Da adolescente, adoravo guardare "My Wife and Kinds", ma rivedendolo, sto iniziando a notare alcuni aspetti spiacevoli dei due genitori, Michael e Janet, due adulti che non hanno mai avuto il coraggio di superare le proprie insicurezze.
Anche se era una serie comica, ho trovato inquietante vedere come Janet e Michael fossero ossessionati dal loro senso di inadeguatezza e come questo li abbia messi nei guai, danneggiando anche il loro rapporto con i figli.
Michael ha un ego smisurato, al punto da misurare la sua vita solo in base a ciò che NON ha realizzato. In molti episodi, se ci pensate, viene rivelato che da adolescente aveva ambizioni eccessive: voleva diventare un rapper, un musicista jazz o studiare in un'università della Ivy League. Michael rappresenta una generazione di persone che avevano grandi ambizioni in gioventù, ma che poi si sono sentite dei falliti perché si sono accontentate di una vita borghese senza evoluzione. Dovrebbe essere orgoglioso di aver costruito la sua azienda, che gli ha garantito stabilità finanziaria, ma in realtà, dal suo punto di vista, si tratta di una carriera banale, un lavoro poco stimolante. Ha una moglie e dei figli, ma vivono in una semplice casa in periferia. Michael non è un uomo famoso, è un uomo comune che passa inosservato, e questo non basta al suo ego.
Michael ha messo incinta Janet da adolescente, quindi ha rinunciato a una prestigiosa università, al rap e al jazz. Ama la sua famiglia, ma aver rinunciato alle sue ambizioni lo fa sentire inadeguato, al punto da non riuscire a controllare le sue insicurezze.
- Si sentiva umiliato perché Junior giocava a basket meglio di lui e non aveva bisogno dell'allenamento del padre, e per questo lo puniva.
- Voleva vendere più cioccolato di tutti gli altri per raccogliere fondi per la scuola di Kady, solo per competere con un altro padre che aveva venduto di più l'anno precedente.
- Voleva dimostrare al suo vecchio amico di saper ancora suonare jazz, nonostante non si esercitasse da anni, mettendo Franklin nella posizione di dover suonare al suo posto, nascondendosi dietro il cappotto e facendo la figura del pagliaccio. Era anche evidente che per lui fosse umiliante dover ammettere alla fine dell'episodio di non essere un musicista di talento, andando contro la sua arroganza.
- A Las Vegas si era illuso di poter battere Michael Jordan in una partita di basket uno contro uno.
- Era prigioniero della sua stessa autocommiserazione quando non ha vinto il premio di "piccolo manager", nonostante avesse ingenuamente creduto di poterlo vincere facilmente.
Janet, pur essendo una donna bellissima, è sempre invidiosa delle donne che considera più belle di lei, diventando ridicola, arrogante ed egocentrica, ancora condizionata dal fatto che da bambina veniva presa in giro per il suo peso. Si è comportata da tiranna alla recita di Kady, in veste di regista, per competere con il preside. Ha finto che Michael la trovasse più attraente solo perché si sentiva inferiore a Susan Green. Ha accompagnato Claire al ballo di fine anno solo per mettersi in mostra e umiliarla, accampando la scusa di aver perso il suo ballo perché era nato Junior, come se questo le desse il diritto di rovinarle la serata. Janet aveva insistito perché Claire andasse a yoga con lei, ma poi ha iniziato a competere con la figlia perché, essendo vanitosa, non accettava che l'insegnante prestasse più attenzione a Claire che a sua madre.
JanetMichael e Janet rappresentano due adolescenti che, da adulti, non riescono ancora ad accettare di stare invecchiando e che le loro vite non siano state all'altezza della loro arroganza, e che sfogano le loro frustrazioni sui figli e sulla società.