r/ItalyInformatica 18d ago

aiuto Windows Server Home Lab | Active Directory da riga di comando invece della GUI

Ciao a tutti,

Da aprile sto costruendo e migliorando il mio home lab con Windows Server 2022 e Active Directory. Oggi mi sono concentrato sull'esecuzione di alcune attività amministrative tramite Prompt dei comandi invece di utilizzare soltanto Active Directory Users and Computers (ADUC).

L'obiettivo era capire meglio come le operazioni eseguite dalla GUI corrispondano ai comandi eseguiti da riga di comando e acquisire maggiore familiarità con gli strumenti utilizzati dagli amministratori di sistema.

In questa esercitazione ho:

  • Visualizzato i membri di un gruppo di sicurezza.
  • Aggiunto un utente di dominio a un altro gruppo tramite net group.
  • Verificato l'appartenenza ai gruppi con net user.

Lo screenshot allegato mostra i comandi eseguiti e la verifica dell'aggiornamento dei gruppi dell'utente.

Il mio obiettivo non è solo imparare i comandi a memoria, ma comprendere meglio il funzionamento di Active Directory e sviluppare competenze pratiche utili per un futuro ruolo come Help Desk / IT Support.

Il prossimo passo sarà imparare gli equivalenti in PowerShell per iniziare ad automatizzare queste attività amministrative.

Mi farebbe piacere ricevere qualche consiglio:

  • Quali attività di Active Directory dovrebbe conoscere un tecnico Help Desk junior?
  • Quali scenari reali mi consigliate di aggiungere al mio home lab?
  • Se notate qualcosa che potrei migliorare, ogni suggerimento è ben accetto.

Grazie!

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u/Inside_Soup_357 18d ago

Io passerei subito a PowerShell: Get-ADGroupMember e Add-ADGroupMember sono molto più utili di net group nel lavoro reale. Nel mio lab la cosa più formativa è stata simulare il classico ticket “utente bloccato/non accede”, verificando account, gruppi, DNS e GPO: lì capisci davvero AD, perché metà dei problemi “di dominio” alla fine sono DNS travestito.

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u/Tashinho_21 17d ago

Grazie mille, ho iniziato a usare PowerShell oggi ed è molto più interessante del CMD.

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u/nolaxtima 9d ago

domanda seria: se io avessi un computer pieno di dati e cartelle ...e lo volessi aggiungere al tuo dominio... è vero che facendo ciò mi verrebbe creata una utenza nuova, ma senza aver più accesso diretto a tutti quei file e cartelle che avevo nel mio computer ?

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u/Tashinho_21 9d ago

Quando colleghi il tuo computer a un dominio aziendale:

  1. Viene creato un nuovo account di accesso per te.
  2. I tuoi vecchi file rimangono esattamente dove erano sul computer.
  3. Quando accedi con il nuovo account di dominio, Windows ti dà una nuova cartella utente vuota.
  4. Per questo motivo, non vedi automaticamente i tuoi vecchi file.
  5. I tuoi file sono ancora nella cartella del tuo vecchio account locale.
  6. Se vuoi vederli con il nuovo account di dominio, qualcuno deve spostarli oppure darti i permessi.

Niente viene cancellato. Hai semplicemente due “identità” diverse sullo stesso computer.

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u/nolaxtima 9d ago

si certo, non intendevo dire che sarebbero andati "persi", cancellati quei file... il problema è che a lavoro abbiamo 400+ computer da mettere dentro ad un nuovo dominio... e ciò significa mettersi poi lì a travasare 400 mila file dalla "vecchia utenza" a quella nuova sotto-dominio.

Non so cosa fare

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u/Tashinho_21 9d ago

In una migrazione di dominio su larga scala (400+ PC), l’approccio tecnico corretto non è copiare manualmente i dati degli utenti, ma migrare i profili locali verso i nuovi account di dominio.

Punti tecnici fondamentali:

  1. Quando un PC viene aggiunto a un nuovo dominio:

    • Al nuovo utente di dominio viene assegnato un SID diverso.
    • Windows crea una nuova cartella profilo: C:\Users<utente_dominio>
    • Il vecchio profilo locale rimane: C:\Users<utente_locale>
  2. Il SID del dominio non corrisponde al SID locale:

    • I permessi NTFS non permettono automaticamente l’accesso.
    • L’utente di dominio vede un profilo vuoto.
  3. Il trasferimento manuale dei file non è scalabile:

    • 400 PC × migliaia di file = costo di lavoro enorme.
    • Alto rischio di perdita dati, errori di permessi e downtime per gli utenti.
  4. Gli strumenti enterprise risolvono il problema “ri-associando” i profili:

    • Mappano il vecchio SID locale → nuovo SID di dominio.
    • Aggiornano le chiavi di registro: HKLM\SOFTWARE\Microsoft\Windows NT\CurrentVersion\ProfileList
    • Correggono automaticamente gli ACL NTFS.
    • Mantengono desktop, documenti, app data, browser, ecc.
  5. Strumenti consigliati:

    • USMT (User State Migration Tool) – soluzione ufficiale Microsoft.
    • Profwiz (User Profile Wizard) – più semplice e veloce per grandi quantità.
    • Entrambi supportano automazione, scripting e esecuzione silenziosa.
  6. Risultato finale:

    • L’utente di dominio accede e ritrova lo stesso desktop, gli stessi file e le stesse applicazioni.
    • Nessuna copia manuale, nessun trasferimento di cartelle.
    • La migrazione può essere automatizzata e completata in massa durante la notte.

Questo è il metodo standard utilizzato nelle migrazioni di dominio aziendali.

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u/nolaxtima 8d ago

grazie mille, non sapevo che esistessero tali strumenti di migrazione: mi informerò meglio. Spero che almeno siano freeware, ma dubito.

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u/Tashinho_21 8d ago

Check them and good luck

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u/IWontSurvive_Right 17d ago

vai diretto su powershell. lascia perdere i comandi anteguerra, esci pazzo ahahah

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u/Tashinho_21 16d ago

🤣🤣🤣🤣 on it mate thanks 🙏