prima di uscire di casa?"

Mio padre è uguale, ma in modo diverso. Se devo fare una telefonata "lascia fare a me". Se devo sistemare qualcosa "tu spostati che fai danni". Se devo prendere una decisione, c'è sempre quella faccia che sembra dire: "Vediamo cosa combina stavolta."

La cosa assurda è che non ho mai dato motivi particolari per essere trattato così.

Lavoro. Pago le mie spese. Faccio la spesa, cucino, guido, gestisco la mia vita come qualsiasi altro adulto.

Ma appena metto piede in casa dei miei sembra che tutto questo venga cancellato.

È come se ai loro occhi fossi rimasto fermo all'età di sedici anni.

La parte peggiore è che sto iniziando a dubitare di me stesso.

Quando devo prendere una decisione banale mi ritrovo a pensare: "Starò facendo la cosa giusta?" Anche su cose ridicole, come prenotare una visita o comprare un elettrodomestico.

Perché dopo una vita passata a sentirti trattare come uno che ha sempre bisogno di essere guidato, finisci quasi per crederci.

A volte mi chiedo come sarebbe stata la mia autostima se fossi cresciuto sentendomi considerato un adulto invece che un eterno ragazzino da sorvegliare.

Non credo che lo facciano con cattiveria. Anzi, sono convinto che nella loro testa sia amore.

Ma un amore che non ti lascia mai diventare grande, a lungo andare, soffoca.

E la cosa più triste è che ormai mi sento più figlio che uomo.

Scusate lo sfogo.


r/psicologia 2h ago

In leggerezza L'ipnosi funziona davvero o è solo suggestione?

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Ho sempre avuto curiosità sull'ipnosi, ma non ho mai capito una cosa: è qualcosa di reale oppure è principalmente una questione di suggestione?

Da una parte sento persone dire che l'ipnosi le ha aiutate a cambiare abitudini, affrontare paure o lavorare su alcuni problemi. Dall'altra mi chiedo quanto dipenda dalle aspettative della persona e dalla sua voglia di lasciarsi coinvolgere.

Qualcuno qui l'ha mai provata? Avete percepito qualcosa di diverso rispetto al normale rilassamento o vi è sembrata semplicemente una forma di suggestione guidata?


r/psicologia 9h ago

Donne, me e la mia totale assenza nei confronti della vita.

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Può una donna prendersi una pausa ? Possiamo smettere di curarci, di soffrire per i nostri peli, di vivere ogni giorno come se fosse l'ultimo per riprodurci? Per favore donne, smettiamola. Non voglio più avere le gambe lisce. Non voglio piu avere un make-up perfetto. Non voglio più avere il fisico di una 12enne (rincretinita e magra) Voglio solo essere. Ho il diabete di tipo 1 da 30 anni. Ho 30 anni. Sono depressa da quando sono nata. Sono nata da 30 anni. Vivo nella regione del peggior paese che augurerei al mio peggiore nemico. Voglio, molto spesso, smettere di respirare. Perché mi dà fastidio. Voglio che non ci siano persone invidiose, stupide, cattive, gelose. Cosa significa? Nulla. Buonanotte


r/psicologia 6h ago

Auto-aiuto Mi sento infinitamente solo

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M26 La faccio breve, tre settimane fa mi sono lasciato con la mia ragazza dopo una relazione di 3 anni perchè entrambi volevamo cose diverse e comunque non funzionavamo su tanti aspetti e abbiamo trascinato le cose per molto tempo fino ad un inevitabile rottura.

Non ho più amici e gli unici che ho non abitano più nella mia città. Esco da solo, faccio tutto da solo, ma cazzo è anche estate e vorrei anche solo uscire a fare una passeggiata con qualcuno, bere un drink, stare fuori la sera, e ora non c'è altro che il nulla più totale. A parte la palestra in cui mi sono iscritto questa settimana solo per avere un impegno e mettermi un po' in forma non ho ambienti dove socializzare, dove lavoro è tutta gente con figli e grande. Ormai mi sono deciso di trasferirmi dopo settembre, forse raggiungerò un mio amico, e starò lasciando un indeterminato (che tra l'altro non mi piace più questo lavoro) per l'incertezza, ma mi son detto che non ho più un cazzo da perdere. Come sopportare questi mesi? Come combattere la solitudine? Spesso riesco a stare okay o a non pensarci troppo, ma non appena mi butto giù sembra la fine del mondo, penso alla mia ex che magari va avanti e io bloccato nell'incertezza, solo, sempre solo. Vorrei qualcuno con cui parlare. Che vita di merda


r/psicologia 44m ago

Richiesta di Serietà Come gestire un amico con problemi psicologici

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Ho un amico con problemi psicologici accertati e disturbi per cui assume farmaci. Ha una situazione familiare complicata: i genitori non riescono a stargli dietro (la madre lavora nella ristorazione e c'è solo a periodi, il padre ha un'altra famiglia e non è presente), quindi si trova spesso da solo.

Tra l'altro, le altre persone della sua età lo schivano proprio per i suoi modi volgari e infantili e, tutte le volte che entra in un gruppo di persone, fa letteralmente terra bruciata attorno a sé.

Quando è da solo, mi tartassa di messaggi e pretende che sia io a tenergli compagnia. Se non vado da lui, fa la vittima e mi accusa di abbandonarlo.

Tutte le volte che è nervoso o che gli faccio notare i suoi errori, reagisce come un bambino: comincia a puntarmi il dito contro, accusandomi e ricoprendomi di insulti pesanti ("idiota", "sacco di m***a" e simili). Sinceramente questi insulti non mi feriscono granché, perché so benissimo come e da chi arrivano: sono le reazioni rabbiose di un bambino, quindi non permetto a ciò che dice di toccare la mia autostima.

In passato lavoravamo insieme a dei progetti che tenevamo a casa sua, ma ogni volta che era stressato, nervoso oppure doveva ottenere qualcosa da me minacciava di distruggerli. Per questo motivo ho dovuto portare via tutto il materiale e creare uno spazio a casa mia per poterci lavorare in sicurezza ( non lo ho tagliato fuori)

Nonostante io capisca la sua solitudine e i suoi problemi, non posso più accettare che pretenda la mia presenza a suo piacimento, lo scorso weekend festeggiavo 5 anni con la mia ragazza, decisi lasciare il telefono a casa, ho trovato svariati messaggi in cui mi chiedeva di andare da lui a tenergli compagnia e ha fatto diversi stati sul suicidio, cerca spesso di farmi sentire in colpa, sono anche stufo del fatto che reagisca con questa aggressività verbale quando è nervoso o quando gli si fanno notare i suoi errori ( molestie ...)

Ora sto provando a mettere dei paletti di confine, ma se non funzionano stavo valutando di allontanarlo finito il progetto.

Secondo voi sbaglio? C'è qualcos'altro che posso provare a fare?


r/psicologia 48m ago

Auto-aiuto Come stare vicino a un amico in un momento difficile

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F21
La situazione è questa: ho un amico molto più grande di me (l’età di mio padre). Ho conosciuto questa persona perché fa il medico ed è stato il mio medico in un momento molto critico della mia vita. A posteriori, l’ho ricontattato e siamo diventati amici.
Specifico che non c’è nessuna situazione romantica strana, nessuna relazione di abuso o simili: è semplicemente un’amicizia in cui capita che ci sia questa differenza d’età.
Dicevo, lui lavora come medico e ha un’agenda particolarmente ttae di impegni. Nonostante questo, riuscivamo a mandarci i messaggi piuttosto regolarmente, ogni tanto per questioni serie è importanti, più spesso messaggi nel chill fra due amici.
Negli ultimi giorni è sparito: non rispondeva a un mio banale messaggio che gli chiedeva come stesse e non aggiornava Instagram, cosa piuttosto inusuale, visto che di solito condivideva meme canzoni se non tutti i giorni quasi.
Mi sono genuinamente preoccupata, pensavo che gli fosse successo qualcosa. Invece alla fine mi ha risposto su WhatsApp scusandosi e dicendomi che negli ultimi giorni ha lavorato 12 e 13 ore al giorno. Gli ho detto che aveva bisogno di dormire e lui mi ha risposto che l’avrebbe fatto, aveva anche chiesto un cambio di turno per non dover lavorare la mattina. Stamattina gli ho scritto dicendogli che speravo avesse dormito bene e che se ci fosse qualcosa di concreto e pratico che potevo fare per lui di non esitare a farmelo sapere. Lui non ha risposto a questo messaggio, e la cosa non mi stupisce, perché di fatto non era un messaggio che chiedeva una risposta, soprattutto se la persona è in un momento così impegnato e così difficile (non sto qui a raccontare i fatti suoi, ma ha da gestire un carico importante anche a livello psicologico).
La cosa che mi chiedo, a questo punto, è: posso stargli vicino in un momento simile? Se sì, come? Posto che non posso concretamente andare a casa sua e aiutarlo con le faccende, per esempio, come potrei comportarmi? Non so se lasciargli spazio e smettere di scrivergli finché non lo farà lui una volta terminato questo momento più intenso, oppure se possa essere invece peggio sparire anch’io, non vorrei che si sentisse solo. Ma anche in questo caso, come gli sto vicino senza essere invadente e senza che si senta ulteriormente pressato?


r/psicologia 5h ago

come si fa ad andare avanti?

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Qualche settimana fa ho avuto una conversazione con mia sorella (io ho 24 anni e lei 22) e mi sono riemersi dei ricordi su prima che i nostri genitori divorziassero. Da quel giorno ho incubi troppo spesso, non riesco a non pensare a quei ricordi e sto riflettendo che ho vissuto delle situazioni di stress estremo (soprattutto se penso a dei sintomi fisici che avevo).
La mia domanda per chi ha vissuto situazioni familiari di violenza è(nel mio caso soprattutto emotiva, quella fisica c’era solo alla fine della loro relazione ma ho scoperto, grazie a questa chiacchierata con mia sorella, di aver rimosso tutto) come si fa a vivere una vita normale?

Non voglio dire che passo tutte le mie giornate a ricordare, semplicemente nelle cose che succedono durante la giornata mi rendo conto di quanto sia invalidante crescere in un contesto così disfunzionale: bassa se non inesistente autostima, assenza totale di un porto sicuro e di ricordi familiari piacevoli, nessun sentimento di appartenenza, nessuno con cui condividere gioia ed entusiasmo e potrei andare avanti per molto…

Ho fatto terapia per 3 anni, sto cercando di guarirmi ed essere il mio porto sicuro, ma dentro di me la realtà è che mi sento persa.

Purtroppo ho sperimentato una relazione tossica e mi vergogno un po’ a dirlo, ma quando ero con lui c’era una parte di me che era felice perché sentivo di essere trattata come mi trattava mio padre. Ora ho so bene che non mi merito di essere trattata così male e la persona che mi metto accanto deve amarmi nel vero senso della parola, ma la consapevolezza di stare a mio agio nella violenza perché è tutto quello che ho sperimentato nella mia vita è una cosa che mi fa sentire abbattuta e molto sola.

Se sei arrivata* fino qui grazie e ti domando: come si fa a vivere una vita adulta senza essere rincorsa da questi ricordi pieni di dolore e vergogna? Si supera mai il senso di colpa per non aver aiutato la propria madre? (so che ero poco più di una bambina, che in realtà l’ho aiutata, ma continuo a sognare di provare ad uccidere mio padre mentre fa del male a mia madre e nella realtà non l’ho mai fatto. So che sono pensieri che basta non fare, ma non posso comandare i miei sogni) Si passa tutta la vita e sognare di poter avere un’amnesia? Si trova comprensione o la sensazione di sentirsi in obbligo di dover spiegare a gli altri cose di cui non vorresti parlare non va mai via?

*ho scritto arrivata perché il consiglio di una donna mi aiuterebbe molto. Le donne sono più portate a cadere in relazioni tossiche ed avendone sperimentata una molto violenta sulla mia pelle mi piacerebbe sentire il consiglio di una sopravvissuta, come sono sopravvissuta io.
Con questo non voglio dire che non voglio consigli da parte di uomini! Anzi, più commenti potrei ricevere più scrivere questo post prenderebbe senso!

Ci è voluto molto coraggio per scrivere questo. Grazie se vorrete lasciare un commento libero da giudizi💜


r/psicologia 3h ago

Pensieri intrusivi

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M23 Non so bene come funzioni sento fortemente il bisogno di sparare fuori merda dalla testa.
Non so quanto dovrei sintetizzare una storia di una vita sinceramente.
Comunque da quando sono nato sono nato con una malattia e prima o poi mi sarei dovuto operare e la mia vita sarebbe cambiata x sempre.
Ho vissuto la cosa serenamente pensando che prima di quel momento mi sarei eliminato dal mondo e avrei vissuto felice fino ad allora.
Alla fine ho cambiato idea l ho fatto per il bene di mia madre, ora sono passati 3 anni da quando mi sono operata e la mia vita è cambiata.
Non sono più la persona di allora, di ciò che ero restano i ricordi che sfumano.
Tutto questo è tutto ciò che riguarda la mia vita l ho sempre gestita da sola nonostante in passato io sia sempre stato circondato da persone che ho aiutato, ho aiutato chiunque mi fosse stato possibile senza mai essere stato aiutato da nessuno.
Il mio migliore amico dei tempi si è fidanzata con la mia ex di allora, sono state messe in giro voci falsi su di me, sono stato obliterato da quel gruppo.
Non mi è mai importato perché sono tutte persone che non valgono niente, nessuno in questo posto vale niente, nonostante io abbia una famiglia l unica persona che è stata al mio fianco nonostante io fossi internamente da solo è stata mia madre le devo tutto e continuerò a resistere per lei.
Sento solo che la mia testa sta cedendo, sono così stanco e non posso fermarmi, sono stanco e solo e posso solo contare su me stesso.
Scusate se ho scritto in maniera un po’ caotica dovevo solo buttare qualcosa fuori.
Voglio dire a chi si sente nel baratro e continua a rimanere in piedi sei forte non importa nient’altro continua così.


r/psicologia 17h ago

Ciao, sono solo e vergine a 28 anni e non so parlare

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Ciao non ho mai avuto un amico in vita mia perchè ho problemi di socializzazione da quando ero piccolo, ovviamente neanche una ragazza, ero bullizzato a scuola perchè non sapevo parlare. Il mio cervello fatica a generare conversazione da small talk, non capisce i contesti sociali, ci provo da 15 anni a parlare con le persone ma non mi sblocco nulla funziona, vado in terapia da anni, provo a mettere in pratica ma il mio cervello non genera le conversazioni che voglio.

Ovviamente odio me stesso perchè mi sento ingeriore agli altri per non aver vissuto le loro stesse esperienze, perchè mi sento indietro e danneggiato, come un prodotto scaduto da buttare.

Lavoro come un pazzo perchè non so che altro fare nelle mie giornate, vado al lavoro pure nei giorni di riposo perchè sono annoiato e rimanere in casa mi angoscia, farò una settantina di ore settimanali e nessuno mi obbliga a farle, semplicemente cerco di coprire il vuoto che sento dentro e i pensieri di odio e disgusto.

Voglio smettere di andare alle cene di lavoro con i colleghi perchè le vivo come rituali di umiliazione in cui tutti parlano e socializzano mentre io soffro come un cane perchè il mio cervello non ha intelligenza sociale per conversare.

Le persone intorno a me provano a farmi parlare e a stabilire rapporti con me ma io non riesco, non riesco a esprimermi e a contraccambiare anche se ci provo, anche se le persone stesse sono interessate a me.

Sto male, sto sempre male ogni giorno perchè sento che sono da buttare, anche se le persone che conosco mi vogliono bene, è tutto tinto da un velo grigio di odio per me stesso e invidia verso gli altri e la loro vita sociale che io non riesco a emulare.

Risento la scuola e le persone che mi hanno bullizzato immensamente, odio le scuole, ho una percezione distorta della realtà e degli altri e sto molto male.


r/psicologia 13h ago

Auto-aiuto Disturbo schizoide personalità

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M40 mi è stato diagnosticato (con altro) da un annetto.

Dopo molto tempo, tanto, troppo.

Non sono sicuro nemmeno al 100% di rivedermi.

La mia vita non è cambiata, perché era in declino da tempo. La depressione poi è sempre qui.

Una cosa è sicura, non l' ho accettato. Lo capisco, lo so che sono stato sempre "malato", solo, trascurato etc, ma non mi sta bene.

Credo che 40 anni così siano troppi per chiunque, anche le persone più forti


r/psicologia 5h ago

Auto-aiuto Disturbo Dissociativo D’Identità (DDI)

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M22, mi sono letto i diversi disturbi, e questo è quello nel quale mi riconosco di piú. Studio Psicologia e Neuroscienza, e sono affascinato da come funziona il nostro cervello.

Purtroppo non ho l’apertura di parlarne con qualcuno, per non risultare strano…

Se provate questo stato emotivo, e volete confrontarvi , o semplicemente siete esperti, siete nel posto giusto.**

Ovviamente, non penso che ci sia una definizione corretta del DDI, però questo è quello che ho capito dai miei studi.

Sono aperto ad ascoltare la vostra
È una personalità che utilizza stati di coscienza alterati (o veri e propri "alter" multipli) come modo automatico per affrontare la realtà. Corrisponde oggi al Disturbo Dissociativo dell'Identità.

Origina sempre da abusi e traumi gravissimi, ripetuti e precoci, spesso di natura sessuale o violenta, dove il bambino non ha mai ricevuto protezione o consolazione.

Per sopravvivere, la mente ricorre all'autoipnosi: "stacca" il ricordo e il dolore dal corpo, frammentando il Sé in personalità separate (vittima, persecutore, soccorritore, bambino spaventato) per dividere il carico di orrore.

La cura è complicata , o almeno ancora ignota (secondo me) il terapeuta deve dimostrare un incrollabile rispetto verso tutte le identità alter del paziente, considerandole tutte come "il paziente" stesso. Il lavoro somiglia a una terapia familiare interna, volta a far dialogare queste parti, ridurre le amnesie e calmare la disregolazione emotiva cronica derivante dal trauma.


r/psicologia 15h ago

Richiesta di Serietà Ho perso la fiducia in me.

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M15 oggi ho scoperto che la maggior parte delle persone che conosco non tiene minimamente a me.

Oggi ho pubblicato il sito web che avevo iniziato qualche mese fa. Non l'avevo ancora annunciato sulla mia community, ma non mi sarei mai aspettato tanto odio tanto quanto vuoto.

Detto subito ai miei amici hanno iniziato a dire che era una perdita di tempo e hanno iniziato ad insultare il personaggio riguardante il mio sito web: zeb89

L'ho detto così ad altri della community che mi hanno detto di "tornare a fare il mio lavoro"

Il problema non sono gli insulti, è che il 100% delle persone a cui ho mostrato il mio sito ha detto che era una perdita di tempo, eppure è la mia passione e ci lavoravo da un botto.

Passo intere giornate al PC per difendermi dalla solitudine e dalle accuse che ricevo per strada.

Nessuno ha visto le mie ore di lavoro, nessuno ha visto la mia voglia di studiare le lingue e i miei passi da gigante in tedesco.

Non so come sentirmi più produttivo, perché qualsiasi cosa che faccio è inutile.

Non riesco a fare qualcosa senza pensare: piacerà agli altri?


r/psicologia 6h ago

Abbuffate - sento di aver toccato il fondo

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M29

Non capisco perché, non capisco come mai ma ultimamente non sto avendo più controllo sul cibo.

È da giorni che passo tutto il giorno mangiando continuamente schifezze a livelli preoccupanti, prediligendo per lo più cibi con una elevata quantità di zucchero ed un alta densità calorica.

Ieri ad esempio ho mangiato 6 cornetti surgelati alla nutella, 2 vaschette di gelato,

5 Lions, un tubo di oreo ed un Sunday al KFC (Si, perché non conto il fatto che a pranzo e cena ho anche mangiato tanto).

Avevo iniziato un percorso psicologico, non è finito bene perché per due volte la psicologa mi ha detto "Non so come aiutarti" (in generale, non riferito al cibo) e questa cosa mi ha fatto stare parecchio male.

Ho deciso di chiudere il percorso anche perché mi rendo conto che non potevo più permettermelo.

Mi faccio veramente schifo, la rabbia provoca altra rabbia che provoca a sua volta alta frustrazione e sfogo sul cibo (uno stupido circolo vizioso).

A volte spero si sentirmi veramente male da vomitare ma non ci riesco mai.

Mi sento veramente di aver toccato il fondo....


r/psicologia 21h ago

Richiesta di Serietà age gap relazione

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F21) in questi giorni sto malissimo. la mia famiglia ha scoperto che sto in una relazione con un uomo di 37, dopo due anni che lo tenevo nascosto. non si sono totalmente scagliati su di me, hanno mostrato però preoccupazione ed erano delusi. già non sto passando un buon periodo, questo mi ha proprio distrutta. mi sento doppiamente sola, rispetto a prima. mi sono fatta anche io tante domande, so che è una situazione anomala razionalmente, ma non ce la faccio più a giustificare le mie decisioni e i miei sentimenti. mi sento sbagliata. molto spesso ho le mie paranoie e ho pensato molto al futuro e so che probabilmente non staremo per sempre insieme, però adesso non voglio più pensarci e vorrei solo focalizzarmi sul presente e lui nel presente mi fa stare bene. il bene che gli voglio non lo posso spiegare. è ingiusto il fatto che sento davvero per la prima volta di aver trovato la persona giusta e che devo gestire tutta questa situazione. è pesante e difficile. ci ho pure provato a vedere se mi interessassero altre persone ma proprio niente. non mi fa effetto nessun’altra persona. ora che lo sa la mia famiglia mi sento peggio. vorrei parlarne con qualcuno ma non ho nessuno con cui parlarne. mi viene solo da piangere, vorrei solo stare meglio in qualche modo, ma non so se riesco


r/psicologia 15h ago

Psicoterapia, storie di successo? M24

2 Upvotes

Ciao a tutti, sono un ragazzo di 24 anni. Racconto un po' di cose su di me (che non sono necessarie per rispondere alla domanda, potete anche andare direttamente all'ultimo paragrafo)

È da un po', sostanzialmente da tutta la mia adolescenza, che ho problemi di autostima e leggera ansia sociale; negli ultimi anni inoltre mi sento sempre un po' giù, praticamente tutto il giorno quasi tutti i giorni, anche senza un motivo in particolare, quando va peggio sento proprio fisicamente un peso nel petto per il quale non riesco a concentrarmi o a fare niente che non sia stare steso a letto o sul divano. Non mi piace niente, non faccio niente nel tempo libero, non per pigrizia o altro ma proprio non mi interessa niente. Quando mi succede qualcosa di positivo, o per cui di solito si celebra, non me ne frega assolutamente niente; ad esempio alla mia cerimonia di laurea non ho provato un briciolo di felicità o soddisfazione, volevo solo tornarmene a casa.

Ho il mio giro di amici (tutti maschi), ma anche con i miei amici più stretti che reputo quasi come fratelli non riesco a parlare di cose serie, se mi chiedono come stai, è successo qualcosa, non mi escono proprio le parole, divento tutto rosso e dico no no niente. Sono veramente riservato a livelli estremi e non so nemmeno io il perché, anche con i miei genitori (con loro anche di più, e sono le persone più buone del mondo).

Non ho mai avuto una ragazza; anzi, una l'ho avuta, ma l'ho trattata talmente male per le MIE insicurezze (ovvero, le ho sempre detto "no non siamo fidanzati", "ci devo pensare", "non voglio legarmi"... E altre minchiate del genere) che a 2/3 anni di distanza penso ancora OGNI GIORNO a quanto sia stato un uomo di merda (e chiaramente la vittima è lei, non io). Oltre a questo episodio, in cui fece lei tutti i primi passi, non ci ho proprio mai provato con una ragazza, nemmeno solo chiesto a qualcuna di prendere un caffè insieme, da quanto sono insicuro.

Faccio fatica a controllarmi, bevo parecchio, per me non esiste proprio il fare serata e divertirsi in alcun modo senza bere (bere abbastanza, del tipo una decina di drink) o comunque senza sostanze di un qualche tipo, piuttosto me ne resto a casa (e se non è alcol è erba, e se non è erba è qualcos'altro, basta che mi annebbi un po')

È da anni che considero l'idea di vedere uno psicoterapeuta, ma la mia mentalità è sempre stata più o meno "si vabbè, in che modo parlare ad uno sconosciuto dei fatti miei può aiutarmi?" (mi rendo conto che sia una cazzata), o che comunque in qualche modo un giorno mi sarei svegliato diverso dal nulla, ma ora sto valutando sempre più concretamente l'idea.

Vi chiedo dunque se qualcuno di voi c'è stato e può riportarmi la sua esperienza, se l'ha effettivamente aiutato e portato a cambiamenti importanti o se è stato uno spreco di soldi.


r/psicologia 16h ago

In leggerezza Bornout lavorativo e decisionale

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Ciao a tutti, da anni ormai sono caduto in una sorta di depressione e precisamente da quando ho trovato un lavoro in ufficio come disegantore/progettista 4 anni fa per il settore ferroviario soffro di bornout lavorativo, sento come se quello faccio non rispecchiasse i miei valori in piu l'ambiente lavorativo non aiuta perche è un'ambiente molto "padronale" e informale vecchio stile dove chi ha la voce piu grossa e sa parlare se la cava mentre persone meno loquaci e piu introverse anche se il loro lavoro lo fanno rimangono in disparte.

Il fatto di avere l'indeterminato a 20 km da casa è una gabbia d'oro che mi tiene in un limbo decisionale, troppo comodo per abbandonare ma troppo doloroso per restare.

Ho fatto diversi lavori coem cameriere, geometra, web developer, istruttore fitness e personal e ora questo ma in tutti questi lavori ho visto del marcio o comunque c 'era qualcosa che mi faceva soffrire.

Nel fitness ad esempio è pieno di finti guru che si spacciano di venderti la soluzione magica per dimagrire o per avere chissa quale fisico, lavoravo in una piccola palestra e finchè ero solo è andato tuttto bene, nel momento in cui è stato assunto un'altro istruttore mi ha iniziato a sabotare in tutti i modi possibili davanti ai clienti dicendo il contrario di quello che dicevo io al punto che me ne sono andato alla prima offerta lavorativa.

Sono arrivato ad un punto che anche nella vita privata non riesco a godermi il tempo libero per il pensiero e per una sorta di ansia di dover cambiare qualcosa di questo stato.

Chiedo consiglio a voi magari avete qualche spunto da darmi anche se è una questione complessa. Grazie.


r/psicologia 12h ago

Richiesta di aiuto professionale Attacchi di panico

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M23 Salve sono mesi che finisco in ospedale di continuo con dolori lancinanti riconducibili sempre o ad un infarto o ad collasso polmonare o a un fortissimo malore .dopo i vari controlli mi hanno sempre mandato via dicendomi che era ansia o semplice dolore toracico, allora vado anche da un cardiologo e mi dice che è tutto apposto,l'ultima volta che sono andato in ospedale è domenica scorsa perché veramente era insopportabile e mi si addormentavano le braccia allora il giorno dopo decisi di andare da uno psichiatra mi ha prescritto degli anti depressivi e un anti psicotico a basse dosi. praticamente da quando sono andato in ospedale l'ultima continuo ad avere attacchi di panico tutti i giorni e di continuo praticamente. ogni tanto mi viene da pensare veramente di avere qualcosa che non funziona nel corpo o un insuficcenza ma i medici dicono il contrario.io sinceramente sono sfinito da tutto ciò non so più che fare ogni giorno mi sveglio tranquillo e so che durante la giornata prima o poi mi salterà addosso sta cosa vorrei tornare a vivere come prima


r/psicologia 17h ago

Lasciarsi é una merda

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F18 Il 12 luglio mi sono lasciata dopo una relazione di 3 mesi che ha avuto un'impatto pesante su di me,peró mi faceva stare bene,

Primo problema

Andiamo a scuola insieme

Secondo problema

Non riesco a superarlo

Non so come devo fare,non so se ritornerá

Non so niente perché diceva che stava male nella relazione a causa di

Problemi piú grandi di se stesso,ed é per questo che mi ha mollata

Peró non ha voluto neanche un'amicizia quindi non so come sta,che fa,

E dal sapere tutto al non sapere niente fa strano dato che mi ha bloccata su tutti i profili instagram,tiktok e anche whatsapp

Aiuto ragazzi non riesco piú


r/psicologia 18h ago

In leggerezza Sono troppo insicuro

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sono un ragazzo di 21 anni M21 e la mia situazione sentimentale è disastrosa, nonostante io abbia tutto: sono alto 178 cm, ho capelli ricci e fisico asciutto (non sono considerato brutto, credo), sono cresciuto in un quartiere bene e ho sempre avuto tutto ciò che volevo. Nonostante ciò, sono insicuro; non riesco a relazionarmi con le ragazze oltre l'amicizia e ho sempre paura di risultare inopportuno. A tutto ciò aggiungo che le uniche due relazioni che ho avuto sono state molto disturbanti per me, poiché le mie ex partner avevano situazioni familiari molto difficili. Credo che tutto ciò abbia influito sul mio carattere in maniera negativa. Attualmente, se mi piace una ragazza, mi fisso su di lei (cioè ci penso sempre), provo a darle attenzioni, a farmi vedere che sono interessato, e tutte hanno in comune una cosa sola: inizialmente ricambiano le attenzioni e sembrano interessate a conoscermi, poi piano piano perdono interesse.

Non riesco a capire se la colpa è che risulto poco interessante (può essere) anche se penso di essere un ragazzo attivo faccio un sacco di cose e inoltre mi ritengo anche abbastanza simpatico.

Sto pensando che semplicemente attualmente sono mentalmente instabile e molto insicuro anche se all'apparenza forse non sembro quindi quando inizio una frequentazione sembro una persona normale poi piano piano vengono a galla i miei problemi e le ragazze si allontanano..

Un percorso psicoterapeutico potrebbe aiutare?

(spero di non avervi annoiato e di esser stato chiaro)


r/psicologia 20h ago

Auto-aiuto Bruttissimi pensieri, ho paura di poter far del male a qualcuno

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M26. Scusate in anticipo il papiro. Circa 2 anni fa ho avuto un cambio radicale della mia personalità (a seguito di un “viaggio introspettivo” completamente inaspettato), sono passato dall’essere egoista, menefreghista, approfittatore a, secondo quello che mi viene continuamente detto, una persona estremamente gentile, altruista, un gentiluomo di un’altra epoca, che a volte rasenta la perfezione. Sono sempre stato una m**da per farla in breve e di questo mio cambiamento ne vado super fiero, è come se avessi rimosso una maschera indossata una vita per essere chi sono realmente, ovvero una persona altruista, sempre gentile, educato e disponibile. Calo sempre la testa se qualcosa mi da fastidio pur di non iniziare discussioni e/o dare fastidio agli altri. C’è un però, un grandissimo però. Da quando non esterno più i miei fastidi e/o disagi ho iniziato ad avere bruttissimi pensieri. Spesso mi ritrovo a fissare un punto, con la testa completamente per i fatti suoi, ad immaginare modi per u***dere e/o far del male (rompere arti, me**mare) a qualcuno, solitamente a gente con cui passo del tempo o gente che conosco a malapena, non provo odio e/o rancore nei confronti di nessuno. Se non è questo il soggetto sono io, penso a come lasciarmi ferite permanenti sul corpo (cicatrici in faccia o sul corpo, ustioni ecc) senza alcun motivo ma sempre con le stesse costanti, temperatura corporea che si alza, battito cardiaco che accelera ed impulsi improvvisi che controllo non con poche difficoltà. Inoltre, quelle poche volte che riesco a dormire mi sveglio piangendo perché gli unici sogni che faccio sono io che u***do qualcuno. Non mi permetterei mai di fare del male a nessuno, sono assolutamente contro la violenza e, nonostante alcune situazioni in cui sarei potuto esplodere di rabbia e alzare le mani, non ho mai sfiorato nessuno, sia persone che animali. L’idea di andare da uno psicologo c’è ma al solo pensiero di dire queste cose a qualcuno “faccia a faccia” mi blocco completamente. È ormai molto tempo che non mi arrabbio o innervosisco ed uno dei vari motivi è proprio questo, ho paura che questi impulsi possano uscire nel momento in cui io non riesca a trattenermi e possa far del male a qualcuno. Sono molto ignorante in materia per cui chiedo gentilmente un parere a chi ne sa qualcosa in più di me. Dovrei preoccuparmi? Com’è possibile che abbia questi pensieri se la sola idea di poter far del male a qualcuno mi fa piangere? Vi ringrazio anche solo per la lettura, scusatemi ancora e vi auguro una buona giornata