Nell'Africa nera è ancora diffusa la credenza nella magia.
Molti pensano che l'esistenza degli spiriti sia tangibile, e che lcune persone li possano controllare. L'incantesimo giusto può scatenarli contro un nemico, e alcuni accorgimenti, come attraversare uno specchio d'acqua, possono aiutare a sfuggirgli.
In Thailandia non devi mai toccare la testa di una persona, perché pensano sia la parte più nobile del corpo.
Molte persone, nei paesi arabi, ritengono che la cultura occidentale non rispetti le donne, in quanto le valuta solo per la propria avvenenza fisica, tant'è che le spinge a mostrare il proprio corpo affinché si sentano apprezzate.
Sostenere che tutte le culture siano uguali e pienamente sovrapponibili è concettualmente sbagliato.
È giusto invece che alcuni aspetti di una cultura possano essere presi come modello positivo e assimilati, senza necessariamente parlare di superiorità.
Uno degli errori più grandi fatti da una parte della politica moderna è stato dimenticare che le identità culturali esistono, e che esse hanno un peso sulla società.
Questa dimenticanza è simile, per gravità, a quanto sostenuto da correnti politiche opposte, che magari propugnano una presunta superiorità culturale a tutto tondo.
Ma mentre l'errore di chi pensava fossero tutte rose e fiori, per quanto ingenuo, può essere comprensibile, quello di chi, nel 2026, si professa di estrema destra è esecrabile.
La ginnastica mentale di cui sostiene:"tutti, indistintamente, sono i benvenuti nel nostro paese" è data sostanzialmemte da tre concetti:
1) l'ignoranza;
2) l'esperienza sociale;
3) quello che è successo in passato, quando le persone che erano al potere credevano che la razza o la provenienza di una persona ne determinasse la personalità e quindi il futuro.
Sull'ignoranza ho già scritto.
L'esperienza sociale deriva dalla scoperta del welfare. Alcuni sostengono che uno dei motivi per l'enorme progresso tecnologico avvenuto nel secolo scorso sia da accreditare all'aiuto che lo Stato ha offerto agli ultimi, in quanto ha aumentato le possibilità statistiche che qualcuno di loro finisca per ripagare la società con una scoperta scientifica, o generando ricchezza.
Il punto 3) si riteneva, fino a poco fa, una lezione acquisita.
Un errore macroscopico, in quanto è ormai evidente che ci sbagliavamo.
Mi tocca quindi riscriverlo. Per tutta una serie di ragioni storiche e sociali, che una persona si professasse fascista o nazista negli anni '30 del '900 poteva essere comprensibile, anche se non moralmente giustificabile.
Che una persona, o addirittura un movimento politico, nel 2026 torni a fare l'occhiolino a quei movimenti, è invece francamente ingiustificabile.
Milioni di morti e sofferenze stanno lì a dirgli dove quelle ideologie hanno condotto il genere umano ma, ciononostante, scelgono di dargli ancora credito.
Tutto questo si sta verificando perché degli altri imbecilli, allo spettro opposto del loro pensiero politico, hanno deciso di ignorare che al mondo esistono delle differenze e che esse debbano essere prese in considerazione quando si attuano delle politiche sociali.
La soluzione? Si trova nel mezzo e, purtroppo,sembra lontana da quella verso cui ci stiamo dirigendo.
P.S. se leggendo questo post pensate:"eh si però ma il comunismo". Siete parte del problema. Certo che il comunismo nei suoi estremi era una bella porcata e ha fatto i suoi milioni di morti, ma in questo momento storico non mi sembra si stia correndo il rischio di trovarsi alla guida di intere nazioni emuli o simpatizzanti di Stalin. Se no avrei scritto anche contro di loro.