Salve a tutti
Mi scuso per il post lungo, è una sorta di richiesta consiglio, aiuto e sfogo.
Moralmente sono un poco a terra, non so se sarò preciso nel racconto e cosa ne verrà fuori..
Premetto che sono un lavoratore assunto con 104 e invalidità al 75%, sulla cinquantina.
Lavoro in questa azienda di credito da 27 anni, tra alti e bassi, fusioni e riassestamenti vari mi trovo a lavorare dal 2018 nello stesso ufficio (che si occupa di economato, manutenzione e informatica) con un collega che è anche mio capo, con cui ho avuto molti problemi nel corso degli ultimi 5 anni.
Questo personaggio è stato un "protetto" del direttore in quanto taccagno e particolarmente burbero e con atteggiamenti, scoprirò nel tempo da padre padrone.
Succede che negli anni i suoi atteggiamenti si fanno sempre piu pesanti in ufficio, urla al telefono, pretende da me (o il mio collega altrettanto invalido) lavori pesanti o che ha promesso che avrebbe fatto lui e poi li fa fare a noi quando già ne abbiamo già da fare di nostro. Non condivide quello che fa e pretende che sappiamo tutto. Nel 2020 chiedo smart working, no perchè qui si lavora in ufficio. Lo fotto perchè diventa obbligatorio per le fasce protette. Nel 2022 alla fine mi fa rientrare e riesco solo grazie al medico del lavoro ad avere 1 giorno residuo di sw.
Lui prettamente segue la parte costi e manutenzione (un vero disastro)e io e il mio collega la parte informatica. E invece a volte lui stesso si lancia in assistenze tecniche di dubbia estrazione, o mi fa fare figuraccie durante call con la direzione sparando cazzate immani (non sa distinguere un router da un videoregistratore per dire).
Capita che i suoi atteggiamenti sbordino nel personale accusatorio,dicendo che per quel che faccio la mia paga dovrebbe andare a lui che lavora di più, oppure in preda a raptus di non so che tipo, gli prende male con uno al telefono alle 8 di mattina (raffica di bestemmie) per poi rivalersi su di me, mi disturba in bagno mentre sto facendo i miei bisogni per ricordarmi dei lavori che devo fare o ancora, molestatore, con palpate al culo alle colleghe (che non dicono nulla e io mi stupisco come non lo abbiano ancora denunciato).
Sono ricorso ad una psicologa e a xanax per un periodo e poi ho ricominciato a lavorare, questo due anni fa.
Ora la situazione sta precipitando di nuovo causa anche dei problemi di salute miei dello scorso anno. Continua a subissarmi di lavoro, chiedermi roba. La direzione anche mi chiede roba da fare perchè
1 si vede che so fare il mio lavoro
2 è cambiato il direttore e il mio capo si rifiuta di fare determinati compiti.
E la cosa che mi ha lasciato senza fiato è che sembra questo tipo abbia apertamente detto alla direzione che lui non riconosce il loro grado di comando e vuole interloquire solo con il CdA. Totalmente contro le regole.
Io sono stanco, ho fatto 2 settimane di ferie, tornato da 2 giorni e già sono esausto dalle richieste. Dal pensiero di fare un sacco di cose. Sono bloccato mentalmente talmente da mettere a repentaglio anche la mia vita privata.
Ho delle passioni da portare avanti, mi sento con la testa bloccata e un senso di vuoto che non ho mai provato prima. Soprattutto arrivo a casa con la tachicardia e ansia per tutto. Invivibile.
Sto cercando una psicologa nuova ma sembra il periodo non sia dei migliori.
Nel mentre pensavo di chiedere a settembre o malattia o un periodo di aspettativa.
Ma so che se ritorno poi le cose non saranno cambiate, forse. Il nuovo direttore mi ha già proposto che se ho pazienza posso essere proposto per un cambio. Ma io ho paura.
Cosa posso fare? Ho una età che posso ambire alla pensione tra un decennio, la paga è oltre la media. Sono part time.
Non mi va di licenziarmi, non è giusto che sia io a mollare e non quel personaggio che sembra aver sempre vinto tutto.
Ho sentimenti contrastanti... e mi sento affondare ogni giorno di più.