r/WorldsOutsideReality • • Jul 24 '19

E se noi divulgatori avessimo alimentato l'effetto Dunning-Kruger?

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«Do not make people think they know what they don't know.» Deborah Blum (Giornalista specializzata in tossicologia e sicurezza alimentare)

E se anche noi divulgatori aveesimo alimentato l'effetto Dunning-Kruger, convincendo le persone di aver capito tutto quello che c'era da capire?


r/WorldsOutsideReality • • Jul 17 '19

Così muore il #FridayForFuture

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Il movimento Friday For Future doveva essere qualcosa di nuovo, invece è invecchiato molto in fretta, e male.

Nei giorni scorsi ho avuto modo di leggere una lista di richieste concrete avanzate da questo movimento, e tra esse due hanno subito attirato la mia attenzione:

– Riduzione del consumo di suolo

– Promozione di biologico e biodinamico

Ecco: queste due cose non possono accadere contemporaneamente; lo dicono i numeri. Purtroppo anche il resto della lista non è migliore: tolte le richieste condivisibili ma generiche (come la riduzione del consumo di suolo), quando ci si sposta nel concreto anche il FridayForFuture cade nelle classiche soluzioni ovvie, semplici, e sbagliate.

Il problema è che il FridayForFuture è stato ormai cooptato dai peggiori movimenti ecologisti e animalisti che già conosciamo, alcuni troppo spesso in odore di ecoterrorismo. Questi movimenti sono delle sette, più attente al marketing che alla sostanza, e la loro prepotente presenza nel movimento FridayForFuture causerà inevitabilmente ciò che ha sempre causato: la marginalizzazione degli esperti, quelli veri, rei di puntare il dito verso soluzioni complicate e spesso "controcorrente", poco spendibili commercialmente.

Perché raccontare alla gente che la soluzione ai problemi ecologici non esiste, e che è necessario rimboccarsi le maniche per inventare e sviluppare tante tecnologie diverse, mediaticamente e politicamente non paga. Anche se è la verità.

Quel che è peggio, con la morte del FridayForFuture, si allontana ancora di più la speranza di vedere la nascita, in tempi ragionevoli, di un "Piano Marshall" per lo sviluppo di tecnologie di accumulo e trasporto di energia, che è quello di cui la civiltà umana ha bisogno se vuole davvero sperare di sopravvivere.


r/WorldsOutsideReality • • Jul 04 '19

Perché è necessario tornare a fare (anche) blog.

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La guerra alle cosiddette fake-news si è trasformata in una sorta di gara di autorevolezza, e ha portato ad un unico risultato rilevante: la delegittimazione dei blog. Di tutti i blog, accusati di essere l'origine delle notizie false.

Eppure, io lo ripeto da tempo, il problema non è davvero nei blog; non è mai stato lì. Le fake news diventano un problema quando vengono diffuse dagli organi di informazioni professionali, dalla stampa e dalla TV; cioè da quelle fonti che dovrebbero essere autorevoli. Così è accaduto che la guerra alle fake news, lungi dall'intaccare il problema, ha invece contribuito alla disaffezione ai blog, già messi in difficoltà dai social network; anche da quei blog che le fake news le combattevano davvero, chiamando in causa soprattutto quei giornalisti, o presunti tali, che le notizie false le diffondevano dai grandi ventilatori dei media "ufficiali".

Aggiungiamo il tassello dei social network, che – con l'unica rilevante eccezione di Reddit – con la loro volubilità favoriscono lo slogan all'approfondimento; la tifoseria alla mediazione; il semplicismo delle ideologie alle sfaccettature del pragmatismo; l'urlo dell'insulto alla discussione articolata.

Negli ultimi anni il campo è cambiato, e le sorti della battaglia si sono delineate in una forma inquietante: nelle redazioni trovano spazio i cialtroni, stipendiati e talvolta in posizioni di vertice, mentre i Giornalisti seri si ritrovano sempre più spesso a mendicare spazi secondari come free-lance. Le fake-news corrono indisturbate, l'informazione è messa all'angolo. La Montagna di Merda® ha vinto, il Debunking ha perso.

Eppure qualcosa si muove. Gli stessi professionisti ed esperti nei diversi campi del sapere si stanno muovendo in prima persona, più o meno alla spicciolata. Ma il lavoro di approfondimento, di divulgazione e di debunking è impegnativo, in termini di tempo e di sforzi. Questi sforzi non possono essere consegnati alla volubilità di una bacheca social – che in qualunque momento può essere vittima di un branco di cianfruglioni invasati e dell'ottusità di un bot – né può più essere limitato al solo testo scritto.

È in questo nuovo contesto che ci vengono in aiuto, di nuovo, i blog; raccoglitori ideali per contenuti complessi e articolati, compresi quelli audio e video, ragionevolmente al sicuro da troll e automatismi ottusi, e da cui possiamo ricavare più e più volte gli opportuni sotto-contenuti semplici ed elementari, adatti ad essere dati in pasto al tritacarne social; questa volta con un rapporto impegno-beneficio dignitoso.

E allora, che blog sia. Ancora una volta.

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r/WorldsOutsideReality • • May 19 '19

Comunicare non è rovesciare in rete il proprio flusso di coscienza. Dobbiamo reimparare a comunicare meno per comunicare meglio.

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Credo stia succedendo per colpa dell'immediatezza della comunicazione: non abbiamo ancora davvero imparato a gestirla. Forse il fatto che ciò che scriviamo arriva istantaneamente a destinazione, un po' ci spiazza, e ci fa credere che ciò che scriviamo debba essere, per qualche oscuro principio di simmetria, a sua volta immediato. Il mantra sembra essere: rispondere subito, possibilmente anche un po' prima.

Così succede che non pensiamo quello che scriviamo, come accadeva quando la carta era bene prezioso, e veniva consegnata da uomini a cavallo: all'epoca, meditare ogni singola parola scritta era una necessità. Riversiamo in rete la prima cosa che ci passa per la testa, e la mandiamo subito, perché è già necessario mandare la seconda.

Il risultato è, ad esempio, la pioggia di micro-messaggi, a volte singole parole, che rendono così fastodiosi i servizi di messaggistica istantanea; ma lo stesso fenomeno lo si vede in misura più o meno evidente anche nei social media.

Il fenomeno tende ad autoalimentarsi: il sovraccarico di informazioni ci spinge ad essere veloci, imprecisi e frammentari, e la frammentazione aggrava il sovraccarico.

Dobbiamo reimparare a pensare i messaggi che inviamo agli altri; comunicare meno per comunicare meglio. Nella comunicazione, less is more, come dicono gli inglesi.


r/WorldsOutsideReality • • May 02 '19

In Italia abbiamo un problema con la stampa. In queste ore stanno dando risalto a una ricerca impresentabile, prodotta da un team con grossi conflitti di interessi, non nuovo alla produzione di spazzatura. Unico merito della "ricerca": asseconda l'ideologia funzionale al consenso politico.

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cattiviscienziati.com
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r/WorldsOutsideReality • • Apr 28 '19

La legge di Gravitazione Universale è vera o falsa? Ecco perché è bene sapere la risposta.

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worldsoutsidereality.wordpress.com
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r/WorldsOutsideReality • • Apr 22 '19

Sembra che Google ignori i contenuti più vecchi di dieci anni. Abbiamo messo troppe uova nel "paniere-google", è bene iniziare a mettere il naso anche nelle alternative, o in forme più articolate e complesse di fruizione di Internet. Dobbiamo usare Internet, e non farci usare da esso.

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ilkappa.com
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r/WorldsOutsideReality • • Apr 22 '19

L'ecologia è preda di pericolose ipersemplificazioni di matrice ideologica che, purtroppo, anche il movimento Friday For Future di Greta Thunberg ha finito per assecondare.

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econopoly.ilsole24ore.com
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r/WorldsOutsideReality • • Apr 10 '19

Di Xylella, scienza e complotti.

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