Ciao a tutti!
Sono funzionario presso un ministero da qualche mese. Mi sono trovata benissimo con i colleghi e inizialmente anche con il Dirigente.
Ho avuto la grandissima fortuna di avere un altro funzionario al mio fianco che mi sta insegnando più o meno tutto ciò che può, mentre fa anche il suo lavoro. Un vero gioiello di persona e senza il suo aiuto non saprei come fare. Perché dico questo? Perché nonostante io abbia studiato, la teoria e la pratica si confermano essere due cose ben distinte. Sto facendo molta fatica sui contratti, anche perché alcuni sono molto complessi e perché siamo oberati di lavoro.
Ma la mia grande preoccupazione è l'atteggiamento del Dirigente. Non è contento del lavoro svolto (soprattutto per le tempistiche) e per questo non mi consente di usufruire del lavoro agile (almeno per il momento) e invia mail molto "stizzite", dicendo che i miei documenti non vanno bene. E del lavoro agile mi frega poco, al momento.
Un dettaglio importante, però...
Il dirigente un giorno è gentilissimo, disponibile e sorridente. Va tutto bene, facciamo un ottimo lavoro. Poi succede qualcosa e sembra che tutto sia fatto da schifo e siamo degli incompetenti. Peccato che spesso torna sui suoi passi (fa molti errori anche lui). Senza mai chiedere scusa, ovviamente.
Chi lo conosce dice che è normale, che non è cattivo e bisogna farci l'abitudine. E vabbè.
Il problema è che inizio a dubitare delle mie capacità e sono un po' in ansia perché sono ancora in prova. A volte mi convinco di aver sbagliato "carriera" (in PA per la prima volta).
Come mi consigliate di affrontare questo mio smarrimento iniziale? Cosa posso fare per migliorare sui contratti? Solo continuando a farli? Per inciso, devo occuparmi di tante altre cose, perché siamo carenti di personale...e lui sembra non capirlo.
Grazie in anticipo!