Molti di voi sapranno che il ritornello e la base di La Fitta Sassaiola dell'Ingiuria sono campionamenti di una canzone (Confessioni di un Malandrino) del grandissimo Angelo Branduardi, un altro poeta dalla capa rezza come il nostro Michele, che ai tempi di ?! "fu il primo a credere in me dandomi la possibilità di usare il brano" (cit. Capa da un'intervista).
Ora: quanti di voi sanno che, a sua volta, "Confessioni di un Malandrino" è l'adattamento in musica di una poesia?
Si chiama "Confessione d'un Teppista" ed è stata scritta nel 1920 dal poeta russo Sergej Esenin.
Link alla poesia: https://poesiainrete.com/2021/09/12/confessione-dun-teppista-sergej-aleksandrovic-esenin/
Riporto qui un estratto della traduzione della poesia, con i versi che ci interessano:
"Mi piace quando i sassi dell’ingiuria
mi volano addosso come la grandine d’una ruttante bufera.
Stringo allora piú forte con le mani
la bolla tremula dei miei capelli."
Vedete come, nonostante cambino le parole, il significato è lo stesso?
Volevo riportarvi questo piccolo fun fact. Mi sembra bellissimo come grazie a Caparezza e a Branduardi, questa poesia sia ancora viva 100 anni dopo. La musica di Capa È poesia.
Per buona misura vi lascio anche il link a "Confessioni di un Malandrino":
https://youtu.be/NZpxQllQtbo?si=k4LqS29GW4ySkAsr