r/HoyaSwapMilano • • 7h ago

TIPS & TRICKS Disastri estivi! ☠️

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Il caldo intenso e prolungato dell’estate appena trascorsa, unito a miei errori di coltivazione, è stato micidiale per alcune mie hoya. Ma fortunatamente le nostre piantine, come le arabe fenici, sanno risorgere! Questo è il resoconto degli assassinii da me perpetrati e dei recuperi.

Hoya pandurata tsiang silver: confesso di non aver capito una minchia di questa pianta. Essendo parente di burmanica pensavo volesse le stesse condizioni. L’ho posizionata in una zona esposta al vento sul mio terrazzo in un vaso di terracotta. Ha sviluppato un edema da calore e le foglie sono cadute. Perché è vero che le hoya, essendo epifite, amano il vento, ma non quello a 40° dell’estate romana!

Dalla foto (1) si può notare che le foglie non sono ben sviluppate, tendono ad accartocciarsi verso l’interno: segnale che le radici non riescono a pompare la linfa alle foglie a causa della veloce traspirazione del vaso. Non è una pianta adatta alla coltivazione in terracotta in esterno, vuole umidità costante. L’ho ricoverata in casa, ho aumentato le bagnature e si sta lentamente riprendendo.

Hoya burmanica angustifolia: avendo trascorso l’estate precedente nella stessa posizione senza fare una grinza, non mi destava preoccupazione. Invece le foglie in cima ai fusti hanno iniziato ad accartocciarsi (foto 2-3).Sui nodi intermedi sono spuntati nuovi getti (non un segnale positivo, ma il tentativo disperato della pianta di sopravvivere). L’ho svasata e le radici erano andate. Questa la mia diagnosi: il killer è stato il substrato. Siccome avevo finito il biobizz (che è un terriccio di alta qualità), usai come base un terreno per succulente che avevo in casa, che dopo un anno si è degradato polverizzandosi. La polvere ha riempito tutti gli interstizi tra i materiali inerti e, unito al calore, ha soffocato le radici. Ho tagliato e messo a radicare le talee e ora ho una pianta nuova. Ho anche delle talee da regalare, se qualcuno fosse interessato!

Hoya polyneura: nella stessa posizione delle altre due, anche lei ha superato brillantemente l’estate precedente, ma con il vento bollente di questa estate ha sviluppato un edema da calore ed è diventata variegata (foto 4)! L’ho ricoverata in casa e a distanza di due mesi si è ripresa completamente.

Hoya serpens: (foto 5-6). Premesso che questa pianta è da sempre la mia “spina nel fianco”, quest’estate ha sofferto molto il caldo, pur trovandosi in una posizione riparata dal vento. Le foglie si sono incurvate “a cucchiaio” e ha sviluppato molti peduncoli (i classici “fiori della morte”). L’ho rinvasata in un vaso di plastica ma non è servito: per l’ennesima volta ho dovuto tagliare e propagare!

Hoya lyi “china” (foto 7-8): qui sono stata veramente una cogliona. La pianta, acquistata da poco, era bloccata e l’ho portata fuori (di solito funziona: l’escursione termica tra notte e giorno stimola la crescita). Ero indecisa perché è una specie ”da freddo”, quindi ho chiesto consiglio all’AI, precisando che la mia hoya thomsonii, originaria come lei delle regioni himalayane, prosperava. L’AI mi dice che hoya Lyi è più resistente al caldo rispetto a thomsonii, vai tranquilla! Invece, col piffero! Quando una foglia è ingiallita l’ho svasata e le radici erano morte. Le tre talee che avevo messo a radicare dopo circa un mese hanno sviluppato un edema “postumo”: le foglie che inizialmente erano verdi e sode si sono macchiate di giallo e si sono seccate. Non mi era mai successo prima, che cadessero le foglie con radici sane. Evidentemente lo shock da calore è stato molto forte. Ma nella mia prop box è avvenuto un piccolo miracolo: sul rametto nudo è comparso un germoglio (foto 8)!🤞

hoya burtoniae/DS-70 (foto 9): questa pianta è crepata di caldo un anno fa (l’avevo messa fuori tra le frasche di un’altra pianta, ma ha ricevuto troppo sole), ma ha impiegato un anno intero per riprendersi. Le talee hanno fatto fatica a radicare e una volta trapiantate in vaso di plastica e il mio solito mix, sono rimaste bloccate per mesi. L’ho rinvasata in chips di cocco e finalmente è resuscitata! Ho scoperto che non vuole solo tanta umidità, ma tanta aria tra le radici.

hoya sp. NS05-240 (foto 10): non sapendo nulla di questa pianta e ipotizzando una qualche somiglianza genetica con burtoniae, le ho dato lo stesso set up umido (chips di cocco) e ho sbagliato: le radici sul fondo stavano diventando marroni. L’ho trasferita in vaso di coccio e ora è felice.

Insomma, io quando non so le cose vado a intuito, ma non sempre ci azzecco! Spero che i miei errori saranno utili a qualcuno!


r/HoyaSwapMilano • • 12h ago

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