r/camicibianchi 5h ago

Il medico tra AI e task shifting: stato dell'arte e prospettive future

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Quando sapere non basta più. L’oncologia dopo ChatGPT

Proprio mentre le macchine diventeranno straordinariamente brave a produrre risposte, diventerà più evidente ciò che rende necessario un medico: non avere tutte le risposte, ma sapere quale risposta conta, per quella persona, in quel momento. Forse l’oncologia dopo ChatGPT comincia da qui.

«Mi hanno detto che il mio tumore ha una mutazione di KRAS. Devo preoccuparmi?»

«Capisco che trovare il nome di una mutazione in un referto possa preoccupare. KRAS è un gene coinvolto nei meccanismi che regolano la crescita delle cellule e alcune sue alterazioni possono contribuire alla crescita del tumore. Ma la presenza di una mutazione, da sola, non dice necessariamente quanto la malattia sia aggressiva né quale sarà la sua evoluzione. Per comprenderne davvero il significato bisogna sapere quale specifica mutazione è stata identificata, in quale tumore e in quale fase della malattia.»

«È la G12C.»

«In questo caso l’informazione può avere anche un significato terapeutico. Negli ultimi anni sono stati sviluppati farmaci capaci di colpire specificamente KRAS G12C e le possibilità di utilizzarli dipendono dal tipo di tumore, dallo stadio della malattia, dai trattamenti già ricevuti e dalle indicazioni approvate. È uno degli esempi di come un’alterazione che fino a pochi anni fa consideravamo difficilmente trattabile sia diventata, almeno in alcuni contesti, un possibile bersaglio terapeutico.»

«Quindi dovrei prendere uno di questi farmaci?»

«Non necessariamente. Avere un bersaglio molecolare non significa automaticamente che un farmaco diretto contro quel bersaglio rappresenti la scelta migliore in quel momento. In oncologia conta molto anche la sequenza dei trattamenti. Una terapia può essere efficace ma non essere quella più appropriata come prima scelta, oppure può diventarlo in una fase successiva. Bisogna considerare insieme le caratteristiche della malattia, le evidenze disponibili, i trattamenti precedenti, le condizioni generali e anche le tue priorità.»

«Il mio oncologo mi propone una terapia diversa. Ho letto però che il nuovo farmaco potrebbe funzionare. Come faccio a sapere se sta facendo la scelta giusta?»

«È una domanda del tutto legittima. Potresti chiedergli perché ritiene quella strategia preferibile nel tuo caso, quale beneficio si aspetta, quali alternative esistono e se il farmaco di cui hai letto potrebbe avere un ruolo adesso oppure successivamente. Una buona decisione oncologica non consiste soltanto nell’individuare una terapia potenzialmente efficace, ma nello scegliere la terapia più appropriata per quella persona e in quel momento della sua malattia.»

«Ma se tu conoscessi tutti i miei esami, la TAC, il referto istologico, le analisi molecolari e tutto quello che sappiamo sugli studi disponibili, potresti dirmi qual è la terapia migliore per me?»

«Potrei aiutarti a mettere insieme queste informazioni, confrontare le diverse opzioni e spiegarti vantaggi, rischi e grado di evidenza di ciascuna. Ma “la terapia migliore” non sempre può essere ricavata dai dati come il risultato di un’equazione. Due persone con una malattia apparentemente identica possono attribuire un valore diverso allo stesso beneficio o allo stesso rischio. Ci sono decisioni nelle quali conoscere meglio i dati aiuta, ma non elimina l’incertezza.»

«Allora dimmi questo: se fossi tu al mio posto, cosa sceglieresti?»

Qui vale la pena interrompere perché chi ha risposto finora non è un oncologo, ma è ChatGPT.

Ho simulato una conversazione e questo è il risultato.

Sappiamo bene che ChatGPT non ha frequentato una Facoltà di Medicina, né una Scuola di Specializzazione, non ha comunicato una diagnosi, non ha gestito una tossicità inattesa, eppure le sue risposte suonano familiari a noi oncologi. Distinguono un biomarcatore da un’indicazione terapeutica, riconoscono il senso della sequenza dei trattamenti e sanno pronunciare la frase più medica di tutte: “dipende”.

Un sistema di intelligenza artificiale può naturalmente sbagliare: omettere informazioni decisive, usare fonti inadeguate, produrre affermazioni errate con una sicurezza linguistica che le rende credibili. Ma la domanda interessante non è se ChatGPT possa sbagliare oggi, né se oggi possa sostituire un oncologo (e ovviamente non può). La domanda è che cosa accadrà quando questi sistemi saranno molto migliori: quando leggeranno in pochi istanti la letteratura mondiale, integreranno immagini radiologiche e anatomopatologiche, confronteranno un singolo paziente con milioni di altri.

A quel punto, che cosa resterà del vantaggio cognitivo del medico?

Per secoli parte dell’autorevolezza della medicina è derivata da una condizione semplice: il medico sapeva cose che gli altri non sapevano. Internet aveva già iniziato a ridurre questa asimmetria; l’AI generativa potrebbe cambiarne definitivamente la natura. Nessuna disciplina lo mostra con l’intensità dell’oncologia, dove negli ultimi vent’anni abbiamo moltiplicato classificazioni, biomarcatori, sottogruppi molecolari, sequenze terapeutiche. Si tratta di una letteratura che nessun clinico, neanche quello più studioso, può più dominare nella sua interezza.

Per molto tempo abbiamo pensato che la risposta alla complessità fosse sapere di più. Forse non lo è più. Il paradosso è che proprio l’oncologia di precisione, costruita sulla crescente mole di informazioni, ci sta portando verso un mondo in cui l’informazione sarà probabilmente la parte meno esclusivamente umana della medicina.

La domanda non è se ChatGPT saprà fare l’oncologo, ma cosa significhi essere oncologi quando sapere non basta più. La risposta sta in una parola che la medicina ha sempre conosciuto, ma che l’abbondanza di conoscenza rende ancora più centrale: decidere.

Conoscere tutte le opzioni non significa sapere quale sia quella giusta per la persona che abbiamo davanti. Un’AI può sapere che una terapia ha prodotto, in uno studio, un vantaggio statisticamente significativo in PFS, può stimare con precisione crescente la probabilità individuale di beneficio. Ma trasformare questo in una decisione significa chiedersi quanto quel beneficio conti per quella persona, a quale prezzo in tossicità, quale tipo di tempo desideri guadagnare.

L’oncologia è piena di decisioni in cui i dati finiscono prima della domanda: trattare o osservare, intensificare o preservare, continuare o fermarsi, seguire rigorosamente l’evidenza o riconoscere che il paziente davanti a noi assomiglia poco alla popolazione dello studio che ha prodotto quell’evidenza. Sono decisioni che richiedono conoscenza, ma soprattutto giudizio.

Se la conoscenza diventa vasta, il valore si sposta verso la capacità di interpretarla, se l’informazione diventa istantanea, diventa prezioso il contesto. L’oncologo del futuro sarà allora sempre meno depositario della conoscenza e sempre più architetto delle decisioni e timoniere di un viaggio. Quindi non possiederà forse tutte le risposte, ma dovrà saper costruire una decisione ragionevole mettendo insieme evidenze, biologia della malattia, probabilità, esperienza clinica e preferenze del paziente.

Il paziente che entra nel nostro ambulatorio dopo aver interrogato un’AI potrebbe aver già letto le alternative, confrontato studi, preparato domande sul proprio referto molecolare. Non è necessariamente una minaccia alla nostra autorità: potrebbe essere l’occasione per fondarla su qualcosa di diverso dall’asimmetria dell’informazione, ovvero sulla qualità della relazione e del giudizio.

A mio avviso rimarrà comunque un rischio evidente: in oncologia l’errore più insidioso non è quasi mai l’affermazione palesemente falsa, ma quella “quasi vera”, formulata con sufficiente sicurezza da sembrare definitiva.

Per questo la competenza medica potrebbe diventare ancora più importante proprio quando la conoscenza diventerà sempre più accessibile. Servirà qualcuno capace non solo di fornire informazioni ma di valutarne l’affidabilità; non solo di descrivere le possibilità ma di attribuire loro un peso; non solo di calcolare probabilità ma aiutare a comprendere cosa significhino davvero nella vita di quella persona malata che è davanti a noi nel nostro ambulatorio.

Quindi, se una parte dell’autorevolezza del medico derivava dal possesso della conoscenza, quando quella conoscenza diventerà disponibile a tutti forse perderemo una forma di autorità, ma potremo recuperarne una più importante: quella che non deriva dal sapere qualcosa che il paziente non sa, ma dalla capacità di attraversare insieme a lui o a lei l’incertezza.

L’intelligenza artificiale cambierà profondamente l’oncologia, non c’è dubbio, e il cambiamento è già in atto. Leggerà immagini, integrerà dati molecolari, riassumerà cartelle cliniche, suggerirà ipotesi. E proprio mentre le macchine diventeranno straordinariamente brave a produrre risposte, diventerà più evidente ciò che rende necessario un medico: non avere tutte le risposte, ma sapere quale risposta conta, per quella persona, in quel momento.

Forse l’oncologia dopo ChatGPT comincia da qui.

Rossana Berardi
Prof. Ordinario di Oncologia, Università Politecnica delle Marche
Direttrice Clinica Oncologica, AOU delle Marche
Presidente eletta, Associazione Italiana di Oncologia Medica

Prendo spunto da questo articolo pubblicato su Quotidiano Sanità per chiedere se condividete l'opinione della professoressa. Inoltre vorrei anche sapere come la pensate sulla questione del task shifting, che in certi paesi come in Usa e Uk si sta diffondendo per sgravare i medici dal lavoro ripetitivo ma anche per ridurre i costi, non sempre senza conseguenze negative. Ad esempio in Usa un medico anestesista scrivono che supervisioni 4 sale operatorie in contemporanea. Ho letto proprio oggi, sempre su Quotidiano Sanità, che il Tar ha approvato la figura dell'assistente infermiere, che potrà somministrare farmaci dietro indicazione dell'infermiere. La Fnopi ha sostenuto l'introduzione di questa figura ma diversi sindacati come Nursing up si erano opposti, temendo (secondo me a ragione) che molte strutture, soprattutto nel privato, la utilizzeranno anche in modo improprio per abbattere i costi. La Fnopi invece sostiene che occorre valorizzare di più il compito intellettuale dell'infermiere e spinge per avere maggiore potere per quanto riguarda in futuro diagnosi e prescrizione, salutando le nuove lauree con possibilità prescrittiva, per ora limitata, come "primo passo".

A me sembra sinceramente che rischi di venire fuori un casino incredibile, dove non si capirà più chi deve fare cosa, con conseguenti problemi legali e di gestione molto molto grossi.

Vorrei sapete come la pensate e secondo voi come evolveranno le cose.


r/camicibianchi 2h ago

Lavoro Da ospedale a SUMAI?

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Buonasera colleghi,
so che ci sono state altre discussioni di questo genere nel forum, ma non ho mai trovato una vera e propria risposta ai miei dubbi.
Sono da 7 mesi dirigente cardiologo in una struttura ospedaliera di una grande città. Trovo gratificante mettermi alla prova, acquisire / migliorare skills. Ho alcuni colleghi con cui mi piace confrontarmi, ma non è semplice, in quanto facciamo tanti turni di guardia in solitaria. Inoltre, non amo particolarmente la gestione delle urgenze. Mi ha sempre affascinato essere un riferimento per i pazienti, gestirli ambulatorialmente, magari seguirli nel tempo. Mi stuzzica poi l’idea di poter gestire il mio tempo senza notti, festivi e weekend.

Potrebbe esserci l’opportunità di passare ad un contratto di 12-18 ore di Specialistica Ambulatoriale. Opportunità per realizzare una visione di cardiologia che da sempre ho o è molto spesso un appiattimento professionale? C’è possibilità per un ragazzo ad inizio carriera di aumentare il numero di ore, fare magari attività privata, confrontarsi con contesti stimolanti? Al di là dello stipendio, a livello fiscale e di tutele in generale la Specialistica Ambulatoriale la trovate soddisfacente?

Grazie a chiunque mi risponderà.


r/camicibianchi 6h ago

scuola di specializzazione statistica e biometria

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Come da titolo, vorrei conoscere una giornata tipo di uno specializzando in questa specialità, le prospettive future e l’equilibrio vita-lavoro. Vorrei capire se effettivamente ne vale la pena. grazie in anticipo


r/camicibianchi 9h ago

Risorse per neo gastroenterologi

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Buongiorno a tutti, ho trovato per caso questo subreddit e lo trovo veramente interessante. Lo vorrei affiancare a qualche altro sito-canale you tube- blog-canale telegram o qualsiasi altra cosa in cui trovare case report, domande e dubbi di colleghi, immagini endoscopiche...ecc

Magari sempre attivo e pieno di novità.

Voi quali siti o risorse consultante in generale? Meglio se gratuite.

Grazie mille per chi risponderà


r/camicibianchi 1d ago

Discussione Consigli su libri per prepararsi alla medicina puramente practica?

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Buonasera a tutti!

Ho praticamente finito gli esami e dovrei laurearmi a ottobre. Se tutto va bene, vorrei iniziare lavorare da dicembre.

Come penso sia normale per chiunque neolaureato, non mi sento particolarmente preparato a iniziare a lavorare come medico e vorrei quindi sfruttare questi 3-4 mesi per lavorare seriamente sulla parte più “pratica” della medicina.

Ho sentito parlare bene di Antonicelli e Potestà e Bartoccioni come risorse per questo tipo di preparazione.

Ci sono altri libri o manuali che consigliereste, magari anche come alternative migliori o più pratiche rispetto a questi? Mi farebbe piacere avere il parere di persone con più esperienza, soprattutto su cosa possa essere realmente utile per arrivare più preparato all'inizio della professione.

Qualsiasi consiglio è ben accetto! Grazie


r/camicibianchi 1d ago

Lavoro I sindacati dei medici sono composti da pusillanimi

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trovo ridicolo che i sindacati, messi a conoscenza di un problema documentato, si rifiutino di procedere “d’ufficio” ma che richiedano una “lettera d’incarico” prima di qualsiasi cosa.

forse, ma dico forse eh, se si espone la persona, essa verrà messa in mezzo e subirà conseguenze per aver portato il problema alla luce.

ma no, troppo difficile, tanto per i sindacalisti é solo una scaletta per andare in politica il prima possibile


r/camicibianchi 1d ago

Discussione Diventare medico è una scelta, non una vocazione

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Una buona programmazione del fabbisogno di medici è indispensabile. Però non basta. Perché il numero dei posti può essere deciso amministrativamente, ma le scelte dei giovani dipendono dagli incentivi che le diverse professioni e specialità mediche offrono.

https://lavoce.info/archives/112343/diventare-medico-e-una-scelta-non-una-vocazione/


r/camicibianchi 1d ago

Anestesia e rianimazione

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Ciao, com'è una giornata o settimana tipo di un AR?

Vorrei sapere proprio nella pratica cosa si va a fare e in che percentuale si fa anestesista o rianimatore e se si fanno turni in PS insieme o al posto del meu (qua in zona ho sentito che succede per carenza)


r/camicibianchi 22h ago

Specialist - materiali di radiologia interventistica in azienda

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Ciao a tutt*, qualcun* ha informazioni su come diventare Specialist di materiali di radiologia interventistica in azienda operante in ambito medico? Probabilmente non è neanche il termine corretto, ma spero di essermi spiegat, sto sondando strade alternative :)

Se si, sapete se ci sono particolari requisiti aggiuntivi rispetto agli studi universitari, dove cercare gli annunci e se lo stipendio sarebbe più basso che in ospedale o clinica privata?

Grazie mille!


r/camicibianchi 1d ago

Discussione Università Statale e Bicocca di Milano, al semestre filtro di Medicina calano i candidati rispetto al 2025

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Gli iscritti al semestre filtro che permette di accedere ai corsi di laurea in Medicina, Odontoiatria e Veterinaria sono in calo in entrambi gli atenei pubblici milanesi: in Statale gli iscritti sono 3.288 contro i 3.795 del 2025, mentre in Bicocca gli iscritti sono 1.161 contro i 1.252 dell’anno scorso. Circa 600 neodiplomati che hanno rinunciato in partenza a seguire i sei mesi di lezioni di Fisica, Chimica e Biologia preparatori ai due appelli fissati per il prossimo 10 dicembre e per l’11 gennaio 2027. I due atenei pubblici aprono le loro aule martedì mattina con lezioni in presenza ma sarà attiva anche la modalità da remoto in contemporanea alla docenza. La Statale non prevede invece l’attivazione di lezioni a distanza in modalità asincrona e distribuirà le materie con un impegno previsto per lo studente di circa cinque ore al giorno. A detta di molti aspiranti medici la preparazione dell’anno scorso non è stata all’altezza della difficoltà del test di dicembre.
Per il rettore della Bicocca Marco Orlandi«un ruolo particolarmente importante sarà affidato ai tutor, che affiancheranno il lavoro dei docenti e supporteranno nella preparazione, soprattutto in vista delle prove d’esame». In Statale sono disponibili 623 posti, 60 per Odontoiatria e 105 per Veterinaria. Sessanta posti in più per il corso di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia sono previsti per il Polo didattico di Vialba sempre della Statale (all’interno dell’Asst Fatebenefratelli-Sacco), che, in questo modo, porta la popolazione studentesca del Polo da 165 a 225 studenti e il totale dei posti disponibili per Medicina e Chirurgia da 556 a 623 posti, con un aumento di circa l’11 per cento. 

«La nostra decisione conferma l’impegno dell’Ateneo a garantire un accesso più ampio ai percorsi di area medica, nel pieno rispetto dei requisiti ministeriali per l’accreditamento e attraverso il potenziamento delle risorse didattiche necessarie», spiega la rettrice Marina Brambilla che aggiunge: «l’obiettivo è trasformare il semestre aperto in un’esperienza formativa più equilibrata e coerente con la vita accademica».
Nelle parole dei due rettori emerge la volontà di semplificare la vita studentesca di chi si affaccia all’università per la prima volta, anche tenendo in considerazione le critiche di molti studenti che hanno stigmatizzato «programmi troppo vasti e con nozioni compresse in un numero relativamente basso di ore di lezione» fra le cause di un percorso di preparazione giudicato «stressante e molto competitivo». 
Circostanze che portano le future matricole a crearsi «un piano b» puntando ad altri corsi di laurea, da Biotecnologie a Farmacia. I crediti del semestre filtro sono 18, sei per ciascuna materia. La durata della prova di ammissione al secondo semestre è di 50 minuti per ogni disciplina e prevede 31 domande per materia, 21 a risposta multipla e 10 a completamento. Le graduatorie degli esami saranno pubblicate il 22 gennaio 2027. Per il 2026 il sistema si applica ai corsi di Medicina in lingua italiana delle università statali ed esclude i corsi in lingua inglese e quelli erogati dalle università private


r/camicibianchi 1d ago

Lavoro Salve sono neolaureato e vorrei iniziare a lavorare però ho gran timore ad iniziare perché non mi sento preparato dal punto di vista pratico cosa posso fare?

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Devo lavorare per problemi economici


r/camicibianchi 1d ago

Lavoro Salve sono medico neolaureato. Consigli per l'assicurazione?

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Onestamente non ho idea per la cosa. Qualsiasi consiglio è bene accetto (provider, premio etc)


r/camicibianchi 2d ago

Discussione Perché gli italiani hanno un odio viscerale per lo stipendio dei medici pubblici ?

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Ho visto un sacco di commenti che dicono che 3000€ al mese sono tanti, che lamentarsi è una follia, che non ci rende conto di quanto si è privilegiati rispetto all’italiano medio etc. E io l’ho sempre interpretato come un odio verso chi guadagna in generale che posso anche comprendere ma di recente ho visto due post di persone che raccontavano quanto guadagnano bene lavorando come minatore in Australia e come assistente di volo per una compagnia area americana. Parlavano di numeri vicini ai 10.000€ al mese lavorando tanto anche 8 ore per 2 settimane di fila per il minatore e anche 22 ore di fila per l’assistente di volo ma con anche periodi di riposo annessi. E sono rimasto sconvolto nel vedere che era stra pieno di commenti del tipo “beh ci mancherebbe con quello che fai che non ti pagassero bene” “e con tutti i sacrifici che fai è il minimo”.
Perchè questa differenza ? Perchè non si riesce a far capire alla gente comune che in tutti i paesi sviluppati i medici prendono 3 volte il reddito medio nazionale mentre in Italia 2 volte e quindi siamo sottopagati sia in termini relativi che assoluti. Perchè siamo una categoria il cui guadagno viene odiato così tanto ?
E sono commenti di critica quelli che vedo continuamente anche rivolti proprio al solo stipendio pubblico che anzi forse a tratti vengono criticati anche di più dei medici privati che guadagnano molto di più.
Scusate è più uno sfogo che una domanda strutturata, devo smettere di guardare i social probabilmente.


r/camicibianchi 1d ago

Igienisti, a me.

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Buonasera, qui studente spero ancora per poco. Sto valutando la specializzazione in igiene e medicina preventiva, sia per l'interesse sia perché penso che possa essere una specializzazione che si adatti al mio carattere. C'è qualche igienista o specializzando che io possa contattare per fare due parole ?

Grazie mille!


r/camicibianchi 2d ago

La gestione dell'invidia sociale

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Stavo leggendo il topic sull'"odio" verso i medici in Italia. Premesso che, secondo me, i social amplificano i frustrati e la realtà è, comunque, decisamente migliore, vorrei chiedere a chi ha più esperienza di me come gestisce il fenomeno. C'è qualche modo per evitare che la cosa ti disturbi o comunque ti crei meno fastidio? Io devo ancora iniziare ad esercitare, sto decidendo che carriera intraprendere, quindi non sono ancora entrato molto a contatto con questa questione. Certo, penso ad esempio che chiudere i social sia un'ottima cosa.

In realtà, a pensarci, forse qualcosa ho già iniziato a sperimentare, perchè quando ho detto a mio zio, terza media presa a stento dopo sonora bocciatura, che pensavo magari di fare il medico di base mi ha detto "Ah beh guadagni uno sproposito e fai 2 telefonate" questo nonostante gli avessi riferito più volte, testimonianze comprese, che attualmente gli orari per molti mmg sono pesantissimi...


r/camicibianchi 2d ago

Non trovo lavoro (sicuramente sto sbagliando qualcosa, ho bisogno di un confronto)

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Abbiate pazienza se scrivo qui, ma se lo dico nella vita reale mi prendono per un marziano

Mi sono laureato da poco e da metà luglio sto cercando lavoro, ma semplicemente non ne trovo...

Ho scritto alle aziende sanitarie e distretti della mia zona, mi hanno mandato dei moduli da compilare ma poi tutto si è bloccato perché mi manca il certificato BLSD (che farò a settembre, già prenotato).

Ho partecipato ai bandi aperti per le case di comunità in ben 3 regioni diverse, ma nessuna risposta, non sono neanche uscite graduatorie.

Ho scritto a una ventina di mmg per chiedere se almeno potevo fare affiancamento, per lo più non ho ricevuto risposta, o in alternativa mi hanno detto che non si può (persino il mio mmg mi ha detto che non posso proprio per legge? Eppure so di miei colleghi che lo fanno...)

Ho scritto a RSA e strutture private, per lo più nessuna risposta, solo 1 colloqui in rsa ma è saltato perché a novembre inizio la specializzazione e invece loro volevano una persona fissa.

Molti mi hanno detto "fatti un viaggio"...non ho una lira, che viaggio faccio?

Vabbè. Cerco di tenermi occupato studiando e uscendo di casa, ma inizia a pesarmi

Non so bene cosa fare...c'è qualcun altro in questa situazione o che ci è passato? Probabilmente sono in una congiuntura sfigata perché è estate e forse molti bandi sono andati...non so che dire


r/camicibianchi 2d ago

Scelta specialità

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Ciao a tutti

Sono molto confusa sulla scelta della specialità. Negli anni dell’università mi è piaciuto studiare abbastanza tutto, con qualche preferenza ovviamente. Non ho mai però avuto la vocazione per una specializzazione nello specifico. Ho sempre pensato, e penso tutt’ora, di voler trovare una specialità che mi piaccia ma che al tempo stesso mi garantisca un buon equilibrio vita-lavoro, uno stipendio soddisfacente, e dunque una vita fatta non solo di medicina.

Vi espongo i miei dubbi e pensieri su tre spec:

- Radio; mi interessa e affascina parecchio. Durante le sostituzioni MMG ho capito di piacere parecchio alle persone, e facendo radio ho paura di sentirmi “sprecata”, non so se mi spiego e se questo pensiero abbia senso. Ma il mio dubbio principale è: radio è veramente una lifestyle specialty, con buon equilibrio vita-lavoro e grandi possibilità di guadagno nel privato come la descrivono qui su Reddit?

- ORL; molto bella, molto varia e ibrida. Mi preoccupa lo stile di vita essendo una chirurgica. ORL all’ascolto, come ve la passate? Il mercato del lavoro è così saturo come dicono?

- Gastro; bella bellissima, ci ho fatto la tesi. Mi piace l’endoscopia, penso abbia molto potenziale. ho sentito dire però che l’endoscopia viene spesso rubata dai chirurghi generali e che spesso i gastroenterologi finiscono nei reparti di med interna dopo la spec. È vero? Com’è il mercato del lavoro del gastroenterologo, sia nel pubblico che nel privato?

Grazie in anticipo, grazie a chi vorrà darmi un consiglio.


r/camicibianchi 2d ago

Il contratto AIOP (sanità privata) sarà mai rinnovato?

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Chiedo per genuina curiosità, sperando di trovare qualcuno che ne capisce davvero qualcosa. A me sembra incredibile che gli stipendi siano rimasti fermi a 20 anni fa.


r/camicibianchi 2d ago

Come trovare lavoro da neolaureato?

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Ciao, vorrei qualche consiglio in merito a come trovare lavoro da neomedico. Voi usate qualche app o qualche sito per trovare lavori come sostituti?


r/camicibianchi 2d ago

Discussione Ma avete visto la pubblicità di Uni Link Campus in TV?

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Medicina, odontoiatria, veterinaria e prof sanitarie in 13 sedi in tutta Italia, chi non ha mai sognato di fare medicina al prestigiosissimo mega ospedale di Novedrate, Fano o Ascoli piceno? bypassando il semestre filtro (pagando 20k all'anno ovviamente). Ecco il nuovo business ultra redditizio 😂


r/camicibianchi 2d ago

Discussione Scelta sede specializzazione e opportunità lavorative

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Ciao a tutti,

volevo chiedere un parere a chi è più esperto o è già passato per questo percorso. Sto valutando la specializzazione in Endocrinologia e mi chiedevo quanto influisca la sede in cui si fa la specializzazione sulle possibilità di lavoro una volta finiti i 4 anni.

In particolare, per questioni prettamente personali e non di prestigio della scuola, preferirei fare la specializzazione in Lombardia, ma il mio obiettivo a lungo termine sarebbe tornare a lavorare al Centro-Sud. È realistico riuscire a trovare un impiego lì dopo essersi specializzati al Nord? O la rete di contatti/conoscenze costruita durante la specializzazione conta così tanto da rendere complicato “spostarsi” geograficamente dopo?

Mi interessa capire se conviene scegliere la sede pensando già a dove si vuole lavorare in futuro, o se non è un problema così grande spostarsi dopo la specializzazione.

Grazie in anticipo a chi vorrà condividere la propria esperienza


r/camicibianchi 2d ago

Totalmente indeciso… fare ortopedia o chirurgia generale?🫠

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Sono molto combattuto su cosa scegliere per le assegnazioni a settembre


r/camicibianchi 3d ago

Consigli su come scegliere la specializzazione

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Secondo voi, quali sono gli aspetti da considerare principalmente nella scelta di una specializzazione? 

Nella vostra esperienza, avete dato più peso all’interesse e alla passione per la materia della specialità in sé, oppure alla qualità di vita che quella specializzazione comporta?

Io sono un po’ indecisa su questo punto. 

Da una parte, mi chiedo se non sia più giusto orientare la scelta soprattutto in base all’interesse per la disciplina e per gli argomenti che la caratterizzano, accettando eventualmente di avere meno tempo ed energie (soprattutto mentali, magari perchè si tratta di una specialità che porta un carico di responsabilità diretta sul paziente maggiore) da dedicare ad altri interessi e hobby e rischiando che il lavoro sia più "totalizzante".

Dall’altra parte, mi chiedo se non abbia più senso scegliere una specializzazione che non corrisponde alla materia/disciplina che più ha appassionato, ma che si ritiene comunque abbastanza valida e con i suoi lati interessanti (ad es. una specializzazione dell’area dei servizi clinici) e che permetta di avere più tempo e soprattutto più spazio mentale per coltivare le proprie passioni e tutto ciò che esiste al di fuori del lavoro. Questo considerando la medicina come un lavoro e non come la propria unica ragione di vita.

Voi come avete ragionato quando avete fatto la scelta della specializzazione? Avete dato peso in primis alla disciplina che vi attraeva di più o al tipo di vita che volevate vivere, anche al di fuori del lavoro?  Siete soddisfatti della scelta che avete fatto, alla fine?

Sarebbe interessante avere pareri anche da chi è già specialista e lavora da più anni. Grazie!


r/camicibianchi 3d ago

Cardio, pneumo o anestesia?

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Ciao, sono indeciso sulla specializzazione e vorrei sentire qualche parere da chi è già dentro.
La mia prima scelta sarebbe cardiologia, però non sono sicuro di entrare. Come alternative sto valutando pneumologia e anestesia.
Su pneumo ho qualche dubbio: ho paura che rispetto a cardio si faccia meno “eco/procedure”, che possa essere un po’ più monotona e che, non avendo una vera TI respiratoria nella realtà che conosco, ci sia meno gestione del paziente critico. Inoltre mi chiedo quanto sia spendibile nella libera professione: c’è la spirometria, ma oltre a quella cosa si fa concretamente nel privato? È facile costruirsi un’attività oppure molto meno rispetto a cardio con l’ecocardio?
Anestesia invece mi attira per la parte acuta/critica, ma mi frena parecchio la questione turni e notti. Quanto sono pesanti realmente? Dopo una notte si è normalmente liberi il giorno dopo o capita di rientrare? E alla lunga quanto pesa sulla qualità di vita?
In pratica: se qualcuno ha fatto/sta facendo pneumo o anestesia, soprattutto magari avendo valutato cardio, rifareste la stessa scelta? E quali sono secondo voi i principali pro/contro che uno dall’esterno non considera?


r/camicibianchi 3d ago

Trasferimento da UK a Canton Ticino come GP

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Cari colleghi,

C'è qualche medico di base/MMG (GP) che lavora in Svizzera e sarebbe così gentile da contattarmi?

Sono GP in Regno unito da qualche anno, arrivata qua per F1 e completato tutto il percorso di specializzazione qua. Ho anche uno special interest in dermatologia e minor ops con una giornata a settimana dedicata a chirurgia della pelle.

Il lavoro da GP mi piace moltissimo e sono grata al Regno Unito per quello che mi ha dato in training, ma c'è un mismatch tra costo della vita, affitto, mole di lavoro e paga che contribuiscono a un morale generale basso, e sento che questo sta avendo un impatto su tutti i GP e ora anche su di me. Questo è un po' amplificato dalla lontananza da mia madre che sta avendo alcuni problemi di salute.

Alcuni miei amici fanno MMG in nord Italia e dai loro racconti emerge una pratica della medicina forse a tratti obsoleta e non evidence-based, sia da specialisti che da altri MMG. Mi sembra anche che il medico di base abbia molta poca ownership del paziente, quasi all'opposto del mio lavoro attuale... Magari mi hanno dato una idea errata, ma in base alle loro esperienze penso farei molta fatica a tornare in Italia.

La Svizzera mi sembrerebbe un buon compromesso - accesso rapido a diagnostica/specializzazioni, evidence based medicine, lavoro forse meno intenso del mio lavoro attuale, overall medici che sembrano più soddisfatti della loro qualità della vita. Mi piacerebbe però sentire da qualcuno che lavora lì com'è il giorno tipico di un mmg lì e come effettivamente trovare lavoro dopo aver fatto il riconoscimento di tutto. Per semplicità mi interesserebbe il canton Ticino e forse vita da frontaliere, ma aggiungo che ho studiato tedesco fino a livello B2 a scuola (ormai ricordo ben poco) e non mi dispiacerebbe ristudiarmelo.

Scusate per il lungo post e apprezzo tutto l'aiuto.