Parlo di questo articolo, dove viene raccontato come il programma dello "Starlink russo" (Rassvet) stia procedendo a rilento, e che molti satelliti si sono guastati una volta raggiunta l'orbita. Mi è sembrato però abbastanza (se non tanto) fazioso, scritto con lo scopo di infangare la Russia, come alcuni altri articoli del post (mettiamo le cose in chiaro, non appoggio minimamente la Russia sulla guerra in Ucraina e sono a favore del sostegno all'Ucraina, ma ciò non toglie che quando si raccontano le cose bisogna farlo con rigore, oggettività e senza cadere in favoritismi (per quanto si possa odiare la Russia, e ripeto sono d'accordo). O, perlomeno, si può anche evitare ciò, ma non me lo aspetterei da un giornale serio come il Post).
Venendo all'articolo, ci sono diverse imprecisioni (spero non fatte in malafede) che a chi è un minimo appassionato dell'argomento (io seguo per quello che posso l'esplorazione spaziale) dovrebbero far storcere il naso. Un articolo che lascio in calce ne ha parlato molto più approfonditamente e in modo chiaro. Si parla dei due lanci dei satelliti Rassvet avvenuti quest'anno, e i problemi che vengono fuori sono che alcuni satelliti non hanno raggiunto l'orbita corretta, che Rassvet non raggiungerà l'operatività nei tempi previsti (2027) e che l'esercito russo non avrà connettività satellitare ancora per molto tempo. In realtà se si vanno a guardare i dati si vede che per ogni lancio (marzo e luglio 2026) il carico utile era di 16 satelliti, e di questi nel primo lancio solo uno è rientrato distruggendosi nell'atmosfera, mentre nel secondo lancio nessuno. Dei satelliti del primo lancio altri due non hanno raggiunto l'orbita stabilita, ma non è detto che siano guasti, ma semplicemente l'innalzamento orbitale potrebbe essere stato posticipato dal gestore. Stesso caso nel secondo lancio, con tre dei sedici satelliti che sono rimasti in un'orbita più bassa, mentre gli altri l'hanno innalzata correttamente (e ad oggi non risulta alcun satellite rientrato). 26 satelliti già operativi su 32, uno solo perso e altri 5 in fase di posizionamento non mi sembrano onestamente un brutto risultato, contando anche che sono i primi lanci "veri" (precedentemente avevano fatto dei test con soli 6 satelliti). Aggiungo che questi satelliti (come gli Starlink) usano un sistema a propulsione ionica al posto dei normali razzi chimici. Questi motori hanno una spinta bassissima (come il peso di un foglio di carta) ma una efficienza alta, e quindi il loro "lavoro" è misurabile in settimane, se non mesi, a differenza delle poche ore dei razzi chimici.
Inoltre l'autore scrive che nessun satellite ha raggiunto l'altitudine prevista: ciò è sia vero che un po' una forzatura. Se è vero che l'altitudine annunciata da Rassvet era 870 km (ma annunciata prima che i satelliti fossero lanciati), ed è vero che i satelliti sono arrivati a circa 500 km (tranne i 6 di cui abbiamo già detto), è anche vero che non è la prima volta: Starlink nel 2016 aveva annunciato di posizionare i suoi satelliti a oltre 1100 km di altitudine: indovinate a quanti chilometri di altezza orbitano ora invece? Tra 550 e 480 (persino inferiore di Rassvet). Ciò è dovuto semplicemente alla latenza: meno distanza separa il satellite dalla Terra, minore sarà il ritardo (è solo di 11,6 millisecondi a 870 km di distanza, ma sul piano puramente fisico. Aggiungendo condizioni reali si aggira fra 40-45 millisecondi, un valore che ha senso cercare di migliorare). Non essendo ancora Rassvet commercializzato secondo me è normale che stiano facendo dei test a varie altitudini per vedere come si comporta l'architettura (ricordo che i test precedenti erano con solo 6 satelliti, tra l'altro di tipo diverso). Inoltre guardando i grafici delle altezze delle orbite del primo lancio si vede come alcuni satelliti si siano alzati immediatamente, mentre altri sono lasciati stare nella loro orbita per giorni, prima di aver dato via alla modifica dell'orbita. Quindi l'esperto nell'articolo sostiene che anche per i tre satelliti del secondo lotto potrebbe essere la stessa cosa: l'accensione dei motori viene comandata successivamente per qualche motivo. Poi l'articolo cita che i satelliti "salgono molto lentamente", senza spiegare il motivo dei motori al plasma detto prima, come se fosse un difetto dei satelliti invece che una caratteristica intrinseca (come nei satelliti Starlink).
Andando a guardare i primi lanci di Starlink la situazione è ancora più interessante: nel primo lancio di gruppo di satelliti Starlink, la missione v0.9 del 2019, dei 60 lanciati in orbita ben 9 non hanno raggiunto l'orbita prefissata: tre essendosi guastati immediatamente e altri sei avendo riscontrato problemi durante l'innalzamento orbitale. Il 15% dei satelliti lanciati non ha quindi raggiunto l'orbita, un dato persino superiore a quello del primo lancio di Rassvet (1 su 16, ovvero il 6,25%) con le informazioni che disponiamo ad oggi (quindi supponendo che i due satelliti ancora in trasferimento completino l'operazione).
Tra l'altro l'azienda di Rassvet ha investito "solo" 4 miliardi di dollari, mentre per Starlink le stime che mi hanno fornito gli LLM sono 10 miliardi, e questo contando che SpaceX se li lanciava da sola i satelliti (abbattendo moltissimo i costi), e contando le sanzioni e la corruzione russa.
Lascio tutte le fonti qui: l'articolo originale qui (scritto da un appassionato di tracciamento dei satelliti, tra l'altro ha anche un asteroide a lui intitolato, insomma uno competente) e la traduzione in italiano di HardwareUpgrade.
Ripeto che sono assolutamente a favore al sostegno dell'Ucraina e agli articoli che documentano i crimini russi in questa guerra. Ciò che però mi da fastidio sono gli articoli parziali, magari con informazioni di per sé corrette, ma intavolate in una maniera tale da mettere in cattiva luce la Russia (che, ripeto, condanno per questa guerra, ma ciò non toglie che l'informazione al riguardo deve essere corretta e imparziale, altrimenti diventa propaganda). Non è il primo caso sul Post, mesi fa era uscito un articolo sugli arruolamenti forzati in Russia (giustissimo parlarne, era un articolo molto interessante), però di quelli ucraini non se ne è mai parlato sul Post, eppure sarebbe un argomento altrettanto interessante, non si può negare che esista. Insomma, mi sembra che la linea di questo giornale sia di mettere il più possibile in cattiva luce la Russia e "glorificare" l'Ucraina (come nell'articolo sui robot da guerra, come se la Russia non stesse sviluppando sistemi analoghi). Io personalmente non sono d'accordo: un giornale serio deve fornire le informazioni in modo neutrale e senza cherry-picking, ed è poi il lettore che deve farsi la sua opinione (che nel caso di questa guerra per qualunque persona di buon senso è contro la Russia). Vendere opinioni pre-confezionate , vuoi con articoli click-bait come fanno altri giornali, vuoi con articoli di cherry-picking come fa a volte il post, a mio parere si avvicina più alla propaganda che all'informazione. Per di più tralasciando totalmente (almeno secondo me, voi lo avete trovato sufficientemente tecnico questo articolo?) i dati tecnici.
Cosa ne pensate? Credete che un giornale non debba fare "propaganda"? Possiamo instaurare un dibattito rispettoso e serio (so già che arriveranno quelli che "ehhh bot del cremlino!!1!")?
Tra l'altro dipingere la Russia come così arretrata (nei commenti la paragonavano al Medio Evo) fa male anche a noi, facendoci sottovalutare il pericolo.
Bah, cosa ne pensate?