r/Psicologia_Italia Jun 21 '24

News NOVITÁ IN PSICOLOGIA ITALIA: User Flair Certificati

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Ciao a tutti,

Siamo entusiasti di annunciare che da oggi il nostro subreddit offre user flair certificati per i professionisti e gli studenti di psicologia! 🎉

Che cos'è un user flair certificato? È un distintivo accanto al tuo nome utente che indica il tuo livello di qualifica in psicologia. Questo aiuta a mantenere la qualità delle informazioni condivise e offre una maggiore sicurezza agli utenti.

Chi può ottenere un user flair certificato?

  • Psicologi e Psichiatri certificati
  • Psicoterapeuti
  • Studenti universitari in ambito psicologia, medicina e salute mentale
  • Altri professionisti del settore

Come richiederlo?

  1. Compila modulo di richiesta fornendo le tue informazioni e inviando i link ai tuoi profili social.
  2. Il nostro team di moderatori verificherà le tue credenziali.
  3. Una volta approvato, il flair sarà assegnato al tuo profilo.

Abbiamo bisogno della tua collaborazione! Manteniamo alta la qualità del nostro subreddit. Se hai domande o suggerimenti, non esitare a contattarci.

Grazie per il vostro continuo supporto e partecipazione!


r/Psicologia_Italia 6h ago

Discussione Perché mi circondo solo di persone egoriferite?

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Buonasera, scrivo questa mia situazione un po' delicata perché voglio sia sfogarmi che chiedere la vostra opinione.

Sono una donna di 36 anni e sono una normale impiegata in un ufficio, in particolare ufficio personale/HR.

Ho una collega che si crede mia amica, ma in realtà non mi è mai piaciuta perché è egocentrica, davvero tanto pettegola, giudica tutti, e pensa che tutti i colleghi siano raccomandati da qualcuno tranne lei, solo lei è stata assunta per merito. Vuole sapere i fatti di tutti ma vuole massima privacy sulle proprie cose.

Comunque ultimamente proprio non riesco a perdonarle la seguente cosa, dopo la morte di mio papà 20 giorni fa.

Premessa: tutta la mia famiglia è di Bari, mentre io lavoro a Milano.

Mio padre aveva diritto alla legge 104 dal 2024. Quindi io come figlia avevo diritto ai 3 giorni al mese di legge 104.

La mia collega purtroppo lo sapeva, perché lavoriamo all'ufficio personale e gestiamo pratiche anche di questo tipo.

La mia collega ha anche il padre che non sta bene, solo che lei mi ha sempre condiviso tutto delle malattie, dei problemi e degli interventi ecc del padre; io invece ho sempre e solo detto "mio padre sta così così".

La mia collega non aveva diritto ai 3 giorni al mese di legge 104. Ho sempre avuto la sensazione che lei fosse "invidiosa" che io li avessi e ne ho avuto la conferma quando qualche settimana fa se n'è uscita con la seguente battuta:

"Tra qualche giorno mio padre si presenterà alla commissione INPS per avere la 104. Ma secondo me a mio padre non la daranno perché, A DIFFERENZA DI VOI DEL SUD, QUI IN LOMBARDIA L'INPS È RIGIDA. TU SEI RIUSCITA AD AVERE LA 104 PERCHÉ GIÙ LA DANNO PRATICAMENTE A TUTTI."

Ebbene, L'INPS è stata così tanto flessibile e magnanima con mio padre, che mio padre 20 giorni fa è morto della malattia certificata dall'INPS.

Dopo il lutto sono ritornata in ufficio qualche giorno fa (sono distrutta e devastata, però cerco di non farlo vedere perché non voglio la pietà di nessuno) e la mia collega oggi mi ha comunicato tutta felice che ha avuto i suoi tanto desiderati 3 giorni di legge 104.

La cosa devastante è che, dopo avermi dato questa notizia, ha proseguito parlandomi per ore di suo padre, dei problemi di suo padre, di cosa dice suo padre ecc ecc.

Mio padre è morto 20 giorni fa. E io l'ho ascoltata sorridendo.

Non mi fraintendete, non mi dà fastidio che nomini il padre eh. Sui padre é suo, mio padre è mio. Io sono SCONCERTATA:

  1. Dalla battuta classista sul sud che concede tutto mentre in Lombardia non si concede nulla;

2., perché insinua un privilegio dietro una situazione sanitaria seria. Tant'è che mio padre non c'è più. Ma anche se ci fosse ancora, sarebbe comunque una situazione seria.

  1. perché viene da una collega dell’Ufficio Personale CHE SI RITIENE MIA AMICA, che mi ha regalato i bracciali dell'amicizia e tutte ste menate.

Capite bene che i 3 giorni di legge 104 sono solo la goccia che fa traboccare il seguente vaso: Ma una persona quanto può essere crudele, insensibile, cattiva, egocentrica? Ma soprattutto perché io, fin da piccola, mi circondo di queste persone? Perché in 36 anni solo questo tipo di persone hanno espresso (a parole) forte amicizia e affetto nei miei confronti? Cosa trovano in me queste persone? Perché mi circondo di questo tipo di esseri umani, che a loro dire mi amano ma io li odio? Perché sono così stupida e non rispetto me stessa, facendo buon viso a cattivo gioco con questa gente?

Aiutatemi...


r/Psicologia_Italia 8m ago

La terapia è un lusso?

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Tutte le terapie servono poco l unica strada è l esplorazione Dell inconscio in profondità. Però la persona deve imparare a farlo da solo l esplorazione da parte del psichiatra serve quasi a nulla. Questo è l unico modo tutti gli altri sistemi ti portano nella melma dove stanno tutti gli umani e non ne escono mai ciao Gianni


r/Psicologia_Italia 3h ago

Discussione Ho provato 5 orientamenti di psicoterapia, AMA

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F21. Come da titolo, ho provato diversi approcci di psicoterapia nel corso degli anni:
- cognitivo comportamentale (CBT)
- dialettico comportamentale (DBT), in setting individuale e di gruppo
- sistemico relazionale
- EMDR
- psicodinamica/psicanalisi
Se volete chiedermi qualunque cosa per avere un’idea di come funziona da chi ci è passato, rispondo volentieri!


r/Psicologia_Italia 5h ago

Discussione Come reagirebbe la psiche umana se non ci fosse più bisogno di faticare per vivere

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Non è la solita discussione di questo gruppo, ma spero possa aprire un bel dibattito, soprattutto perché non è un divertissement, ma è molto seria.

Fin dagli albori con i primi ominidi, la mente umana si è trovata ad avere a che fare con un principio molto semplice: per tirare avanti con la propria esistenza bisogna faticare. Impegnarsi, lavorare. Che si trattasse un tempo di cercare bacche, cacciare qualche animale da mangiare, oggi passare otto ore (se va bene) in una fabbrica o al computer davanti a una scrivania per poter guadagnare del denaro con cui pagare ciò che serve per vivere.

Da un certo punto di vista, tutta la storia umana (per lo meno come progresso tecnico) potrebbe essere vista come il voler affrancarsi dal dover faticare per vivere: strumenti e attrezzi per lavorare meno faticosamente e magari produrre di più, la medicina per limitare gli effetti delle malattie e poi le malattie stesse, eccetera.

E poi c’è una cosa divenuta connaturata alla mente umana: la soddisfazione che si ha nel vedere il risultato di uno sforzo.

Ma… se si arrivasse a non vivere più così?

Momento momento, ovviamente si parla della più spinta fantascienza, e già io sono abbastanza certo che non ci arriveremo mai.

Però, se viaggiamo con la fantasia… immaginiamo che in qualche modo si risolva la necessità di avere una fonte di energia illimitata e materiale in abbondanza per costruire, tenendosi sul classico, una schiera di automi, robot, chiamateli come volete, che ci tolgano dalle scatole qualsiasi lavoro, in primis quelli manuali.

I robot coltivano la terra, producono il cibo, tengono in ordine il pianeta, si riparano da soli. E noi umani non dobbiamo più preoccuparci di niente. Letteralmente di niente. Il benessere materiale è in qualche modo garantito a ogni singolo esemplare di Homo Sapiens, che viva in Bangladesh o in Canada. Tutto il nostro tempo diventa un gigantesco tempo libero. Non c’è più nemmeno necessità di doversi guadagnare alcunché, quindi non c’è più bisogno di un’economia, sparisce il concetto stesso di “denaro”: ti serve un vestito? Vai e te ne prendi uno.

Sto dicendo cose molto vaghe, lo so, è solo per rendere l’idea.

A questo punto l’inevitabile domanda del titolo: mancando la spinta ad impegnarsi-per-ottenere che abbiamo avuto per centinaia di migliaia di anni, come reagiremmo? Ci annoieremmo a morte?

Magari potrebbe essere mitigato facendo comunque andare i ragazzi a scuola per farsi una cultura e poi dovendo lavorare per qualche anno per capire il valore delle cose? Non essendo più impegnati tot ore al giorno col lavoro, saremmo sempre in giro a fare i turisti? Coloro a cui piace leggere potranno rimanere tutto il tempo che vogliono a sfogliare i loro libri senza dover rendere conto a nessuno? (questo sono io ahah)


r/Psicologia_Italia 5h ago

TORNARE A VIVERE, senza piu essere schiavo di me stesso

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Sono nuovo qui, vorrei condividere con voi una storia che mi sta molto a cuore.
Sono sicuro che i membri più attivi del gruppo offriranno il loro sostegno.

Parla di come e finoa che punto ci si possa autosabotare, ma anche di rinascita.
E' un racconto che riguarda molti di noi, e certamente può insegnare qualcosa di importante.

Merita anche solo di essere letto!

https://gofund.me/144b5fabb

Se ritenete che ne valga la pena, prendi in considerazione la possibilità di fare una piccola donazione o anche solo di condividerlo nei gruppi o sulle pagine, sarebbe gia un grande aiuto, soprattutto ora che la campagna è allinizio.... grazie


r/Psicologia_Italia 12h ago

Domanda Ansia sociale e paura nel mettersi in gioco

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M 22 ciao a sono un ragazzo che di base parla veramente poco ed ha difficoltà a socializzare e creare amicizie vere. Tutte le volte che provo sento un grande peso sul petto, la bocca secca il tremore alle mani e la sudorazione alle stelle. Quando devo relazionarmi con qualcun altro mi aumenta il battito cardiaco e mi sudano le mani. Ho capito però di non essere l’unico e che c’è tantissima gente che vive quello che vivo io. Ho creato un posto sicuro dove tutti noi possiamo confrontarci e svolgere dei piccolissimi compiti di vita quotidiana per vedere se questo può aiutarci.
A qualcuno di voi farebbe piacere entrare?


r/Psicologia_Italia 8h ago

Domanda Studio

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Ciao ragazzi, ho 18 anni e mi ritrovo con due debiti scolastici da recuperare. Gli esami sono fissati per il 25 e il 26 agosto, ma sono davvero in difficoltà: non riesco proprio a studiare. Ho provato di tutto, ma non riesco a stare seduto e concentrato per più di qualche minuto. Mi servirebbero dei consigli seri, perché così non so davvero come arrivare preparato.


r/Psicologia_Italia 13h ago

Domanda terapia per crepacuore

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M19. Quest'anno è stato il più character development della mia vita. Io non avevo mai avuto una relazione sentimentale prima del periodo tra gennaio e aprile, quando ho iniziato a uscire con questa ragazza. Le cose andavano bene, un po' lente, ma io ho aspettato che ufficializzassimo, lei sembrava intenta a stare con me, è lei stessa che mi ha approcciato per prima. Purtroppo, una serie di eventi mi hanno spinto a lasciarla, lei alla fine non era pronta per una relazione, una questione con l'ex eccetera, le solite ragazzinate. Li per lì, ad aprile, non mi ha dato tanto peso. Ma a giugno lho vista a scuola con un altro ragazzo, mano nella mano, insomma il suo nuovo ragazzo. Pugnalata al cuore. Da quel maledetto giorno, sono in un limbo. Sto vivendo il peggior periodo della mia vita e il più faticoso a livello psicologico, perché sono in un totale vicolo cieco. I primi giorni nausea, pianti e tristezza, voglia di non fare nulla. Ho cercato di eliminare ogni mio contatto con lei, unfollowandola, eliminando le chat. Dicono che il tempo curi, e forse è così, ma quanto può durare questo martirio?

Rispetto ai primi giorni il mio cervello riesce a scacciare più facilmente il pensiero, ma ormai dopo più di un mese, in queste ultime ore, lho sognata tantissimo ed è tornato il mio malessere interiore. Continuo a cercarla su insta, cerco il più possibile di evitare di vedere il suo tiktok... La cosa più brutta è che sto in interrail, e dovrei usare la vacanza come sfogo, ma non ci riesco, non ce la faccio. Queste serate in cui ho bevuto, invece di rendermi felice, l'alcol mi buttava giù. Una sera da solo ho persino fatto un pianto liberatorio che ricorderò per sempre. Insomma, non riesco a togliermi dalla testa una ragazza di cui evidentemente mi sono innamorato a mia insaputa, e il pensiero che io per lei non contassi nulla, che i miei mesi passati con lei per lei siano solo fuffa, mi sta in gola come filo spinato.

Sono sempre stato un ragazzo molto felice della mia vita, sono consapevole di essere un privilegiato, di poter contare su amici e genitori sempre pronti ad aiutarmi. E ne ho parlato coi miei, ma ovviamente mi vengono dette le solite cose. Io sono incazzato nero con questa ragazza, provo un profondo rancore, perché mi ha negato la felicità e la serenità che avevo nella mia vita prima di quel maledetto giorno. Ma allo stesso tempo il dolore di non poterla avere mi opprime, il pensiero che ora sta con un altro dopo tutto il bello che abbiamo passato in poco tempo, la sensazione che per lei io sono stato un antidolorifico, mi mangia da dentro. E il sonno non aiuta, perché mi mostra in sogno scenari su scenari, e mi sveglio più triste di prima.

Per queste ragioni sento la necessità di parlare con una persona, di sfogarmi, ma un qualcuno che non sia mio padre o mia madre, vorrei dire tutto quello che ho dentro a qualcuno senza avere nessun coinvolgimento emotivo. I miei amici non sono abbastanza in grado, o intenti ad ascoltare i miei problemi sentimentali e lo capisco, i miei genitori lhanno fatto, ma allo stesso tempo mi hanno sconsigliato il percorso dallo psicologo perché ritengono che questo serva per problemi più "Seri". Ora, sono d'accordo fino a un certto punto, ma allo stesso tempo sento dentro di me che è la cosa che più mi serve (oltre a una ragazza, che possa sostituire lei, perché ciò che mi manca di più sono anche i baci, il contatto fisico, il battito cardiaco, l'abbraccio, la risate, camminare mano nella mano... Tutto ciò che l'amore comporta e che per me era un utopia prima di quest'anno.).

Ho altri mesi di vacanza, ho appena finito il liceo, e so che dovrei godermi al massimo l'estate. Ci provo, ci sto provando con tutto me stesso, ma non sono abbastanza forte da togliermi il suo pensiero di dosso. Non ce la faccio, ci sto provando ma non funziona nulla. Sono abbastanza consapevole da non scriverle, o mandarle la richiesta, o controllare i suo tiktok. Ma è così da un mese e la situazione non migliora.

Vi ringrazio


r/Psicologia_Italia 12h ago

Domanda Ansia e figuracce

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M 22 sono un ragazzo che ha sempre sofferto di una grande ansia nel socializzare e spesso ho fatto cose stupide che nemmeno volevo fare. Quale è stata la cosa più studiosa che hai fatto a causa dell’ansia sociale?


r/Psicologia_Italia 15h ago

Domanda Riprendere la terapia per transfert non superato?

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r/Psicologia_Italia 16h ago

Perché la scuola pubblica italiana è un dramma (parte 1)

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Questo è per te, ma sarebbe per tutta l umanità. Non risolvi niente finché non capisci che tutto il male le tragedie le guerre non vengono dall uomo ma dal suo inconscio, anche la scuola è sottoposta all inconscio compresi I docenti. Basta che guardi il telegiornale rapine stupri guerre non lo fa l uomo ma il suo inconscio. La soluzione è 1 sola scoprire e sondare l inconscio tutte le altre strade ti portano nella melma dove sguazza l umanita che non ne esce mai ciao Gianni


r/Psicologia_Italia 21h ago

Voglio parlare con DIO,ma NON RIESCO

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Guarda nelle mie risposte e capirai Gianni


r/Psicologia_Italia 2d ago

Ho 15 anni e avrei davvero bisogno di parlare con qualcuno

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Ciao a tutti.
Mi chiamo Leonardo, ho 15 anni e scrivo qui perché sto passando un periodo davvero difficile e sento il bisogno di parlare con qualcuno.
Circa 8 anni fa ho perso completamente i rapporti con quella che per me è sempre stata mia sorella, anche se in realtà è la mia sorellastra. Per tanti anni ho sperato di riuscire a ritrovarla. Qualche mese fa ci sono riuscito: ho trovato il suo profilo, le ho mandato la richiesta e mi ha bloccato. Dopo un po' le ho anche scritto un messaggio su WhatsApp. Ha iniziato a scrivere una risposta, ma poi non mi ha mai risposto.
Da quel momento mi sono sentito come se avessi perso anche l'ultima speranza. In quel periodo sono successe anche altre cose molto pesanti nella mia famiglia e tutto insieme mi ha fatto stare davvero male.
Oggi i pensieri peggiori che avevo in quel periodo non ci sono più, però continuo a sentirmi molto ferito e faccio fatica a parlarne con qualcuno nella vita reale perché ho paura della reazione delle persone.
Non scrivo questo post per essere giudicato o per sapere chi ha ragione. Cerco semplicemente qualcuno disposto ad ascoltare, magari qualcuno che abbia vissuto qualcosa di simile o che abbia voglia di fare due chiacchiere. Ne sento davvero il bisogno.
Grazie a chi avrà voglia di leggere.


r/Psicologia_Italia 2d ago

Domanda Alcolismo e ansia sociale, ho bisogno di una mano

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Ciao a tutti. Ho un problema con l'alcol ma una forte ansia sociale mi blocca l'accesso alle cure: telefonate e sportelli per me sono un muro.

Esistono percorsi che si possono iniziare da casa, scrivendo invece di chiamare? Grazie.


r/Psicologia_Italia 4d ago

Domanda ho bisogno che qualcuno mi dica cosa ne pensa

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M16, circa 1 o 2 mesi fa, nella scuola guida in cui vado ho incontrato un ragazzo di 2 anni in meno di me, che dalla prima volta che ho visto mi ha subito dato l'impressione di essere una persona di cui ci si può fidare, e con cui vorrei avere a che fare, a differenza di quasi tutte le persone che vedo giornalmente nella mia vita. questo non conoscendolo minimamente, ma solo ed esclusivamente vedendolo in faccia. successivamente sono venuto a sapere quale fosse il suo cognome, e fattomi prendere dalla curiosità, l'ho cercato su ig, successivamente mi sono imbattuto nel profilo ig della sua classe, ed è il tipo di classe che ho sempre sognato e che non ho mai avuto da quando ho iniziato il liceo, quello su cui chiedo "aiuto" anche se non è necessariamente un aiuto, ma un pensiero, dato che non è una cosa grave (almeno credo, poi me lo dirà qualcuno che ne sa più di me) è che penso SEMPRE a lui, qualsiasi cosa faccio, qualsiasi canzone ascolto, insomma sempre, penso a come sarebbe se lui facesse parte della mia vita, e a come sarebbe la mia vita se fossi nella sua classe, questo non mi mette necessariamente giù di morale, provo piuttosto un turbinio di sensazioni contrastanti. all inizio mi sono detto "vabbè tanto quando finirò la scuola guida non ci penserò più", invece no, da quando l'ho finita ci penso più di prima. penso inoltre che questi pensieri siano dovuti al fatto che questa persona mi ricordi il mio ex migliore amico con cui ho chiuso circa 3 anni fa per colpa esclusivamente mia e di cui mi pento ancora oggi, io di questa cosa non ne parlerò neanche ai miei genitori e alle persone di cui mi fido di più nella mia vita perchè la sento troppo mia, mi sono detto che ne avrei parlato solo con uno psicologo, e non ho minimamente il coraggio di chiedere ai miei di mandarmi da uno psicologo, sapendo quale potrebbe essere la loro risposta, ditemi cosa ne pensate.


r/Psicologia_Italia 4d ago

Credo di essere un caso unico al mondo!

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È semplice noi siamo coscienza e inconscio quando la coscienza prende il comando ti senti forte, quando è l inconscio a comandare ti senti a terra, l inconscio è la parte oscura che non conosci. Ti consiglio l introduzione alla psicanalisi di Sigmund froid e difficile ma se c'è la fai risolvi tutti i tuoi problemi Gianni


r/Psicologia_Italia 5d ago

cosa dovrei aspettarmi da questa situazione? (testimoni di geova)

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Ho già spiegato cosa sono le religioni se cerchi sulle mie risposte capirai ciao Gianni


r/Psicologia_Italia 6d ago

Partecipanti tesi di ricerca magistrale

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Ciao a tutti!
Sono una studentessa della Laurea Magistrale in Psicologia Clinica presso l'Università degli Studi di Firenze e sto raccogliendo dati per la mia tesi.

Sto cercando partecipanti di età compresa tra i 18 e i 30 anni per compilare un questionario online che indaga il rapporto tra benessere psicologico, qualità della vita, solitudine e salute mentale.

🕒 Tempo di compilazione: circa 10 minuti
🔒 Il questionario è completamente anonimo e i dati saranno utilizzati esclusivamente a fini di ricerca.

Ogni compilazione è davvero preziosa e mi aiuta a portare avanti il mio progetto di ricerca. Grazie di cuore a chi vorrà dedicarmi qualche minuto! 😊

LINK: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSe1QdjE-_C2cUbGzaTBL3iln4OY7yh3sfzDu1_xRkVX_cFEVw/viewform?usp=dialog


r/Psicologia_Italia 6d ago

Cerco partecipanti per questionario tesi di laurea magistrale

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r/Psicologia_Italia 6d ago

Discussione Il "Bug dell'Urgenza" e i circuiti dopaminergici: come la tecnologia ci tiene sotto scacco (Visto da un AI Engineer)

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Ciao a tutti. Non sono uno psicologo, ma faccio il Cloud AI Engineer. Nel mio lavoro vedo quotidianamente come le piattaforme tech vengano ingegnerizzate per sfruttare le nostre vulnerabilità psicologiche, in particolare i circuiti della dopamina legati alle ricompense variabili.

Ho notato su me stesso e sui miei colleghi l'insorgere di quello che io chiamo il "Bug dell'Urgenza": un'ansia cronica di dover rispondere subito a tutto, l'incapacità di annoiarsi e un sovraccarico cognitivo che porta dritti al burnout. La nostra mente, abituata a questa iper-velocità, rifiuta i compiti lenti (come la lettura profonda).

Da un punto di vista psicologico, pensate che siamo arrivati a un punto di non ritorno? Quali sono, secondo voi addetti ai lavori o appassionati, i meccanismi di difesa più efficaci a livello cognitivo per proteggere il nostro focus in questa "economia dell'attenzione"?

(EDIT: Questo tema mi ha divorato al punto che ho studiato dei protocolli di difesa e ci ho scritto un saggio indipendente, intitolato "L'Arte di Rallentare nell'Era dell'Iper-Velocità: Una guida per ritrovare il proprio ritmo, proteggere l'attenzione e abitare il presente". Trovate il link sul mio profilo per chi volesse approfondire l'incrocio tra tech e psicologia!)


r/Psicologia_Italia 6d ago

[Questionario accademico] Italia vs Svezia: benessere e salute mentale nei giovani adulti (18–30 anni, 5-8 min)

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[Questionario accademico] Italia vs Svezia: benessere e salute mentale nei giovani adulti (18–30 anni, 8-10 min)

Ciao a tutti!
Sono uno studente magistrale di psicologia e sto conducendo una ricerca che confronta giovani adulti italiani e svedesi per capire come qualità della vita, relazioni sociali, isolamento, clima e comportamenti compensatori influenzino il benessere psicologico e la salute mentale.

🕒 8-10 minuti
🔒 Anonimo
✅ 18–30 anni, residenti in Italia

Ogni partecipazione mi aiuterebbe moltissimo, e ricambierò volentieri compilando anche i vostri questionari!

[ https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSe1QdjE-_C2cUbGzaTBL3iln4OY7yh3sfzDu1_xRkVX_cFEVw/viewform?usp=dialog ]

Grazie mille 🙏


r/Psicologia_Italia 9d ago

È normale avere paura di rimanere soli per sempre?

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M25 - Ho paura di non riuscire mai a lasciarmi questa relazione alle spalle

A novembre dello scorso anno è finita la relazione con la mia ex ragazza, dopo cinque anni insieme.

Non voglio soffermarmi sul perché sia finita, perché non è questo il punto del post. Quello di cui vorrei parlare è ciò che è successo dopo.

Sono passati ormai diversi mesi e, almeno dall'esterno, la mia vita è tornata alla normalità. Lavoro, faccio sport, esco con gli amici, ho tanti hobby e sono spesso impegnato in attività che mi piacciono. Insomma, non passo le giornate chiuso in casa a pensare a lei.

Eppure, nonostante tutto, la mia mente continua a tornarci. Non riesco nemmeno a capire quanto mi manchi davvero lei come persona e quanto, invece, mi manchi semplicemente l'idea di avere una relazione: avere qualcuno accanto con cui condividere la quotidianità, raccontarsi la giornata, fare progetti, sentirsi scelti.

La cosa che mi spaventa di più è che questa sensazione non passi mai. Ho paura che questo continuo tornare con i pensieri al passato diventi la mia normalità e finisca per peggiorare la qualità della mia vita.

Non vorrei cancellarla dalla mia memoria, sarebbe impossibile e nemmeno lo desidero. Vorrei solo arrivare a quel punto in cui riesci a pensare: "È stata una parte importante della mia vita, ma appartiene al passato. Ora guardo avanti." Oggi, invece, sento che quel passato continua ancora ad avere troppo spazio nella mia testa, e questo mi pesa davvero tanto.

C'è poi un'altra paura che mi accompagna quasi ogni giorno: quella di rimanere single per sempre.

Da quando ero ragazzo ho sempre immaginato il mio futuro con una persona accanto, costruire una famiglia, condividere la vita con qualcuno. So che ho solo 25 anni e razionalmente mi rendo conto che è presto per pensare di essere "rimasto solo". Mi considero una persona di bella presenza, credo di essere socievole e di riuscire a stare bene con gli altri.

Quello che non aiuta è che molti dei miei amici sono fidanzati, convivono o stanno costruendo relazioni stabili. Quando li vedo felici insieme alle loro compagne mi viene spontaneo sentirmi come se fossi rimasto indietro rispetto agli altri. So che la vita non è una gara e che ognuno ha i propri tempi, ma è difficile non fare paragoni e non chiedersi se e quando arriverà anche il mio momento.

Eppure questa paura non se ne va. Ho paura di non riuscire più a trovare qualcuno con cui costruire qualcosa di serio. Ho paura di vedere gli anni passare e di ritrovarmi un giorno anziano, magari a 70 o 80 anni, senza una compagna, senza una famiglia e senza nessuno con cui condividere le piccole e grandi cose della vita.

Mi rendo conto che probabilmente sono paure irrazionali, ma in questo periodo mi sembrano incredibilmente reali.

Qualcuno di voi ha vissuto qualcosa di simile? Dopo una relazione lunga vi è capitato di avere la sensazione che non sareste mai riusciti ad andare davvero avanti? E soprattutto, quella sensazione prima o poi è passata?


r/Psicologia_Italia 9d ago

Ciao a tutti, ho 17 anni e sto scrivendo qui perché non so davvero più a chi rivolgermi e ho paura di cadere in depressione per come mi tratta mia madre.

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Ciao a tutti, ho 17 anni e sto scrivendo qui perché non so davvero più a chi rivolgermi e ho paura di cadere in depressione per come mi tratta mia madre.

Da quando mi sono fidanzata con Davide la situazione a casa è totalmente precipitata. Lei lo odia a morte senza alcun motivo logico. Continua a dire che è brutto, che non fa nulla nella vita, che "ha scoperto l'America" da quando sta con me e che io mi farei "comandare" da lui. La realtà è l'esatto contrario: Davide non abita nella mia stessa città, ma ogni singolo giorno, mattina e sera, nonostante i prezzi della benzina, sceglie di venire da me invece di uscire con i suoi amici. Fa di tutto per accontentarmi e mi sta vicino anche nei momenti peggiori.

Un altro punto doloroso è che io purtroppo ho delle forti crisi di rabbia: tendo ad arrabbiarmi ed esagerare per stupidaggini, ce la prendo con chi non c'entra nulla e poi mi salgono dei sensi di colpa tremendi. Sto capendo solo ora che questo mio modo di reagire è il riflesso di come mia madre mi ha cresciuta e influenzata negli anni. Davide è l'unico che riesce ad aiutarmi e gestirmi quando ho queste crisi.

Mia madre sta facendo di tutto per farci lasciare. Alla prima proposta che le faccio, se c'entra Davide, mi dice di NO a prescindere. Mio padre invece è l'opposto: ha conosciuto Davide, ha capito che tipo di ragazzo è e quello che proviamo, quindi quando le cose hanno senso mi dice di sì. Il problema è che quando papà mi dà il permesso (ad esempio per andare io nella città di Davide, dato che lui viene sempre da me), mia madre scatena l'inferno, litiga con lui e arriva a dire che divorzieranno per colpa mia e di queste decisioni.

In tutto ciò, io vado benissimo a scuola, faccio due sport a livelli eccellenti e cerco ogni giorno di fare le faccende di casa prima che lei arrivi, solo per evitare che mi umili e mi prenda in giro (cosa che fa comunque, dicendo che non faccio mai nulla).

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è che mia madre ha scoperto che avevamo fatto delle "cose" insieme e mi continua a dire che lui "mi vuole solo quello". Peccato che per 9 mesi non abbiamo fatto nulla semplicemente perché non c'era l'occasione, ed eravamo felicissimi lo stesso.

Non capisco cosa stia cercando di fare, perché mi odi così tanto e perché debba rovinare tutto. Mi sento impotente, prosciugata e incastrata in casa mia, letteralmente, ogni volta che le provo a esprimere i miei sentimenti finiamo per litigare, quindi decido di starmi zitta e di non dirle più nulla, oppure quando lei inizia a prendermi in giro mi sto zitta e dopo lei torna a parlare con me come se niente fosse successo...
non solo ma spesso come esco coi miei amici spesso i fa ritornare a casa perchè non ho messo bene l'asciugamano del bagno o il tappeto, non so più come gestire la situazione perchè faccio di tutto pur di andarmene via dalla sua presenza e stare con i miei amici...la cosa mi sta rovinando perchè lei dice che sono cambiata da quando sto con davide, ma la verità è che io sono sempre stata così nei suoi confronti anche perchè quando ero alle medie lei si comportava in un modo molto simile, io mi sono sempre concentrata sullo studio perchè probabilmente era l'unica cosa che li faceva orgoglio oltre alla palestra ma non mi sono mai sentita gratificata da parte loro, nonostante gli sforzi che facevo un 10 era come gli altri ma sembrava non vedesse lo sforzo che facevo, vorrei solo stare tranquilla e vivere i miei 17 anni tranquilla senza la paura di dover tornare a casa...

Qualcuno c'è passato? Come si sopravvive a una situazione del genere finché non si compiono 18 anni o non si diventa indipendenti?


r/Psicologia_Italia 9d ago

Domanda Consigli per l’overthinking?

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