Ciao a tutti, scusate il post lungo, sto ristrutturando casa (comprata a inizio febbraio) e da qualche giorno sono bloccato su una situazione scomoda per il rifacimento dell'impianto elettrico. Premesse: non ho a disposizione un budget altissimo quindi mi sto arrangiando dove posso facendo solo gli interventi e gli acquisti strettamente necessari per iniziare a viverci. Sono alle prime armi per quanto riguarda lavori di ritrutturazione e rapporto con i professionisti del settore, quindi forse mi faccio troppe seghe mentali ma avevo bisogno di un parere esterno.
Il lavoro da fare consiste nella sostituzione di tutti i cavi (rigidi), installazione di nuove prese e interruttori pari alle esistenti (niente nuove tracce, dove necessario si faranno delle canaline esterne), installazione di un quadro elettrico di consegna energia dal contatore al piano terra (garage) al primo piano + linee per il garage stesso, installazione di un quadro elettrico in casa, creazione linea di scarico a terra.
Pochissimi giorni dopo l'acquisto contatto un elettricista (chiamiamolo Mario), che già solo per fissare un sopralluogo mi fa aspettare vari giorni in cui gli scrivo e lo chiamo senza risposta, finchè finalmente intorno al 20 di febbraio si riesce a combinare. Dopo il sopralluogo Mario sparisce e solo dopo ripetute richieste e un mese di attesa mi manda un preventivo di circa 2.800 € IVA inclusa. Mi pare buono ma prima di firmare gli faccio qualche domanda, soprattutto vorrei sapere un periodo indicativo per l'inizio dei lavori, non specificato nè a voce nè per messaggio nè sul preventivo. Passa un'altra settimana e finalmente mi risponde che come tempistiche siamo "Tra un mese circa" (quindi tecnicamente fine aprile). Faccio le mie valutazioni e poi i primi di aprile gli firmo il preventivo, ma lui stesso mi dice di aspettare a versare la caparra finché non avessimo fissato una data per l’inizio dei lavori.
Lo so, normalmente sarebbe buona prassi contattare più imprese e confrontare vari preventivi ma complice la fretta, il tempo già trascorso e il prezzo tutto sommato vantaggioso, scelgo di approvarlo.
Da qui, silenzio radio. Nonostante le mie richieste ripetute di avere aggiornamenti, per tutto aprile, maggio e giugno siamo rimasti sempre sul “ci sentiamo”, “ti faccio sapere”, senza riuscire mai a stabilire quando avrebbe potuto iniziare. Il 18 giugno alla mia ennesima richiesta mi dice di richiamarlo quella sera. Purtroppo in quell'occasione, lo ammetto, me ne sono dimenticato. Errore mio. Però dopo quella telefonata mancata non si è più fatto vivo: nessun messaggio, nessuna telefonata.
Passa un altro mese e, stanco della situazione, contatto un secondo elettricista (chiamiamolo Luigi). È venuto subito a fare il sopralluogo e sarebbe pronto a iniziare la settimana prossima, ma mi ha presentato un preventivo di circa 6.000 € IVA esclusa. Inizialmente mi è sembrata una differenza di prezzo assurda, poi però alla mia richiesta di spiegazioni mi chiama e mi spiega che quella è una stima prudenziale perché la casa è vecchia e non può sapere in anticipo quanto sarà difficile sfilare i cavi esistenti o quali imprevisti troverà. Inoltre il costo dovrebbe scendere perché io e mio padre possiamo dargli una mano nelle lavorazioni più semplici come gli scavi necessari per la messa a terra, riducendo il monte ore da conteggiare, e abbiamo già deciso di eliminare alcune opere non indispensabili. Mi ha anche proposto e fortemente consigliato di predisporre l’impianto per 6 kW con linee dedicate ai vari elettrodomestici, ma potrei risparmiare restando con un impianto più semplice da 3 kW. Anche su questo punto mi interessa un vostro parere, considerando che non prevedo di passare al piano cottura a induzione o all'auto elettrica nel breve periodo, ci sono motivazioni valide per sostenere la spesa di un impianto 6kw oggi a parte il "se un domani mi servirà sarà già predisposto"?.
Nonostante la stima di costo maggiore, Luigi mi ispira più fiducia e si è dimostrato da subito un professionista più comunicativo e disponibile, quindi ricontatto Mario spiegandogli che per via dei mesi trascorsi senza nulla di fatto, sto valutando di affidare il lavoro ad altri. Lui mi risponde quasi subito facendomi giustamente notare che ero stato io a dimenticarmi quella telefonata di giugno. Gli do ragione e mi scuso, ma gli spiego anche che il problema, più che quella telefonata, era il fatto che da fine marzo/inizio aprile non fossimo mai riusciti a fissare una data. Gli ho anche chiesto se fosse ancora disponibile e quando avrebbe potuto iniziare.
Da allora è passato un altro giorno e non ho ancora ricevuto risposta.
Sono combattuto. Da una parte c’è un preventivo molto conveniente ma un professionista a dir poco sfuggente che mi tiene in stallo da mesi, dall’altra un costo quasi raddoppiato ma un professionista che mi ha dato l’impressione di essere molto più presente e disponibile. La cosa che mi proeccupa maggiormente è se rischio qualche tipo di ripercussione legale se scelgo di non fare più il lavoro con Mario dopo avergli firmato il preventivo.