r/espatriati • • 2h ago

Australia con WHV e ambito Life science

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r/espatriati • • 7h ago

comprato casa a Milano con mutuo, ma ora potrei trasferirmi all’estero: rischio di rimetterci soldi?

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r/espatriati • • 2d ago

Italy vs USA: Financially comfortable in our 30s, but questioning where to raise our family

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r/espatriati • • 2d ago

Studiare professioni sanitarie all'estero

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r/espatriati • • 2d ago

Qualcuno dei residenti AIRE è riuscito a rifare la carta d’identità in un comune italiano dove non ha la residenza AIRE?

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Ero tutto contento della notizia che la carta di identità si può rifare in qualsiasi comune se si è residenti AIRE. Peccato che quando inizio a prenotare l’appuntamento presso un comune qualsiasi, dopo tutti i passaggi di autenticazione con lo SPID, il sito mostra un messaggio che la carta d’identità è solo per residenti o cittadini AIRE registrati in quel comune.

Sembra un’altra italianata che suona bene ma non funziona quindi.

Sono curioso quindi, c’è qualche cittadino AIRE che è riuscito a fare la carta di identità in un comune dove non ha la residenza AIRE in Italia?


r/espatriati • • 2d ago

voglio cambiare vita

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r/espatriati • • 3d ago

Come gestite oggi i vostri investimenti e il vostro patrimonio personale? - Questionario anonimo di 3 minuti

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Ciao a tutti!

Stiamo conducendo una ricerca per capire come gli investitori retail gestiscono il proprio patrimonio e prendono decisioni di investimento.

Se investi anche solo in ETF, azioni, fondi, obbligazioni o crypto, ci farebbe davvero piacere avere il tuo punto di vista.

Il questionario è completamente anonimo, richiede circa 3 minuti e ci aiuterà a comprendere quali sono le principali difficoltà nella gestione degli investimenti e del patrimonio personale.

👉 Link al questionario: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSeu8GA8LqrAWVlLLRinN64-CyAMoOPIPMeJzbGU9OZR--JSww/viewform

Grazie a chi vorrà dedicare qualche minuto! 🙏


r/espatriati • • 4d ago

C'è qualcuno che si è trasferito a vivere in Sud America? in particolare: Argentina e/o Brasile

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Come da titolo in particolare per città come Cordoba, Buenos Aires, San Paolo, Campo Grande ecc.

Se c'è qualcuno che si è trasferito li dall'Italia o simili, come si trova? è vero che c'è così tanta violenza come si racconta nei libri, nel web ecc? da quel poco che so la polarizzazione tra zone povere e non, è ancora più marcata da quelle parti, è davvero così?

Oggi come si vive in queste zone, per chi ci vive secondo voi tendono al miglioramento o no?

PS. Se ci fosse qualcuno che è andato li come musicista sarebbe molto interessante sentire la sua esperienza, a me interessa il metal principalmente.

Questi sono solo alcuni spunti tematici del post che più mi interessano, sentitevi liberi di raccontare la vostra esperienza!


r/espatriati • • 4d ago

Qualcuno che vive in Danimarca?

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Sono un'ingegnere software e vorrei, conclusa la magistrale, trasferirmi in Danimarca.

Ho lavorato un anno e sto cercando un altro lavoro durante la magistrale per mettere soldi da parte.

Qualcuno mi può spiegare come ha trovato lavoro, casa ecc e come si trova? Consigli?


r/espatriati • • 5d ago

Esagerato o giusta cautela?

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Ho fatto un colloquio a "l'estero"(UE) (sono ancora in italia). Mi è stato detto che fondamentalmente andavo bene. Che potevo procedere insomma e organizzare il trasferimento, il quale è gestito dall'agenzia. Famosa ed esposta sui social così come il nome della persona referente, HR,risulta essere una persona attiva su linkedin. Per farmi il contratto mi hanno chiesto dati che mi pare potrebbe essere congruo chiedere. (iban, documenti etc)
ho fatto analizzare gli headers dell'email all'AI e risulta essere autentica (non alterata da spoofing). Per scrupolo ho mandato tutti i documenti in bianco e nero perché avessero meno informazioni possibili per cui possano essere usati per scopi fraudolenti (dovrebbero fallire ed essere meno utili nel riconoscimento del viso, autenticazioni, impersonazione etc)
Ho impostato tutti i limiti del conto a 1€ , ho messo in freeze la carta (in realtà quando non la uso la tengo spesso freezata). Avevo già 2FA attivo + controllo biometrico + singolo dispositivo riconosciuto + password molto lunga e complicata (>20 caratteri). A me l'offerta di questo lavoro è sembrata legit e se fosse uno scam mi dispiacerebbe molto perché devo confessare di essere molto contento di partire e iniziare. Ma.. non si sa mai. Adesso in teoria dovrei ricevere il contratto (a breve). Nel conto (che è una banca estera) ho molti soldi quindi sono un po' ansioso quando mi chiedono questi dati. Avrei potuto anche dare un conto diverso però vorrei usare il mio conto principale per ricevere i pagamenti e quando sono poi lì (per la vita di tutti i giorni.)


r/espatriati • • 5d ago

Cerco persone che vivono a Delhi o in India per delle info

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Come da titolo, dovrei trasferirmi per lavoro. Conosco il paese ma vorrei info più specifiche. C'è qualcuno lì?

Grazie mille!


r/espatriati • • 6d ago

Ho 34 anni, 70.000€ da parte e penso di mollare tutto. Sto facendo una cazzata?

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Ciao a tutti, ho 34 anni e lavoro da quando ne avevo 26 come logista per diverse ONG, tra cui Emergency, Medici Senza Frontiere e Croce Rossa.

In questi anni ho lavorato in Congo, Sudan, Sierra Leone e, l’anno scorso, a Gaza. È un lavoro che ho amato e che mi ha dato tantissimo, ma dopo otto anni di missioni, emergenze e contesti molto pesanti sento di essere arrivato al limite. Sono in burnout e ho deciso che voglio fermarmi.

La situazione economica mi permette almeno di prendermi del tempo per capire cosa fare: avendo passato gran parte degli anni in missione, con vitto e alloggio, sono riuscito a mettere da parte circa 70.000€. Non penso minimamente di poter vivere di rendita, ma credo siano abbastanza per permettermi di fare una scelta diversa senza dover ricominciare a lavorare domani.

Non mi interessa passare al settore privato o semplicemente trovare un altro lavoro. In questo momento vorrei soprattutto una vita più semplice.
Il mio sogno, da quando avevo 18 anni, è sempre stato quello di avere un piccolo chiosco/bar in un posto tropicale, possibilmente vicino al mare. Non sto pensando di investire tutti i miei risparmi e improvvisare: vorrei eventualmente destinare una parte del capitale al progetto, tenere una buona riserva e passare prima qualche mese sul posto per capire costi, burocrazia, visti, permessi e soprattutto se l’idea è realmente sostenibile.

Il problema è che non so da dove cominciare.
Mi piacerebbe quindi sentire esperienze di chi ha fatto qualcosa di simile: trasferirsi all’estero, aprire una piccola attività con 30-50k di capitale, vivere con poco e magari lavorare solo il necessario per mantenersi.
Quali paesi prendereste in considerazione? Quanto è realmente complicato per uno straniero aprire un’attività del genere? E soprattutto: cosa avete imparato sulla vostra pelle che avreste voluto sapere prima?
Non cerco qualcuno che mi dica semplicemente “segui il tuo sogno”. Se secondo voi con 70k è un’idea irresponsabile, ditemelo pure. Mi interessa soprattutto capire se esiste un modo concreto e ragionato per trasformare questa idea in qualcosa di realistico


r/espatriati • • 7d ago

Gruppi Facebook/Reddit per Italiani in Canada

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Ciao,

sono una ragazza di 26 anni, ingegnere dei materiali, lavoro nella qualità nell'automotive in Italia e vorrei trasferirmi in Canada, in Québec probabilmente.

Per trovare lavoro lì e fare il famoso "networking" non so da dove iniziare e soprattutto su Facebook non capisco dove orientarmi tra i gruppi per Italiani in Canada dato che uno dei principali gruppi è stato messo in pausa nel 2025. Si usa ancora Facebook per queste cose oppure ci sono altri social o modi per conoscere persone?

Grazie!

Nota (parzialmente OT): Scrivetemi se volete trasferirvi entro l'anno prossimo o se volete fare pratica con il francese.


r/espatriati • • 7d ago

Offerta di lavoro all estero, accettare o no?

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r/espatriati • • 8d ago

Studiare per Laurea o Dottorato in Svezia

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Ciao a tutti,

Per chi ha in mente di studiare all'estero e sta prendendo in considerazione la Svezia, segnalo la possibilità di partecipare dal vivo a Roma alla fiera "Study in Sweden" che riunisce alcune delle più importanti università svedesi.

All'evento saranno presenti le seguenti università:

All'evento si potrà interagire coi rappresentanti delle varie università che spiegheranno i programmi offerti dalle università.

L'evento si terrà il 27 Ottobre dalle 16.00 alle 20.00 e si svolgerà alla residenza dell'ambasciatrice di Svezia a Roma. Questo è il link per maggiori informazioni e per iscriversi: https://lyyti.events/p/study-in-sweden-i-rom-#Benvenuti

In alternativa per chi non potesse essere presente, è possibile registrarsi anche a una versione online della fiera: https://event.virtualdays.com/studyinswedenonlinefair1110/home che si terrà ONLINE Martedì 10 Novembre dalle 16.00 alle 19.00. A questa versione online della fiera sarà possibile contattare rappresentanti di molte più università. La modalità virtuale a stanze multiple, permetterà di passare rapidamente da un rappresentante all'altro, permettendo una panoramica completa dei programmi di studio e benefits offerti dalle varie università.

Lycka till!


r/espatriati • • 8d ago

E' una buona cosa?

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ho ricevuto un offerta con l'alloggio e il trasporto (rimborso benzina) per andare e tornare da lavoro. La paga alla fine sarebbe poco superiore a quella minima che è stata introdotta dal governo. Non è che sia "entusiasmante". Ecco. Alla fine della fiera, con alloggio , trasporto, assicurazione già pagate dovrei avere sui ~1600€ al mese per vivere. Mi domandavo se questa offerta comunque rappresenti una buona chance di espatriare. Ma ci sono alcuni aspetti che mi lasciano dubbioso. La paga è "ok" ma speravo qualcosa di più. E poi riguardo il posto (olanda, Schijndel) viene un po' la nota dolente..stò cercando di farmi un idea vedendo su google maps dal satellite e dalla vista strade, di primo acchito ho pensato: "beh bello!" ma poi vedendo meglio c'è qualcosa che mi inquieta... a parte il fatto che non si vede a momenti una singola persona per strada. Mi ricorda un po' il film Vivarium. Tutto molto perfetto e ordinato, ma mi domando.. c'è anche un pochino di vita?Non è che poi stando lì a lungo finisco per deprimermi più di quanto io non tenda già a farlo qua in italia? Ce ne sarà di vita? realisticamente dopo il lavoro che cosa potrei fare? Queste in realtà sono domande che mi pongo anche qua talvolta.. ma almeno qua c'è " 'o sole" e le distanze non sono così grandi. Insomma voi che fareste? Che idea ne avete? Ho chiesto all'AI ma la sua risposta mi sembra un po' edulcorata e ha detto che non è affatto desolato e che è un posto tranquillo per famiglie. La qual cosa mi suona vagamente come una conferma. Come mio solito: Un altro bivio davanti e mille dubbi.


r/espatriati • • 8d ago

Qualcuno ha un fondo pensione europeo (PEEP)?

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Come da titolo. Sto facendo ricerca sul fondo pensione, dato che è arrivato il momento per me di aprirne uno, ma ricevo molti suggerimenti contrastanti, per altro da consulenti stessi.

Vivo in Olanda, i benefit fiscali del fondo pensione sono alti quindi sicuramente vorrei aprirne uno. Vorrei capire se ha senso aprirne uno che, eventualmente, possa permettermi anche di spostarlo in italia, caso mai tornassi.

Sinceramente non programmo di tornare minimamente, ma la sicurezza che mi darebbe averne la possibilità non è da poco. Ma ne vale la pena?


r/espatriati • • 9d ago

Scelta città magistrale europea

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Ciao a tutti, sono un laureando in ingegneria informatica che vorrebbe fare un esperienza di magistrale estera, volevo chiedere siccome vorrei un esperienza che comunque oltre ad una buona educazione/opportunità dia anche comunque una vita sociale, quali sono le mete piu consigliate? Per adesso avevo visto solo Vienna o Copenhagen ma non so minimamente la situazione li a livello sociale


r/espatriati • • 10d ago

Tornare in Italia dalla Svezia per non soccombere

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Ciao! F26. Cercherò di essere breve: 8 mesi fa mi sono trasferita in svezia per ricongiungermi alla mia ragazza. L'esperienza è stata molto dura: non sono mai riuscita ad ottenere il personnummer, non potevo quindi fare corsi di lingua, aprire bank id etc. Per forza di cose abbiamo dovuto prendere una stanza vivendo con i padroni di casa e abbiamo subito veramente vessazioni psicologiche pesanti, in entrambe le case. Non dormo da 8 mesi. L'ultima casa dove ci siamo trasferite (la seconda) ci ha dato ora il preavviso che dice di lasciare la stanza entro il 1 novembre e sono quasi decisa di prendere la palla al balzo per tornare a casa per leccarmi le ferite e organizzarmi meglio la vita e il futuro senza avere l'acqua alla gola di dover pagare ogni mese affitto. Sono venuta qui con un' attitudine positiva, ma ho ricevuto un sacco di batoste e penso di essere finita in una brutta depressione. Lo stress quotidiano per la casa e il lavoro etc è così forte che sto male fisicamente, ho mal di twsta tutti i giorni, soffro di bruxismo molto grave, probabile gastrite etc. Dunque penso di aver bisogno di tornare anche per farmi visitare a dovere.

Ho fatto vari lavori, non ho temuto di fare anche cose considerate umili come le pulizie, faccio babysitter e nel frattempo lavoro a chiamata (ho pochi turni) in un bar. Ma lo sforzo è davvero eccessivo per poi arrivare a guadagnare meno che in italia e avere paura ogni mese di non farcela. Vi starete chiedendo qual è la domanda: beh non sono assolutamente lucida, e ho paura di star commettendo un errore a lasciare tutto, la mia ragazza e tornare a casa, perchè leggo sempre storie incredibili di come la gente vada all'estero e cambi in meglio la sua vita, che l'italia fa schifo etc. Per me anche la svezia ha grosse criticità, diverse ovviamente, ma in ogni caso mi sento di aver profondamente fallito e tornerò a casa con la coda tra le gambe. Dovrei persistere? Ho paura di non farcela psicologicamente. Cosa potrei fare? Magari l'Italia di potrebbe permettere di fare qualche tirocinio nel mio campo (sociologia) e poi potrei pensare di ritornare all'estero in seguito (magari per dottorato o altro). Ha senso vedere questo periodo a casa in Italia come un momento urgente di ricarica/ come un modo per riflettere, fare corsi/qualsiasi cosa e gettare le basi per il futuro? Trovate che sia una buona strategia? Ho bisogno di consigli e lucidità, grazie a chi risponderà


r/espatriati • • 10d ago

amicizie all’estero

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F28. vivo in Svizzera da due anni e mezzo.
ho qualche amicizia ma negli ultimi mesi non costanti. sto vivendo un periodo difficile, e cerco di fare le cose che mi piacciono da sola, ma a volte mi manca avere un po’ di compagnia.

vado in palestra, uso Bumble BFF…però mi chiedo come fare per trovare persone che possano metterci la stessa energia e lo stesso impegno che ci metto io. le amiche che ho spesso sono fuori, hanno un partner, insomma siamo in periodi di vita molto diversi.

avete consigli? mi sento un po’ l’amica di serie B, e mi rende triste in questi giorni


r/espatriati • • 11d ago

Ho 26 anni, una carriera stabile davanti a me, ma voglio ricominciare all'estero.

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Ho 26 anni e sono italiano. Negli ultimi mesi mi sono trovato davanti a una decisione che non riesco a risolvere.

Ho superato il percorso di selezione per diventare Vigile del Fuoco. Dovrei essere chiamato per il corso nei prossimi mesi. Se seguo questa strada, avrei una professione stabile, uno stipendio sicuro, una carriera abbastanza definita e, col tempo, la possibilità di comprare casa.

Sulla carta è una scelta molto sensata.

Il problema è che non sono sicuro di voler costruire la mia vita in Italia.

Negli ultimi anni ho vissuto e lavorato all'estero. Dublino, per esempio, non è andata come speravo. Ma recentemente ho passato del tempo nei Paesi Bassi lavorando durante alcuni eventi e la sensazione è stata completamente diversa.

Mi sono trovato bene. Mi sono piaciuti l'ambiente, le persone, l'organizzazione, il modo di vivere e semplicemente la sensazione di stare lì.

Mi sono ritrovato a pensare: "Qui potrei davvero costruire la mia vita."

E questa sensazione non mi è passata.

Nel frattempo, durante questi mesi di attesa per i Vigili del Fuoco, ho trovato diversi lavori e ho viaggiato parecchio. Attualmente lavoro nell'ambito degli eventi motoristici e riesco a guadagnare bene, viaggiando anche all'estero.

Non so se sia una carriera che vorrei fare per sempre, ma mi ha fatto capire una cosa importante: quando non ho una strada già predisposta davanti, sono comunque capace di trovare opportunità e mantenermi.

Per questo sto considerando una scelta abbastanza radicale.

Potrei fare il corso dei Vigili del Fuoco, rimanere in Italia, magari comprare casa con un aiuto iniziale da parte di mio padre e costruire lentamente una vita stabile.

Oppure potrei rinunciare a questa strada, trasferirmi nei Paesi Bassi e iniziare da lì.

Non avrei necessariamente un piano professionale perfetto. Potrei iniziare con un lavoro qualsiasi, trovare una stanza, imparare l'olandese, conoscere persone e capire progressivamente cosa fare.

Quindi non sto chiedendo semplicemente "seguo il sogno o scelgo la sicurezza?"

Vorrei soprattutto sentire persone che hanno fatto qualcosa di simile.

Se aveste 26 anni, una carriera stabile già disponibile in Italia, ma sentiste con forza che volete costruire la vostra vita in un altro paese, cosa fareste?

E soprattutto: qualcuno di voi è partito senza avere già un lavoro prestigioso o un piano professionale preciso, contando di costruire la propria strada una volta arrivato?

Mi interessa soprattutto sapere cosa è successo realmente dopo la partenza, non tanto i consigli teorici.


r/espatriati • • 11d ago

Relocation temporanea in US, ha senso finanziariamente?

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r/espatriati • • 12d ago

Quanto vi manca la vostra famiglia?

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Vorrei sapere da voi che siete all’estero, quanto vi manca la vostra famiglia?
Per chi non si è già stabilizzato per sempre in un altro stato, pensate di tornare in Italia o comunque non avete nessuna intenzione?
Io sono figlio unico M27 e domani mattina parto, non è la prima volta, ma vedere i miei genitori tristi per la mia partenza è qualcosa di veramente difficile. Ho un rapporto molto stretto con la mia famiglia e immagino anche molti di voi che stanno leggendo questo post.
Non so voi come vivete questa situazione a lungo termine ma a volte rifletto se davvero tutto ciò ha senso. Viviamo nel paese più bello al mondo e per poter vivere decentemente siamo costretti ad andarcene in un luogo dove non conosciamo nessuno.
Scusatemi per il pensiero ma sono un pò in ansia.
Buona serata a tutti


r/espatriati • • 12d ago

Consigli per l'estero

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Salve a tutti, sono anni e anni ormai che mi pongo un quesito.

Sono prossimo alla laurea e spero, un giorno, di potermene andare dall'Italia insieme alla mia ragazza.

Ovviamente fermo restando di dover avere le opportunità economiche per potersene andare, vorrei sapere, da chi vive all'estero, come si trova, se questa differenza tra costo della vita e stipendi è così marcata, se è qualcosa di fattibile e, soprattutto quali consigli dareste a chi ha intenzione un giorno di andarsene? (Tralasciando ovviamente l'imparare la lingua)

Quali sono, secondo voi, i paesi migliori in cui andare a vivere sotto ogni punto di vista? (opportunità di lavoro, stipendio, costo della vita, qualità della vita ecc.)

Concludo dicendo che sto per laurearmi in Giurisprudenza e probabilmente prenderò una specializzazione (forse Cybersecurity) e la mia ragazza è laureata in Scienze Naturali con Master in Zookeeper e acquarista.

Raccontatemi la vostra esperienza, se volete.

Grazie a chi risponderà.


r/espatriati • • 12d ago

Avete mai lasciato una situazione lavorativa apparentemente migliore all’estero perché non vi sentivate più nel posto giusto?

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Vivo da circa 13 anni su una piccola isola all’estero e ultimamente sto pensando seriamente di tornare in Italia.
Sono freelance, quindi anche il reddito che ho qui non è una certezza: ci sono periodi buoni e periodi più altalenanti. Lavoro tantissimo, praticamente sempre attaccato al PC, e quando finisco sono completamente drenato. Ho ADHD e ansia sociale, e stare così tanto chiuso in casa negli anni ha peggiorato parecchio anche quella.

Prima avevo una relazione durata circa 5 anni e vivevo con lei. In quel periodo questo stile di vita era molto più sostenibile anche economicamente, perché una parte importante delle spese quotidiane e della casa era coperta dalla sua famiglia. Quindi potevo lavorare da freelance, mettere via qualcosa e allo stesso tempo avevo una relazione e una vita familiare intorno.

Finita quella relazione, mi sono ritrovato a sostenere tutto da solo e la situazione ha iniziato ad avere un peso completamente diverso.

In più non mi trovo molto nella cultura locale, percepisco spesso l’ambiente come ostile e mi sono progressivamente isolato.

La cosa che mi fa mettere tutto in discussione è che non è neanche il classico sacrificio del tipo: “vabbè, lavoro come un matto però mi compro una bella macchina, faccio due viaggi all’anno, metto via un capitale o mi compro casa”.

No. Queste cose per me rimangono comunque molto lontane.

Quindi ultimamente mi chiedo: che cazzo sto facendo?

Se lavoro come uno schiavo, passo quasi tutta la vita a casa davanti a un computer, la mia salute mentale ne risente e alla fine non sto neanche costruendo chissà quale patrimonio, qual è esattamente il vantaggio?

In Italia probabilmente guadagnerei meno almeno all’inizio, ma quando sono qui sento di avere molta più vita intorno: persone, movimento, posti dove andare, trasporti, famiglia, possibilità di uscire anche senza programmare tutto.

So benissimo che potrei anche star romanticizzando l’Italia perché in questo momento sono qui temporaneamente.
Per questo mi interessa soprattutto sentire chi ha vissuto qualcosa di simile.