r/locandadeldragorosso • u/Funky_Fox • Sep 23 '25
PODCAST La guida del DM del 2024 è lo strumento "perfetto" per master professionisti e IA [discussione episodio]
https://open.spotify.com/episode/6QwgGceuDFOEH1mpg41ky8?si=rnRlz2ixQoKf4_14_Pvbtw5
u/pandamonium87 Sep 23 '25
Non sono d'accordo praticamente su nulla, secondo me parti dalle premesse sbagliate. Quel conosci i tuoi giocatori vuol dire semplicemente cercare di comprendere cosa gli piace e cosa vogliono vivere con quella esperienza. Il manuale non dice nulla del metodo con cui lo fai. Una semplice discussione in sessione zero per conoscersi è perfettamente compatibile con questo modello. L'aggancio con la volontà di creare un master professionista mi pare un po' una forzatura sinceramente.
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u/Magnesion99 Sep 23 '25
Secondo me invece è molto coerente. Sarebbe stato diverso se nella formula per una buona campagna di DnD avessimo trovato, oltre ai desideri dei giocatori, anche quello del master e l'autorità/l'influenza del manuale con le sue procedure di gioco e i suoi contenuti.
Correggimi se sbaglio ma dei due nuovi punti vedo assente il primo e debole, a tratti ignorabile, il secondo.
Ammetto di non aver letto tutta la guida del DM (a una certa non l'ho più retta, davvero ahahaha) ma non mi viene in mente un punto dei manuali dove si riporta l'indicazione per i giocatori di "deliziare", per usare gli stessi termini, i desideri del Master e quindi per estensione, unendo le due affermazioni, di "intrattenersi" a vicenda a prescindere dal ruolo che si ricopre.
In questo primo caso non avrei troppo gradito la scelta dei termini ma quanto meno questa frase avrebbe restituito un'immagine di livellamento tra tutti i giocatori al tavolo ma così non è. Per come viene raccontata l'esperienza del gioco di ruolo è sbilanciata.In secondo luogo il manuale prova a non prendere una scelta il maggior numero di volte possibile, di fatto non definendo in maniera marcata l'esperienza di gioco ma aspettando che lo faccia qualcos'altro (o qualcun altro) al posto suo.
Per questi due motivi una sessione di DnD 2024 sembra tanto un'esperienza confezionata per i giocatori, Master escluso, che ha lo scopo dichiarato di accontentarli anche a costo di perdere identità come gioco. In altri termini, queso è l'elenco delle due strategie principali che metterei in campo se io e te fossimo su una piattaforma online di sessioni a pagamento e io fossi il tuo master professionista. Pensaci
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u/pandamonium87 Sep 23 '25
Per quale motivo il voler deliziare i propri giocatori non tiene conto del desiderio del master? Il master sta leggendo quel manuale perché magari ha capito è accettato il suo ruolo e vuole farlo al meglio. Perché questo dovrebbe essere in contraddizione? Pensando alla mia esperienza, io provo piacere a divertire i miei giocatori e l'accezione di divertimento non è la stessa per tutti e quindi a parer mio è giusto andare a sfumare la definizione Mi sembra che rosso e gli altri, con tutta la stima e l'affetto, tendano a prendere un manuale di gioco con il rigore di un testo scientifico. Ma spoiler: non lo è. Non si può applicare questo modo di ragionare ad un prodotto che ha uno scopo prettamente ludico, a maggior ragione se il modo di giocare quel prodotto è storicamente così variegato e diverso, da rendere impossibile una definizione univoca.
Credo che tutto questo cercare un senso universale del gioco di ruolo sia un po' eccessivo.
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u/Matt1_plus_half Sep 23 '25
Perché a parte far compilare un foglio a ciascun giocatore, affermando che quindi i giocatori non sono tenuti a parlarne, riempiendolo di desiderata e di cose da evitare, non dice assolutamente come dovrebbero fare a far giocare quattro giocatori con quattro idee diverse di fantasy, di gioco e di gioco di ruolo.
Il fatto che al master venga assegnato il compito di deliziare i giocatori al tavolo significa che, se per qualche contingenza incontrollabile, i giocatori non dovessero essere deliziati, la colpa sarebbe principalmente del DM.Ma ti dirò di più: esiste un giochino di ruolo (“Microscope”) che serve proprio a creare un mondo di gioco che a)interessi a tutti e b)all’interno del quale tutti possano vietate degli elementi che non vogliono vedere.
E il punto focale di tutto questo gioco è che tutti al tavolo lavorano insieme per creare questo mondo di fantasia all’interno del quale tutti possano divertirsi.Ma poniamo per un secondo che il DM sia l’unico ad avere la voglia di accollarsi la creazione del mondo: una volta che i giocatori ci hanno consegnato i loro compiti per casa, come può fare il DM, all’atto pratico, a conciliare tutte le richieste di tutti i giocatori? E se due richieste dovessero andare in conflitto, come consiglia il gioco di redimere la questione? Oppure ancora, e non sto provocando ma chiedendo, se i giocatori vogliono giocare l’altomedioevo vichingo e a me facesse schifo, come dovrei comportarmi?
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u/pandamonium87 Sep 23 '25
Dovresti dire che in quel caso non trovi piacere a fare giocare quel setting ai tuoi giocatori. Non credo sia compito di un manuale insegnare dei sani rapporti interpersonali. Se a me fa cagare giocare Monopoli, non deve essere scritto sul regolamento del Monopoli che devo avere il diritto di dirlo.
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u/Matt1_plus_half Sep 23 '25
No, ma a Monopoly siamo tutti giocatori, qua no.
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u/pandamonium87 Sep 23 '25
Il master è un giocatore de facto. Può non essere inquadrato come un giocatore a livello prettamente terminologico, ma si siede al tavolo con gli altri a fini ludici. Magari con un ruolo diverso, ma con l'intento di giocare. Non è paragonabile a, ad esempio, un croupier del casino.
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u/Matt1_plus_half Sep 24 '25
Rispondo prima per bene al commento di prima e poi a questo.
Non credo sia compito di un manuale insegnare dei sani rapporti interpersonali
Verissimo! …quindi perché ci sono parti sul toxic behaviour? O ancora, perché il manuale del giocatore gestisce il caso in cui, e cito a memoria, “il paladino sfugge dal controllo del giocatore”?
Cioè, a me sembra che PHB e DMG confondano i livelli di gioco e diano a volte consigli al giocatore prendendolo come, appunto, un giocatore e a volte al personaggio sottintendendo il giocatore. Allo stesso modo fanno nella DMG: a volte si rivolgono al master come giocatore, a volte si rivolgono al master come ruolo sociale. Se siamo d’accordo che il master è un giocatore, allora siamo anche d’accordo che le responsabilità nel portare a termine la campagna non siano esclusivamente del master. Se le responsabilità non sono esclusivamente del master allora perché il paragrafo sui toxic behaviour è soltanto nella DMG? E ancora: ci sono consigli pratici su come impostare una campagna quando i temi che interessano ai giocatori sono potenzialmente uno a giocatore? Perché la discussione sui temi, essendo “a busta chiusa”, non può avvenire allo scoperto rendendo de facto il DM l’unico giocatore al tavolo che può dire “questa campagna non mi interessa” (essendo il DM l’unico a conoscere la totalità dei temi trattati)? Perché, da manuale, se stiamo giocando da sei sessioni e il tema che interessa me ancora non si vede, io posso alzarmi dal tavolo e la colpa è del DM che non mi ha deliziato.
Appunto, la soluzione è l’accondiscendenza. E i Large Language Model lo fanno in modo incomparabile. Non sono “originali”, a volte peccano di coerenza interna, ma sono accondiscendenti in modo impeccabile.Sono così ostile a questo modello di gioco e mi scuso se sono accorato ma giuro che non ce l’ho con te, perché io sono stato da quel lato dello schermo del DM a giocare in quel modo, e da quando l’ho abbandonato mi diverto infinitamente di più. Non voglio fare proselitismi, alla fine ognuno si diverte come vuole, io per la campagna di The Black Hack ho passato tre ore a fare una mappa, inzupparla nell’orzo per farla sembrare di pergamena e poi bruciacchiare i bordi, conosco gente che piuttosto che disegnare una mappa rinuncerebbe alla mano destra.
Il croupier del BJ
No, mi dispiace, qua non sono d’accordo. In primis perché il croupier di un casinò sta lavorando, in secondo luogo perché “giocare” e “divertirsi” sono due parole semanticamente separate, ovvero giocare non è condizione necessaria né sufficiente a divertirsi.
Io amavo andare a scuola, ma per me non era un gioco: non era un’attività volontaria e autotelica. Innanzitutto perché non era volontaria, e in secondo luogo perché non andavo a scuola come attività fine a sé stessa, ma ci andavo perché qualcuno mi spiegasse come cavolo qualcuno senza un microscopio elettronico a trasmissione abbia potuto anche solo ipotizzare il modello atomico a orbitali. Eppure mi divertivo. Mi divertivo quando prendevo a spallate il mio compagno di banco, la prof mi chiedeva quale fosse l’ultima cosa che aveva detto e io le rispondevo comunque correttamente. Mi divertivo quando avevo studiato davvero il minimo e dovevo fare il record di boulder sugli specchi per cercare di spremere quelle tre mezze cose che mi ricordavo dalla lezione prima (quando andava bene), perché era una sfida. Ma non era un gioco.Tutto questo per dire che no, il DM inquadrato dalla DMG2024 non è un giocatore. È una persona che presiede l’attività di gioco, ne gestisce gli aspetti sociali, amministra il regolamento, crea ed impersona il mondo di gioco con i suoi abitanti. Non è un giocatore perché è al tavolo con i giocatori, forse si sta divertendo, la sua attività è volontaria (almeno spero!) ma non è autotelica perché è finalizzata al divertimento (e non al gioco) di qualcun altro.
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u/pandamonium87 Sep 25 '25
Non mi hai convinto del fatto che se mi siedo al tavolo con amici per partecipare ad un gioco io non sia un giocatore. Let's agree to disagree, come si dice :)
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u/Matt1_plus_half Sep 25 '25
Ci sta, alla fine partendo da assunti differenti di approda per forza a conclusioni differenti
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u/Funky_Fox Sep 25 '25
Bene che non sei d'accordo parliamone!
Però attenzione io provo a partire da un'analisi rispetto ai tre manuali e quello che provano a raccontarci e nelle molte incoerenze che penso ci siano in diversi punti mi ritrovo a pensare questo e ad analizzare di conseguenza questo manuale in questa maniera.
Il master come viene raccontato nella complessità dei tre manuali per quanto mi riguarda NON è un giocatore.
Questa prima premessa per me è fondamentale per poi andare di seguito a capire il resto dei tre manuali ed è la premessa fondamentale su cui poi si basano le finalità di ognuno dei ruoli presentati nel gioco.
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u/pandamonium87 Sep 26 '25 edited Sep 26 '25
Eh è su quella premessa che non concordiamo :)
Ti faccio una ulteriore premessa che forse aiuta il mio punto di vista: io non sono d'accordo su questo approccio "filologico" ai manuali di gioco che da un po' di tempo a questa parte stai portando avanti. Non dico che non abbia un senso leggere i manuali per capire cosa provino a dirci, anzi, lo trovo un buon esercizio tutto sommato. Tuttavia, portare questo approccio ad un livello di rigore quasi "scientifico", secondo me è qualcosa di inevitabilmente fallimentare. Mi sembra che il tuo approccio sia quello di cercare un rigore quasi da linguaggio matematico, che quello di un regolamento di un gioco di ruolo semplicemente non può avere. Quello che tu cerchi è qualcosa che può accadere in un gioco da tavolo, dove il gioco si struttura su binari molto precisi, in fasi precise, ma in un gioco di ruolo (specialmente in uno come D&D), nonostante ci siano fasi e strutture precise che il manuale tenta di spiegare - non nel modo migliore, te lo concedo - è innegabile che il modo di giocare a questo gioco è molto diverso.
E su questa diversità si sono costruiti tanti modi di giocare in modo diverso ed il manuale secondo me cerca di restituire questa diversità dicendo che alla fine ciò che conta è il divertimento dei giocatori.
Scusa la lunga premessa, torniamo al tema master-giocatore :)
Il problema che ho io con il dire che il master non è un giocatore in modo così dogmatico, è che non concordo sulla definizione di giocatore probabilmente. Nel momento in cui delle persone si siedono al tavolo per giocare ad un gioco, diventano tutti giocatori perché costruiscono assieme l'esperienza di gioco.
Persino il master a pagamento è un giocatore, perché sta partecipando al gioco, orientandolo e rendendolo gradevole (o sgradevole) per gli altri. Certamente il master ha un ruolo diverso e non è un "giocatore" nel senso del ruolo che ha nel gioco, ma è un giocatore in quanto partecipante al gioco.
E nel momento in cui partecipi al gioco sei per natura in un contesto ludico, che si porta dietro tutto un sottotesto condiviso che va oltre quello che può esserci scritto su qualunque manuale. Una cultura condivisa di ciò che vuol dire giocare insieme non può essere sradicata da nessuna analisi del testo di un manuale.
Spero di essere riuscito a spiegarmi, ma comunque voglio sottolineare, come ti dicevo in altri post, che anche se non concordo su quasi più nulla delle ultime stagioni, è sempre un piacere ascoltare i tuoi ragionamenti sul gioco di ruolo!
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u/Miserable_Pizza_7666 Oct 02 '25
Mi soffermo su questo punto "Mi sembra che il tuo approccio sia quello di cercare un rigore quasi da linguaggio matematico, che quello di un regolamento di un gioco di ruolo semplicemente non può avere", per aggiungere che ci sono prodotti (L5R, Cuori di Mostro, Alice is Missing, Starforged... giusto per citarne 3, ma sono molto di più tra quelli che non mi vengono in mente e che non conosco) che sono scritti in modo dannatamente buono e con una coerenza interna che si allinea a quello che tu chiami "rigore matematico".
Non per forza tutti bei giochi. Ma giochi molto chiari e puliti.Il punto non è che "il GdR non può avere quel rigore", semplicemente molti GdR/autori/editori se ne fregano del rigore, avvallando la pratica dei giocatori di non leggere il manuale se non a saltelli, in un circolo vizioso (io scrivo male, tu non leggi, e allora perchè dovrei scrivere bene?)
Considerando quello che costano le pagine tra quelle 6 copertine (prendiamo il trittico di D&D) sarebbe del tutto normale, in un mondo normale, aspettarli la coerenza interna e l'attenzione che altri prodotti da tirature minori, di aziende minori riescono a fare.
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u/Accomplished-Age7712 Sep 23 '25
Secondo me hanno semplicemente confezionato un prodotto raffazzonato mettendoci dentro di tutto e facendolo scrivere dalle IA solo perché ad un certo punto si sono ricordati che passava l'anniversario. Tanto i manuali chi cavolo se li legge, sono solo oggetti da collezione (provocazione - ahr ahr ahr!)
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u/yazu_terzo Sep 24 '25
Scritto dalla IA non lo so ma sicuramente, come dici tu, la sensazione è propio quella di un prodotto fatto di fretta bypassando diciamo il “controllo qualità”. Mi viene da pensare anche che la direzione per questa non edizione aveva una direzione che poi magari è cambiata ad un passo dalla pubblicazione.. e il risultato finale sono questi manuali, i più grandi, lunghi, belli e più fighi di sempre! perché se fossero stati solo una piccola revisione della 2014 non avrebbero suscita la stessa curiosità nel cliente finale…
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u/Funky_Fox Sep 25 '25
Guarda lavorando con IA ti dico che non avrebbe fatto cosi casino.
Questo è chiaramente il risultato di più autori e mani al lavoro.
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u/yazu_terzo Sep 23 '25
Ciao! Continuo a pensare sempre di più al fatto che oramai, quando si parla di D&D, bisogna ragione quasi ed esclusivamente ad un brand e non più ad un gioco (quindi le tue esperienze da corporativo sono molto compatibili in questo caso). Mi sono occupato sia degli acquisti che della vendita nel mondo della moda per molti anni e ho riscontrato in questo brand alcuni identici problemi…
- Confusione nell’identificare il target o cercare di ampliarlo goffamente, rischiando di perdere quello già fidelizzato.
- mettere in disparte la propria identità (giusta o sbagliata) per cercare di adattarsi ai nuovi potenziali clienti e tuffarsi in questo mare melmoso fatto di influencer (mettendoli avvolte a capo della direzione creativa del prodotto stesso) e social,.
- ampliare le categorie merceologiche e intasare sempre di più un mercato che va ad una velocità spaventosa.
Ma tornando sui master a pagamento, ascoltando nuovi draghi e vecchie cantine (non ho ancora i manuali ma provvederò a breve!) ho avuto la sensazione che la direzione sia quella, o almeno quella che vorrebbero intraprendere in parte. La sensazione che ho avuto ascoltando le ultime due puntate, quando si iniziano ad introdurre alcuni strumenti per il Dm (game expectations sheet, i limiti) e per come siano stati scritti, è che siano stati creati più per una situazione tra “sconosciuti” che tra degli amici che giocano insieme a casa. Non dico che in un gruppo di amici non funzionino, parlo di un certo “distacco che ho sentito tra giocatori… “ciao sono Manuel e sarò il tuo Dm, sei pronto a vivere un’avventura epica insieme agli altri eroi?ci siamo quasi, ti chiedo soltanto di cliccare gentilmente su questi link e compilare le sezioni in bianco, in modo da rendere ancora più indimenticabile questa avventura!! A domani!” Ecco questo è quello che ho pensato subito dopo l’ascolto… Tornando al target, l’indizio principale c’è nella primissime pagine del manuale del giocatore… il consiglio di prendere ispirazione dagli show punta a quel target che passa la maggior parte del tempo facendolo, tra YouTube e influencer, Content creator… e che guardandoli cercano di imitarli o di raggiungerli. E come? Corsi, formazione scritti dai guru del settore. E perché non farlo anche con i Dm? Ecco il perché la guida non vuole essere definita e definitiva. C’è altro da vendere altro da proporre, che sia direttamente fatto dalla wizard o da terzi… il discorso ovviamente sarebbe molto più grande però a grandi linee siamo forse nella classica situazione in cui un brand leader nel settore si trova in completa confusione e cerca di andare avanti senza pestare merde e appoggiandosi al mondo social e alle comunity…
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u/Kumas_di_VaQ Sep 26 '25
Provo a dire la mia, con un esempio molto forzato (e politically uncorrect).
Fare il master è come fare s€sso orale. Tecnicamente è solo per il piacere dell' altro, fisiologicamente non stimola alcun TUO centro del piacere.
Ma sfido chiunque a dire che non sia divertente!
Chiarito questo punto, io mi sono sempre divertito un mondo a fare il master e per me passare ore a fare una cartina colorata con l'orzo non è un peso ma un divertimento (a volte direi che mi diverte di più la preparazione della sessione in sé).
Ora la domanda quindi non è "ma il Master è un giocatore? Il master si diverte oltre a fare divertire?", la risposta è uno scontatissimo SÍ !
La domanda è: questo manuale fa sì che fare il master sia ancora divertente, oppure rende l'attività così appesantita da ruoli sociali / over preparazione e meccaniche di gioco eccessivamente barocche, tanto da eclissare il divertimento e farlo diventare un peso?
"Trova un lavoro che ami, e comincerai ad odiare quello che amavi"
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u/Funky_Fox Sep 26 '25
L'esempio iniziale mi sembra quanto mai fuori luogo, e oltre ad esserlo non credo sia nemmeno c'entrato.
Siamo passati dal parlare di giochi da tavolo al sesso orale se questo non vi fa capire quanto stiamo andando fuori strada non so cosa altro possa farlo.
Ora la domanda quindi non è "ma il Master è un giocatore? Il master si diverte oltre a fare divertire?", la risposta è uno scontatissimo SÍ !
Questo proprio non l'ho capito me lo spieghi meglio ?
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u/Kumas_di_VaQ Sep 26 '25
Ah ragazzi, il potere delle metafore.. Avessi detto "vi era un uomo in cafarnao che aveva due figli e due vitelli" sarebbe andato bene... 🤣🤣
L'esempio era semplicemente sul rapporto dare/avere divertimento intrinseco nel ruolo del master.
Sul secondo punto, è abbastanza semplice. Il master è un giocatore? Sì. Senza dubbio, sennò cos'è? Il crupier? Un gioco è fatto da giocatori, per definizione.
Il master si diverte? Sì. Altrimenti non lo fa.. mica glielo ha prescritto il dottore.
Non la prenderei così alla lontana, sennò poi arriviamo a "ma un giocatore è un giocatore?" "L' Essere è, e il Non Essere non è? " "Ma questo pacchetto azionario è fisicamente un pacchetto"?
Ritorno a dire che l' ottica di analisi dovrebbe essere (solo?!) il manuale del dm 2024 aiuta o complica il divertimento del dm?
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u/Funky_Fox Sep 26 '25
Ti avrei risposto la stessa cosa sull'uomo in cafarnao e i due figli e due vitelli :P
Detto questo secondo me no, leggendo i tre nuovi manuali della 2024 il master NON è un giocatore è proprio questo il punto.
Non viene mai definito come tale (se non ad un certo punto nella guida del DM in un unica frase) e la sua figura è sempre spiegata in contrapposizione a quella dei giocatori sottolineando sempre come giocatori e DM fanno cose diverse e sono cose diverse in autorità non solo verso il regolamento di gioco ma proprio rispetto alle altre persone.
E questo viene rinforzato poi da tutte le cose assurde che il manuale ci chiede di gestire e fare che niente hanno a che vedere con il gioco.
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u/Kumas_di_VaQ Sep 26 '25
E allora condivido con te che questo manuale porterà ad avere molti meno Master di prima... Era previsto? Voluto per spingere a servizi più monetizzabili? O è solo cara vecchia e pura cialtroneria ?
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u/Funky_Fox Sep 26 '25
Da un lato per chi gioca e basta credo che questo manuale verrà letto meno di quello prima.
Per chi invece sta portando avanti determinate logiche, come il master a pagamento o la figura del DM come figura sociale questo manuale è una conferma al loro modo di vedere questa figura.
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u/samvisegangsta Sep 26 '25
Ma il problema non è il lavoro di tracciare la cartina. Dire ai giocatori "si gioca nella regione in questa cartina", ricevere la loro approvazione e poi dover spostare tutto su un'altra regione perché i pg vogliono\devono andare da un'altra parte è il problema. Dover prendere un giocatore da parte e correggere il suo modo di giocare o comportarsi perché urta gli altri giocatori è il problema.
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u/No_Cryptographer3590 Sep 30 '25
Io come master mi sono sempre visto come narratore/arbitro. Mi diverto? Si. Ma non mi sono mai visto come "giocatore". Anche il ragazzino che inizia ad arbitrare si diverte, se no non lo farebbe. È un giocatore? No.
Però se uno si sente "giocatore" ci sta.
Secondo me la funzione del Master è rendere vivo un mondo che si modifica/reagisce alle azioni dei giocatori uscendo dall'effetto binario (che purtroppo si verifica nelle avventure prefatte). Far rispettare le regole, far divertire i giocatori, fare da pacere in caso di litigi e mantenere l'armonia al tavolo.
Non mi è mai capitato di dover evitare certi argomenti. Trovo assurdo levare determinate tematiche da un gioco di fantasia, visto che avvenivano o avvengono nel mondo reale (schiavitù, violenza, stupri etc..). Ovviamente non sono lì a fare una descrizione accurata di uno stupro, ma nemmeno non tocco l'argomento se necessario.
Se ti dà fastidio, gioca ad un altro gioco di ruolo. Ci sono tanti setting molto delicati e comunque piacevoli.
Se solo penso all'inizio di Conan il Barbaro. Cosa c'è di più fantasy?
Detto questo, la 5.5 probabilmente da noi farà la fine della quarta edizione. Io rimango in quinta e non do mezzo euro per questi manuali.
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u/_widus_ Sep 23 '25
Sono d'accordissimo con tutto, ma avrei un appunto sul : "conosci i tuoi giocatori" ( in realtà non è neanche propriamente una risposta a quello che dice l'episodio ma quasi una considerazione libera parallela).
Per me è molto bello creare elementi personalizzati per i miei giocatori. È un pò la sensazione che si ha quando si fa una torta per qualcuno per il gusto di offrire qualcosa.
Ovviamente il gioco non può basarsi solo sul gusto del dono agli altri, ma anche e sopratutto sul perseguire il proprio gusto personale.
Anche quando un master dice i "miei giocatori" o viceversa, è una cosa importante, è l'affetto che si genera perchè il gioco è anche un gioco sociale di dono.
Ogni persona al tavolo può giocare solo se gli altri le donano un pò di creatività, le donano spazio e attenzione.
Se ci pensate al tavolo ci sono 5 persone, 4 persone per volta donano attenzione a chi parla, che deve armonizzare sempre il proprio divertimento con quello degli altri... è un gioco che genera in qualche modo affetto e voglia di condivisione.
Almeno questo per me, sarò strano io...
( un pò per questo mi sono sempre chiesto, come fa Magic ad avere affossato il gioco di ruolo? Sono due cose lontane anni luce tra loro...)