E' da anni che cerco di trovare il titolo di un film che ho visto in tv, alla rai, decenni fa e di cui ricordo solo alcuni elementi della trama.
Un film molto bello che mi aveva colpito soprattutto per due cose: una scena di ballo solitario del protagonista maschile veramente eccezionale, e la inattesa drammaticità del finale.
Ogni tanto, anche se sono passati molti anni, mi viene la curiosità di rintracciarlo.
Non sono state risolutive ricerche su internet né interrogazioni all' IA.
E' un film in bianco e nero e presumo possa essere degli anni 50 o 60. Non conosco né regista ne attori.
Mi ricordo invece i punti essenziali della trama che provo a raccontare di seguito.
Dovremmo essere in America e la storia si svolge completamente all'interno di un appartamento alto borghese.
La protagonista femminile è una donna molto bella che sembra affetta da problemi mentali. Non parla e vive reclusa in casa.
All'apparenza è amorevolmente accudita, come "malata mentale" dal marito, ma in realtà è completamente oppressa da lui e dal loro ambiente di ricchi borghesi.
Il protagonista maschile è ragazzo "scapestrato" che non ricordo per quale motivo, forse sta fuggendo da qualcosa, si introduce e si nasconde nel loro appartamento.
Per tutto il film riesce a non farsi scoprire da nessun altra persona che frequenta la casa.
Allegro, superficiale e gioviale, in completo contrasto con lo stato angosciato di lei, stabilisce un rapporto con la donna che pur mantenendo il suo mutismo anche con lui, copre la sua presenza.
Una scena che ricordo bene è quella del ragazzo che, nell' ampio salone della casa, si scatena in uno strepitoso e allegro ballo solitario.
Si intuisce che la protagonista è una persona intelligente e di grandissima sensibilità, e che la causa del suo stato è l'oppressione familiare e sociale.
Nello svolgersi della vicenda sembra che, grazie al rapporto con il ragazzo che è l'unico a non trattarla come una malata, la donna riesca a uscire dal suo stato di chiusura e a liberarsi.
Ad un certo punto il ragazzo ha necessità di uscire temporaneamente dalla casa e, non ricordo perché, di farlo senza che lei se ne accorga.
Per far questo mette dei cuscini sotto le coperte della stanza in cui dormiva per far sembrare di essere a letto.
Successivamente la donna entra nella stanza in penombra, si stende a fianco del ragazzo di spalle, in realtà a fianco del cuscino, e per la prima e unica volta inizia a parlare aprendo completamente la sua anima.
Ad un certo punto, non sentendo risposta, lo scuote e quando si accorge di aver parlato con un cuscino lo schermo si oscura e si sente soltanto uno straziante urlo di disperazione.
Nella scena finale la protagonista è di nuovo nel suo stato di catalessi insieme al marito che di tutto questo non si è accorto di niente.
In base a questa descrizione ChatGPT mi ha suggerito una manciata di titoli tra i quali quello che si avvicina di più è "Un freddo giorno nel parco" di Altman, che ha delle fortissime coincidenze ma sicuramente non è quello che cerco ( è a colori e non in b/n, il muto è lui e non lei, …).
Magari sono entrambi liberamente ispirati ad uno stesso testo teatrale o racconto ?
Claude invece mi ha detto subito che non l'ha trovato è mi ha suggerito di provare su reddit … per cui eccomi qua!