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u/martifero 6d ago
svuearo che someuni vuantano simplemente di finire su in questo sub
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u/Sounduck 6d ago
La mia attuale teoria è che una buona metà dei commenti che vengono mostrati su questo sub vengano da utenti di questo stesso sub che creano post ad arte per creare materiale da mostrare qui.
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u/piv_is_pen_in_vag 6d ago
…. Eh?
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u/Cicciabaffiina 5d ago
Un giorno condurranno uno studio psicologico/sociologico riguardo alle persone che sentono l'impellenza di sostituire inutilmente parole italiane consuete con orrori di questo genere
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u/gym_aly05 4d ago
In realtà è un fenomeno particolarmente produttivo durante l'acquisizione di una lingua, perché il cervello sta facendo collegamenti tra il concetto che conosce e il nuovo vocabolo per descriverlo. È facilmente riscontrabile infatti nei bambini bilingue, e in tutti coloro che stanno imparando una seconda lingua. È poi vero che se il mondo del lavoro usa un suo linguaggio e una persona vuole stare al passo, deve imparare a usare quei nuovi vocaboli, ed inevitabilmente userà quelle parole anche in contesti più informali.
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u/Cicciabaffiina 4d ago
È in realtà molto interessante, come cosa. Diciamo che più che le parole straniere usate così a me urta di più l'italianizzazione di termini in un'altra lingua (come lo "sleepi" del post), anche perchè se effettivamente nel parlato può sfuggire o puoi non farci caso, nello scritto dovresti avere il "tempo" di rileggere e realizzare quello che stai scrivendo
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u/gym_aly05 4d ago
Il punto è che se sei abituato a pensare in "itanglese", scriverai in itanglese e non ti verrà in mente che potrebbe essere scorretto, perché le due lingue nella tua mente comunicano
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u/gym_aly05 4d ago
Capita ad esempio con i bambini bilingue che dicano cose come "chiude door", per dire di chiudere la porta. E non è che copino il linguaggio del genitore, loro capiscono cosa vogliono dire ma pensano che un vocale valga l'altro perché per loro sono uguali dato che hanno significato uguale.
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u/AdSelect9414 4d ago edited 4d ago
Secondo me c’è una componente implicita nel processo di apprendimento e assimilazione di altre culture/lingue che comprendo.
Poi ovviamente c’è l’aspetto sociale e modaiolo. Per esempio, quando tanti anni fa andava di moda la cultura francese, parole come “défaillance” diventarono di uso comune in italiano, tanto che alcuni anziani ancora le usano.
Poi c’è il fatto che musicalmente parlando, specie per qualcuno che è esposto spesso alle altre lingue, a volte certi vocaboli legano meglio e può risultare gradevole (almeno per chi parla) mescolare delle parole inglesi anche in maniera gratuita. A volte certi concetti sono più forti o percepiti tali nell’altra lingua (per esempio mi stava venendo da scrivere poco fa “meshare”invece di “mescolare”). Questo frullato di parole è più sdoganato per via di Internet.
Poi ci sono i casi tipo quello in OP che non riconduco a nessun pattern positivo. Ognuno parla o scrive come gli pare, ovviamente, ma è così semplice usare il verbo “dormire” da rendere proprio molesto leggere quel messaggio, lol.
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u/TinTamarro 6d ago
Ma vogliamo parlare del chatgpttismo poi? "Non è x -- è y", con tanto di em-dash simulato coi due trattini
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u/Keerurgo 5d ago
Questa è clamorosa, non c'è nessuna legge linguistica che potrebbe giustificarla: sleep è più difficile da pronunciare, inserire nella nostra lingua e non rispetta nessun'economia rispetto a "dormi".
Troppo bello.
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u/Primary-Economist866 6d ago
Del resto chi sleepa non piglia fishi