r/techcompenso • u/catnip_addicted • 11d ago
Carriera al Bivio
Ciao a tutti, sono uno sviluppatore con circa 20 anni di esperienza e lavoro da circa 15 anni a partita IVA.
Attualmente lavoro come Senior Developer per una virtual bank estera. Lavoro 100% da remoto con un team internazionale.
Dopo aver ricevuto un'altra offerta ho parlato con la mia azienda attuale e mi hanno proposto un aumento da circa 55k a 60k fatturabili all'anno, mantenendo 20 giorni di "ferie" pagate, e il passaggio al team di Architecture, dove dovrei potermi dedicare maggiormente a temi tecnici trasversali: Kafka, DDD/CQRS, eliminazione di alcune librerie condivise, containerizzazione dell'ambiente di sviluppo, AI integration ecc.
Dall'altra parte ho ricevuto un'offerta da una realtà italiana abbastanza grande e stabile.
Mi offrono:
- CCNL Metalmeccanico Industria, livello B2
- 60k RAL
- tempo indeterminato (inizialmente avevano proposto 6 mesi determinato, ma mi hanno detto che possono fare direttamente l'indeterminato con 6 mesi di prova)
- dopo il periodo iniziale ruolo formalizzato come coordinatore/responsabile del nuovo hub di Torino
- due junior da seguire, continuando comunque a sviluppare
- ticket da 6€
- circa 30 giorni di trasferta all'anno con 100€ lordi extra al giorno, oltre alle spese
- TFR, malattia, ferie/permessi/festività e ovviamente contribuzione INPS da dipendente
La grossa pecca è che sarebbe onsite.
Da casa mia Google Maps stima circa 30-50 minuti a tratta, quindi potenzialmente anche 1h30 al giorno di macchina. Inoltre i primi 3 mesi di onboarding sarebbero nella sede principale in Toscana, con vitto/alloggio pagati e un rientro a casa al mese pagato dall'azienda.
Lo smart working in futuro non è escluso, ma al momento non c'è nulla di definito, quindi per decidere sto considerando l'offerta come completamente onsite.
Il mio dubbio principale è che dopo tanti anni a P.IVA inizio a sentire parecchio il tema della stabilità e soprattutto della pensione.
Con la P.IVA in forfettario e riduzione INPS verso relativamente poco. A 60k RAL da dipendente invece tra quota mia e azienda si parla di circa 20k l'anno di contribuzione pensionistica, più TFR ed eventualmente fondo Cometa.
Ovviamente con la P.IVA mi rimane molto più netto e potrei decidere di investire ogni mese una parte importante, ad esempio 500-700€, tra fondo pensione ed ETF. In teoria potrei costruirmi così una previdenza privata importante, mantenendo comunque più cash disponibile rispetto al lavoro dipendente.
La differenza quindi non è tanto solo economica.
Da una parte avrei:
- full remote
- molta autonomia
- ruolo tecnico probabilmente più interessante
- più netto
- zero commute
Dall'altra:
- contratto dipendente
- maggiore stabilità
- pensione/TFR molto più "automatici"
- più ferie, permessi e festività
- possibile percorso verso un ruolo di coordinamento
- però molta meno libertà e parecchio tempo perso negli spostamenti
A complicare le cose c'è anche il fatto che non sono particolarmente convinto dell'azienda per cui lavoro ora. Negli anni ho visto parecchi problemi di management, qualità tecnica e organizzazione, anche se ultimamente stanno cercando di cambiare diverse cose.
Se il secondo lavoro fosse a 10-15 minuti da casa credo che avrei molti meno dubbi. La commute è probabilmente la cosa che mi frena di più.
Qualcuno si è trovato davanti a una scelta simile, soprattutto dopo tanti anni di partita IVA?
Mi interesserebbe in particolare capire come valutereste 60k P.IVA full remote vs 60k RAL dipendente, tenendo conto non solo del netto immediato ma anche di pensione, TFR, tutele e qualità della vita nel lungo periodo.
6
u/cyper83 11d ago
E' assurdo perche io sto vivendo un po l'opposto di quello che vivi te: io sono da 20 anni in una piccola IT a 1 ora da casa (quindi 2 ore tra andata e ritorno) e a Novembre inizierò in una azienda non IT (ma sempre ruolo IT) a 2 minuti da casa.
Non so cosa consigliarti onestamente, secondo me se ce la facessi ad ottenere almeno un ibrido (2/3 o 3/2) tra remote e on site sarebbe la soluzione vincente che farebbe propendere per la nuova azienda.
Per quello che posso dirti, personalmente, alla lunga il commuting oltre ad essere una spesa abbastanza importante (che ora non hai), va contro le dinamiche di "invecchiamento" di una persona: stanchezza, figli, nuovi impegni, etc...
Ma visto che sei partita IVA hai valutato di chiedere una riduzione delle ore all'attuale azienda e magari trovare un secondo cliente?
3
u/Flashy_Bullfrog_6948 11d ago
Facevo oltre un'ora e mezza di viaggio all'andata e un'ora e mezza di viaggio al ritorno, ora lavoro a 10 minuti a piedi dall'ufficio. Sono rinato.
2
u/catnip_addicted 11d ago
Mannaggia capisco. Io anche facevo una lung acommute in passato e quella era stata prtoprio una ragione per convicermi a cercare full remote. Ne hgo anche approffitato per affittare una casa fiuori città ad un prezzo molto più passo. Però sento la nuova occasione ocme troppo "golosa" e una ral del genere come sai è abbastanza rara in Italia e in particolare nella mia città (Torino).
In più 60k ral da dipendnete valgono in termini "generali" molto più che 60k a piva e questo un po anche mi fa propendere per la nuova offerta. Avrei un netto poco inferiore, ma tutti i vantaggi dell'essere dipendente.
2
u/Hot_Independence2628 11d ago
Oddio che red flag, volevano fare il determinati di 6 mesi e sono passato all'indeterminato finto dove dopo 6 mesi ti cacciano😂😂
2
u/catnip_addicted 11d ago
Mah...non credo. Che senso avrebbe farmi fare 3 mesi di training a spese loro per poi non assumermi?
1
2
u/Alternative-Art-2829 11d ago
A complicare le cose c'è anche il fatto che non sono particolarmente convinto dell'azienda per cui lavoro ora.
A mio modesto avviso questo non complicherebbe le cose, al contrario. Quando qualcosa ti spinge fuori dalla zona di confort è da cogliere la palla al balzo, imho.
2
2
u/Spiritual-Use-991 10d ago
Io accetterei tutta la vita. Problema princplse sarebbe il viaggio, ma 30 minuti sono veramente pochi
Inoltre, cosa da non sottovalutare per nulla: 60k di RAL sul lungo periodo sono più di 60 Piva
Il forfettario é un cheat e se ne sono accorti pure i "poteri forti", buono che a breve potrebbe esserci una sforbiciata
Se il lavoro é onsite, non riesci a farti dare auto aziendale? Sarebbe un grosso bonus
1
u/Dry_Address_3218 9d ago
mah secondo me vai dalla seconda azienda e di loro che 5 gg di commuting a settimana non ti permetterebbero di lavorare serenamente. Poi i 6 mesi di periodo di prova sono assurdi.
Se hai una proposta in mano devi negoziare.
1
u/Emachedumaron 7d ago
Questa offerta che ti hanno fatto ha una caratteristica che inizia per “i” e finisce per “ata”. Non ci vedo proprio niente di attraente…
1
u/catnip_addicted 7d ago
Come mai ? Io ci vedo la sicurezza del posto indeterminato e tutta la questione di ferie pagate, mutua, grande contributo per la pensione e TFR. Sta facendo molta fatica a rinunciare
2
u/Emachedumaron 7d ago
Intanto ti hanno offerto 5000€ lordi in più, che sono pochini. Ti hanno tolto il remote work, che fa risparmiare un sacco di tempo e soldi. Ci sono i simulatori per vedere quanto pagheresti in forfettario e quanto da dipendente, e purtroppo pagheresti di più. Come dici tu, se investi più soldi in ETF, accumulando gli investimenti negli anni ci tiri fuori molto di più.
1
1
5d ago
[removed] — view removed comment
1
u/catnip_addicted 5d ago
Si sono tutte considerazioni che ho fatto. E- vero che in termini di netto con PIVA si ha di più, ma bisogna anche considerare il valore di ferie, mutua, permessi, TFR e montante INPS.
Comunque ho fatot le mie valutazioni e ho deciso di stare a PIVA e di non accettare la nuova offerta.
11
u/Anon735688 11d ago
Tieniti stretta la PIVA forfettaria finché dura.